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Il berretto a sonagli


Scritta originariamente in siciliano con il titolo “A birritta cu i ciancianeddi”, venne messa in scena per la prima volta presso il teatro nazionale di Roma nel giugno del 1917. Nonostante Pirandello volesse che la rappresentazione si incentrasse sui paradossi del personaggio e dell’esistenza, il proprietario del teatro, Angelo Musco, improntò una messa in scena che sottolineasse invece l’aspetto comico, realizzando una versione ridotta dell’originale. In seguito, Pirandello scrisse una versione in lingua italiana dell’opera, che corrispondeva all’incirca alla versione ridotta. Sembra che per la nuova stesura Pirandello fu costretto a servirsi della versione ridotta perché nel frattempo egli avrebbe perso il manoscritto originale in siciliano.La vicenda, presentata in due atti, è incentrata sulla storia di una famiglia: Beatrice Fiorica, insoddisfatta e gelosa, è decisa a denunciare il tradimento del marito, il cavalier Fiorica, al delegato Spanò, il quale inizialmente cerca di sottrarsi al suo gravoso compito, ma viene messo alle strette ed è costretto a cedere alle insistenze di Beatrice. La donna sa che il marito la tradisce con la giovane moglie dello scrivano Ciampa, il quale è a conoscenza della situazione ed è pronto a tollerarla, purché venga salvato il suo pupo, cioè l’apparenza e la sua rispettabilità. Ciampa è pronto ad usare ogni mezzo per fare in modo che il tradimento non venga alla luce: è persino disposto ad uccidere la moglie Nina. Egli tenta invano di persuadere Beatrice a ritirare la propria denuncia invitandola a considerare i gravi problemi che potrebbero sorgere ed esortandola a girare la cosiddetta “corda seria”, quella che consente di usare la ragione. Secondo Ciampa ognuno porta sulla fronte tre corde simili a quelle dell’orologio: la corda seria, la corda civile e la corda pazza. Dovendo vivere in società ci serve soprattutto la corda civile, che si trova proprio in mezzo alla fronte e ci impedisce di dare sfogo ai più sordidi istinti del nostro animo, sostituendoli con ostentata cortesia e affabilità. In alcune occasioni, però, gli istinti possono prendere il sopravvento e allora l’uomo cerca inizialmente di girare la corda seria, per ragionare razionalmente e rimettere le cose a posto, ma se essa non ha effetto comincia inevitabilmente a girare la corda pazza, che dà sfogo agli istinti più reconditi e rende l’uomo imprevedibile.Beatrice non coglie il suggerimento di Ciampa e fa scoppiare lo scandalo. Il cavaliere e la moglie di Ciampa vengono colti in flagrante e arrestati, ma la famiglia di Beatrice, Ciampa e lo stesso delegato Spanò si comportano come se nulla fosse in realtà accaduto. Tuttavia, lo scandalo è ormai di dominio pubblico e la gente è a conoscenza dei fatti. A questo punto lo stesso Ciampa tenta di capovolgere la situazione poiché ormai tutti sanno che egli indossa il berretto a sonagli, il copricapo del buffone simbolo del tradimento. Per fare ciò egli propone di far credere a tutti che Beatrice sia pazza e che il tradimento del cavaliere sia solo un frutto della sua follia. L’idea trova il favore di tutti eccetto Beatrice che tuttavia viene indotta a convincersi che sia necessario recitare il ruolo della pazza e farsi internare per qualche tempo in un manicomio per salvare il buon nome della sua famiglia. Il secondo atto è chiuso da una risata di rabbia, piacere e disperazione da parte di Ciampa.
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