CAP 1: L’AZIENDA
L’economia aziendale è la disciplina che studia l’azienda.
Al suo interno contiene tre discipline, anch’esse rivolte verso l’azienda:
1. L’organizzazione aziendale: ha il compito di mettere sotto osservazione i centri operativi dell’azienda, e di capire sia quali sono i compiti che
ciascuno di questi centri compie, sia quali sono le relazioni che sussistono tra i diversi centri operativi dell’azienda stessa.
2. La gestione aziendale: si occupa di tutte le operazioni aziendali, ossia operazioni che svolge l’azienda per funzionare (es: lavoro da svolgere,
assunzione personale, vendita, finanziamenti, acquisto materie prime). L’insieme di tutte queste operazioni forma la gestione. Gestione che
studia inoltre quali sono le operazioni che l’azienda compie nell’arco della sua vita, individuando sia logica che sta dietro queste operazioni e
sia gli obiettivi delle operazioni stesse. In realtà le operazioni sono sicuramente l’aspetto visibile della gestione aziendale. Per esempio
possiamo visualizzare un finanziamento, ma dietro ad ogni operazione, che non nasce dal nulla, si trova sempre una decisione. In realtà però,
neanche le decisioni sono il processo iniziale, perché prima della decisione troviamo il pensiero. La gestione dunque è un processo di idee-‐
decisioni-‐operazioni che caratterizzano la vita aziendale. Il suo compito è di capire quali sono le giuste idee-‐decisioni e operazioni.
3. L’analisi della gestione: come la gestione aziendale, è centrata sulle operazioni ma si differenzia perché non è volta a capire la logica delle
operazioni, ma i risultati e gli effetti economici che queste operazione portano. Si tratta di esaminare le operazioni per coglierne il contenuto
economico, in termini di risultati, obiettivi, ed elementi informativi che possono essere utili per le assunzioni di decisioni future. Questa
analisi delle operazioni può avvenire utilizzando due sistemi metrici:
-‐ Metrica dei valori contabili, ossia analizzare le operazioni gestionali utilizzando delle quantità, dei valori contabili. Svolgendo l’analisi
di tali valori, entriamo nell’ambito della ragioneria. La ragioneria dunque è quella parte dell’economia aziendale che analizza la
gestione aziendale utilizzando come strumento quantitativo i valori contabili, espressi in termini monetari (bilancio).
-‐ L’analisi non fondata su valori contabili, viene ricondotta alla disciplina della statistica aziendale, disciplina che dunque analizza la
gestione utilizzando delle metriche di analisi differenti dai valori contabili. Il grado di soddisfazione della clientela per esempio si
misura con indagini di mercato e non quantità monetarie. “Oggi hanno maggiore importanza le analisi che non utilizzano i valori
contabili come metrica”.
Approfondimento: Perché è necessaria fare l’analisi della gestione?
1. Per controllare la gestione aziendale e per capire se la gestione va nel senso voluto e se ottiene i risultati prefissati.
2. Per ottenere delle informazioni che sono necessarie per i processi decisionali. (Es: se devo mettere in mercato un prodotto e stabilire in
prezzo di vendita devo sapere quanto mi costa quel prodotto)
3. Informativa esterna, ossia le aziende hanno necessita ed obbligo giuridico di fornire delle informazioni all’esterno che riguardano la
situazione dell’azienda ed il suo andamento. Ovviamente tali dati/informazioni per essere fornite devono prima essere analizzate tramite
l’analisi della gestione.
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IL MANAGEMENT
L’economia aziendale è una materia tipicamente italiana. Esiste oggi una disciplina molto simile in Europa, il Management, che sostituisce l’economia
aziendale.
Management: Concetto che comprende tutte quelle tecniche-‐metodologie di organizzazione del lavoro, ricerca di soluzioni migliori e coordinamento
di attività operative. In sostanza gestisce l’insieme di risorse in vista del raggiungimento di determinati obiettivi e svolge questa attività passando
per un processo azionale, composto dalla pianificazione, l’organizzazione, la guida ed il controllo, il tutto svolto in modo razionale e circolare (dal
controllo si ripassa alla pianificazione e cosi via).
1. Pianificazione: stabilire preventivamente che cosa si fa e come questo dev’essere fatto. Divisa a sua volta in:
-‐ Indagine prospettica: analisi delle condizioni esterne-‐interne all’azienda, pensando all’oggi e al domani per capire come agire. Sarebbe
inutile mettere sul mercato un prodotto se il mercato non è ancora pronto per quel prodotto, o se ancora non sono in grado io di
realizzarlo.
-‐ La pianificazione strategica: una volta conosciute le condizioni esterne-‐interne, devono esser fissati gli obiettivi e definite le strategie.
Esempio obiettivo: fissare quanti prodotti riuscirò a vendere nell’anno. Devo definire inoltre le strategie, ossia pensare alle linee di
fondo da seguire per raggiungere il mio risultato.
-‐ Programmazione: una volta delineati obiettivi e linee di fondo, bisogna capire cosa fare: bisogna tradurre la strategia in un insieme di
operazioni che vanno compiute. Il programma operativo è il contenuto del piano strategico. Il programma operativo stabilisce ciò che
l’azienda deve fare.
2. Organizzazione: una volta stabilite le azioni da fare bisogna predisporre le risorse necessarie per svolgere queste operazioni. Bisogna
organizzare il lavoro definendo i soggetti (centri operativi) che dovranno compiere il lavoro e come questi debbano relazionarsi tra di loro.
Questi centri devono svolgere il programma di azione.
3. La guida: l’azienda adesso ha un programma operativo, ha una struttura organizzativa idonea a svolgere quelle attività. Ora ci vuole un
qualcosa che dia l’impulso; La guida fa funzionare la struttura organizzativa con continuità.
4. Il controllo: abbiamo ora anche il conducente della “macchina” che comincia ad operare. Il controllo, che può agire durante o alla fine del
lavoro, serve per vedere se davvero stiamo seguendo la strada giusta, analizzando i fatti concreti per vedere se ci sono i risultati e se questi
combaciano con gli obiettivi fissati in precedenza.
Tra aziendale e management ci sono molti elementi in comune se non uguali come organizzazione e controllo. Non c’è però un esatta corrispondenza
tra le due materie in quanto l’aziendale tenderà sempre più al concetto di Management; ciò indica la superiorità dell’economia inglese-‐europea.
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CHE COS’È L’AZIENDA?
Staticamente ci verrebbe da dire che l’azienda è un complesso di risorse, beni e persone che svolgono un attività economica. All’interno dell’azienda
esiste una struttura, costituita dalla rete di relazioni stabili proprio tra le persone e le risorse, necessarie per lo svolgimento di un attività economica.
Azienda – Struttura
Dinamicamente invece, diremo che l’azienda è un insieme di operazioni che si svolgono in contemporanea e in successione. Vedendolo l’azienda
sotto quest’altro punto di vista emerge però un altro concetto oltre a quello della struttura: il sistema. Tutte le operazioni che vengono compiute
nell’ambito dell’azienda, non sono slegate tra loro bensì sono legate, fanno parte di un unico insieme, il sistema di operazioni.
Azienda – Sistema
La struttura determina il sistema permettendo e condizionando le operazioni. Il sistema a sua volta incide però sulla struttura, modificandola.
SCOPO FINALE DELL’AZIENDA
Un aspetto da chiarire è il fine, lo scopo ultimo, l’obiettivo dell’azienda. L’azienda sappiamo che è formata dal personale, dai fornitori, dai clienti, dagli
azionisti, ed ogni elemento ha un proprio interesse. Il fornitore per esempio ha l’interesse di vendere parte della sua produzione ad una azienda. I
clienti che comprano i servizi dell’azienda hanno l’obiettivo di chiedere prodotti utili e funzionali, che siano venduti ad un prezzo contenuto. Gli
azionisti invece hanno l’obiettivo di avere un guadagno sempre crescente. Anche lo stato per esempio ha come obiettivo che l’azienda, essendo un
contribuente versi le imposte e i contributi regolarmente, ed anche quello di dare posti di lavoro alla popolazione. I fini quindi vengono attribuiti in
questo caso non proprio all’azienda ma ai soggetti che compongono l’azienda. Questi fini però in alcuni caso sono contrapposti tra loro (i fornitori
magari vogliono vendere un materiale ad il prezzo comodo a loro, questo va a discapito dei clienti che vorrebbero prezzi più contenuti).
Il vero scopo dell’azienda è quello di trovare una soluzione di equilibrio tra l’insieme di finalità descritte prima. Si parla di equilibrio economico a
valere nel tempo (significa ch
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Riassunto esame Economia aziendale, Michele Galeotti, fotocopie sulla struttura organizzativa
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Riassunto esame economia aziendale, prof Michele Galeotti (anche funzioni,processi operativi e organizzazione)
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Riassunto Economia Aziendale
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Riassunto esame Filosofia Politica, prof. Galeotti