Niccolò Copernico (1473-1543)
Prefazione di Osiander
Sacerdote cattolico a Norimberga nel 1520, insegnava ebraico nel collegio agostiniano, aderì alla riforma luterana, edizioni commentate della Bibbia e dei Vangeli, coinvolto nelle dispute dottrinarie. Il suo protettore Alberto, duca di Prussia, gli offrì la cattedra di teologia all’università di Konigsberg.
Nel 1543 corresse le bozze del De Revolutionibus di Copernico e aveva inserito di sua iniziativa una prefazione anonima nella quale suggeriva una lettura fenomenistica e matematica. Denunciato da amici di Copernico, invano: i lettori credevano fosse scritta da Copernico. Accusato di ipocrisia, sospetto che la prefazione fosse scritta con intento precauzionale: «non è necessario che queste ipotesi siano vere, e persino nemmeno verosimili, ma è sufficiente solo questo: che presentino un calcolo conforme alle osservazioni».
Atteggiamenti prudenziali di Copernico espressi nella Lettera prefazionale scritta a papa Paolo III (timori). La lettura fenomenistica e geometrica di Osiander è una falsificazione delle concezioni di Copernico: C. esamina gli argomenti cosmologici a sostegno della tesi eliocentrica e contesta le obiezioni tradizionali al moto della Terra; i suoi timori erano una prova, perché se fossero state ipotesi infondate, non avrebbe avuto paura della reazione alla sua opera.
Non si può discutere di cosmologia citando i passi delle Scritture a sproposito e senza avere alcuna competenza astronomica.
"Commentariolus"
Compendiò le linee generali del suo sistema in sette petitiones o principi/postulati:
- Non vi è un solo centro per tutti gli orbi o sfere celesti;
- Il centro della Terra non è il centro dell’universo, ma solo il centro della gravità e della Luna;
- Tutti gli orbi ruotano intorno al Sole, come al loro centro, quindi Sole = centro universo;
- La distanza della Terra dal Sole è minima in rapporto alla distanza della Terra dalle Fisse;
- Ogni moto apparente del Sole deriva dal moto della Terra, che compie una rotazione sui suoi poli in 24 ore;
- Il movimento apparente del Sole deriva dal movimento compiuto intorno a esso dalla Terra, come da tutti gli altri pianeti, e che la Terra compie più di un movimento;
- Le apparenti retrogradazioni dei pianeti derivano dal movimento della Terra.
Concezione copernicana della gravità
Gravità = certa naturale inclinazione, assegnata alle parti dalla divina provvidenza dell’artefice dell’universo, affinché esse si diano un’unità e un’integrità, raggruppandosi in forme sferiche. Gravità diventa proprietà generale di ogni corpo celeste: fine rottura tra c
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