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“O falce di luna calante”


È una poesia di Gabriele D’Annunzio.

La poesia D’Annunziana presenta una serie di caratteristiche.

La musicalità viene resa attraverso l’uso degli enjambement e delle allitterazioni. Il panismo: il termine deriva dal greco “pan” che vuol dire “tutto” ed indica una compenetrazione tra mondo umano e mondo della natura
Avviene (già in quest’opera) un’opera di destrutturazione della sintassi poetica tradizionale.
(primo tentativo)

Quello che si percepisce da questo testo sono una serie di immagini immerse in un’atmosfera musicale.

Quindi non ci resta un significato preciso, ma una serie di immagini, di musicalità. Non c’è un discorso razionale.

L’intenzione è quella di trasmettere immagini e musicalità.

Non lo descrive con un modo logico perché la realtà noumenica è una realtà arazionale, e quindi si utilizzano una serie di analogie per rappresentale questa dimensione della realtà.

Sono presenti soprattutto novenari, ossia versi di 9 sillabe; e endecasillabi, ossia versi da 10 sillabe.

Nel testo è ripetuto un’apostrofe (=si ha quando ci si rivolge ad un essere inanimato o di astratto come se si trattasse di una persona). L’apostrofe del piano è ripetuta nei versi 1,3 ed 11, quando l’autore si rivolge alla luna chiamandola “o falce di luna calante” oppure “falce d’argento”.

È presente di conseguenza anche l’anafora (= quando si ripete in versi ravvicinati uno stesso termine). Nei versi 1,3 e 11, quando ripete “io falce”

Al verso 6 è presente un’allitterazione (=è la ripetizione di suoni identici in parole successive. Quando dice “sospiri di fiori”, vengono ripetute le D, R e le I. Anche la verso 9 è presente un’allitterazione “oppresso d’amor”, vengono ripetute le O e le R.

Sono presenti poi delle metafore, sempre quando si dice “o falce calante”, oppure “o falce d’argento” in quanto per riferirsi alla luna vengono utilizzati dei simboli. Nei versi 3 - 11 ne è presente un’altra “mèsse di sogni”; anche nel verso 6 “sospiri di fiori”

Sono presenti anche degli enjambement (= è una fatturazione della sequenza logica del discorso) nei versi 3 - 4, nei versi 6 - 7, e nei versi 11 - 12.

Questa complessità a livello retorico è tipica della poesia d’annunziana. Questo componimento è una rappresentazione di un paesaggio notturno

I sogni degli uomini sono paragonati a delle spighe di grano che ondeggiano al vento.

La natura è rappresentata con delle caratteristiche umane. Per esempio al verso 5 “aneliti, brevi di fogli” oppure “sospiri di fiori…” (termine che si usa in riferimento a degli esseri umani)

Questa compenetrazione tra mondo umano e mondo naturale è il tipico “panismo d’Annunziano” (tendenza ad umanizzare la natura) tendenza a rendere più le immagini che i concetti.

Questa caratteristica la ritroveremo anche nei testi successivi.

“O falce di luna calante” è un riferimento sensuale alla natura degli uomini.
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