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Dimenticare ciò che sappiamo
Gli storici sono interessati alle diversità dei modi di funzionare delle menti in epoche differenti.
Bisogna adottare modi di ragionare o principi metafisici che per le persone del passato erano validi
e fondati su ragionamenti e ricerche quanto sono per noi i principi di matematica e fisica. Il termine
ostacoli epistemologici fa riferimento a quelle convinzioni ricavate sia dal sapere comune sia da
quello scientifico che tendono a impedire ogni rottura o discontinuità nella crescita del
sapere scientifico e costituiscono potentissimi ostacoli all'affermazione di verità nuove. Fino all’800
per illuminare era necessario bruciare qualche materia. Nella lampada a filo incandescente di
Edison si tratta di impedire che una materia bruci. L’ampolla di vetro non serve a proteggere la
fiamma dall’aria, ma a garantire il vuoto intorno ad essa. Le vecchie e le nuove lampade hanno in
comune solo il fatto di sconfiggere il buio.
Fisica
Vi è una distinzione tra peso di un corpo(che varia dalla sua distanza dalla terra) e la massa di un
corpo(che è la stessa in tutti i punti dell'universo)
Prima legge di newton: in assenza di resistenze esterne,x arrestare un corpo in moto rettilineo
uniforme è necessaria l'applicazione di una forza e il moto rettilineo uniforme è uno stato naturale
dei corpi.
Seconda legge di Newton: è l'accelerazione e non la velocità a risultare proporzionale alla forza
applicata(Aristotele invece riteneva l'applicazione di una certa forza da al corpo una velocità
determinata).
Una forza costante imprime a un corpo un moto variabile ;una qualsiasi forza è in grado di fare ciò
su una qualsiasi massa x quanto grande.
Ogni moto circolare è un moto accelerato.
Il moto circolare non è il prototipo del moto eterno dei cieli ma deve essere spiegato facendo
ricorso a una forza proveniente dal centro e che continua a farlo deviare dalla linea retta che
seguirebbe in assenza di quella forza.
La storia della fisica è la storia di una riforma concettuale che porta a modificare le nozioni di moto,
massa, peso, inerzia, gravità , forza, accelerazione.
Vi furono tre convinzioni che la scienza moderna ha del tutto abbandonato:
1. I corpi cadono perchè sono pesanti e tendono al loro luogo naturale,che è posto al centro
dell'universo. Cadranno tanto più velocemente quanto sono pesanti. La velocità di caduta è
direttamente proporzionale al peso;
2. Il mezzo attraverso il quale si muove un corpo è un elemento essenziale del fenomeno del
movimento, del quale è necessario tener conto nel determinare la velocità di caduta dei
gravi .La velocità è inversamente proporzionale alla densità del mezzo. Nel vuoto il moto si
svolgerebbe in modo istantaneo;
3. Tutto ciò che si muove è mosso da qualcos' altro, il moto violento di un corpo è prodotto
da una forza che agisce su di esso. Il moto ha bisogno di un motore che lo produca e lo
conservi in moto durante il movimento. La quiete è lo stato naturale dei corpi. Il moto è
qualcosa di innaturale e provvisorio che cessa quando cessa l'applicazione di una forza e
si muove tanto più rapidamente quanto maggiore è la forza applicata. Se la forza applicata
è uguale, si muove tanto più lentamente quanto maggiore è il suo peso. Cessando
l’applicazione di una forza cessa anche il movimento.
La scienza comune è nata sul terreno di una analisi capace di abbandonare il piano del senso
comune,delle qualità sensibili,dell'esperienza immediata. Il principale strumento che rese possibile
la rivoluzione della fisica fu la matematizzazione della fisica.
Cosmologia
Vi è una distinzione fra mondo celeste e terrestre,moti naturali e violenti.
Nella filosofia aristotelica il mondo terrestre o sublunare risulta dalla mescolanza di 4 elementi
semplici:terra,acqua,fuoco,aria.
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Il peso di un corpo o la leggerezza dipende dalla diversa proporzione dei 4 elementi mescolati in
esso:terra e acqua hanno una una naturale tendenza verso il basso,aria e fioco verso l'alto. Il
divenire e il mutamento del mondo sublunare derivano dall'agitazione o mescolanza degli
elementi. Vi sono moti violenti dovuti all'azione di una forza esterna. Quando cessa questa forza
l'oggetto tende a riprendere il posto che gli compete in natura. Il concetto di movimento nelle fisica
di Aristotele non coincide con il moto della fisica dei moderni. Movimento è ogni passaggio
dall'essere in potenza all'essere in atto. Nel movimento rientrano i fenomeni fisici e quelli che noi
chiamiamo chimici e biologici. Il moto non è uno stato dei corpi,ma un divenire, un processo. Un
corpo in modo è esso stesso soggetto a mutamento. Il mondo terrestre è alterabile e mutabile,il
cielo invece è inalterabile e perenne,in esso nulla nasce e nulla si corrompe. Le stelle e i pianeti
che si muovo attorno alla terra non sono formati da dagli stessi elementi che compongono il
mondo sublunare ma da un quinto elemento divino: etere o quinta essenza esso è solido,
cristallino e non soggetto ad alterazioni. Della stessa materia sono fatte le sfere celesti. Al moto
rettilineo(difforme e limitato nel tempo) si contrappone quello circolare(perfetto,non ha ne inizio ne
una fine, non tende verso qualcosa, prosegue in eterno). L’etere riempie tutto l’universo. Limitato
dalla sfera delle stelle fisse, l’universo è finito. La sfera divina trasporta le stelle fisse e produce
quel moto che si trasmette per contatto alle altre sfere e giunge sino al cielo della luna, limite del
mondo celeste. La terra è immobile al centro dell'universo(tesi della sua centralità e immobilità).
La grandiosa macchina celeste di Aristotele non era che un cambiamento del modello geometrico
e astratto elaborato da Eudosso di Cnido: le sfere di cui aveva parlato Eudosso non erano, come
per Aristotele, enti fisici reali, capaci di spiegare il moto dei pianeti (giustificare le apparenze). Il
maggior astronomo dell’antichità fu però Tolomeo il quale introdusse gli eccentrici e gli epicicli
senza realtà fisica: erano solo un mezzo per giustificare i moti dei pianeti. Il quadro dell'universo
era una mescolanza di fisica aristotelica e astronomia tolemaica. VI furono dei presupposti da
abbattere x costruire una nuova astronomia:
• La distinzione tra fisica del cielo e fisica terrestre( divisione dell'universo in due sfere, una
perfetta, l'altra soggetta al divenire);
• La convinzione del carattere circolare dei moti celesti;
• L’ immobilità della terra e la sua centralità nell'universo( il moto terrestre proietterebbe in
aria oggetti e animali) che trova conferma anche nelle sacre scritture;
• Credere che l’universo fosse finito;
• La convinzione che non sia necessario trovare le cause x spiegare lo stato di quiete
di un corpo mentre ogni movimento deve essere spiegato o come dipendente dalla
natura del corpo o come provocato da un motore che lo produce e lo conserva;
• La divisione tra ipotesi matematiche dell'astronomia e fisica.
Nel corso di 100 anni questi presupposti vennero discussi:ne risultò una nuova immagine
dell'universo che trovò compimento nell’opera di Isaac Newton, ma anche una nuova
considerazione della natura e del posto dell'uomo in essa.
Vile Meccanico
Alle radici della grande rivoluzione scientifica del 600 sta quella collaborazione fra tecnica e
scienza. Nell'antichità il costruttore di macchine veniva disprezzato,veniva solo differenziato dagli
schiavi perchè attendeva alle necessità di più persone, mentre gli schiavi hanno cura di una
persona sola.
Le sette arti liberali del trivio (grammatica,retorica,dialettica) e del quadrivio (aritmetica,
geometria, musica, astronomia) si chiamavano liberali perché erano le arti proprie dei liberi
contrapposti ai non liberi(arte manuale o meccanica). Le arti meccaniche erano necessarie alla
filosofia ma erano forme inferiori di conoscenza immerse tra le cose materiali e sensibili, legate alla
pratica. L’idea del saggio coincideva con colui che dedicava la propria vita alla contemplazione in
attesa di raggiungere la beatitudine della contemplazione di Dio. Uno dei testi più noti del
rinascimento, il De re Metallica, viene considerata l’arte dei metalli indegna e vile nei confronti
della arti liberali. Fortunatamente ci furono anche molti uomini del tempo che si schierarono a
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favore dell’arte dei metalli (es: Agricola) considerandola lavoro per uomini di alto affare. Ad un
certo punto nelle opere degli artisti si fa strada una nuova considerazione del lavoro e del sapere
tecnico. Anche sul piano della filosofia emerge una valutazione delle arti e di alcuni procedimenti
tecnici e artigiani. Nel 1609 Galileo puntava verso il cielo il suo cannocchiale:ciò dimostrava un
segno di fiducia galileiana verso la tecnica. Il cannocchiale in realtà era nato in Olanda: Galileo
l’aveva copiato e con mentalità scientifica lo trasformò in strumento scientifico. Ma concepire gli
strumenti come fonti di verità non fu un'impresa facile.
2. SEGRETI
<<Margaritae ad porcos>>
La tesi si un sapere segreto delle cose essenziali, la cui diffusione avrebbe pericolose
conseguenza, fu per molti secoli prevalente.
Il sapere ermetico
La comunicazione, la diffusione del sapere e la pubblica discussione delle teorie diventano dei
valori. Prima il sapere era un patrimonio che solo pochi potevano attingere. Aristotele sotto forma
di lettera, rivela al suo discepolo Alessandro il Grande i segreti riservati tra i più intimi dei discepoli.
Era diffusa la cosiddetta “letteratura dei segreti”. Vi era la distinzione di 2 tipi di esseri umani:la
folla dei semplici e ignoranti e la folla dei pochi eletti che erano in grado di cogliere le verità
nascoste sotto la lettera e i simboli. Grande rinascita della magia nel tardo 400 e 500 che influenza
la cultura europea. La natura pensata dalla cultura magica era un tutto-vivente che aveva in se
un'anima, un principio di attività interno e spontaneo, un'ANIMA-SOSTANZA. Le stelle sono
animali divini, il mondo è l’immagine e lo specchio di Dio e l’uomo è l’immagine e lo specchio del
mondo. Il mago era colui che penetrava dentro questa realtà complessa. L’amore è il nodo che
stringe le parti del mondo. La magia tende sempre a risolversi in psicologia o in religione, ma non
coincide mai con esse. I libri della grande magia del rinascimento erano una mescolanza di
ottica,chimica,meccanica,ricette di cucina. Il linguaggio della magia e dell'alchimia era ambiguo e
allusivo perchè doveva essere segreto. La distinzione tra uomo animale e uomo spirituale, la
separazione tra i semplici e i dotti si converta nella identificazione degli scopi del sapere con la
salvezza e la perfezione. La scienza coincide con la purificazione dell’anima e la conoscenza
intuitiva è superiore a quella razionale. La conoscenza era fatta di visioni e rivelazioni. La scienza
era divisa in 2 parti: una manifesta e l'altra nascosta. La parte nascosta era la più profonda.
La comunicazione diretta fra maestro e discepolo divenne lo strumento privilegiato della
comunicazione.
Il sapere pubblico
Nel mondo della cultura (oltre al santo, al monaco,al medico,all'artigiano, etc..) si affacciarono nel
500 nuove figure:il meccanico,il filosofo naturale,il virtuoso. Vi fu un'aspra polemica contro il
sapere dei monaci,scolastici e professori. Molti artigiani insistettero sull'opportunità da mantenere
segreto il proprio sapere,non xkè il volgo non fosse degno di conoscerli ma x ragioni economiche.
Le accademie intendevano difendersi dalla politica e dall’invadenza delle teologie. Nelle
accademie e nelle società scientifiche c’erano riunioni tra i dotti, particolari regole di
comportamento. La verità era legata alla evidenza degli esprimenti e alle dimostrazioni. Fu cmq
comune a tutti gli esponenti della nuova scienza il rifiuto di ogni distinzione fra i semplici e i dotti:le
teorie dovevano essere comunicabili e gli esperimenti ripetibili. Il metodo della scienza tende a far
scomparire le differenze tra gli uomini ed eguagliare le loro intelligenze. Il fine della filosofia non
era il miglioramento nel proprio intelletto ma di quello di tutti gli uomini. Battaglia in favore di un
sapere universale,comprensibile a tutti,da tutti comunicabile.
Tradizione ermetica e rivoluzione scientifica
La magia continuava ad avere un peso rilevante: magia e scienza costituivano un intreccio non
facilmente districabile. Bacone era fortemente condizionato dal linguaggio e dai modelli presenti
nell'alchimia: egli credeva in una corrispondenza tra la struttura della geometria e quella
dell’universo. Brahe vede nell’astrologia un’applicazione della sua scienza. Cartesio anteponeva i
risultati dell’immaginazione a quelli della ragione ed insisteva con l’armonia del cosmo. Leibniz
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fondava l’armonia sulla lettura dei testi non scientifici. Newton leggeva e riassumeva testi
alchemici e si dedicò a ricerche alchemiche.
Segreti e sapere pubblico
Dopo la rivoluzione scientifica, nella letteratura scientifica e nella letteratura sulla scienza non
esisteva un elogio positivo all’azione di nascondere: non rendere pubbliche le proprie opinioni
voleva dire truffare. Gli scienziati possono tacere solo se costretti.
3.INGEGNERI
Palissy era un apprendista vetraio che, cercando il segreto dello smalto bianco da applicare alle
ceramiche, era giunto alla celebrità e poi alla rovina. Egli sosteneva che gli uomini potevano
giungere alla conoscenza degli effetti naturali senza aver mai letto libri latini: che la pratica poteva
mostrare che le dottrine dei filosofi potevano essere false.
Un’anno dopo il testo dei Discours di Palissy venne pubblicato, da Norman, marinaio inglese, un
testo sul magnetismo e la declinazione dell’ago magnetico. Egli era costruttore si bussole, si
qualificava un matematico non istruito e considerava le sue ricerche superiori a quelle degli
“uomini di libri”. La scienza della natura era conosciuta meglio dai meccanici anziché dai filosofi e
dialettici.
Ingegneri e teatri di macchine
Molti artigiani cercano nelle opere di Euclide, Archimede, Erone e Vitruvio una risposta alle loro
domande. La letteratura del 400 e 500 è ricca di trattati di carattere tecnico che sono veri e propri
manuali. Le università e i conventi non sono più luoghi esclusivi di cultura. Ingegneri e artisti
assumono un ruolo di prestigio. Nacque un tipo di sapere che aveva a che fare con le
macchine,con la costruzione di strumenti bellici,i canali,le dighe. Alberti ritiene che la matematica
sia il terreno comune all'opera dell'artista e a quella dello scienziato.
Le botteghe
Nel 300 l'arte era considerata un'attività manuale.
Nel 400 quasi tutti gli aritisti uscivano da ambienti artigiani e piccoli borghesi
Scultori e architetti erano membri della corporazione minore dei muratori mentre i pittori nella
corporazione maggiore di medici e speziali. Gli architetti non si occupavano solo di edifici ma
anche della costruzione di strumenti meccanici e macchine da guerra. Vi fu il passaggio degli
artisti a un nuovo status sociale. Nelle botteghe fiorentine del 400 si era attuata la fusione del
lavoro manuale e della teoria:si trasformarono in veri e propri laboratori industriali.
Leonardo
Pittore e ingegnere,costruttore e progettatore di macchine,i suoi interessi giovanili sono legati alle
botteghe del 400. Crede che le scienze che iniziano e finiscono nella mente non hanno verità xkè
in questi discorsi puramente mentali non accade esperienza e quindi non c'è nessuna certezza.
Nel 1482 viene chiamato a Milano da Ludovico Sforza come scultore e fonditore. Dopo aver
preparato un piano di difesa militare della Toscana su incarico del conte Ligny deve abbandonare
Milano (caduta degli sforza) e rifugiarsi a Mantova. Nel 1502 si mette al servizio dei Borgia e in un
quaderno annota e disegna tutto ciò che lo interessa durante i suoi spostamenti nel centro Italia.
Torna a Firenze nel 1503, ma scappa a Milano non appena scoppia la guerra tra Firenze e Pisa.
Resta a Milano fino al 1513 per poi andare a Roma, al servizio di Papa Leone X. Infine si sposta in
Francia, invitato da Francesco I, e vi rimane fino alla morte. La ricerca di Leonardo è ricca di
intuizioni e geniali vedute. L a sua indagine,ricca di esperimenti e annotazioni è frantumata in
appunti sparsi,brevi note xkè Leonardo non ha alcun interesse a lavorare ad un corpus di
conoscenze ne ha la preoccupazione di trasmettere,spiegare e provare agli altri le proprie
scoperte. Le sue famose macchine erano progettate solo a scopi fuggitivi (feste,divertimenti).
Leonardo crede in un congiungimento fra matematica ed esperienza (polemica contro l'alchimia).
Secondo egli la natura è una catena inesorabile di cause. Le grandi scelte fatte dalla scienza
moderna hanno condotto arte e scienza in due strade diverse.
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Fabrica e discorso
La Pirotechnia di Biringuccio è uno dei maggiore testi del 500 sulla tecnica. Biringuccio pensa che
gli alchimisti appartengano a quella categoria di persone che nascondono dietro mille favole la loro
ignoranza riguardo gli argomenti di cui trattano. A differenza di Biringuccio, Agricola era uomo di
vasta cultura e di molteplici interessi. Nato in Sassonia nel 1494, studiò a Lipsia, Venezia e
Bologna. Il de re metallica (1556) resta x 2 secoli l'opera fondamentale di arte mineraria. L'opera di
Agricola sarà considerata una specie di bibbia e verrà attaccata negli altari delle chiese x i
minatori. I 12 libri del trattato si occupano di tutti i processi dell’estrazione e della fusione e
trattamento dei metalli. Agricola critica l'oscurità linguistica degli alchimisti, i cui libri sono tutti
oscuri.
Un sapere capace di
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