Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

coesistere.

Bataille si rende conto che gli uomini erano in origine degli animali organizzati che

lavoravano (non si addentra sui dettagli), ma questo lavoro dell'animale preumano era fine a

se stesso, per cui non c'era una ragione per seguirlo, senza dei momenti di distruzione

dell'accumulato, quei momenti di dispendio che conferiscono uni scopo al lavoro, quindi un

valore e un significato, un senso.

L'uomo quindi è un animale che obbedendo all'istinto di sopravvivenza si è tuttavia esposto a

situazioni che mettevano a repentaglio la sua sopravvivenza. Ma queste situazioni devono

essere state così traumatiche, ma anche talmente regolari nella loro ripetizione da diventare

indispensabili e renderlo umano. L'essere umano è un animale che ha imparato a mettere in

pericolo la propria sopravvivenza, ma è stato proprio questo a differenziarlo dagli altri

animali. Di tanto in tanto deve mettersi in pericolo per salvarsi. Se non si distrugge non si crea.

Ma Bataille non riesce a spiegare l'origine del lavoro e del dispendio, nonostante poi abbia

identificato una serie di elementi fondamentali per il problema antropologico.

Per Bataille, il segreto x vivere la nostra esistenza di uomini contemporanei con la mancanza

dell'oggetto divino, una via d'uscita esiste e consiste nell'impadronirsi attivamente della

situazione storico-esistenziale e farla nostra sul modello del superuomo nietzscheano ma

maggiormente vitalistico . Il momento fondatore, quindi sacrificale del dispendio, quel circuito

che mantiene vivo l'uomo, deve essere periodicamente rivissuto. Dobbiamo prenderne

coscienza, superare l'inconsapevolezza, e viverla con piena gioia. Abbracciare senza riserve

questo momento della potenziale distruzione, la struttura paradossale della ns esperienza che ci

consente anche di vivere la ns quotidianità lavorativa.

Per raggiungere la pienezza, noi dobbiamo accettare il conflitto insanabile che ci fonda , quindi

accettare la nostra natura (sacrificale, aggiunge Fornari ) e diventiamo sovrani di noi stessi

perché non abbiamo paura di nulla, e non abbiamo paura perché mettiamo tutto a rischio. E' qui

che siamo liberi.

Nel teorizzare questa condizione di vita egli recupera comunque la religiosità: la sovranità

(uomo sovrano di sé) di cui parla Bataille diventa l'esperienza in cui noi riviviamo qualcosa di

storico e reale, le condizioni del sacrificio da cui deriviamo. Egli non contempla dio, né

l'assenza di dio, ma la morte di dio intesa come sua uccisione. Nel momento stesso in cui la si

dichiara, si dichiara anche la sua rinascita. Si rivive così costantemente una genesi dell'umano

(antropogonia) che è anche una teogonia.

53) Erotismo/amore/morte

Il desiderio è quello di conquista , non di possesso dell'oggetto . L'estasi non è amore; l'amore è

possesso cui è necessario l'oggetto, al tempo stesso possessore del soggetto e da esso stesso

posseduto. Non vi è più la distinzione soggetto-oggetto, ma una breccia spalancata tra l'uno e

l'altro. Soggetto - oggetto sono dissolti in questa breccia; vi è passaggio, comunicazione, ma non

dall'uno all'altro, perché questi hanno perso l'esistenza distinta. Quindi il rapporto amoroso

diventa il raggiungimento supremo dell'oggetto da parte del soggetto, ma in realtà questa

esperienza mette in pericolo e in dissolvimento entrambi che si perdono nell'esperienza

amorosa.

Questo si manifesta come ripetizione in sé dell'antica esperienza del sacrificio.

La passione dell'io, l'amore in lui bruciante cerca un oggetto. “L'io è libero solo fuori di sé”.

Posso sapere di aver creato l'oggetto della mia passione che non esiste di per sé. Io l'ho creata,

ma per la stessa ragione non è nulla. Questo oggetto è capace di luce e di ombra. Io lo formo,

ma il mio pensiero al tempo stesso ne è il riflesso. Percependolo, il mio pensiero stesso sprofonda.

(é passato a parlare dell'oggetto da psicologico a teologico). Avvicinarsi all'oggetto significa

avvicinarsi alle condizioni che lo hanno reso possibile, quindi alla situazione primordiale del

sacrificio che Bataille descrive con questa descrizione di stati d'animo .

Il passaggio diretto al sacrificio, parlando di documenti antropologici in suo possesso, lo si ha

quando dice che è' il sacrificio che in ultima analisi definisce l'oggetto. Noi non possiamo

rimanere umani se non riviviamo in maniera trasformata l'esperienza del sacrificio di Dio.

54) Erotismo (sia norma che trasgressione) e 55) Differenza con la sessualità di Freud e 56)

Tensione essenziale perché esista la cultura(tra divieto e trasgressione)

L'erotismo, per come lo definisce Bataille, non è la realizzazione di un istinto sessuale, ma si pone

all'opposto della sessualità intesa in senso biologico, perché la sessualità è un impulso che come

tale deve essere espletato e che risponde a precise finalità biologiche. L'erotismo umano è

qualcosa di completamente diverso perché esso può espletarsi solo se ciò che compie è in

ultima analisi vietato. L'erotismo è l'espletamento di un desiderio molto forte, espletamento,

realizzazione che normalmente viene proibita dalla condizione normale nella quale gli uomini

vivono, ma invece che reprimere l'attività sessuale dell'uomo, al contrario, non fa che rafforzarla,

conferendovi un significato simbolico unico; da una parte interdicono, da una parte lo rendono

desiderabile. Questo rende possibili delle situazioni di eccezione che violano le regole quotidiane

in cui la sessualità umana può realizzarsi. Queste situazioni saranno quindi caratterizzate dalla

trasgressione che incrementa il desiderio umano.

L'erotismo quindi è una parentesi di eccezionalità che consiste nel violare le norme che

nell'esistenza quotidiana della società proibiscono l'esercizio della sessualità. Questa violazione

delle norme non è in contraddizione con esse, ma serve a rafforzarle. Quindi l'erotismo è

l'esercizio di qualcosa di istintuale, ma sottoposta a una serie di imperativi. Anche se sembrano

inconcepibili, in realtà si alternano in maniera polare. Se ciò funziona, stanno in piedi sia il

desiderio erotico che l'istituzione famigliare che Bataille pone agli antipodi del desiderio

erotico. L'istituzione del matrimonio funziona in quanto accettata dall'intera società per

assolvere agli scopi di normalità e produzione. Si alimentano a vicenda.

L'erotismo è il desiderio umano per eccellenza in cui si pone nella maniera + lacerante della

definizione dell'essere umano perché in essa riviviamo l'esperienza della nostra antropogenesi.

L'erotismo diventa una sorta di situazione antropologica fondamentale che ci consente di

rivivere il sacrificio.

60) L'imitazione in Bataille

Bataille conferma la dimensione an-oggettuale che definisce la modernità.

Bataille descrive la condizione in negativo dell'uomo moderno che si trova indigente

dell'oggetto, quindi con un desiderio condannato ad essere irrealizzabile perché manca

l'oggetto; ma questa condizione poco invidiabile si rivela privilegiata se l'uomo sa accettarla

attraverso il lutto dell'oggetto in cui può recuperare quelle condizioni primigenie in cui

l'oggetto poteva rinascere. Quindi dall'affermazione “L'oggetto non esiste più perché è stato

ucciso”, si può passare a dire “L'oggetto esiste proprio perché è stato ucciso”. Ma tutto in una

nuova forma in cui siamo pienamente padroni di noi stessi.

Bataille rimane all'interno del paradigma anogettuale moderno, tuttavia recupera, attraverso

Nietsche, la scena originaria della nascita dell'Oggetto. Egli sa della necessarietà dell'oggetto,

ma anche se non possiamo raggiungerlo, possiamo sostituirlo per riprovare la dimensione

oggettuale con la sovranità. L'oggetto non viene in realtà mai cancellato perché ne rimane

traccia nel desiderio. Quindi l'oggetto è irrinunciabile.

RIASSUNTO

Prima edizione 1942 mondo in cui B. si sentiva straniero (i sogni di Kafka:il fondo delle cose).

Dianus: pseudonimo(sua abitudine): Il colpevole. Spiegazione alla diversità del pensiero

dell’autore: PAURA di ciò che è in gioco nella totalità del pensiero. Più che la verità cerca la

paura che raggiunge l’illimitato possibile del pensiero.

Pensiero umano:Dio e assenza di Dio, ma Dio non essendo altro che la confusione del SACRO

(religioso) e della RAGIONE(utilitarismo) trova posto solo in un mondo in cui questa

confusione diventa la base di un comportamento rassicurante. Paura di che cosa?Di niente. Ciò

che mi fa paura non è limitato dalla ragione quindi io devo tremare nella misura in cui la

possibilità del gioco non mi attrae. Ma nell’uomo, per definizione il gioco resta coperto. Il

gioco mette in causa il risultato materiale che il lavoro può dare ma lo stesso dato risultato

senza lavoro dal gioco.

Il gioco o la fortuna

Il coraggio, la forza sono forme della CHANCE. Il lavoro accresce le sue forme di CHANCE

nella misura in cui chi gioca lavora. Vantaggio al lavoro:gioco posto ridotto e inevitabile.

Angoscia possibilità di esprimere il gioco:no altre alternative. Il gioco conduce all’angoscia e

l’unica possibilità è il lavoro. Uomo, unico animale che muore facendo della propria morte

l’impossibile. La coscienza è la condizione della morte l’impossibile. La coscienza è la

condizione della morte compiuta. Io muoio nella misura in cui ho la coscienza di morire ma

questa coscienza la morte me la toglie. Uomo:vertice, non è che il vertice del disastro,sepolto

dalla morte essa gli sfugge nella misura in cui lo fa grande (riso che piange,lacrime ridenti). Il

linguaggio che possiedo può compiersi solo con la mia morte (essa è una scomparsa una

soppressione perfetta al punto che non è possibile parlarne).Il silenzio è avvicinabile solo da

lontano. Quando morissi la mia vita conterebbe intollerabili sofferenze che renderebbero la mia

morte + penosa a chi sopravvive,ma non cambierebbero la soppressione di cui sono oggetto.

Assenza di senso che si dà alle parole che mettono fine al linguaggio. Queste parole hanno senso

in quanto precedono il silenzio (che mette fine),avrebbero un senso pieno solo se dimenticate.

Io,noi, restiamo solo dove il limite del silenzio è accessibile. Il silenzio dell’estasi,come la morte

accessibile un istante. Lascerò il mio pensiero confondersi con il silenzio.

L’amicizia

La notte

5 settembre 1939:scrivo non è una coincidenza. Eccesso di lavoro. Il sentimento di CHANCE mi

chiede di essere all’altezza di una sorte difficile. Se non fosse una indiscutibile follia non si

tratterebbe di CHANCE. Libro delle visioni di Angela da Foligno(si esprime da schiava,pag 27 e

segg.,da cui balbettamento in Bataille … l’anima è quella che vede).

Nessuno prende la guerra così follemente solo io, altri non amano la vita come un’ebbrezza e non si

riconoscono in un brutto sogno. Non parlerò di guerra ma di esperienza mistica. Una guerra

non può far luce in una notte così totale. Esperienza mistica che differisce da quella erotica

(desiderio del corpo di una donna e sfuggo l’illusione di solidi rapporti tra me e il mondo)in

quanto riesce pienamente. L’eccesso erotico sfocia nella depressione e il desiderio insoddisfatto

completa la sofferenza. Non si può dire altrettanto del misticismo:orizzonte,promessa di luce.

Un dio non si occupa della natura delle cose come un politico: guerra/prostituzione sono la

natura delle cose, che non può essere né buona né cattiva, ma solamente divina. Gli dei ridono

delle ragioni che li animano tanto sono profonde ed inesprimibili nella lingua degli altri. Ciò

che Attendo:una risposta nell’oscurità in cui sono,nessuna risposta quindi il vuoto,non ho più

un dio da supplicare.

Inintelleggibile, l’ho guardato e ardevo di un amore che più grande non si può. Il mondo dei

vivi è posto di fronte all’intelleggibile e la prospettiva ordinata della teologia si offre al mondo

per sedurlo. Si percepisce il suo abbandono tra un’assenza di soluzione e una soluzione banale

dell’enigma che esso rappresenta:niente resta che non sia ferito. La soddisfazione non soddisfa

e la gloria dell’uomo dipende dalla coscienza che egli ha di non conoscere nulla al di sopra della

gloria e dell’insoddisfazione. Ogni tanto una passione decisiva a cui segue il

torpore,un’immobilità di sfinge assorta nel proprio enigma e sorda ad ogni proposta . Questa

alternanza mi paralizza ma ne amo la saggezza animale. Io stesso sono diventato una lotta.

Ciò che viene chiamato sostanza = stato di provvisorio equilibrio tra l’irraggiamento (la

perdita) e l’accumulazione della forza. La stabilità non supera mai questo equilibrio relativo, di

breve durata. La vita stessa si lega a questi stati di equilibrio. La sostanza vuole l’unità esclude la

durata (concentrazione/esplosione),quindi ciò che appartiene all’universo è qualcosa di molto

diverso dalla sostanza, qualità precaria la cui apparenza è legata agli esseri particolari.

Ridere,amare, perfino piangere di rabbia e della mia impotenza a conoscere sono mezzi di

conoscenza che non bisogna porre sul piano dell’intelletto e che si accordano con esso quando esso

stesso li assimila agli altri modi d’azione/reazione degli oggetti tra loro. Impressione di scrivere

all’interno della TOMBA(angoscia se pubblicato in vita).

Il desiderio appagato

Cosa desidera l’uomo in una donna?I tratti del desiderio appagato. Scrive felice dell’occasione che

gli ha permesso l’appagamento( cuore una brace, sentimento, silenzio che introduce l’estasi).Fuga.

Ricominciano l’insoddisfazione, la collera, l’orgoglio fino a sopprimere la tenerezza, l’amore.

Vuota virilità.

La mia descrizione è incerta,incomprensibile. Immagino un uomo in punto di morte che mediante

qualche SEGNO vuole lasciare per l’ultima volta una testimonianza. Esso indica che qualcosa ha

avuto luogo,ma cosa?Esperienza mistica Estasi cerebrale quando un uomo bacia una donna. Paura

del silenzio. Voler rinchiudere l’esserci (ce qui è là) in una categoria intellettuale significa

ridursi alla mancanza di fiera ilarità che ha come immediato effetto la fede in dio. Restare

virili richiede una fiera ignoranza. Difficile accedervi prima di aver penetrato il segreto del

desiderio della nudità. Bisogna trasgredire gli interdetti,il cui rispetto cieco è legato alla

trascendenza divina.


ACQUISTATO

27 volte

PAGINE

13

PESO

136.93 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dell'educazione
SSD:
Università: Bergamo - Unibg
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher walis1987 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della filosofia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bergamo - Unibg o del prof Fornari Giuseppe.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Storia della filosofia

Riassunto esame Storia della filosofia, prof. Fornari, libro consigliato Da Dioniso a Cristo, Menon
Appunto
Riassunto esame Storia della filosofia - nascita della tragedia in Nietzsche, prof. Fornari
Appunto
Concetto di Mediazione
Appunto
Riassunto esame Storia della filosofia -, prof. Fornari, libro consigliato La nascita della tragedia greca, Nietzsche
Appunto