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Appunti degli studenti per corsi ed esami del Prof. Centonze Francesco

Dal corso del Prof. F. Centonze

Università Università Cattolica del "Sacro Cuore"

Appunto
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Anticipo che il prezzo è più alto della media in quanto proporzionato alla singolare qualità di questi appunti che possono tranquillamente sostituire i libri di testo delle rispettive materie. La velocità di battitura a computer mi ha permesso di non perdere nemmeno una virgola pronunciata dai Professori a lezione; il lavoro a casa ha poi contribuito a confezionare dei file di livello editoriale, con paragrafi organizzati, punteggiatura puntuale, parole chiave grassettate, citazioni evidenziate, riferimenti testuali riportati, locuzioni latine, articoli e commi indicati in corsivo. Inutile dire che studiare su queste pagine vi farà risparmiare parecchio tempo oltreché fare un’ottima figura agli esami.
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Dal corso del Prof. F. Centonze

Università Università Cattolica del "Sacro Cuore"

Appunti esame
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Appunti di Diritto penale dell'impresa. Temi trattati: - concetto di crimine economico - organizational crime - crisi della legalità + caso Contrada - ART 5 cp - colpevolezza (responsabilità colposa che riguarda le grandi imprese) - responsabilità delle persone fisiche (amministratori e soci) + ARTT 40, 43, 110, 2392 cp - responsabilità delle persone giuridiche + decreto 231/2001 - delega di funzioni - qualifiche di fatto - responsabilità da reato degli enti - il dolo e le organizzazioni complesse + caso Parmalat - abusi di mercato - doppio binario sanzionatorio - reati societari - diritto penale fallimentare - confisca - reati tributari - criminalità economica e mafiosa - reati ambientali
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Riassunto per l'esame di Diritto penale, basato sul corso e sullo studio autonomo del libro consigliato da Prof. Centonze Francesco: Manuale di diritto penale , Giorgio Marinucci, Emilio Dolcini, Gian Luigi Gatta. Università Cattolica del "Sacro Cuore", facoltà di Giurisprudenza. Scarica il file in PDF!
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Appunti precisi di Diritto penale sulla seconda parte del corso. Si affrontano temi come la sentenza Cozzini, la sentenza Franzese, l’importanza della verificazione del nesso di causalità, l’importanza della scienza e delle massime di esperienza nel diritto penale, dolo e colpa e le loro varie fattispecie e le varie categorie di concorso.
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Dal corso del Prof. F. Centonze

Università Università Cattolica del "Sacro Cuore"

Appunti esame
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Appunti presi a lezione durante l'anno accademico 2020 / 2021 del professore Centonze, del corso di Diritto penale d'impresa, presso l'università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, facoltà di giurisprudenza.
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Il presente lavoro affronta, in chiave critica e sistematica, il tema del disastro ambientale e della responsabilità penale (personale e dell'ente) ad esso connessa, muovendo dalla constatazione che le catastrofi ambientali non costituiscono più eventi eccezionali, ma fenomeni sistemici di una modernità produttiva che fatica a governare le proprie esternalità (Porto Marghera, ICMESA di Seveso, ILVA di Taranto, Eternit, PFAS Miteni, Think Pink, Terra dei Fuochi). La ricerca si interroga sulla reale idoneità del diritto penale – cui il legislatore, unionale e nazionale, affida un ruolo via via più centrale – a porsi quale strumento elettivo di tutela dell'ambiente nell'interesse delle generazioni presenti e future, ovvero se esso non si traduca, piuttosto, in un presidio tanto inefficace quanto iniquo, in quanto sorretto e animato da una vocazione meramente simbolica. Il primo cap ricostruisce l'evoluzione del valore giuridico dell'ambiente, dalle forme di tutela indiretta al riconoscimento quale bene autonomo, soffermandosi sulla riforma costituzionale 11 febbraio 2022 n. 1 (artt. 9 e 41 Cost.), sul Testo Unico Ambiente (D.lgs. 152/2006), sulla legge 68/2015 sugli ecoreati, sull'interazione tra normativa penale ed extra-codicistica, e sulle più recenti fonti sovranazionali (Direttiva UE 2024/1203 e Regolamento UE 2024/1991 sul ripristino della natura). Il secondo cap ripercorre l'evoluzione della fattispecie di disastro: dalla originaria supplenza giurisprudenziale operata tramite l'art. 434 c.p. (il disastro innominato), passando per Corte cost. n. 327/2008, fino all'esame critico dell'art. 452-quater c.p., del quale si analizzano i nodi più controversi – clausola di abusività e sospetto ritorno alla tutela di funzioni, indeterminatezza descrittiva, anomalo rapporto col permanente disastro innominato – con uno sguardo comparatistico finale. Il terzo cap costituisce il cuore tecnico del lavoro: nella prima sezione si esaminano le possibili tecniche di tutela; nella seconda si affrontano i profili critici dell'imputazione – elemento oggettivo e oggetto di tutela (incolumità pubblica o ambiente in sé?), elemento soggettivo nelle sue varie declinazioni di dolo (con focus sulla problematica formula dell'accettazione del rischio nel dolo eventuale) e nell'ipotesi colposa (caso ILVA), tempus commissi delicti tra carattere istantaneo, permanente e a condotta frazionata, accertamento tecnico-scientifico e quantificazione del danno, rapporto tra causalità scientifica e giuridica, uso dell'epidemiologia (caso Eternit), causalità generale e individuale, causalità addizionale, cumulativa e multifattoriale. Il quarto cap affronta la responsabilità degli enti ex D.lgs. 231/2001, con analisi dei modelli organizzativi e del ruolo dell'Organismo di Vigilanza, della sindacabilità giudiziale del modello e del problema del senno di poi, della difficile coniugazione di interesse e vantaggio rispetto alle fattispecie colpose, e della natura collegiale delle decisioni con il connesso dissolversi del contributo individuale. Il cap conclusivo è dedicato alle prospettive di riforma: riflessione critica sulla funzione di deterrenza, interrogativo sull'extrema ratio penale o sul congedo dal sistema penale, valutazione della maggiore idoneità del diritto amministrativo, enfasi su compliance, sorveglianza proattiva e principi ESG, sanzioni patrimoniali e interdittive incisive, e centralità del risarcimento del danno ambientale anche mediante fondi di garanzia. Il lavoro si colloca al crocevia tra diritto penale, governance aziendale e tutela dell'ambiente, con l'ambizione di fornire un inquadramento sistematico della materia e una riflessione critica sul modello di responsabilità oggi dominante, individuando le domande più significative da porsi in un campo destinato a divenire sempre più centrale nella coscienza giuridica del nostro tempo.
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