Il Predominio dell’Occidente.
Tecnologia, ambiente, imperialismo
Daniel R. Headrick
Introduzione
1. L’imperialismo
l’imperialismo occidentale è l’esempio di un fenomeno antico che culmina con le conquiste di Gengis Khan.
I Fase: Espansione europea, comincia a inizio 1400 con la conquista spagnola del Messico e del Perù e il
predominio portoghese sull’oceano Indiano.
II Fase: “Nuovo imperialismo”, metà 1800 dura fino allo scoppio della seconda guerra mondiale.
Controversie per via di un ritmo e un’ampiezza ben differente dalle altre fasi, così si sono analizzati diversi
fattori:
-‐ Le motivazioni
Alcuni dei personaggi miravano a diffondere il cristianesimo, quindi la cultura occidentale, altri erano
alla ricerca di tesori o opportunità di investimento, altri consideravano l’espansione imperiale uno
strumento per giungere ad una
gloria personale.
-‐ I mezzi
Per convertire tali ambizioni in realtà, sia potenze europee che Stati Uniti avevano a disposizione dei
mezzi tecnici.
III Fase: dopoguerra, le potenze occidentali hanno cercato invano di conservare le loro colonie e
dipendenze.
2. La tecnologia
Definizione per Headrick: tutti i modi in cui gli essere umani usano materia ed energia dell’ambiente per i
propri fini, al di là di ciò che possono fare con il proprio corpo. Tutte le teconologie sono il risultato
dell’ingegno umano nel manipolare la natura.
Ne fanno parte: manufatti, piante, animali domestici, le capacità necessarie per farne uso e i sistemi in cui
essi sono inseriti.
Spesso si associano le innovazioni tecnologiche alla civiltà occidentale, tuttavia il suo vantaggio sulle
altre culture è un fenomeno recente. Fino a 1400 erano cinesi e arabi quelli all’avanguardia.
Verso la metà del 1500 l’Europa cominciò a prendere il sopravvento per due motivi:
-‐ la cultura incoraggiava il dominio sulla natura
-‐ il mondo occidentale era di natura competitiva, quindi gli stati potenti si contesero in varie fasi del
predominio europeo. Oltre agli stati, rivaleggiavano anche banchieri, commercianti, individui alla
ricerca di gloria.
Distribuzione: non era uniforme, e ciò permetteva a chi disponesse di una certa tecnologia di decidere se
condividerla, negarla a usarla contro di loro.
Nella maggioranza delle società questa disparità è evidente nei poteri di polizia.
Uso: nessuno è obbligato ad usare una certa tecnologia, esistono casi in cui nazioni si sono astenute
dall’usare una tecnologia ben nota (es: arsenale atomico dopo 1945).
Cos’è l’imperialismo? Il caso in cui uno stato potente usa la forza o la minaccia per imporre il proprio
volere a una società più debole.
Similitudini tra imperialismo occidentale e tecnologie:
-‐ Secondo Adas è “l’arroganza occidentale”, il credere che la superiorità tecnologica dimostri anche
quella religiosa, culturale, biologica (quest’ultima vale per popoli di colore).
-‐ Il desiderio di controllare altri popoli: un vantaggio tecnologico è di per sé una motivazione
all’imperialismo.
Questa relazione imperialismo/tecnologia deve tener conto però di altri due fattori:
Contesti ambientali.
o La risposta delle popolazioni invase. Alcune si sottomisero, altre cercarono di emularne la
o tecnologia. Altre trovarono modi alternativi per resistere alla pressione occidentale,
affidandosi a tecnologie indigene, tali conflitti vengono detti “asimmetrici”
1
Capitolo primo
La conquista degli oceani fino al 1779
L’8 settembre 1522 un piccolo vascello, il Victoria, ormeggiò nel porto di Siviglia, era la prima nave a
circumnavigare il globo.
Per secoli gli avventurieri sognavano di evadere i confini del loro subcontinente, ma erano circondati da ostacoli:
a sud gli arabi, a est i turchi. L’unica via di uscita era l’atlantico settentrionale.
1. Cinque tradizioni marinare
Ovunque le popolazioni costiere avevano ideato tecniche di navigazione e mezzi adatti al proprio
ambiente marino. Nel corso dei secoli, cinque furono le tradizioni marinare:
Navigazione Polinesiana.
o
James Cook, primo europeo ad aver esplorato con cura l’oceano Pacifico nel 1700 osserva quanto fosse
straordinario come questa popolazione si fosse diffusa su tutte le isole di quell’oceano, su una distanza
di quasi un quarto della circonferenza del globo.
Quando: Espansione graduale che cominciava verso il 1800aC., completata nel 1700d.C.
Mezzi: canoe a doppio scafo scavate in trochi d’albero come mezzi e orientandosi con la posizione di
sole e stelle, assecondando le correnti oceaniche. Avvertivano la presenza di una terra dal volo degli
uccelli che nidificavano sulla costa e andavano a caccia di pesci di giorno. Contesto ambientale: Ma le
loro capacità erano adeguate solamente al loro contesto ambientale: ad esempio, vicino all’equatore il
movimento delle stelle è perpendicolare allo sguardo del navigante, non come nelle zone temperate
dove le stelle si muovono mantenendo un certo angolo rispetto all’orizzonte (e sono quindi in
quest’ultimo caso meno affidabili). Le loro conoscenze sarebbero state insufficienti in altre zone, e il
loro mezzi mediocri (le loro imbarcazioni non erano coperte per freddo e intemperie ad esempio).
L’oceano indiano era più importante del pacifico per i commerci, ciò grazie all’alternanza di monsoni e
venti freddi/caldi che si alternano, rendendo prevedibile il clima e relativamente sicura la navigazione.
Si erano abituati ad aspettare il favore dei venti per la navigazione.
Navigazione tra Arabia e India.
o
Quando: Prima del 1400, persiani, arabi e indiani nordoccidentali regolarmente si recavano in Cina e
corea.
Mezzi: Imbarcazioni chiamate dhow o sambuchi, costruite con una tecnica tipica dell’oceano indiano
che prevedeva assi in legno legate da fibre di palma di cocco con costole per rinforzare, il carico era
protetto da foglie di palma o pelli. Una tecnica economica e leggera, adatta a piccole imbarcazioni. Erano
equipaggiate di vele latine triangolari che sostenute ad un boma, agganciato all’albero maestra,
potevano essere orientate, navigare di bolina era però un’operazione difficile e pericolosa.
Inizio 1200. Invenzione bussola magnetica. In utilizzo il “ kamal”, una corda legata nel mezzo di una
tavoletta di legno, un’estremità doveva circa toccare l’orizzonte, l’altra la stella polare, e l’estremità era
tenuta tra i denti, dalla lunghezza della corda tra pezzo di legno e viso si poteva calcolare l’angolo della
stella e di conseguenza la latitudine.
Contesto ambientale: Anzichè ancorare le navi per mesi aspettando venti propizi i mercanti che
commerciavano tra asia sudorientale e medio oriente depositavano le loro merci in appositi magazzini,
le merci venivano portate a destinazione in più tappe, non con una sola nave così i porti sulla costa del
Malabar divennero grandi scavi commerciali dell’oceano indiano.
Tra Cina e india avveniva la stessa tipologia di commercio a tappe. Dal 700a.C. tali traffici furono
controllati dai musulmani, è così che l’islam si diffuse in tutte le terre affacciate sull’oceano indiano.
Navigazione Cinese.
o
Quando: 960-‐1279. Dinastia Song. Fino ad allora il commercio con asia sudorientale e oceano indiano
era assicurato da navigli stranieri. Dopodichè i mongoli sconfiggono i Song e fondano la dinastia Yuan
alcuni mercanti cinesi si diedero al commercio su lunghe distanze, è possibile che alcuni si siano spinti
fino al mar rosso. I Ming, la dinastia ancora successiva a partire dal 1368 fecero costruire migliaia di
nuove navi.
2
1405, fu inviata la prima flotta, 317 navi ognuna grande cinque volte la Santa Maria di colombo,
trasportavano tesori da donare a sovrani stranieri o commerciali. Altre 6 flotte furono messe in mare
negli anni successivi dalla Cina.
Da cosa erano motivate queste spedizioni?
la Cina aveva i mezzi per farlo
o Zhu Di non voleva conquistare nuove terre ma accrescere il proprio prestigio. Avrebbero
o potuto raggiungere le Americhe per i mezzi che avevano, ma l’imperatore era interessato a
tutt’altro che mondi sconosciuti!
Perché le spedizioni terminarono bruscamente?
Non era più indispensabile usare trasporti marittimi, per via del grande canale
! imperiale che collegava le due due valli completato e della conseguente unificazione
del mercato cinese.
Il paese era minacciato da guerrieri nomadi, l’interesse cadde su ciò.
!
Mezzi: Le navi oceaniche cinesi chiamate giunche, erano molto
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