Plinti di fondazione
Fondazioni superficiali
I plinti sono come i «piedini» del pilastro. Generalmente, hanno forma tale che il magrone (Rm) straborda di 10÷15 cm. Prima di tutto, bisogna determinare le misure dei plinti stessi.
Verifiche degli stati limite
Quali stati limite occorre controllare?
- Ribaltamento
- Slittamento
- Schiacciamento del terreno
- Materiali
Calcoli di stabilità
Consideriamo un punto situato qui:
- Mrib = M + T . ha
- Mstab = N . B / 2 + A . P . x . B / 2
La condizione di stabilità è: Mstab / Mrib > 1.5.
Slittamento
Il plinto potrebbe slittare rispetto al magrone o viceversa. Tuttavia, analizziamo solo rispetto al terreno:
Tres > 1.3, dove Tres = N x coeffattrito (f).
f = tg(2⁄3 φ) ≈ 0.4 per il CLS.
Schiacciamento del terreno
σ = N / A
Mz = M + TR
σ = N + M / AW dove W = A x B2 / 6.
Seconda parte della lezione
Abbiamo visto alcuni stati limite:
- ASTAB / MINST > 1.5
- TSTAB / TSL > 1.3
Ipotizziamo che il terreno sia un terreno alla Winkler
N = Pplinto + magrone ∼ K · 2 = δ · N + Δλ / AE
Se c'è anche momento flettente?
N + PE, N*M + tr, M*σmin σmax deformata
σmax = N* / A + M* / WA2 / 6
A volte però...
ρmax (Una parte tesa! La fondazione si stacca dal terreno: è parzializzata. Quanto vale ρmax?
N*eB/2 eρmax = 2N*3A (B/2 e)
Dimensionamento del plinto
ABα
Se α è grande (> 45°) - Plinto tozzo
Se il plinto è tozzo, non si può più usare Saint-Venant.
Mörsch: Si usano le sue conclusioni
Il funzionamento è puntone-tirante (strut & tie) cioè come una grande travatura reticolare. La rottura avviene con 4 grossi puntoni, legati dalle armature di base.
N4N4N4
AB
N2N2β
N2N2Nsc/ββ si trova con considerazioni geometriche
Ns, AaccGd
Come si dispone nel plinto?
Non è detto che ci sia:
- 1/6 AsA/4
- 2/3 AsA/2
- 1/6 AsA/4
Sono più fitti nella parte centrale.
Molloni o Staffoni
Plinto snello
È come una sezione in C.A. La sezione è assimilabile ad un parallelepipedo in cui:
A* = 2A5* 3 5*. 51 + 1/3 52 2A+A1
Carichiamo con MD, troviamo As e agiamo come con il plinto tozzo.
Manca un'ultima verifica → Punzonamento
Il CLS non si inflette, ma si sfonna. Il fenomeno è molto più pericoloso nei plinti snelli.
Immaginiamo che la rottura avvenga su una superficie inclinata a 45°
N45°BBN
Questa parte si sfonda e si abbassa
Parall = Area tronco di piramide
ΔN - σ̄ B̄2z̄ = (N - ΔN) / ALAT
ALAT = 4B̄hz̄ < zco
Se non è soddisfacente ➔ aumenti hp (altezza plinto) o mettiamo delle barre così:
Ulteriore "versione" della lezione sui plinti
Plinti di fondazione
I plinti sono come i «piedini» del pilastro.
Descrizione
Colletto: Il pilastro si raccorda al plinto con un allargamento.
Magrone: Elemento tra il plinto e il terreno. L'altezza è pari alla sportgenza.
Verifiche a cui sottoporre l'elemento
- Schiacciamento del terreno
- Ribaltamento del plinto
- Slittamento
- Eventuali verifiche che minano l'integrità interna del plinto
Verifica a schiacciamento sul terreno
Le azioni che agiscono sul plinto sono note (una volta analizzati i carichi) e sono:
Esse producono tensioni (di flessione composta) sul terreno (che sappiamo determinare). Erbene σmax < σlim < σamm Dove σlim si trova con le formule di Terzaghi δ=3 circa.
Ora, per studiare il fenomeno, supponiamo che il plinto non si deformi rispetto al terreno => lo assimiliamo così ad una piastra infinitamente rigida dove:
N* = N t. plinto M* = M T. Htot
Distribuzione delle tensioni
Per ipotesi il terreno si deforma mentre il plinto è soggetto a soli movimenti rigidi. Tenendo conto di un modello alla "Winkler", possiamo dire che:
P/A = apress [kg/m2]
Ebbene P/A = K. η
Ad ogni modo, la tensione nel terreno vale:
Andamento delle tensioni presso-flessione σ = N*MAX / A · B + M*MIN / W
Dove W = A2B / 6
Se σ2 < 0, il terreno non resiste a trazione, dunque occorre fare un altro ragionamento:
e = M* / N*
Se e è fuori dal nocciolo d'inerzia, una parte è soggetta a trazione e la fondazione non funziona.
S* = σ2B &xc; / 2 · N*
Per ovvie ragioni, S* è applicata a &xc;
Dunque: &xc; = A · e / 3
&xc; = 3 (A / 2)e
σMAX = 2N* / 3Δ(A / 2)e
Verifica a ribaltamento
Mstab / Mrib > 1.5
Dove: Mrib = M + Tf Mstab = N b/2 + Peso Plinto x b/2
Conclusione: Per stabilizzare il plinto
T P O T b/2
Verifica a slittamento
Tstab / Tatt > 1.3
T = Tatt
Atrito fra magrone e terreno = Tstab
Tstab = f (N + P. Plinto + P. Magrone)
f = coeff. atrito ≈ 0.4
Ulteriore verifica: Materiali del plinto
Il plinto è fatto di solito in CLS o cemento armato. E può essere di 2 tipi:
- α > 40 ÷ 45° Plinti Tozzi
- α < 30 ÷ 35° Plinti Snelli
Plinto tozzo
Il comportamento di questo plinto è come quello del «Traliccio di Mörsch». Sezioniamolo: all'interno sono presenti i ferri:
- Puntoni in Cls
- Tiranti in Acciaio (Area As)
I tiranti vengono verificati: il carico N si distribuisce su Bd/2. Ma quale azione va all'acciaio? Chiamo quest'azione S(steel). Troviamo S:
S = N/2 cot α
Plinto snello
Calcolo di s* e a*:
s* = s2 + s1/3 (2a + a1/a)
a* = 2a/3 . s*/s
Entrambi devono rientrare in certi valori da normativa.
PS Anche il CLS va verificato!
Un'ulteriore verifica è quella a punzonamento
Infatti le azioni che affondano la trave la stabilizzano, ma non devono essere eccessive, o la superficie si trancia. Le forze che agiscono qui sono ΔN.
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