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2. IL SISTEMA DELLE OPERAZIONI

2,1 Presupposti, oggetti e risultati delle operazioni aziendali + (libro contabilità:2,1)

Il sistema delle operazioni possono essere analizzate secondo dei principi generalizzabili che

riguardano:

-i PRESUPPOSTI delle operazioni (basate sull'effettuazione di scelte e nell'assunzione di decisioni da

parte dei soggetti che operano nell'azienda o si realizzano in base a principi di causa-effetto);

-gli OGGETTI di tali operazioni (fattori produttivi e condizioni di gestione)

-i RISULTATI e gli effetti delle operazioni (si possono esprimere in termini di incidenza sia sui fattori

produttivi che sull'ambiente in cui l'azienda opera in maniera sia qualitativa che quantitativa).

Il sistema delle operazioni di basa su delle FORZE interne(insieme di capacità umane, tecniche e

finanziarie disponibili in azienda) ed esterne (mercati con cui l'azienda entra in contatto, sistema

politico-sociale) all'azienda.

2,2 Articolazione del sistema delle operazioni aziendali in sub-sistemi: i processi, le aree funzionali

Fra le modalità più note per osservare il processo di funzionamento delle op. aziendali ci sono:

-approccio per aree funzionali;

-approccio per processi.

2,2,2 L'aggregazione delle operazioni per aree funzionali

L'approccio per aree funzionali identifica dei sub-sistemi operativi basandosi sull' OMOGENEITà

DELLE OPERAZIONI DA UN PUNTO DI VISTA TECNICO.

Possono essere individuati gruppi omogenei di operazioni corrispondenti alle:

-FUNZIONI OPERATIVE CARATTERISTICHE: rivolte direttamente al perseguimento degli obiettivi

della gestione aziendale. Si dividono in:

-RICERCA E SVILUPPO: ricercare e progettare nuovi prodotti e processi produttivi;

-COMMERCIALE-MARKETING: collocare i prodotti sul mercato;

-PRODUZIONE (realizzare fisicamente i prodotti) E APPROVVIGIONAMENTO (acquisire le

risorse necessarie all'avvio della produzione).

-FUNZIONI AUSILIARIE o INTEGRATIVE o DI SUPPORTO: hanno un ruolo fondamentale come

funzioni di governo aziendale. Si dividono in:

-FINANZA E AMMINISTRAZIONE: acquisizione e gestione dei mezzi finanziari;

-ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEL PERSONALE: acquisizione, strutturazione e gestione

delle risorse umane;

-PIANIFICAZIONE E CONTROLLO: definizione degli obiettivi e controllo dei risultati

corrispondenti;

-AMMINISTRAZIONE E SISTEMI INFORMATIVI: acquisizione e gestione delle informazione.

Ai sub-sistemi operativi corrispondono a UNITà ORGANIZZATIVE coordinate da responsabili

funzionali che controllano gerarchicamente le unità avendo come scopo il raggiungimento degli

obiettivi assegnati alla funzione. Altro obiettivo è quello di evitare conflitti e difficoltà d'integrazione

causati da difficoltà di comunicazione, diversità di linguaggi e mancata coordinazione degli obiettivi.

2,2,3 Aggregazione delle operazioni per processi

La necessità di coordinare le operazioni per raggiungere l'integrazione operativa tramite la comunanza

di finalità, porta a studiare le operazioni divise per PROCESSI, ossia basandosi non sull'omogeneità

delle caratteristiche tecniche ma sulla OMOGENEITà DEL FINE delle operazioni.

Queste infatti si sviluppano in nome del raggiungimento di specifici obiettivi coerenti con le finalità

aziendali e nell'ottica del miglioramento del “know-how”.

Si sviluppano in senso non VERTICALE come accade nel processo per funzioni, ma bensì assume una

prospettiva ORIZZIONALE in quanto la gestione per processi richiede la creazione di gruppi di lavoro

inter funzionali e una riduzione dei livelli gerarchici.

Fra le nuove tecniche manageriali che operano nell'ottica dell'aggregazione delle operazioni per 1

processi ci sono:

-TOTAL QUALITY MANAGEMENT e COSTUMER SATISFACTION: non prestano attenzione solo

alle prestazioni del prodotto ma coordinano l'organizzazione aziendale con l'obiettivo di soddisfare il

cliente;

-ACTIVITY BASED COSTING e ACTIVITY BASED MANAGEMENT: rispettivamente calcolo dei

costi del prodotto e perseguimento di efficienza ed efficacia gestionale partendo da un'ottica in cui le

attività si sviluppano secondo un senso orizzontale.

ATTIVITA

Classi di operazioni svolte secondo una successione e inquadrate nella logica “fornitore-cliente”.

Secondo questa visione ogni attività aziendale rappresenta deve essere di “qualità” per soddisfare il

rapporto fornitore-cliente che può essere sia interno che esterno all'azienda. (ogni attività è cliente e

fornitrice di altre attività).

PROCESSI

Insieme di attività interdipendenti aventi un obiettivo comune che è quello di utilizzare e combinare

input di varia natura con lo scopo di creare un determinato output che sarà oggetto di scambio con il

mercato esterno o utilizzato per continuare processi di produzione interna.

Caratteristica principale dei processi non è solo l'omogeneità delle operazioni, ma anche l'omogeneità di

fine rispetto all'output da realizzare. Non c'è quindi omogeneità di conoscenze e tecniche produttive

richieste né di fattori produttivi utilizzati come invece avviene per le funzioni aziendali.

Ogni processo è delineato da confini precisi che se superati danno luogo a processi inter funzionali (es.

gestione degli ordini a fornitori coinvolge attività e competenze relative a più funzioni aziendali.

Alla base dei processi c'è anche l'orientamento al cliente finale e alla sua soddisfazione e la logica

“fornitori interno-cliente interno”.

2,2,4 Il modello di aggregazione delle operazioni

Si divide in:

-CIRCUITI macro-processi rappresentati da combinazioni di processi finanziari aventi per

ESTERNI:

oggetto il fattore specifico denaro.

-CIRCUITI combinazioni di processi economici di produzione aventi per oggetti fattori

INTERNI:

produttivi specifici e prodotti o servizi di output del sistema.

I processi sono legati da flussi che riguardano il loro aspetto informativo, monetario e fisico-tecnico.

La differenza fra:

-CICLO (o ciclo operativo): insieme di operazioni o attività dal carattere ripetitivo che si ripropongono

sistematicamente con le stesse modalità in un periodo di tempo specifico;

-CIRCUITO: gruppi di operazioni o attività aventi relazioni circolari.

IL SISTEMA DELLE OPERAZIONI(appunti-2,3,1-2,3,2 + libro contabilità:2,2)

L'interazione dinamica dei cicli produttivi Il sistema delle operazioni aziendali fa parte del controllo

dell'organizzazione aziendale e ogni operazione rappresenta un'attività svolta dall’azienda. Sono

riconducibili a 4 tipologie:

-FINANZIAMENTO: ogni azienda per avviare la propria produzione ha bisogno di fattori produttivi

(generici o specifici) e le operazioni di finanziamento hanno come oggetto il fattore produttivo generico

denaro, qualificato in relazione al suo alto grado di fungibilità in altri fattori. E' tramite questo fattore

che l'azienda copre il fabbisogno di finanziamento (*4,1). Questa operazione rappresenta un ciclo o

circuito che si registra a livello contabile con flussi monetari contrapposti in ENTRATA (apertura del

finanziamento: liquidità-consistenza di cassa-, debito di finanziamento/finanziario) e in USCITA

(restituzione del finanziamento: deflusso di denaro, diminuzione di liquidità per effetto della

remunerazione del finanziamento) aventi come unico oggetto il denaro. L'operazione di finanziamento

è un'operazione di gestione esterna in quando l'azienda si pone in relazione con finanziatori e azionisti

mercato finanziario(*appunti).

con l'esterno in una porzione di ambiente denominata

-finanziatori (fonti a titolo di capitale di credito): i mezzi monetari sono acquisiti da soci o dal titolare

dell'azienda a titolo di capitale di rischio e l'azienda ha l'obbligo di remunerazione e restituzione del 2

capitale attraverso interessi passivi.

-azionisti (fonti a titolo di capitale proprio): non è prevista la remunerazione ma c'è un obbligo,

denominato capitale sociale o capitale di rischio, in base al quale la restituzione avviene solo al termine

della vita dell'azienda. Il diritto alla remunerazione è subordinata al volume della ricchezza prodotta

(utile) e questa avviene tramite conferimento di dividendi. Quest'uscita monetaria riduce la disponibilità

di cassa ma non il valore del capitale sociale.

-altri soggetti esterni: acquisizione di mezzi monetari da soggetti esterni verso cui si ha l'obbligo di

remunerazione (attraverso interessi) e restituzione in tempi stabiliti.

L'operazione di finanziamento rappresenta un ciclo caratterizzato da flussi in entrata e in uscita di

denaro quantitativamente differenti.

-INVESTIMENTO: con il termine investimento in senso stretto ci si riferisce all'acquisizione di fattori

produttivi pluriennali come ad esempio gli impianti, ma più in generale si indica l'operazione con cui

l'azienda, dopo essersi finanziata, scambia fattori produttivi generici (denaro) con soggetti esterni con lo

scopo di acquisire la disponibilità di fattori produttivi specifici (durevoli/pluriennali e correnti/a

fecondità semplice/sussidiarie).

Investendo, l'azienda si mette in relazione con i fornitori (anche lavoratori intesi come singoli) e questa

relazione di scambio di traduce in due flussi compositi aventi per oggetto sia il denaro che i fattori

specifici aventi direzione opposta:

-afflusso economico o reale: il flusso fornitore-azienda ha come oggetto il fattore produttivo inteso

come bene o servizio che sarà poi utilizzato all'interno della produzione dell'azienda /flusso

caratteristico legato a fatto, produttivi materiali e non servizi come trasporto ecc.);

-deflusso finanziario: al flusso di acquisizione di fattori produttivi si contrappone un'uscita monetaria

azienda-fornitore denominata COSTO DI ACQUISIZIONE ed esprime in termini monetari il valore del

fattore specifico acquistato.

Le due fasi di investimento di solito non sono contestuali e per questo il deflusso monetario dilazionato

non si produce subito, bensì nasce un DEBITO DI FUNZIONAMENTO nei confronti del fornitore.

(diff. Fra deb. Di funzionamento e finanziamento è la diversa natura del soggetto a cui sono rivolti e

l'origine dei debiti e non c'è una forma di remunerazione formalmente espressa). Il deflusso dilazionato

diminuisce il fabbisogno di finanziamento e il debito.

-PRODUZIONE: successivamente al finanziamento e all'investimento, l'azienda svolge un'operazione

di gestione interna basata sul consumo e la combinazione di fattori produttivi specifici (input quali

capitale tecnico e lavoro) in prodotti/servizi da vendere (output): non ci sono flussi in entrata e in uscita

né di fattori produttivi specifici né generici che, a differenza delle operazione precedenti, non vengono

misurati quantitativamente in termini monetari.

Il COSTO DI ACQUISTO nel momento della produzione viene accompagnato da un COSTO DI

UTILIZZAZIONE che è contestuale nel caso dei fattori quali servizi e lavoro poiché non

immagazzinabili, mentre non è contestuale nel caso di fattori produttivi correnti quali materiali e beni

immagazzinabili.

Per quanto riguarda i fattori di produzione pluriennali, questi hanno la caratteristica, tramite il

raggiungimento di economie di scala, di avere un valore di acquisto che diminuisce fino ad azzerarsi. Il

costo di utilizzo è dato dalla perdita di valore che si realizza progressivamente con l'utilizzo

dell'impianto.

Le aziende possono dar luogo ad operazioni su particolari fattori produttivi anche per altri scopi non

direttamente collegati all'attività tipica: si parla di investimenti patrimoniali accessori attuati per scopi

contingenti e successivamente di disinvestimenti con correlato recupero dei mezzi finanziari.

Impiego di mezzi monetari per acq. di fattori produttivi specifici--> combinazione dei fatt. produttivi-->

ottenimento prodotti finali-->vendita dei prodotti finali e conseguente recupero dei mezzi monetari

-VENDITA: operazione di gestione esterna che prevede una relazione di scambio con soggetti esterni

rappresentata da flussi in:

-USCITA: azienda-clienti vengono scambiati prodotti (beni materiali o servizi) il cui valore viene 3

denominato RICAVO DI VENDITA (che individua il valore del flusso di beni, economico e reale) il cui

valore viene quantificato in termini monetari dall'entrata finanziaria. Il VALORE DI PRODUZIONE

coincide con il RICAVO DI VENDITA nel caso in cui i prodotti fossero non immagazzinabili e non

coincidono quando i beni invece possono essere immagazzinati. L'uscita dei prodotti infatti è formata da

una fase di immagazzinamento (a valle del processo di produzione) e di vendita.

-ENTRATA: clienti-azienda viene scambiato denaro e gli effetti dell'entrata monetaria si hanno

nell'incremento di liquidità. Questa entrata quantifica il valore del ricavo di vendita e può non essere

coincidente con il flusso di uscita.

Nel caso in cui infatti ci sia un pagamento dilazionato del debito di funzionamento o regolamento, il

flusso economico in entrata viene sostituito dal CREDITO DI FUNZIONAMENTO O

REGOLAMENTO verso i clienti.

COSTI -----> FATTORI DI PRODUZIONE RICAVI-------> PRODOTTI

SISTEMA DEI VALORI (appunti+parte del 2,3 libro contabilità)

Metodo di classificazione

Nel sistema dei valori vengono distinti:

1 espressi numericamente solo utilizzando il metodo monetario collegati a entrate e

valori finanziari:

uscite di mezzi monetari e a aumenti e diminuzioni di crediti e debiti di qualunque tipo;

espressi in termini numerici non solo attraverso il metodo monetario ma anche

valori economici:

attraverso altre unità di misura e riguardano reddito e capitale.

2 indicano una variazione, positiva o negativa/economica o finanziaria, in un determinato

valori flusso:

intervallo di tempo;

indica valori in un dato istante temporale.

valori stock:

3 le operazioni si osservano da tre punti di vista:

riferito ad un momento specifico, prende in considerazione valori STOCK

aspetto patrimoniale:

ECONOMICI E FINANZIARI e si riferisce a: DISPONIBILITà e COSA è A CARICO dell'azienda.

Sotto questo aspetto i valori rappresentano il dettaglio e la composizione analitica dell'azienda, ma si

individua anche un valore di sintesi denominato CAPITALE NETTO che esprime il valore della

differenza fra disponibilità e cose a carico dell'azienda.

fa riferimento ad un arco temporale. Si analizza e si quantifica la

aspetto economico/reddituale:

ricchezza prodotta dall'azienda tramite i processi di produzione e ottenuta dall'aumento del valore dei

fattori produttivi trasformati in prodotti. È per questo che oggetto di analisi sono i FATTORI e i

PRODOTTI che sommati algebricamente danno luogo al valore di sintesi REDDITO.

Schematicamente: fa riferimento ad un arco temporale. Analizza i flussi finanziari e gli effetti che le

aspetto monetario:

operazioni di gestione hanno sulla consistenza di cassa, si interessa quindi del valore analitico di

ENTRATE e USCITE aventi come valore di sintesi il FLUSSO DI CASSA (cash flow) che esprime il

SALDO fra entrate e uscite.

ALTRI SOGGETTI ESTERNI + FABB. DI FINANZIAMENTO (appunti)

Istituzioni sociali intermedie: organizzazioni che fanno da intermediari fra il singolo e lo Stato. Ogni

azienda ha il suo ambiente di riferimento, ossia una porzione formata da oggetti selezionati con cui

l'azienda si relaziona.

Concorrenti: altre aziende con cui l'impresa porta avanti rapporti di condizionamento.

L'ambiente esterno è tripartito in base alle peculiarità della logica con cui l'azienda si relaziona ad esso:

4

-MERCATO (settore, comparto economico): denominato ASA (area strategica d'affari) è

REALE

formato da concorrenti, fornitori a cui sono assimilati anche i lavoratori considerati come singoli) ed è

la porzione di ambiente a cui ogni azienda si rivolge per scambiare beni reali specifici (tangibili e non).

Il mercato reale è un sottoinsieme relativamente autonomo in quanto le relazioni fra soggetti sono

piuttosto strette, ma è comunque inserito in un contesto sociale e giuridico che ne regola l'attività.

Per operare nella ASA l'azienda segue una logica dello scambio e della competizione e nel caso in cui

un'azienda partecipi a più mercati può essere denominata azienda DIVERSIFICATA o

MULTIBUSINESS.

-MERCATI l'azienda per operare determina un fabbisogno di finanziamento che

FINANZIARI:

rappresenta il bisogno finanziario a fronteggiare le uscite e creare prodotti e per coprire questo

fabbisogno si rivolge ai mercati finanziari.

Il fabbisogno può essere soddisfatto tramite l'apporto di capitale da parte di azionisti (capitale proprio) e

finanziatori (capitale di terzi) con cui l'azienda non scambia un bene reale ma capitali caratterizzati da

RISCHI.(*approfondire). Il prodotto finanziario più diffuso è il PRODOTTO DERIVATO che non

esiste in sé ma deriva da altri prodotti (es. opzione è un prodotto derivato semplice ma ci sono anche

prodotti strutturati) denominati sottostanti (es. azione) che danno sostanza al prodotto derivato. La base

dei prodotti derivati è il rischio (es. rischio di cambio o di tasso) coperti da questi prodotti derivati

(es.suop)

Anche qui è necessario per l'azienda assumere una logica competitiva diversa però da quella dei mercati

reali, in quanto l'azienda deve rendersi attraente secondo la logica dei finanziatori per ottenere

finanziamenti e non solo per sopravvivere al confronto con le altre aziende.

-SISTEMA subsistema in cui l'azienda intrattiene relazioni di condizionamento con

SOCIALE:

soggetti coinvolti nella vita dell'azienda che incidono su quest'ultima (es. stato o istituzioni sociali

intermedie). 5

3. IL CONTROLLO ECONOMICO-GENERALE DEI PROCESSI DI PRODUZIONE

3,2 Il controllo economico-reddituale

IL REDDITO

3,2,1 (+3,1,1 contabilità +

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mila_cc di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Galeotti Michele.
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