Il sistema umano aziendale e la sua organizzazione
Introduzione
Per sistema umano aziendale si intende l'insieme delle persone che contribuiscono al perseguimento degli obiettivi aziendali. Uno dei compiti del management (parte del sistema umano che svolge la funzione amministrativa di direzione) è definire le modalità attraverso cui i componenti del sistema umano interagiscono e i meccanismi mediante i quali essi possono essere orientati a realizzare comportamenti coerenti con gli obiettivi definiti dal soggetto economico; dalla conversione delle decisioni in coerenti operazioni svolte da parte del sistema umano.
Organizzazione aziendale
L'organizzazione di un'azienda viene definita in base a: vincoli di coerenza-assetto, configurazione delle variabili organizzative. Questa deve rispettare dei vincoli di coerenza con variabili ambientali, tecniche e strategiche e dei bisogni e aspettative individuali.
Il grado di adeguatezza non è definibile in astratto, ma solo in termini di azione organizzativa (qualità dell'interazione fra gli individui che ne fanno parte). La percezione del problema organizzativo emerge oltre un certo livello di attività, quando compiti e lavoro vanno ripartiti e coordinati fra gli individui cercano di rispettare i criteri di efficienza e efficacia.
Gli aspetti organizzativi si manifestano attraverso l'acuirsi di problemi finanziari e economico-gestionali. La soluzione di questi problemi è resa più complessa da fattori quali l'emergere di bisogni che non possono essere soffiatati utilizzando la leva retributiva: si può identificare infatti un esclusivo rapporto di scambio tra contributi lavorativi e incentivi corrisposti dall'azienda, ma anche un rapporto basato sull'identificazione dell'individuo con valori e obiettivi espressi a livello aziendale.
Rilevanza della risorsa umana
La risorsa umana assume il valore di fattore critico (vera fonte di competenze distintive aziendali) e strategica (elevata capacità di condizionare la realizzazione delle strategie deliberate e efficace raggiungimento degli obiettivi organizzativi) nell'economia dell'azienda. La risorsa umana quindi esalta il ruolo del soggetto decisore - indipendentemente dal livello gerarchico occupato - e arbitro dei destini di ogni combinazione economico-produttiva.
La meccanizzazione e l'automazione hanno influito sulla composizione qualitativa dell'organico del personale, determinando il mutamento del rapporto fra impiegati (white collars) e dirigenti (blue collars) a favore di questi ultimi. La riduzione del ruolo della manodopera diretta ha comportato anche l'attenuazione della distinzione fra ruoli operai e impiegatizi e fra mansioni direttive e operative.
L'evoluzione delle formule strategico-imprenditoriali ha modificato il concetto stesso di personale, che comprende anche forme di collaborazione tra prestatori d'opera autonomi e azienda che esulano dal rapporto di lavoro indipendente; nonostante ciò, non sono estranee ad esigenze di governo e coordinamento in funzione del raggiungimento degli obiettivi aziendali. Viene meno quindi la possibilità di identificare l'insieme delle risorse umane coinvolte nel sistema produttivo aziendale con l'organizzazione di personale dipendente.
Variabili dell'organizzazione
Le variabili a disposizione dell'organizzazione per presidiare il sistema umano aziendale sono:
- Struttura organizzativa
- Meccanismi operativi
- Elementi "immateriali"
La struttura organizzativa
L'articolazione della struttura organizzativa definisce criteri di divisione e coordinamento del lavoro in un'azienda, indicando le unità organizzative o unità organizzative elementari fra le quali è ripartito il carico di lavoro, mansioni e compiti di ciascun organo che la compone, e lo schema dei collegamenti tra le posizioni aziendali.
Gli organi o unità organizzative possono essere composti a loro volta da più posizioni; facendo riferimento al sistema diall'elemento soggettivo che caratterizza il sistema organizzativo, la struttura può essere definita come 1 ruoli fra loro interagenti.
Ruoli e mansioni
Il ruolo descrive situazioni lavorative interpretabili in termini meccanicistici e psico-sociologici, in quanto esprime un modello di comportamento definito dai compiti assegnati all'individuo, l'insieme di forze e aspettative formulate verso di lui e forze ambientali esterne espresse verso chi occupa altre posizioni. Il ruolo rappresenta un'entità dai confini mutevoli e non ben definiti a causa dei processi di cambiamento ambientale e tecnologico: il contenuto del ruolo emerge quindi da relazioni formali ed informali con gli altri e con il contesto in cui l'organizzazione è inserita. Per questo a parità di posizione organizzativo, lo stesso ruolo può essere interpretato in maniera diversa a seconda di chi lo ricopre.
Come accennato prima, la distinzione fra ruoli è sfumata, in quanto non è insolito osservare ruoli ibridi (attribuire al management funzioni precedentemente prerogative dell'imprenditore-proprietario) o ruoli manageriali/operativi (favoriti da una professionalità media più elevata e distribuzione del potere decisionale a vari livelli nell'organizzazione).
La mansione rappresenta l'insieme dei compiti affidati a chi ricopre una certa posizione organizzativa; il compito si può identificare come una serie di operazioni collegate in funzione della natura dall'attività e tecnologia impiegata (compito e mansione coincidono quando la mansione rappresenta un singolo compito).
I compiti sono caratterizzati da un certo grado di difficoltà di esecuzione, di discrezionalità tecnica e autonomia decisionale e sono osservabili la durata dello svolgimento e durata di apprendimento. Questi caratteri definiscono il compito in maniera "oggettiva", mentre risulta rilevante anche il significato psicologico del compito, ossia come viene percepito dall'individuo in termini di professionalità richiesta e valore sociale.
Le mansioni sono invece caratterizzate dalla numerosità dei compiti svolti, grado di discrezionalità, intensità delle interazioni sociali che comportano e contributo che apportano al conseguimento degli obiettivi aziendali.
Contenuto decisionale e relazioni
Rispetto al contenuto decisionale, si possono distinguere compiti direttivi (relativi ad attività di programmazione e controllo) e compiti esecutivi (in definitivo superamento, in quanto ad essi sono associate le facoltà di affrontare e risolvere problemi oltre che controllare il lavoro svolto).
Gli organi della struttura possono avere relazioni:
- Verticali: rapporti gerarchici diretti
- Orizzontali e funzionali: fra organi non legati da rapporto di subordinazione e tra organi operativi di direzione e di esecuzione inseriti nella scala gerarchica (organi di line) e organi di consulenza non direttamente impegnati nei processi operativi aziendali (organi di staff).
Le relazioni orizzontali dipendono dai flussi di lavoro, decisione e controllo che caratterizzano attività e processi svolti nell'organizzazione.
-
Riassunto esame economia aziendale, prof Michele Galeotti (anche funzioni,processi operativi e organizzazione)
-
Riassunto esame Economia Aziendale - Michele Galeotti
-
Riassunto esame Organizzazione aziendale
-
Organizzazione aziendale - Riassunto esame