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Fisica e matematica diventavano discipline guida del sapere scientifico, il modello di

riferimento, la filosofia dominante (oppositori: DIDEROT)

2. Gli strumenti

Sono gli elementi centrali della pratica scientifica, hanno creato le condizioni

materiali per l’osservazione del mondo secondo parametri quantitativi, anche se a

partire dal Rinascimento, si evidenzia la complessità del rapporto tra pratica e

teoria che ha investito l’attività degli scienziati:

XlV orologio meccanico apre la strada alla prima forma di quantificazione della realtà

esterna

XVl messa a fuoco dell’idea di strumento scientifico e la sua valorizzazione ai fini

della ricerca

libro come primo e + importante strumento scientifico di standarizzazione delle

- osservazioni e nozioni scientifiche

impulso alla ricerca di mezzi materiali per agevolare l’osservazione empirica,

- sentimento nato dall’entusiasmo per la riscoperta della natura

primi strumenti nell’ambito dell’astronomia (lenti, microscopio, barometro,

- termometro

telescopio fondamentale per la nuova scienza (l’astronomia), nato in una bottega

- artigianale che divenne protagonista di una scoperta scientifica

Galileo fu il primo scienziato ad investire il telescopio di una funzione teorica di

ampia portata, uno strumento protagonista di una sensazionale scoperta scientifica.

La natura per essere osservata in tutta la sua essenza doveva essere mediata dagli

strumenti che avevano assunto un ruolo di necessario e insostituibile nella prassi

scientifica. Lo stesso vetro tagliato quando venne applicato all’ infinitamente piccolo

provocò lo stesso rivolgimento scientifico (microscopio), l’atomismo di Democrito e

Lucrezio trova finalmente una base sperimentale: cade un altro fondamento della

filosofia della natura aristotelica.

Fu il medico bolognese Malpighi che diede al microscopio un ruolo scientifico di

portata teorica e sperimentale.

Galileo aveva condotto l’osservazione die fenomeni celesti alla fisica e matematica

Cartesio aveva dato il fondamento filosofico della meccanizzazione dell’universo

Malpighi sottrasse la medicina all’empiria per farne una scienza la cui precisione

struttura fossero analoghe all’astronomia e alla fisica.

La tendenza a costruire apparecchi sempre + grandi o costosi, divenne chiara verso

la fine del 1700, e costituì uno degli elementi principali che concorse alla crescente

tecnologizzazione che ha accompagnato lo sviluppo della scienza fino ai nostri giorni

A partire dalla prima metà del 1800 lo strumento scientifico venne assorbito dalla

tecnologia e qs processo ebbe il suo culmine con lo sviluppo della fisica nucleare nei

primi decenni del 1900 (acceleratori di particelle). Qs veri e propri sistemi di

sperimentazione cambiarono radicalmente il modo di fare ricerca x’ richiedevano

finanziamenti enormi e il coinvolgimento di un vasto xsonale , ma soprattutto x la

preponderanza che la dimensione materiale della ricerca aveva acquisito: inizia l’era

della BIG SCIENCE.

3. Scienza e comunicazione

L’Invenzione della stampa facilitò l’incontro delle idee e; la diffusione delle reti via

cavo e via radio e le tecnologie internet dimostrano come scienza e forme di

comunicazioni siano imprescindibili.

1600 stampa: per Galileo fu fondamentale il telescopio ma anche la stampa che

permesse la diffusione delle sue idee; nasce l’esigenza intellettuale di esprimere i

contenuti del discorso scientifico in modo autonomo e di diffondere le proprie

osservazioni secondo modalità che esaltino il principio di oggettività.

In ambito scientifico nasce però il timore che la pubblicazione potesse defraudare

l’autore della scoperta. Nasce però il problema dell’espressione sul piano stilistico

in quanto iconografia, linguaggio e altri simboli rendevano complessa l’operazione di

comunicare i risultati della ricerca, ed anche la lentezza con cui i libri venivano

pubblicati rappresentava un problema. Si ovvia con la LETTERA il cui destinatario

era una scienziato che aveva il compito di diffondere alla comunità scientifica i suoi

contenuti; tutto ciò favoriva la ricerca e metteva in competizione tra loro gli scienziati.

Nel 1665, la fondazione della stampa periodica dava molto spazio alle opere

scientifiche, anche se gli articoli venivano a volte pubblicati con grande ritardo. In

seguito nasce l’esigenza di periodici specializzati. A partire dal 1850 nasce un nuovo

modo di comunicare: organizzazione di congressi e l’infittirsi di contatti xsonali

Nel 1900 nuovo impulso dalle tecnologie internet, anche se la possibilità di accedere

ad un numero sempre + vasto di conoscenze ha generato un ripiegamento di alcuni

settori verso l’originaria segretezza, anche x tutelare la proprietà intellettuale e lo

sfruttamento del brevetto - nel Rinascimento veniva tutelato dalle corporazioni, nel

2000 la protezione die brevetti divenne strategica –

4. Scienza e arte

Gli artisti furono i primi a guardare il mondo della natura in modo diverso; l’esigenza

di guardare con i propri occhi aveva indotto i pittori a rappresentare la natura in modo

completamente nuovo. La Prospettiva lineare costituisce il primo atto tangibile:

per poter rappresentare la natura come era doveva essere mediata dalla

 matematica e dalla geometria

investiva le arti di una funzione teorica del tutto inedita

 percezione effettiva della realtà

Malgrado i disconoscimento, gli artisti impressero un cambiamento radicale nel modo

di comunicare e fare scienza, in quanto gli scienziati, non avendo modelli classici di

riferimento, dovettero necessariamente attenersi a quelli forniti dagli artisti

contemporanei.

Scienza e arte in natura

I naturalisti, quali Paracelso, attribuirono all’iconografia un ruolo centrale della riforma

del linguaggio scientifico, divenne uno strumento privilegiato per l’osservazione della

natura in modo nuovo, aderente all’osservazione diretta (Herbarum vivae eicones -

Otto Brunfels 1530 e De historia stirpium - Fuchs 1542).

1543 pubblicazione del “De rivolutionibus orbium coelestium” di Niccolò Copernico

che presentava una differenza formale di fondo (sistema geocentrico: centralità del

sole) anche se la rappresentazione era la stessa della tradizione iconografica

medievale: diagrammi e figure geometriche. Il significato rivoluzionario dell’opera

venne riconosciuto solo 4 secoli dopo. Ben diverso fu l’impatto della pubblicazione

del Sidereus Nuncius – Galileo 1610, a cui si accompagnavano delle immagini che

mostravano la superficie della luna e le sue irregolarità ....... l’impatto fu enorme!

L’immagine + efficace delle parole, attraverso l’uso dell’immagine si riuscì a dare il

giusto rilievo ad una scoperta che dava una nuova idea di universo.

Scienza e arte in medicina

1543 il „De humani corporis fabrica“ Andrea Vesalio viene considerata un‘opera

rivoluzionaria per lo splendido apparato iconografico, la rappresentazione del corpo è

la conseguenza diretta della perizia anatomica dell‘autore.

1556 nasce il primo trattato di metallurgia di Giorgio Agricola il „Dere Metallica“, che

divenne uno die testi scientifici + diffusi grazie all‘innovazione + evidente nel

rappresentare le varie fasi della metallurgia: la xilografia

L’arte della rappresentazione prendeva il posto delle parole consentendo quindi

,

di superare anche l‘ostacolo dell‘alfabetizzazione e emacipando il Rinascimento dal

complesso di inferiorità nei confronti dell‘antichità classica e creato le condizioni per

la nascita di una nuova scienza fondata su basi teoriche autonome

5. Scienza e religione

I rapporti tra scienza e religione hanno determinato interpretazioni in contrasto tra

loro:

La scienza si sviluppa naturalmente in contesti dominati dalle religioni

- La scienza e il razionalismo scientifico lottano per la priopria emancipazione dal

- dogmatismo religioso

Nel 1600 la Chiesa promosse in modo attivo e fecondo i progressi della scienza,

questo fu possibile sopratutto grazie ai Gesuiti che ebbero un ruolo guida nell‘ambito

della scienza europea. Fino al primo Rinascimento lo studio die fenomeni naturali è

collegato al sapere teologico, la Chiesa non si preoccupa molto di controllare la

scienza anche nonostante le opinioni di Copernico già pubblicate nel 1543.

La censura della Chiesa si esercita prevalentemente contro gli scritto teologici

considerati eretici. Per la Chiesa Cattolica il controllo della comunità die naturalisti

impegnati a riformare il sapere Aristotelico era un problema circostritto rispetto al

conflitto teologico che di stava profilando (Martin Lutero)

Tuttavia il problema non poteva essere di così semplice soluzione; la filosofia di

Aristotele rappresentava un sostegno della teologia cattolica, un saldo fondamento

teorico alla dottrina cristiana, criticare aristotele insidiava dogmi e credenze che

appartenevano alla fede.

La migliore strategia era di portare il campo dell‘indagine scientifica in ambiti estranei

al limite della filologia scolastica (studio della lingua) - possibile per alchimia.

In astronomia però la concezione tolemaica ed aristotelica erano intimamente

legate all‘interpretazione dell Sacre Scritture, se si metteva indiscussione si

minavano i fondamenti della religione cristiana. Nel 1633 Galileo con la

pubblicazione di „ Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo“, fu il primo

scienziato ad entrare in conflitto con la Chiesa, sospettato di eresia e messo in

condizione di rinnegare le proprie idee. Dopo la condanna di Galileo e la e la sua

inquisizione l‘attività scientifica subisce un controllo maggiore da parte della Chiesa.

Con il passare degli anni scienza e fede seguirono percorsi sempre + divergenti,

anche se non mancarono episodi di conflitto (Darwin 1859 con la pubblicazione

dell‘Origine della specie = evoluzione della specie come selezione naturale

determinata da fattori ambientali, naturali), quindi se la terra era l‘effetto di un

disegno divino bisognava riconoscere che tra gli effetti macroscopici di tale disegno

vi era anche l‘estinzione di milioni di speci animali e vegetali.

Qs teoria fu interpretata come volgente all‘ateismo, la natura era ormai governata dal

caso, il principio della selezione naturale era incompatibile con la Parola di Dio

Molti settori delle scienze venivano a confermare la teoria dell‘evoluzionismo così

che la Chiesa dovette fare marcia indietro

La distinzione tra Scienza e Religione divenne un fatto acquisito già a partire dal

1700, l‘indagine sul mondo esterno accetta come valore positivo la provvisorietà

della conscenza.

6. Scienza e musei

1550 furono creati i primi musei naturalistici, che favorirono la classificazione

moderna del mondo naturale, ed assegnarono al museo una funzione nettamente

diversa da quella della tradizione medievale che era quella di raccolta di reliquie nei

luoghi sacri .

Con l‘aumento delle nuove speci da classificare a seguito delle scoperte

geografiche, nacque l‘esigenza di trovare metodi e strumenti che facilitassero tale

compito, ma occorreva estendere lo spazio della ricerca scientifica; nacque così

l‘idea di MUSEO e GIARDINO BOTANICO.

Data la deteriorità die reperti naturali bisognava avvalersi di nuove tecniche di

conservazione e, qualora ciò non fosse stato possibile, si ricorreva all‘intevento di

pittori che rappresentassero i reperti così come erano stati osservati dal naturalista

La ricostruzione della natura entro uno spazio chiuso, modificava in maniera

sostanziale la distinzione aristotelica tra naturale e artificiale e doveva essere capace

di rivelare la storia nel suo dinamico dispiegarsi: nasce la disciplina delle storie

naturali (Aldovandri).

1700 la tedenza di naturalisti si orienta verso la specializzazione e diviene parte

fondamentale della didattica scientifica, anche se manteneva il suo ruolo

originario di ricerca scientifica e sperimentazione.

Verso la fine del 1700 il museo apre le porte al pubblico, non + luogo esclusivo di

ricerca e didattica ma anche di educazione pubblica (museo di storia naturale a

Parigi 1793), ma con la caduta di Robespierre la gerarchia delle scienze fu

completamente modificata: si riaffermò la superiorità delle scienze fisico/matematiche

sulle scienze naturali. Nel 1900 la ricerca si sposta nei laboratori, nelle università e

accademie, e ai musei non resta che la funzione didattica, diventa il mezzo

potentissimo per divulgare i contenuti della scienza ma sopratutto un‘immagine

pubblica positiva sulle sue funzioni all‘interno della società.

7. Le Accademie

Prima del 1700 la produzione scientifica è progredita grazie all‘intraprendenza e

creatività die singoli individui. Una delle prime accademie fu quella die Lincei,

fondata nel 1603, che si occupava + di promuovere la pubblicazione degli scritti

che non di coordinare i suoi membri.

La prima accademia „organizzata“ secondo una struttura sociale e istituzionale fu

quella del Cimento (1657). Sanciva la nascita di un nuovo modo di fare scienza

attraverso la collaborazione die vari membri e la sperimentazione pubblica. Si

diede così rilievo al ruolo cruciale degli „strumenti“ e die „laboratori“ che

diventano insostituibili nella prassi scientifica.

La fondazione delle prime accademie fu decisiva per lo sviluppo di un nuovo sapere

scientifico:

Vantaggi di un’organizzazione collegiale, che garantiva di fare ricerca senza gli

 assilli della precarietà economica

Sollecitava lo stato a prendere atto del valore e delle potenzialità della ricerca

 (anche se qs subordinava il ruolo dell’intellettuale alla generosità die mecenati)

Nella seconda metà del 1700 molti (Diderot, Rousseau) misero in discussione l’utilità

delle accademie – impossibile imprigionare il genio individuale in un’impresa

collettiva – e la dipendenza dai mecenati creava uno “spirito di dispotismo”. Solo

cercando la verità, in condizioni di libertà e povertà potevano emergere i talenti, la

ragione in qualità di facoltà intellettuale guida degli scienziati (tentativo di svincolare i

corpi accademici dall’ influenza esercitata dai principi – Alambert)

Con la Rivoluzione Francesce lo svincolo si realizza, la ricerca si trasferisce

nelle università

8. Le scienze e l’università

Università come luogo privilegiato di “cultura”, fino al 1500 rimasero poco ricettive

all’innovazione, ancorate alla struttura statuaria medievale in cui si faceva uso die

testi classici. L’orto botanico e il museo naturalistico avevano + una funzione di

ricerca che non didattica.

Solo nel 1600 si cominciò a promuovere lo sviluppo delle scienze naturali, ma

solo nelle piccole università:

Medicina: Hermann Boerhaave iniziò i medici a una nuova visione della medicina

 attraverso la verifica sperimentale della diagnosi e l’analisi chimica del rimedio

Tutto ciò contribuì allo sviluppo della chimica, che divenne disciplina a sè stante.

Fisica: van Musschenbroek istituì presso l’università un laboratorio di fisica e

 scrisse nuovi manuali di riferimento che divennero necessari una volta introdotta

la connessione tra pratica sperimentale e didattica

In altri paesi (Germania e Svezia) fu il potere politico a scardinare il sistema

tradizionale con la fondazione dell’Accademia Reale delle Scienze (Stoccolma)

come laboratorio di nuove idee. Il compito della Scienza era di rendersi utile allo

sviluppo economico della nazione. Il professore diventava un importante consulente

della politica economica governativa.

Anche in Italia vennero istituite nuove cattedre, il successo delle università è

spiegabile con la frammentazione degli stati italiani e la conseguente competizione

tra essi.

Malgrado gli indiscutibili progressi, fino al 1800 l’insegnamento universitario non si

impose come luogo privilegiato di ricerca.

La rivoluzione francese innescò un processo di grande rinnovamento

soprattutto nell’ambito delle scienze naturali, Napoleone comprese il valore

strategico delle scienze e le loro applicazioni, quindi vennero fondate numerose

facoltà di scienze. La modernizzazione investì anche alcuni stati tedeschi e italiani.

In Germania, Liebig introdusse l’insegnamento della chimica direttamente nel

laboratorio combinando didattica e ricerca scientifica, inoltre la creazione die

laboratori e centri di ricerca all’interno delle università garantiva agli scienziati una

carriera professionale e il riconoscimento della propria ricerca a livello istituzionale.

L’efficienza del modello tedesco garantirono alla Germania una supremazia sino al

1900, dove, negli USA molte università avevano adottato il modello tedesco, anche

se vi erano differenze profonde.

Elementi caratteristici università americane:

Godevano die finanziamenti del governo federale e delle fondazioni filantropiche

 Collaborazione tra università e industria (convergenza tra ricerca accademica ed

 esigenze industria, evidenti vantaggi economici)

Declino della centralità della cattedra, elemento centrale diventa il progetto,

 finanziamento, organizzazione, allestimento e realizzazione

Lo scienziato diventa manager, amministratore e organizzatore

La flessibilità del modello americano ha permesso agli USA di conquistare il primato

nella produzione di invenzioni e scoperte scientifiche e diventare modello di

riferimento per molti paesi europei.

Contraddizioni:

La dipendenza della ricerca scientifica dal finanziamento, l’ansia di raccogliere i

 fondi ha fatto dello scienziato una figura professionale a metà strada tra il

ricercatore e il manager

Ricercatore diventa un tecnocrate efficiente

 Sottoposto a pressione proprio dall’istituzione che + dovrebbe garantirgli le

 migliori e + libere condizioni per lo svolgimento della ricerca.

9. Specializzazione e discipline

La parcellizzazione della scienza è un fenomeno a partire dal 1850

In epoche precedenti, le uniche discipline ad avere carattere istituzionale erano la

Medicina (divisa in anatomia e chirurgia), la botanica, la matematica e

l’astronomia. Ci volle molto tempo prima che si scardinasse la classificazione fatta

da Aristotele, sino a chè nacque l’esigenza di trovare una chiave interpretativa

alternativa all’aristotelismo che venne elaborata a partire dal 1550 da Ulisse

Aldrovandi.

Secondo Aldrovandi l’osservazione della natura necessitava la creazione di una

disciplina autonoma: la Storia naturale intimamente legata al nuovo luogo, il museo,

in cui era stata concepita, rifletteva anche il desiderio di vedere riconosciuto il suo

museo e collezione privata.

Questo nuovo spirito avrebbe avuto conseguenze radicali sull’assetto disciplinare

tradizionale che prevedeva una filosofia prima, la metafisica. Bacone stabilì

l’importanza di estendere l’universo della sperimentazione e osservazione secondo

gli oggetti studiati, la restrizione del campo di indagine avrebbe quindi permesso allo

scienziato di accumulare tutti gli aspetti di un dato campo e di confrontarli con classi

limitrofe, attraverso l’esperienza.

In opposizione a Bacone, il pensiero di Cartesio volto a unificare il pensiero

scientifico attraverso in un metodo omnicomprensivo, basato sulla matematica e le

leggi della meccanica

Le opposte riflessioni tendevano ad un obbiettivo comune di creare uno spazio

istituzionale dove lo studio della natura potesse esprimersi in totale autonomia

L’Accadémie Royale des Sciences di Parigi promosse la specializzazione. Nel1785

vi erano 8 classi: geometria – astronomia – meccanica – fisica – anatomia – chimica

e metallurgia – botanica e agricoltura – storia naturale e mineralogia. Come forma

standard della comunicazione scientifica vi era l’articolo monografico, uno stile di

comunicazione sempre + specialistico che tuttavia rendeva molto difficile lo scambio

tra scienziati di classi differenti.

La specializzazione consentì da un lato l’affermazione di discipline che divennero

sempre + autonome come la chimica, che era ormai una scienza emergente, e

dall’altro un’enorme espansione della stampa specializzata che consentiva di

raggiungere un pubblico di lettori attento e competente.

La specializzazione dello scienziato divenne un obbligo professionale, anche se

ebbe come conseguenza l’estraniamento della ricerca scientifica dalla cultura e dalla

società. (1850)

Anche lo sviluppo economico funse da stimolo verso la specializzazione –

mineralogia e ingegneria mineraria – che portò gli stati europei verso la fondazione

di scuole superiori e collegi minerari.

La flessibilità che aveva favorito la specializzazione e la creazione di nuove discipline

ne promosse anche l’esaurimento a causa della difficoltà di rendersi completamente

autonome rispetto alla cultura filosofica del tempo.

Nel caso della storia naturale, l’estinzione fu dovuta alla scoperta che la materia del

regno minerale era diversa da quella degli altri due regni della natura. Questo portò

all’estinzione e diede vita a nuove discipline come la biologia, zoologia,

paleontologia, geologia, chimica e mineralogia.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Menzo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della scienza e delle tecniche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Insubria Como Varese - Uninsubria o del prof Vaccari Ezio.

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