L'altro linguaggio - Capitolo 1
La riforma della scuola primaria
La legge nº 53/03, nota anche come Riforma Moratti, vuole porre attenzione alla persona e alla sua libertà (chi cresce libero costruisce il proprio volto attraverso le conoscenze), ma anche alla relazione con gli altri (scopo ultimo e altissimo). La legge 53/03 si propone di “favorire la crescita e la valorizzazione della persona umana nel rispetto dei ritmi dell'età evolutiva, delle differenze e delle identità di ciascuno e delle scelte educative della famiglia, nel quadro della cooperazione tra scuola e genitori”. Alcuni articoli presenti in questa legge delega:
- Finalità e riferimenti valoriali
- Articolazione interna del sistema
- Valutazione degli apprendimenti e della qualità del sistema
- Formazione degli insegnanti
- Disposizioni attuative
Temi centrali della riforma
- Personalizzazione
- Conoscenze / abilità / competenze
- PECUP: Profilo educativo culturale e professionale dello studente
- Indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati
- OGPF: Obiettivi generali del processo formativo
- OSA: Obiettivi specifici di apprendimento
- Piano dell'offerta formativa (POF)
- Piani di studio personalizzati (PSP)
- Obiettivi formativi (OF)
- Portfolio delle competenze individuali
Personalizzazione
Le scuole sono chiamate a predisporre “piani di studio personalizzati”, capaci di rispondere all'esigenza di crescita degli allievi che rispettino le differenze individuali in rapporto a interessi, capacità, ritmi, carattere, esperienze precedenti di vita e di apprendimento. Quindi dei piani di studio capaci di riprodurre le esigenze e le abilità di ogni alunno e raggiungere i medesimi obiettivi attraverso itinerari diversi.
Il primo passo nel senso della personalizzazione è il Piano dell'Offerta Formativa (POF), documento nel quale viene presentato il progetto educativo di una scuola alle famiglie. Il secondo passo per la personalizzazione dei piani di studio è la Flessibilità Organizzativa, presupposto primo per organizzare le attività e la didattica in modo appropriato. Il terzo principio di Personalizzazione è la Differenziazione Didattica, cioè modalità di insegnamento/apprendimento molto diversi tra loro (esercitazioni, lavori in gruppi...). Si progettano anche Unità di Apprendimento, che aiutano ancora di più la Personalizzazione di ogni bambino (diverse attività, metodi, prove di verifica).
Conoscenze / abilità / competenze
Competenza: “piena capacità di orientarsi in un determinato campo”, va vista come traguardo finale, dato che appartiene alla centralità della persona che apprende. Il soggetto competente attiva tutto se stesso, amplifica e ottimizza l'insieme delle sue capacità per interagire con gli altri e con il mondo affrontando situazioni e risolvendo problemi. La competenza riguarda le persone e tutte le sue componenti, è il suo essere in azione e l'uomo che ne deriva è il suo “essere competente”.
Bisogna seguire quindi un Asse Educativo che comprende diversi aspetti: dalle Capacità, attraverso Conoscenze e Abilità si arriva alle Competenze.
- Conoscenze: il sapere (insieme di informazioni, dati, principi, regole di comportamento, concetti codificati). Le conoscenze sono di natura:
- Semantica (sapere il significato)
- Dichiarativa (sapere che cosa)
- Procedurale (sapere come)
- Condizionale (sapere dove, quando, perché)
- Abilità: il saper fare, operazioni e procedure per ottenere determinati risultati: esprimono il livello del saper fare in termini di dimostrazione consapevole, autonoma e concreta del proprio sapere.
- Competenze: l'agire personale, basato sulla conoscenza e sulle abilità.
“Per arrivare alla Personalizzazione bisogna rivolgersi alle tre S (SSS), che sarebbero i tre saperi = sapere (conoscenze), saper fare (abilità), saper essere (competenze). Alla fine si avrà un individuo formato. L'azione formativa della scuola tende a far raggiungere a tutti gli alunni attraverso l'insegnamento/apprendimento una maturazione umana e complessiva di ciascuno.
PECUP: Profilo Educativo Culturale e Professionale
Il PECUP è la bussola che orienta le scelte educative-didattiche che ogni istituzione scolastica autonoma è chiamata a fare, traccia il profilo “atteso” dello studente rispetto alla maturazione educativa, culturale e professionale alla fine di ogni ciclo scolastico. Il PECUP ha carattere: educativo (dimensione socio-affettiva “il sapere essere”), culturale (dimensione cognitiva “il sapere e il saper fare”), professionale (delinea le competenze maturate per una scelta consapevole del proprio futuro).
Il PECUP è articolato in quattro “contenitori”:
- Identità come relazione con gli altri, orientamento, conoscenza di sé.
- Strumenti culturali come legittimazione culturale, educativa e formativa delle discipline, riguardano i principali campi del sapere e del saper fare, gli OSA (Obiettivi Specifici di Apprendimento).
- Convivenza civile come profilo civico atteso, tutti gli insegnanti devono farsi carico di sollecitazioni educative per educare sotto il profilo civico l'alunno. (responsabilità ambientale).
- Sintesi dei traguardi attesi al termine del ciclo di istruzione.
Definizione presa da Internet. Il PECUP alla fine del primo ciclo di istruzione costituisce la bussola e l’orizzonte di senso per la determinazione sia degli obiettivi generali del processo formativo sia degli obiettivi specifici di apprendimento a riguardo dei diversi periodi didattici che caratterizzano i gradi scolastici di ogni ciclo. Esplicitando ciò che ogni studente, alla fine del Primo ciclo deve sapere (le conoscenze disciplinari e interdisciplinari) e fare (le abilità operative) per essere l’uomo e il cittadino che è lecito normalmente attendersi che sia, a 14 anni, mette in luce come il culturale e il professionale siano occasioni e strumenti per l’educativo personale e come le conoscenze disciplinari e interdisciplinari (il sapere) e le abilità operative (il fare) apprese ed esercitate non solo nel sistema formale (la scuola), ma anche in quello non formale (le altre istituzioni formative) e informale (la vita sociale nel suo complesso) siano per il ragazzo, davvero formative nella misura in cui effettivamente diventano sue competenze personali.
Indicazioni nazionali per i piani di studio personalizzati
Le Indicazioni Nazionali esplicitano i livelli essenziali di prestazione a cui tutte le scuole del Sistema Nazionale di istruzione sono tenute per garantire il diritto personale, sociale e civile all’istruzione e alla formazione di qualità. Presentano gli obiettivi generali del processo formativo ed elencano gli obiettivi specifici di apprendimento.
Obiettivi generali del processo formativo (OGPF)
Rappresentano i traguardi attesi a livello nazionale, ma riferiti al termine di ogni segmento scolastico, sono l'orizzonte di senso a cui tutte le scuole e tutti i docenti devono mirare, sono il “faro” che indica la rotta nella costituzione dei Piani di Studio Personalizzati, la progettazione didattica deve basarsi su di essi, costituiscono il valore aggiuntivo di tutto il processo formativo.
Scuola dell'Infanzia
- Maturazione dell'identità personale: acquisire atteggiamenti di sicurezza, di stima di sé, di fiducia nelle proprie capacità, controllare emozioni e sentimenti e rendersi sensibili a quelli degli altri.
- Conquista dell'autonomia: orientarsi in maniera personale e compiere scelte, rendersi disponibili all'interazione costruttiva con il diverso, rispettare valori come la libertà, la cura di sé, degli altri e dell'ambiente, la solidarietà, la giustizia.
- Sviluppo delle competenze: produrre messaggi attraverso strumenti linguistici e modalità rappresentative, comprendere, interpretare, rielaborare e comunicare conoscenze ed abilità relative a specifici campi di esperienze, dimostrare logica, intuizione, creatività, gusto estetico.
Scuola Primaria
- Valorizzare l'esperienza del fanciullo
- La corporeità come valore
- Esplicitare le idee e i valori presenti nell'esperienza
- Dal mondo delle categorie empiriche al mondo delle categorie formali
- Dalle idee alla vita: il confronto interpersonale
- Le diversità delle persone e delle culture come ricchezza
- Praticare l'impegno personale e la solidarietà sociale
Il percorso complessivo realizzato nella Scuola Primaria promuove l'educazione integrale della personalità dei fanciulli, stimolandoli all'autoregolazione degli apprendimenti, ad una percezione di auto-efficacia, all'auto-rinforzo cognitivo e di personalità, alla massima attivazione delle risorse di cui sono dotati, attraverso l'autonomia personale, della responsabilità intellettuale, morale e sociale, della creatività e del gusto estetico.
Da Internet: Gli Obiettivi Generali del processo formativo Sono stabiliti dal Ministro dell’Istruzione secondo l’articolo 8 del D.P.R. 275 del 1999, e oggi sono presentati attraverso le Indicazioni Nazionali. Possono essere definiti mete, traguardi alle quali tutti le allieve e gli allievi devono pervenire avvalendosi di tutte le attività educative e didattiche svolte dalla scuola Gli obiettivi generali si riferiscono alle dimensioni dello sviluppo della persona umana (ambito cognitivo, relazionale e affettivo, motorio) e non rientrano in una sola disciplina di studio, ma si avvalgono di tutte per la loro progressiva realizzazione.
Obiettivi specifici di apprendimento (OSA)
Sono le conoscenze e le abilità che costituiscono lo standard nazionale, che devono essere assicurate a ciascun allievo. Costituiscono un punto di partenza, ma verranno ridefiniti dall'insegnante in base alla motivazione e allo stile di apprendimento dello studente.
Scuola dell'Infanzia
Il percorso educativo della Scuola dell'Infanzia utilizza gli obiettivi specifici di apprendimento prima per formulare gli obiettivi formativi (OF) e poi, attraverso giuste Unità di Apprendimento programmate dai docenti, per trasformarli nelle competenze personali di ciascun bambino. Inoltre gli OSA indicano i livelli essenziali di prestazione che le scuole sono tenute in generale ad assicurare ai cittadini (alle famiglie). In più gli obiettivi specifici di orientamento obbediscono al principio della sintesi e dell'ologramma, l'uno rimanda sempre all'altro e non sono mai chiusi su se stessi, ma aperti per formare un complesso:
- Il sé e l'altro: Rafforzare l'autonomia, la stima di sé, l'identità. Rispettare e aiutare gli altri, rispettare e valorizzare il mondo animato e inanimato che ci circonda, lavorare in gruppo valorizzando la collaborazione…
- Corpo, movimento, salute: Rappresentare lo schema corporeo in modo completo e strutturato: maturare competenze di motricità fine e globale, controllare le emozioni e rielaborarle attraverso il corpo e il movimento.
- Fruizione e produzione di messaggi: Riconoscere testi della letteratura per l'infanzia, parlare, descrivere, raccontare, dialogare, con i grandi e con i coetanei, incontrare diverse espressioni di arte visiva e plastica presenti nel territorio ed esprimere i propri gusti.
- Esplorare, conoscere e progettare: Coltivare, con continuità e concretezza, propri interessi e proprie inclinazioni, localizzare e collocare se stesso, oggetti e persone nello spazio, eseguire percorsi, toccare, guardare, ascoltare, fiutare, assaggiare, qualcosa e dire di che cosa si tratta.
Scuola Primaria
Il percorso educativo della Scuola Primaria utilizza gli OSA come occasione per formulare gli obiettivi formativi personalizzati e per promuovere le conoscenze personali di ciascun allievo. Vengono indicati in tabelle e sono ordinati per discipline ed educazioni (al fine di arrivare alla Convivenza Civile). Le tabelle sopra citate hanno lo scopo di indicare i livelli essenziali di prestazione che le scuole pubbliche sono tenute in generale ad assicurare ai cittadini.
Da Internet: Gli OSA indicano le conoscenze (il sapere) e le abilità (il saper fare) alle quali le allieve e gli allievi pervengono, tramite l’azione educativa e didattica della scuola, progressivamente appropriandosi dei contenuti, dei metodi interpretativi, delle regole di funzionamento e dei principi costitutivi delle discipline integrate nei piani di studio personalizzati. (Le parole di una scuola che cresce). Sono stati definiti nelle Indicazioni Nazionali, anche se sono stati indicati per le diverse discipline e per l’Educazione Alla Convivenza Civile in maniera minuta e segmentata, obbediscono, in realtà, ciascuno, al principio dell’ologramma: gli uni rimandano agli altri; non sono mai, per quanto possano essere autoreferenziali, richiusi in se stessi, ma sono sempre un complesso e continuo rimando al tutto. La disposizione degli OSA non ha altro scopo, dunque, che di indicare chiaramente, senza equivoci, ai docenti, ai genitori, agli stessi allievi i livelli essenziali di prestazione che le scuole della Repubblica sono tenute, in generale ad assicurare per mantenere l’unità del sistema educativo nazionale di istruzione e formazione, per impedire la frammentazione e la polarizzazione del sistema e, soprattutto, per consentire agli allievi la possibilità di maturare in tutte le dimensioni tracciate nel PECUP previsto per la conclusione del primo ciclo degli studi… Non hanno perciò alcuna pretesa validità per i casi singoli, siano essi le singole istituzioni scolastiche o, a maggior ragione, i singoli allievi. È compito esclusivo di ogni scuola autonoma e dei docenti, infatti, nel concreto della propria storia e del proprio territorio, assumersi la libertà di mediare, interpretare, ordinare, distribuire, ed organizzare gli OSA in Obiettivi Formativi, considerando da un lato, le capacità complessive di ogni fanciullo che devono essere sviluppate al massimo grado possibile dall’altro , le teorie e le pratiche didattiche che ritengono, a questo scopo, scientificamente più affidabili e professionalmente più efficaci. Allo stesso tempo, tuttavia, è compito esclusivo di ogni scuola autonoma e dei docenti assumersi la responsabilità di “rendere conto” delle scelte fatte e di porre la famiglia e il territorio nella condizione di conoscerle e di condividerle attraverso il POF.
Facciamo il punto: PECUP, OSA sono documenti ministeriali (cioè valgono su tutto il territorio). POF, PSP, UDA e OF sono documenti Interni delle Scuole, documenti elaborati dalla scuola e non a livello Nazionale.
Piano dell'Offerta Formativa (POF)
Che cosa è? Il Piano dell'offerta formativa è la carta d'identità della scuola: in esso vengono illustrate le linee distintive dell'istituto, l'ispirazione culturale-pedagogica che lo muove, la progettazione curricolare, extracurricolare, didattica ed organizzativa delle sue attività.
Piani di Studio Personalizzati (PSP)
Costituito dall'insieme delle Unità di Apprendimento disciplinari e interdisciplinari, nel curricolo obbligatorio e opzionale frequentate dall'alunno. Carattere flessibile dato che si potrà sempre fare dei cambiamenti. I PSP sono quindi capaci di identificare e porre in essere efficaci e dinamici itinerari formativi per tutti gli alunni e per ciascuno.
Come si origina un Piano di Studio Personalizzato
- Indicazioni Nazionali per i PSP propongono gli Obiettivi generali e Specifici.
- Le scuole rendono operativi gli Obiettivi Specifici in forma di Obiettivi Formativi.
- Vengono stabilite attività, metodi, soluzioni per trasformare gli Obiettivi Formativi in competenze. Questi progetti costituiscono le UDA (Unità di Apprendimento).
- L'insieme di queste UDA, danno origine al Piano di Studio Personalizzato.
I PSP assumono funzione determinante e insostituibile per integrazione di alunni diversamente abili, degli alunni stranieri; non si fanno una volta sola ma un passo per volta, si definiscono nel tempo.
Ricapitolando: l'insieme della progettazione di uno o più obiettivi formativi va a costruire le UDA (Unità di Apprendimento). L'insieme delle UDA dà origine al Piano di Studio Personalizzato.
Obiettivi Formativi (OF)
Gli OF sono gli obiettivi generali del Processo Formativo e gli OSA contestualizzati, entrati in una scuola, in una sezione, in un gruppo concreto di alunni che hanno, ciascuno, le loro personali capacità, trasformate poi grazie alla professionalità dei docenti e al carattere educativo delle attività scolastiche, in affidabili e certificate competenze individuali finali. Gli “obiettivi generali del processo educativo” e “gli obiettivi specifici di apprendimento” sono e diventano obiettivi formativi, quindi, nel momento in cui si trasformano nei compiti di apprendimento ritenuti realmente accessibili, in un tempo dato e professionalmente programmato, ad uno o più allievi concreti e sono allo stesso tempo percepiti da “questi” allievi come traguardi importanti e significativi da raggiungere per la propria personale maturazione.
Vedere lo schema a pagina 45 sugli Obiettivi Formativi per la comprensione.
Portfolio delle Competenze Individuali
Il Portfolio è una raccolta mirata, sistematica, selezionata e organizzata di materiali, che serve a documentare il percorso formativo di allieve ed allievi e i progressi compiuti in relazione al piano di studio personalizzato. I materiali inclusi nel portfolio sono organizzati in due principali sezioni, quella dell’ “Orientamento” e quella della “Valutazione”, e possono comprendere lavori dell’alunno individuabili o in gruppo, prove scolastiche, osservazioni degli insegnanti, commenti sui lavori formulati dall'...
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