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Schema Storia della Scienza

Uno schema riassuntivo che ripercorre i progressi della scienza europea a partire dall'universo aristotelico-tolemaico fino alla formulazione della legge di gravitazione universale ad opera di Isaac Newton. Il tutto con riferimenti alle circostanze storico-sociali che resero possibili tali cambiamenti o ne impedirono il pieno sviluppo.

Esame di Storia della scienza docente Prof. M. Bucciantini

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Storia della Scienza - Schema Riassuntivo - LORENZO TECCHIOLI

IV secolo a.C.

 I primi modelli astronomici.

 Distinzione fra fisico (filosofo) e matematico (astronomo) e stabilimento della gerarchia F > M:

o Fisico (o filosofo): colui che studia gli oggetti fisici, reali e ricerca le cause dei fenomeni.

o Matematico (o astronomo): colui che elabora un modello matematico che salvi i fenomeni ovvero che

permetta una spiegazione matematica coerente con le osservazioni (ad esempio le retrogradazioni dei

pianeti erano uno dei fenomeni da salvare)

 a partire dalle osservazioni possibili all’epoca.

Il primo modello celeste venne elaborato da Eudosso di Cnido

o La Terra si trova al centro di un universo omocentrico (ovvero sferico).

o Ogni pianeta è incastonato in una serie di sfere (immaginarie, puramente matematiche) concentriche che li

trascinano in movimento. che ruota attorno all’asse del mondo

o La sfera più esterna (sempre immaginaria) contiene le stelle fisse,

segnando la durata del giorno e trasmettendo poi il suo movimento alle sfere più interne (che tuttavia hanno

tempi propri) tramite le sfere anastre interposte tra le sfere planetarie.

 Il modello viene rivisto dall’allievo di Eudosso, Callippo di Cizico, a causa di discrepanze notevoli con le

osservazioni. Vennero aggiunte altre sfere tra le “sfere”, in rotazione però contraria, di modo che fosse possibile

spiegare la differente velocità orbitale dei pianeti attorno alla Terra.

 La filosofia di Aristotele (contrapposto a Parmenide).

 Parmenide riteneva impossibile attribuire il concetto di movimento all’Essere, poiché segno di mutabilità.

 parte dell’essere, passaggio dalla potenza all’atto.

In Aristotele il movimento diviene in particolare diviene il

 Aristotele rifiuta l’idea di una creazione del mondo, in quanto de nihilo nihil fit.

 Il movimento non è uno stato dei corpi, in quanto generato da esterno, e per questo transitorio e finito (omnia quod

movetur ab alio movetur); la quiete è lo stato naturale dei corpi.

 Aristotele spiega la caduta (o salita, a seconda dei casi) tramite due qualità assolute dei corpi: leggerezza e

pesantezza, che vengono assegnate ai corpi in base alla diversa mescolanza tra i quattro elementi (aria, fuoco, terra e

acqua).

 nell’universo sei soli movimenti: dall’alto in basso (corpi pesanti), dal basso verso l’alto

Per Aristotele esistono

(corpi leggeri) e i movimenti circolari che però non competono al mondo terrestre, ma solo a quello celeste.

 Negazione del vuoto, che implicherebbe la possibilità che un corpo sia presente in più luoghi contemporaneamente.

 Distinzione netta tra fisica terrestre e fisica celeste, cui competono moti diversi.

II secolo d.C.

 –

Claudio Tolomeo (100 175) modifica il sistema cosmologico di Eudosso e Aristotele nel suo A , notando due

LMAGESTO

problemi fondamentali:

 l’universo rimane

Variazione di luminosità degli astri: omocentrico, ma la Terra non si trova più nel

centro esatto delle sfere, è eccentrica rispetto ad esso, così da giustificare le variazioni di distanza (e quindi

luminosità) degli astri nel cielo notturno.

 Retrogradazioni: le retrogradazioni dei pianeti potevano essere spiegate solo introducendo degli epicicli

sul deferente orbitale, ovvero piccole orbite, centrate sull’orbita principale, su cui si muovono i pianeti.

 nell’opera nell’opera vengono

Claudio Tolomeo elabora la sua teoria degli influssi T : analizzati i moti

ETRABIBLOS

planetari (e quelli delle costellazioni) per dedurre quali siano le loro conseguenze sugli avvenimenti terreni e soprattutto sulle

nascite (Tolomeo è convinto infatti che gli astri assegnino ad ogni uomo, al momento della nascita, un destino ineluttabile).

XIII secolo d.C.

 San Tommaso d’Aquino –

(1225 1275) cristianizza le teorie aristoteliche, che diverranno la base per la Scolastica insegnata

nelle Università per tutta la durata del medioevo, teorie a cui si rifarà anche Dante nella stesura della cantica del Paradiso

nella D C .

IVINA OMMEDIA

XIV XV secolo d.C. (Rinascimento)

 In Italia si riscoprono i grandi libri dell’antichità, tra i quali Archimede, Euclide e Vitruvio.

 Vengono ripresi e sviluppati i temi magico-astrologici del C H .La scienza (e la conoscenza in generale)

ORPUS ERMETICUM

non è qualcosa per le masse, ma solo per un gruppo di eletti, dotati di intelligenza e sensibilità particolari che permettono loro

di cogliere le verità più profonde, celate tramite un linguaggio artificioso.

 Il mondo non è più ridotto a pura quantità, ma visto come un grande essere vivente (in analogia con l’uomo), in cui due

grandi temi rimangono ben saldi:

 La creazione del mondo.

 creatore dell’Universo.

La concezione di un Dio artefice

1514

 Niccolò Copernico distribuisce il suo C (che sarà poi incluso nella sua opera più grande) ai suoi amici più

OMMENTARIOLUS

stretti, ma l’opera ha in breve grande risonanza. In essa Copernico propone la sua idea (un’ipotesi alla fine) di un universo

eliocentrico tramite sette punti che mancano però ancora di dimostrazioni o informazioni di supporto:

 un unico centro dell’universo: la Luna ruota attorno alla Terra, che a sua volta orbita attorno al

Non esiste

sole in un orbita circolare.

 Centro dell’orbita non coincide con il centro dell’universo,

terrestre ma solo con quello della sfera della

Luna.

 Le sfere sono in rotazione attorno al Sole, che risulta eccentrico rispetto al centro delle orbite.

 : da alcune osservazioni emerge come l’altezza del firmamento sia infinitamente più

grande della distanza tra Terra e Sole.

 I moti delle stelle fisse dipendono dai moti terresti.

 Il moto del Sole dipende dai moti terrestri.

 Il moto retrogrado apparente dei pianeti dipende dai moti terrestri.

1543

 –

Andrea Vesalio (1514 1564) pubblica il D F , primo libro completo di anatomia basato su

E HUMANI CORPORIS ABRICA

autopsie realmente eseguite. Nell’opera vengono passati in rassegna i vari organi, i muscoli, le ossa, il cervello e il sistema

nervoso. Vengono anche discussi, smontati e corretti circa 220 errori commessi dal medico Galeno in antichità.

 Niccolò Copernico pubblica la sua opera completa: il D R O C , con una premessa

E EVOLUTIONIBUS RBIUM OELESTIUM

anonima (ad opera di Andreas Osiander) che serviva a “proteggere” Copernico tramite l’asserzione che la nuova teoria era

appunto questo: una teoria, un’ipotesi che non necessariamente doveva avere implicazioni al di fuori della cosmologia.

L’opera riprende i sette punti del C ma è basata su calcoli matematici e osservazioni accurate. Dedicando il

OMMENTARIOLUS

suo lavoro a Paolo III, nell’introduzione viene spiegato come l’opera si ponga come un mezzo per mettere d’accordo gli

studiosi che non riuscivano a decidere quale fosse la reale disposizione dei pianeti; in questo modo, ovvero conoscendo il

reale moto dei pianeti, si sarebbe potuti facilmente giungere a modificare il calendario giuliano al tempo in uso.

Il lavoro di Copernico riprendeva gran parte delle caratteristiche del sistema aristotelico-tolemaico (quasi tutto in verità), si

spostare il Sole al centro dell’universo, la Terra in orbita attorno al sole e ad aumentare le

limitava semplicemente a

dimensioni dell’Universo.

1551

 –

Erasmus Reinhold (1511 1553) pubblica le T P , effemeridi basate sulle teorie di Copernico, con varie

ABULAE RUTENICAE

tavole di trasposizione per il passaggio dalle vecchie T A alle nuove, basate sulle ipotesi copernicane.

ABULAE LPHONSINAE

Proprio su tali tavole si basò la Chiesa per la riforma del Calendario Giuliano. Furono messe in disparte nel 1627 con la

pubblicazione delle T R ad opera di Kepler.

ABULAE UDOLPHINAE

1572 1573

 –

Tÿcho Brahe (1546 1601) nota una nuova stella nel cielo. Fu la prova definitiva della falsità delle idee aristoteliche:

l’impossibilità di calcolare la parallasse della nuova stella, implicava che essa si trovasse ben al di sopra della sfera della Luna.

Veniva così meno la caratteristica che distingueva il mondo sublunare da quello superlunare: l’incorruttibilità e immutabilità

del cielo. Pubblica quindi le sue scoperte nell’opera D S N .

E TELLA OVA

1577

 Tÿcho Brahe osserva una cometa nel cielo notturno. Ancora una volta la misurazione della parallasse fornisce un risultato

troppo piccolo perché l’oggetto si trovi nel mondo sublunare. Il movimento della cometa implica la necessità di abbandonare

le sfere cristalline che si infrangerebbero al passare della cometa. Nel D E MUNDI AETHEREI RECENTIORIBUS PHAENOMENIS

Brahe dà conto delle sue osservazioni e formula il suo terzo sistema del mondo, in cui la Terra si trova nuovamente al centro

dell’universo. Attorno ad essa orbitano la Luna e il Sole, attorno al quale orbitano gli altri pianeti. Dal punto di vista

matematico nulla cambia rispetto al sistema tolemaico. Questa nuova teoria non si poneva in contrasto con le Sacre Scritture,

e fornì un’alternativa valida a chi era restio ad accettare il copernicanesimo. L’autorità di Brahe fu infatti il più grande

ostacolo all’affermazione del sistema copernicano.

1596

 Tÿcho Brahe lascia la Danimarca e si trasferisce a Praga come matematico di corte. Cominciano le osservazioni dei moti di

Marte, che continueranno fino alla morte dello scienziato e saranno poi proseguite da Kepler.

 –

Johannes Kepler (1571 1630) pubblica il suo M C , in cui elabora una teoria a priori (basata

YSTERIUM OSMOGRAPHICUM

natura e la costituzione dell’universo. La volontà di Kepler è quella di creare

su un procedimento logico-deduttivo) sulla

un’astronomia basata sulla metafisica e non sulla semplice matematica. Il Dio geometra di Kepler ha creato un universo

perfetto basato sui cinque solidi platonici. La motivazione della scelta di Keplero è determinata dal fatto che cinque solidi

permettono di avere esattamente sei sfere, tante quante quelle dei pianeti. Il moto è conferito ai pianeti dal corpo che sta al

centro del sistema: il Sole diviene anima motrice dell’interno sistema solare.

1600

 – Le sue posizioni “eretiche”

Giordano Bruno (1548 1600) viene condannato al rogo a Roma, e giustiziato il 17 febbraio.

spaziavano dall’infinità dell’universo, che veniva quindi a trovarsi in una condizione di omogeneità, in quanto costellato di

stelle e pianeti anch’essi abitabili, all’identificazione di Dio con l’infinità, presente in ogni corpo dell’universo.

 – . Determina quindi l’esistenza di poli magnetici reali,

William Gilbert (1544 1603) pubblica la sua opera D M

E AGNETE

fisici e non più ideali (si credeva che le bussole fossero attratte al Nord dalla stella polare) ed è convinto che il campo

magnetico terrestre sia a sua volta generato da una calamita.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lingue e comunicazione interculturale
SSD:
Università: Siena - Unisi
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lorenzo.tecchioli di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della scienza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Siena - Unisi o del prof Bucciantini Massimo.

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