Estratto del documento

Mancini – La letteratura francese medievale (cap. 3-4)

La letteratura di corte

La cultura cortese si diffonde in Francia a partire dal XII secolo. Rispetto all’epica, la letteratura cortese mette in scena destini individuali e la vita mondana, contrapponendosi all'ideale cristiano. Di particolare importanza è il ruolo svolto dal regno plantageneto guidato da Eleonora d’Aquitania ed Enrico II.

Roman de Brut

  • Scritto da Wace, chierico normanno, nel 1155.
  • Il romanzo si presenta come una traduzione ampliata dell'Historia Regum Britanniae di Goffredo di Monmouth.
  • Wace è più sensibile di Goffredo di Monmouth alle antiche tradizioni leggendarie epiche; i materiali usati sono indipendenti dalla tradizione classica e si rifanno piuttosto alle leggende locali.
  • Wace è il primo a mettere in scena i personaggi del ciclo arturiano.
  • Invenzione originale di Wace è la tavola rotonda.

I romanzi antichi

I romanzi medievali a materia antica riattualizzano le grandi figure della classicità. La prima materia antica ad essere trattata fu quella di Alessandro; tutti i romanzi a materia antica si possono collocare nell'arco di tempo fra 1150 e 1165.

Roman de Thebes

  • Anonimo.
  • È ispirato alla Tebaide.
  • Si apre con la storia di Edipo (che manca in Stazio).
  • Le descrizioni di armi e battaglie richiamano quelle di Bertran de Born.
  • Lo stile è ancora molto vicino a quello delle gesta.
  • Sono presenti sia temi guerreschi sia d’amore: le coppie sono separate da rivalità politica.

Roman d’Eneas

  • Anonimo.
  • Vi è un lungo episodio sulle schermaglie d’amore, che è estraneo al modello di Virgilio e si rifà invece a Ovidio (Ars amandi, Amores, Heroides): il tema dell’amore diventa centrale.
  • L’amore per Didone è connotato negativamente dall’inverno (la condanna di Didone è totale), quello con Lavinia, amore legittimo e coniugale, dalla primavera.

Roman de Troie

  • Autore pittavino: Benoit de Saint-Maure.
  • Si rifà a due tarde compilazioni latine: Ephemeris belli Troiani di Ditti Cretese e Historia de excidio Troiae di Darete Frigio.
  • Come nel Roman d’Eneas, il tema d’amore è centrale; le coppie di amanti Medea/Giasone e Achille/Polissena rappresentano, sul piano dell’eros, l’inconciliabilità fra Greci e Troiani.
  • Sembra essere influenzato dai trovatori: parla di fin'amor.
  • La figura più famosa del romanzo è Briseide (che sarà Criseide nel Filostrato di Boccaccio, in Chauser, in Shakespeare); diviene l’emblema dell’incostanza femminile: da lungo tempo legata al troiano Troilo, viene condotta schiava nel campo greco e accetta la corte di Diomede; non manca però nell’autore un elemento di compassione (sarà la cifra del Book of Troilus di Chaucer).

Roman d’Alexandre

  • Sotto questo titolo si raggruppano una serie differenziata di versioni e rimaneggiamenti.
  • Fu Alexandre de Bernay a creare la vulgata del Roman d’Alexandre (1180-1190), unendo insieme tutti gli episodi sulla materia in un unico romanzo di 16,000 versi in lasse monorima di dodecasillabi.
  • L’Asia descritta non viene dagli storici o dai poligrafi (Diodoro Siculo, Plutarco, Arriano) ma da una tradizione totalmente libresca.
  • Nei romanzi con protagonista Alessandro si ha l’apice dell’esotismo: il viaggio di Alessandro verso l’Oriente e poi verso i confini ultimi del mondo conosciuto fa scoprire al lettore medievale un mondo del fantastico e del meraviglioso (vd. episodi della Valle del Pericolo).
  • Episodio delle fanciulle-fiore: le fanciulle che non possono lasciare l’ombra degli alberi simboleggiano l’oriente che non può essere trapiantato in occidente e non può essere del tutto messo in luce.
  • Alessandro da un lato diviene un re cavalleresco, ossia dotato delle virtù dei cavalieri, dall'altro mantiene i caratteri di un sovrano eroico e dotato di un orgoglio smisurato. Figure del suo orgoglio sono la discesa negli abissi del mare e la salita al sole, elementi che da un punto di vista folklorico significano il ciclo solare (già in Roma nel sole si identificava l’anima dell’imperatore defunto).

Chretien de Troyes e il romanzo

Chretien de Troyes (1145-1198) fu legato inizialmente alla corte di Maria di Francia, contessa di Champagne, poi a Filippo d’Alsazia, conte di Fiandra. I suoi romanzi, insieme ai Lai di Maria di Francia, consacrano la materia di Bretagna. L’originalità di Chretien si vede non nella materia (già Roman de Brut) ma nell’abilità compositiva e nella gestione dello spazio e del tempo. Lo stile di Chretien è caratterizzato da un grande dinamismo.

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 6
Riassunto esame Filologia romanza, prof. Cigni, libro consigliato La letteratura francese, Mancini Pag. 1 Riassunto esame Filologia romanza, prof. Cigni, libro consigliato La letteratura francese, Mancini Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 6.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Filologia romanza, prof. Cigni, libro consigliato La letteratura francese, Mancini Pag. 6
1 su 6
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/09 Filologia e linguistica romanza

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Karenina3 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filologia Romanza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Cigni Fabrizio.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community