Vico (1668-1744) - Cartesianesimo - La critica al cartesianesimo
Vico, essendo un esaltatore delle scienze umanistiche, critica fortemente gli assiomi del cartesianesimo, secondo cui la matematica si struttura sulla base di proposizioni fatte dall’uomo, e quindi riguardando oggetti costruiti dalla mente umana, essa non permette di conoscere nessuna realtà e assume un valore puramente formale; a sua volta la fisica, avendo come oggetto di studio la natura, non può essere dimostrata, in quanto quest’ultima non è opera dell’uomo.
"Verum ipsum factum"
Vico è il primo filosofo moderno che ha sviluppato una teoria filosofica del linguaggio, partendo dall’analisi etimologica delle parole latine “verum” (vero) e “factum” (fatto), e giungendo alla conclusione dell’assioma “verum ipsum factum” (il vero è identico al fatto); ciò significava che si può conoscere solo ciò che si fa, ossia per avere conoscenza della causa bisogna esserne la causa e quindi solo chi fa una cosa può conoscerla con verità.
La scienza nuova
Vico scrisse un’opera intitolata “La scienza nuova”, all’interno della quale espose le sue riflessioni su un tipo di scienza da lui denominata “scienza della storia”, e successivamente “filosofia della storia”. Questa nuova scienza si può conoscere e indagare poiché è costituita da fatti il cui artefice è l’uomo stesso. Per poter far sì che tale scienza esista, è necessario che la filologia e la filosofia cooperino tra di loro. Compito della filologia è quello di accertare i fatti (certo) attraverso l’esperienza diretta, compito della filosofia è quello di trovare le cause (vero) che stanno all’origine dei fatti storici; per questo motivo si può affermare che la filologia è conoscenza del certo e che la filosofia è conoscenza del vero. Per esprimere la necessità di tale sintesi Vico sostiene che bisogna “inverare il certo e accertare il vero”. I principi di tale scienza sono dati dalla mente umana, e la conoscenza di tale principio dà origine alla “storia ideale eterna”, che rappresenta l’insieme delle leggi in base alla quale si svolgono le storie dei singoli popoli. Essa è conoscibile attraverso la filosofia.
Le tre età
Secondo Vico, la mente umana si sviluppa attraverso tre fasi: senso, fantasia e ragione; ad ognuna di queste fasi corrisponde rispettivamente una fase dello sviluppo della storia dell’uomo:
- Senso: (infanzia dell’uomo) - “Età degli Dei”, in cui gli uomini durante il corso della preistoria considerano
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