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Storia della scienza - Johannes Kepler Appunti scolastici Premium

Appunti di Storia della scienza per l'esame del professor Brunello Lotti, con un excursus storico e analisi dei punti fondamentali su Johannes Kepler: il "Mysterium Cosmographicum", il rapporto con Tycho Brahe, "Astronomia Nova", le tre leggi di Keplero.

Esame di Storia della scienza docente Prof. B. Lotti

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JOHANNES KEPLER (1571-1630).

Biografia. Astronomo e astrologo tedesco, copernicano (convertito al sistema dal suo insegnante

Michael Maestlin quand’era studente all’università protestante di Tubinga).

Insistette su ruolo centrale del Sole; neoplatonismo rinascimentale: Sole è focolare del mondo, la

sfera delle fisse trattiene il calore affinché non si disperda; rifiuta l’idea di Bruno sull’infinità del

mondo: considera il sistema solare sullo sfondo delle fisse come l’unico universo perfetto nel quale

Dio ha impresso la sua orma creatrice con perfezione geometrica.

“Mysterium Cosmographicum” (1596). Argomenti a favore sistema copernicano: introduce armonia

nella configurazione celeste. Il numero dei pianeti e le dimensioni delle loro orbite potevano essere

capiti in funzione della relazione esistente tra le sfere planetarie i 5 solidi regolari, o platonici, che

Keplero considerava cosmici (cubo, piramide, dodecaedro, icosaedro, ottaedro; regolari perché

ciascuno presenta solo facce identiche costituite solo da figure equilatere tra loro congruenti).

Keplero istituì una sequenza di figure inscritte/circoscritte fatta combaciare coi calcoli osservativi:

la sfera di Saturno (la più lontana) circoscrive il cubo; nel cubo è inscritta la sfera di Giove; Giove

circoscrive la piramide, nella quale è inscritta la sfera di Marte; questa circoscrive il dodecaedro,

nel quale è inscritta la sfera della Terra; la Terra circoscrive l’icosaedro, nel quale è inscritta la sfera

di Venere; questa circoscrive l’ottaedro, dove è inscritta la sfera di Mercurio. I pianeti possono

essere solo sei, in quanto il primo circoscrive e l’ultimo è inscritto; tale sequenza predetermina le

dimensioni delle orbite planetarie. Espressione della perfetta struttura geometrica imposta al

cosmo da Dio. Esclusi Sole e sfera delle fisse.

Universo adattato al dogma trinitario: il Sole corrisponde al Padre, la sfera delle fisse al Figlio e lo

spazio intermedio tra il Sole e le fisse, ossia lo spazio del mondo, è lo Spirito Santo. Duplice

armonia: quella tra le realtà immobili dell’universo e quella tra le realtà mobili; i due mondi, mobile

e immobile, sono opposti in blocco; per questa ragione il mondo mobile acquista unità e

somiglianza di struttura che lo assoggettano alle stesse leggi fisiche.

Tycho, l’astronomia a posteriori e la critica dell’astronomia a priori del Mysterium

Cosmographicum. Keplero scrisse una lettera a Tycho per avere un suo parere sul Mysterium:

elogi per intelligenza e spirito acuto ma critica alla impostazione geometrica a priori (deve essere

riscontrata con dati osservativi). Tycho scrive a Maestlin: molto più critico, la soluzione a priori è

impossibile perché, anche ammessa la veridicità della ipotesi dei solidi platonici, per conoscere le

dimensioni effettive dei solidi bisogna ricorrere alle osservazioni e quindi la verifica di quella ipotesi

non potrà che essere osservativa; sul piano osservativo, l’ipotesi manca della precisione

necessaria per essere convalidata.

Rispetto ai dati copernicani, la soluzione geometrica presentava uno scarto di 1/20 in relazione alle

distanze. Per trovare la soluzione a questi scarti, Keplero ritenne di dover abbandonare l’idea

copernicana del punto eccentrico definito “sole medio”: convinto della centralità fisica del Sole.

Keplero diventa assistente di Tycho: dati osservativi molto più precisi: non collidono con la

sequenza dei solidi.

Studio dell’orbita di Marte: difficoltà dell’individuazione dovuta alla vicinanza con la Terra.

Conclusione: nessun sistema di circoli, per quanto composito, può risolvere il problema.

Necessaria una nuova figura geometrica di carattere ovale. Le discordanze tra teoria e

osservazione potevano essere spiegate se si supponeva che i pianeti si muovessero lungo

un’orbita ellittica con velocità variabile.

“Astronomia Nova”: prime due leggi di Keplero.

1. Le orbite descritte dai pianeti attorno al Sole sono ellissi di cui il Sole occupa uno dei due

fuochi.

Nel corso della sua orbita, il pianeta toccherà un punto di massima vicinanza al Sole (perielio) e

uno di massima lontananza (afelio). I fuochi definiscono l’ellisse = luogo geometrico dei punti del

piano in cui è costante la somma delle distanze da un punto qualunque della curva da due punti


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ilithiya

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lettere
SSD:
Università: Udine - Uniud
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ilithiya di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della scienza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Udine - Uniud o del prof Lotti Brunello.

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