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satelliti di Giove, la Via Lattea è composta da stelle più lontane di quelle

individuabili singolarmente quindi il cielo delle stelle fisse non è l’ultima sfera.

2. Accettazione della concezione Copernicana.

→ BACONE:

• Critica della tradizione e la nuova concezione della scienza

1. Occorre un rinnovamento della scienza che non si esaurisca nella dimensione

teoretica, ma consenta di realizzare il dominio dell’uomo sulla natura: conoscendo

la natura e le sue leggi → Sapere è potere. (Cultura tradizionale è astratta e

inconcludente, no collegamento tra pensiero e realtà, no finalità, no intervento sulla natura)

2. Rivalutazione della Tecnica: strumento di azione sulla natura. Tecnica che abbia

consapevolezza teorica delle connessioni oggettive delle cause e degli effetti.

• Nuovo Metodo Induttivo

( Dal senso e dal particolare trae gli assiomi risalendo per gradi – assiomi medi: gener. relative es.

leggi della natura - la scala delle generalizzazioni, fino a pervenire agli assiomi generalissimi)

1. Pars Destruens: liberarsi dai pregiudizi che ostacolano la corretta ricerca [Idola

]

tribus – specus – fori – theatri

2. Pars Costruens: determinare le cause dei fenomeni, attraverso la definizione della

forma delle cose, analisi qualitativa! (principio interno di costituzione e di

sviluppo del fenomeno) – no misurazione matematica! → Compilazione delle

Tavole [ ] + Prima Ipotesi [

tabula presentiae – absentiae in proximitate – graduum vindimiatio

] + Verifica Empirica [ ].

prima experimentum crucis

• Programma Enciclopedico : sapere umano è articolato secondo le tre facoltà

fondamentali dell’uomo: memoria (storia), immaginazione (poesia), ragione (filosofia

[teologia, scienza natura, scienza uomo]).

• Utopia Scientifica: La nuova Atlantide, scienziati detengono il potere politico e

promuovono bene dei cittadini con scoperte utili all’umanità. 11

V. CARTESIO [Discorso sul Metodo, 1637 – Meditazioni Metafisiche 1641]

1. Razionalismo Moderno: → Ragione punto di partenza di

(Cartesio ne è il principale esponente)

ogni ricerca filosofica e sapere scientifico + radicale revisione della tradizione razionalistica.

• Carattere Intuitivo della Conoscenza ≠ razionalismo aristotelico/scolastico, validità del sapere

tramite procedure logico-formali (sillogismi). Nella conoscenza il soggetto è puramente passivo.

2. Fonti della Conoscenza Certa:

• Intuito: conoscenze immediatamente evidenti alla ragione

• Deduzione: consente di passare dall’intuizione a verità costruite razionalmente che

presentano un livello di complessità sempre maggiore. Procede discorsivamente con un

ragionamento scandito da passaggi intermedi, i quali sono fondati su certezze

immediate.

3. Ragione → Potere di giudicare rettamente distinguendo il vero dal falso. Non è una facoltà

conoscitiva specifica ma la capacità di attingere a conoscenze certe, di ogni uomo.

Unità della Ragione, è uguale in tutti gli uomini (> logos stoico universale)

Infallibilità della Ragione, se usata correttamente (errore: precipitazione dell’assenso della

volontà)

Unità del Sapere: le diverse scienze traggono i loro principi da verità fondamentali che la

ragione ritrova intuitivamente in sé stessa; la Filosofia è la scienza fondamentale che

coordina le altre discipline!

Unità del Metodo: il suo metodo obbedisce ad un modello matematico, matematica

universale (la scienza appare un tutto ordinato, ogni elemento è collegato agli altri da

rapporti precisi)

4. Metodo : regole certe e facili, seguendo le quali nessuno darà mai per vero ciò che sia falso,

aumentando così il sapere.

• Evidenza: è vero solo ciò che lo è evidentemente, cioè chiaro e distinto.

• Analisi: dividere i problemi nei loro elementi più semplici.

• Sintesi: risalire dagli oggetti più semplici ai più complessi, ritrovando in essi un ordine

generale.

• Enumerazione: per verificare di non aver dimenticato nulla.

5. Dubbio Metodico : bisogna dubitare, sospendere l’assenso su ogni cosa che non offre tale

evidenza. Quindi verificare se sussista qualcosa che si sottragga al dubbio. 12

• Testimonianza dei Sensi: i sensi talvolta ci ingannano, quindi potrebbero ingannarci

sempre.

• Nostra esistenza corporea e di tutta la realtà esterna: potrebbero essere il risultato di

un’illusione come quelle dei sogni

• Certezze Matematiche: un genio maligno potrebbe ingannarci

Il fatto stesso di dubitare si sottrae al dubbio metodico!

6. Cogito Ergo Sum: il fatto stesso di dubitare si sottrae al dubbio. Se è evidente che dubito, è

altrettanto evidente che penso, e quindi esisto come sostanza pensante!

→ Intuizione immediata, chi pensa percepisce la propria esistenza come un’evidenza.

Il pensiero ha una dimensione ontologica, non è solo una facoltà ma una sostanza!

Idee: oggetto immediato del pensiero stesso. Il soggetto è certo della propria esistenza e di

quella delle idee → innate (verità conseguibili con il

(≠ platonismo: idea realtà autonoma dal sog)

pensiero) / avventizia (dall’esterno con l’esperienza) / fattizie (costruite inventate dal sog).

7. Idea di Dio, dimensione gnoseologica: (non può essere prodotta dall’uomo poichè la causa deve essere

maggiore dell’effetto, quindi deve provenire da un ente perfetto / l’uomo imperfetto non può essere la causa

→ Garante delle verità conosciute dal soggetto, poichè Dio

della su aesistenza / prova ontologica)

essendo buono non può essere ingannatore + Garante della realtà del mondo esterno!

8. Dualismo Metafisico: (sostanza, esiste di per se stessa, Dio / ciò che per esistere necessita di

Dio). Cesura tra soggetto ed oggetto, rispondono a leggi diverse:

• Res Cogitans, spontaneità, volere, libertà dell’uomo

• Res Extensa, unità della materia (corpo umano e mondo naturale), necessità,

atomismo (no vuoto, parti sempre divisibili), tre leggi (inerzia, conserv. movimento,

movim. linea retta), creazione iniziale da Dio.

Rapporto anima/corpo? Come fa il pensiero ad agire sulla realtà? Ghiandola Pineale, sede

dell’anima, percepisce gli impulsa dal R. Extensa e viceversa.

Ma la volontà come può produrre il movimento influenzando la RE, essendo immateriale? E

come può la RC essere influenzata dalla RE?

9. → Meccanicismo: tutto è determinato dalla disposizione delle parti del meccanismo (≈

orologio). No spiegazioni finalistiche.

Essendo unitari ala materia, anche l’uomo partecipa al meccanicismo: cuore, centro di

propulsione; la circolazione del sangue è causata dal calore del cuore che scalda il sangue

sospingendolo in tutto il corpo. Vi sono delle parti più sottili e vive del sangue che

penetrano nel cervello: spiriti animali che causano le affezioni passive dell’anima!

10. Morale : In ambito pratico non si può rinviare il giudizio finché non si consegue l’evidenza!

→ Morale provvisoria:

• Obbedire alle leggi ed ai costumi del proprio paese e conservare la religione a cui si

è stati educati (essere moderati in modo da sbagliare il meno possibile)

• Perseverare con risolutezza nella decisione presa

• Cercare di dominare se stessi piuttosto che la fortuna, cambiando i propri desideri

piuttosto che l’ordine esterno. !Valore filosofico intrinseco: > Stoicismo antico,

l’uomo deve vivere secondo ragione e quindi secondo natura. Non deve modificare

13

la realtà esterna, vi è un ciclo necessario che si ripete. > Stoicismo romano, accentua

l’aspetto della dimensione interiore.

• (Programma di vita: dedicare tutta la vita allo sviluppo della ragione e alla ricerca

della verità)

Cartesio non formula una morale definitiva, ma riconferma e revisiona quella provvisoria,

dove è più forte la dimensione interiore:

• Servirsi al meglio del proprio spirito per sapere come comportarsi

• Fare ciò che la ragione consiglia senza farsi distogliere dai desideri e dalla passioni.

Fermezza riferita ai dettami della ragione.

• I beni che non si possiedono sono fuori dal nostro potere. Non farsi condizionare

dagli impulsi esterni, ma seguire solo la ragione

La Felicità non dipende dal mondo esterno ma solo da noi! Bisogna quindi regolare i

nostri desideri secondo i dettami della ragione.

La Felicità è consapevolezza di aver agito bene!

La Morale è allora elaborare una teoria secondo la quale l’io possa agire

indipendentemente da una realtà esterna > Il Soggetto guadagna Autonomia!

(≠ prima di Cartesio: morale fondata sulla realtà esterna, conoscere la realtà esterna per

sapere come comportarsi).

Passioni:

Le passioni influiscono sull’anima ma sono elementi corporei che circolano nel sangue

(spiriti animali, e-moveo). Sei passioni principali, dalla connessioni di queste sei si

creano tutte le altre (meraviglia, amore, odio, gioia, tristezza, desiderio).

→ Dominio delle passioni = Gioco di risultanti Fisiche! Lo spirito non può agire su di

esse ma può modificare se stesso creando immagini che provochino passioni contrarie.

Forze uguali e contrarie.

V. a) Cartesianesimo

Pretesa di cogliere intuitivamente la verità in termini di chiarezza e distinzione, non fondate su

criteri formalizzabili e comunicabili → Accusa di Dogmatismo! Incapace di fornire un impianto

filosofico-teorico in sintonia con la concezione della scienza moderna!

Accentuazione della cultura scettica / dominio dell’esperienza / ricerche naturalistiche.

→ GASSENDI

• Critica la concetto di Evidenza: manca un criterio oggettivo per stabilire quando un’idea sia

chiara e distinta + l’idea di Dio non è evidente.

• Critica Separazione corpo-anima: l’anima è un corpo più sottile ma ontologicamente non

diversa dalla materia

• Critica al concetto di Sostanza: va evitato perchè è del tutto inconoscibile per l’uomo

• Osservazione Empirica: si conoscono solo i fenomeni, solo ciò che l’uomo fa, la sostanza no 14

• Epicureismo-Atomismo: ma gli atomi sono creati da Dio, finalismo, si risale dall’ordine del

mondo a Dio (l’atomismo spiega: permanenza della materia, mutamenti, conoscenza - grazie

agli atomiche si staccano)

• Anima Sensitiva + Anima Razionale immortale

→ GEULINCX

• Occasionalismo : no reale rapporto causale anima-corpo, la volontà che accompagna il

movimento del corpo è solo l’occasione non la causa. La causa è Dio, continuo intervento di

Dio nell’anima.

→ MALEBRANCHE

• Occasionalismo : si è soliti congiungere causalmente due eventi solo perchè li si vede sempre

accadere uno di seguito all’altro però il rapporto di causalità non è evidente! Invece è evidente

che Dio è causa di tutte le cose, anche di qualsiasi mutamento nel mondo.

• Dio garante dei meccanismi conoscitivi dell’uomo + autore del contenuto della conoscenza

tramite illuminazione interiore

• → negata l’efficienza causale della sostanza pensante su quella estesa e quella interna alla

sostanza estesa!

→ PASCAL

1. Spirito di Geometria e Spirito di Finezza:

• Anche nelle scienze la ragione non basta poichè gli sfugge la conoscenza dei principi da cui

si formano le dimostrazioni: devono essere colti in maniera immediata dal Cuore!

(sentimento, intuito)

• Ragione e Cuore sono complementari ma non interscambiabili → Spirito di Geometria:

procedimenti discorsivi, matematici, da principi astratti / Spirito di finezza: coglie le verità

coglibili solo intuitivamente, soprattutto la realtà umana

2. Uomo:

• Ontologicamente → Sospeso tra l’infinitamente grande (universo) e piccolo

• Gnoseologicamente → incapace di conoscere l’infinitamente piccolo e il tutto

• Assiologicamente → fragile ma può pensare! Grandezza/miseria: comprende la propria

caduta → Vera felicità: accettare la miseria e cercare rifugio in Dio ≠ distrazione dallo stato

di miseria, felicità falsa e apparente.

3. Dio e la Fede:

• Dio di Amore e Consolazione: Dio che parla al cuore e riscatta la miseria umana

• Credere è come una scommessa, che cosa si ha da perdere e cosa da vincere?

• Per avere più facile accesso alla vita religiosa bisogna comportarsi come credenti:

l’abitudine consolida i riti.

→ LIBERTINISMO

• Critica all’ortodossia religiosa in nome dell’autonomia della ragione: razionalistico rifiuto dei

dogmi ( >

> Deismo:ritiene dimostrabile l’esistenza di Dio ma respinge gli attributi dogmatici/

Panteismo / > Ateismo) → Influenze: Stoicismo, Epicureismo, Atomismo, Scetticismo). 15

VI. HOBBES [De Cive 1642 - Leviatano 1651]

1. Conoscenza → Meccanicismo e Sensismo Gnoseologico

• Ogni conoscenza deriva dai sensi

Sensazione: movimento corporeo; pressione esercitata dagli oggetti esterni sugli organi

sensoriali e, attraverso i nervi, sul cervello.

Contromovimento: crea l’immagine dell’oggetto. L’uomo è soggettivamente convinto

che le immagini esistano all’esterno ma è pura apparenza, ogni immagine e suono è un

movimento meccanico di un corpo!

• Pensiero: cercare i nessi causali relativi ad una determinata immagine [ Idee: risultato di

immagini sedimentate nella memoria / connessioni tra una sensazione e l’altra: ricostruzione di queste

connessioni = pensare]

2. Linguaggio → Nominalismo

• Funzione Mnemonica + Funzione Comunicativa

• Il ragionamento discorsivo opera solo sui nomi e non sulle cose. Ai termini universali

non corrisponde nessuna cosa reale

→ Verità/Falsità: riguarda solo i nomi! Logica, non ontologica!! (dipende dalla

correttezza con cui dal significato attribuito ad un determinato nome si è inferita la sua

connessione con quella di un altro nome).

3. Ragione : Calcolare, addizionare o sottrarre conseguenti ed antecedenti. (Proposizione: somma di

termini, sillogismo somma di prop, dimostrazione somma di sillogismi)

• Filosofia scienza delle cause generatrici, poichè il ragionamento stabilisce un rapporto

causale tra antecedente e conseguente; ma le cose che possono essere spiegate attraverso

cause generatrici sono solo i corpi, quindi la Filosofia è conoscenza di corpi e della

loro generazione (naturali e politici)

• Conoscenze deduttiva a priori: conoscenza certa solo quando è l’uomo stesso a produrre

≠ Conoscenza ipotetica-induttiva a posteriori.

4. Filosofia Naturale : Materialismo e Meccanicismo

• Tutta la realtà è corpo (tutto ciò che occupa spazio). Il soggetto del pensiero sono i corpi,

poichè solo i corpi possono agire.

• Ogni cosa che avviene nella realtà è movimento di corpi.

• Obiezione a Cartesio: confonde l’essere con la sua funzione! Dedurre dalla proposizione

‘io sono pensante’ la conlusione ‘ io sono pensiero’ equivale a derivare

dall’affermazione ‘io passeggio’ ‘io sono una passeggiata’. 16

5. Etica: Meccanicismo e Relativismo

• Passioni: immediata conseguenza delle sensazioni ce riceviamo dal mondo esterno →

Desiderio, Avversione, Amore, Odio, Gioia e Afflizione, dalla composizioni di queste si

vengono a creare tutte le altre passioni dell’uomo.

• Relativismo: il bene ed il male coincidono con la valutazione del singolo individuo in

base al desiderio o l’avversione provati di fronte ad un determinato oggetto. Sono

assolutamente soggettivi.

• L’alternanza di desiderio ed avversione obbedisce a leggi meccaniche: la libertà non

esiste nell’uomo, la scelta è la prevalenza meccanica di una passione anziché di un’altra.

(La libertà è solo fisica).

6. Filosofia Politica

• Stato di Natura: Diritto Naturale jus omnia, uguaglianza di forse, diritto di tutti su tutto

(≠ Giusnaturalismo: vi è un ordine naturale che attribuisce ad ognuno la propria

giurisdizione di diritto, sui naturale quique; E’ un ordine oggettivo dettato dalla ragione. NO

)

jus omnium in omnia!!

Guerra Perenne, bellum omnium contra omnes, homo omini lupus: pericolo perenne di

morire (≠ Giusnaturalismo: stato naturale come stato di pace finchè qualcuno non travalica

)

il proprio diritto naturale. La guerra è derivata!!

Occorre uscire dalla stato di natura per evitare di morire obbedendo alla Legge

Naturale: dettame della retta ragione su quel che si deve o non si deve fare per

conservare la vita (autoconservazione). La prima legge è la Pace.

Per giungere alla pace bisogna fare un Patto: si rinuncia al diritto naturale (tranne a

quello di difesa).

Il diritto naturale di ogni uomo va nelle mani del Sovrano, il quale non è uno dei

contraenti del patto. Il suo potere è assoluto, non vi è divisione dei poteri. (≠

Giusnaturalismo: il sovrano è uno dei contraenti. Vi sono 2 patti: 1 Unione degli uomini

in società, 2 Soggezione, sottomissione all’autorità sovrana!!)

Artificialità della Legge Positiva: viene creata dal sovrano arbitrariamente, è lui che

decide cosa è giusto e cosa è sbagliato. (≠ Giusnaturalismo: il diritto positivo che nasce

)

dalla costituzione dello stato non può essere in contrapposizione con il diritto naturale!! 17

1

VII. LOCKE [Saggio sull’intelligenza umana 1690 – Due trattati sul governo 1690 -Epistula de

tolerantia 1689]

1. Conoscenza → Fusione di Empirismo e Razionalismo

• L’esperienza fornisce il materiale conoscitivo su cui la ragione può operare, la ragione

senza il soccorso dell’esperienza non può fare nulla. (≠ Cartesio: ragione facoltà conoscitiva

assoluta; a priori, procedimento intuituvo-deduttivo)

• Le possibilità conoscitive sono limitate poiché confinate entro i limiti dell’esperienza. (≠

Cartesio)

• No primato gnoseologico della matematica (filosofia no riconducibile alla scienza; il

filosofo deve confrontare le idee) (≠ Cartesio)

2. Fonti della Conoscenza → Esperienza

• Bisogna definire i limiti della conoscenza umana, prima di poter parlare dei problemi

della morale e della religione

• Analisi e critica dell’Innatismo: non esiste un consenso degli uomini sulle verità

fondamentali, né sui principi teoretici , né su quelli pratici

(idioti e bambini!) (relatività dei

costumi da società a società!)

• Ogni idea giunge necessariamente dall’esperienza:

Sensazione: idee che provengono dagli oggetti esterni attraverso i 5s;

Riflessione: idee relative alle operazioni mentali.

3. Idee

• Idee Semplici: l’intelletto le riceve passivamente dalla sensazione e dalla riflessione.

Quelle derivanti dalla sensazione possono essere Idee di Qualità Primarie (ineriscono gli

oggetti stessi) o di Qualità Secondarie (dipendono dalle condizioni soggettive della

nostra sensibilità)

• Idee Complesse: idee semplici composte fra loro.

- Idee di Modo (semplici/misti: dipendente da una sostanza di cui è determinazione);

- Idee di Sostanza →

(singole/collettive: ciò che è percepito come sussistente di per sé stesso)

Idea della Sostanza Stessa: non si può conoscere la sostanza perché l’esperienza ci

2

offre solo singole idee semplici ;

- Idee di Relazione (nascono dal confronto fra due idee)

→ Relazione fra Causa-Effetto: non conoscibile nella sua intrinseca natura ma è un

fatto oggettivo.

→ Relazione di Identità: rapporto intercorrente tra un oggetto e se stesso.

1 Cambridge→ Platonismo: convergenza tra ragione e fede; ragione come lume interiore che penetra intuitivamente la

realtà; verità della fede: dimostrabili razionalmente; idee innate; forza vitale che permea la realtà da Dio verso il basso

quindi realtà grande organismo.

Oxford→ Sperimentalismo: più vicino all’aristotelismo; filosofi scienziati; meccanicismo, corpuscolarismo.

2 Nell’esperienza osserviamo che molte idee semplici si presentano costantemente unite fra loro, tanto da indurci a

considerarle una sola idea semplice (es. oro: colore giallo, malleabilità etc). Tuttavia, poiché le i.s. non possono

sussistere di per sé ma devono essere riferite agli oggetti di cui sono qualità, siamo portati a presupporre una sostanza

che funga da fondamento oggettivo dell’idea semplice che abbiamo falsamente immaginato. 18

4. Conoscenza → Intuizione-Dimostrazione

• Percezione del legame e concordanza, o discordanza e contrasto, tra idee

Intuizione: l’accordo/disaccordo è immediato poiché percepito in virtù delle idee

stesse senza introdurre altri elementi; è certa!

Dimostrazione: l’accordo delle idee, troppo lontane per l’intuizione, si ottiene

inserendo tra di esse idee intermedie (prove), si fonda quindi sull’intuizione

immediata dell’accordo tra le idee intermedie; è certa solo in quanto riconducibile

all’intuizione!

• Come si può dimostra che le idee corrispondono a oggetti realmente esistenti? (L’esistenza

dell’Io ci è data dall’intuizione / Dio, da dimostrazione di causalità)

Percezione Sensibile Attuale: nel momento in cui percepisco le idee semplici ho

la coscienza vivissima della realtà di ciò che percepisco! Quando non ho più

davanti agli occhi l’oggetto, quell’idea entra nella memoria: non vi è più la

certezza ma la probabilità! → La probabilità è sufficiente a garantire la possibilità

di una prassi quotidiana che non potrebbe sussistere senza la credenza nella realtà

in cui l’uomo opera!!!

5. Linguaggio → Convenzionalismo-Nominalismo

• Convenzionalismo: il linguaggio non ha origine naturale ma si basa su un tacito

consenso con cui certi termini sono connessi sempre a determinate idee.

• Nominalismo: l’universale non esiste nella realtà, riguarda solo le idee generali astratte e

i nomi comuni che ne sono i segni.

6. Politica → Giusnaturalismo – Tre diritti inalienabili

• Stato di Natura: l’uomo ha tre naturali diritti inalienabili, alla vita, alla libertà, alla

proprietà + Pace e Armonia, ogni uomo ha una sua giurisdizione (≠ Hobbes: jus omnes in

)

imnia + guerra perenne

La Guerra è derivata: non essendoci un potere superiore che imponga il rispetto della

legge naturale, quest’ultima può essere violata da chiunque non voglia sottomettersi

Bisogna uscire dallo Stato di Natura per tutelare i diritti

Patto Sociale: patto di unione + patto di

(gli individui si trasformano in un’unica repubblica)

soggezione (sottomissione al sovrano)

Sovrano: ha lo scopo di garantire i diritti inalienabili, l’unico diritto a cui l’individuo

rinuncia è quello di farsi giustizia da sé. E nel caso in cui il sovrano non svolge il suo

compito, i cittadini possono recedere dal patto poichè il sovrano è uno dei contraenti.

Potere non assoluto, separazione dei poteri. (≠ Hobbes: unico patto, il sovrano non è contraente,

potere assoluto)

7. Morale → Soggettiva – Relativismo Culturale

• Non si può dire cosa sia buono e cosa cattivo poichè le morali sono differenti nei diversi

paesi però si può dire cosa è giusto e cosa è sbagliato → Morale sostituita dall’esteriorità

politico-giuridica!!

8. Tolleranza 19

• Esistono alcune aree di pensiero e di azione in cui l’individuo non deve subire alcuna

limitazione da parte dello Stato, poichè esse non hanno alcun effetto sulla vita politica e

sociale nella nazione

- Opinioni filosofiche

- Culto Divino

• I cattolici e gli atei sono esclusi dal diritto alla tolleranza: i cattolici perchè obbediscono

ad un’autorità che è a sua volta intollerante; gli atei perchè, non esistendo per loro nulla

di sacro, non possono dare garanzia sui patti e giuramenti.

• Netta separazione tra Stato e Chiesa per finalità, funzioni e poteri: quindi lo Stato non

può intervenire in questioni religiose poichè non hanno alcuna attinenza con il compito

dello Stato (la tutela dei diritti) = Chiesa (vedi libro pg. 123-124). 20

VIII. SPINOZA [Ethica in Opere Postume – Tractatus theologico-politicus 1670 – Opuscoli

Cartesiani 1663]

1. Sostanza → DIO - Monismo Metafisico – Attributi - Modi

• La sostanza è ciò che è in sé, ciò la cui essenza implica l’esistenza, causa sui, infinita ed

unica. (≠ Cartesio: due modi di definire la sostanza, in senso proprio ed in senso lato).

• Essendo infinita, contiene nella propria essenza un’infinità di attributi.

• → Attributi: proprietà della sostanza, risiedono in essa, dalla quale non si distinguono

ontologicamente. Ciascun attributo si determina in infiniti modi → L’uomo può

conoscere solo quelli di cui è egli stesso partecipe: pensiero ed estensione (due momenti

diversi di un’unica sostanza, no autonomia ontologica!!)

• → Modi: determinazioni particolari dell’attributo, modalità in cui gli attributi si possono

manifestare, non sono contenuti dell’essena della sostanza, dipendono dall’attributo cui

ineriscono → Finiti, singole cose (corpi, idee) / Infiniti, manifestazioni costanti comuni a

più cose (es. movimento, quiete)

→ Struttura Geometrica della Realtà: i modi sono connessi secondo un ordine reale e

geometrico necessario; solo la geometria può esprimere adeguatamente la realtà!

3

(derivano da Dio così come nella geometria le proposizioni derivano dai principi primi)

2. Dio Sive Natura → Dio = Natura

• Dio: causa libera, necessaria e immanente di tutte le cose, nulla è contingente.

• Dio e Natura coincidono ma Natura può essere vista sotto due diversi aspetti:

- Natura Naturante: considerata come sostanza infinita, totalità di

attributi, Dio come fondamento causale

- Natura Naturata: considerata come insieme dei modi che

derivano dagli attributi di Dio.

→ Critica del Finalismo: gli uomini, non avendo coscienza delle cause necessarie che li

determinano ma solo dell’utile, conferiscono all’utile il carattere di fine, e credono che anche la Natura

agisca in vista di fini. Ciò è rafforzato dal fatto che gli uomini trovano nella natura cose che sono loro utili

e, sapendo che queste cose non sono state prodotte da loro, immaginano che siano state create per loro da

dio. Stessa cosa per ciò che è nocivo, credono che sia stato creato per punizione. Ma sbagliano perchè,

attribuendogli fini da conseguire nell’uomo e nella antura, lo considerano manchevole di qualcosa e quindi

imperfetto!

3. Filosofia come Ricerca di Dio → Panteismo – Neoplatonismo

• Conoscere la realtà vuol dire comprendere ogni cosa come un aspetto di Dio e derivato

necessariamente da lui. Per riuscirci l’Intelletto deve essere emendato, corretto e

perfezionato.

• Emendazione: - Immaginazione: ci formiamo nozioni in base a segni sensibili

- Esperienza vaga: percezione empirica

3 Spinoza infatti scrive in forma di Trattato Geometrico, seguendo l’esempio euclideo: definizioni, assiomi e postulati;

proposizioni, dimostrazioni, corollari e scoli. 21

- Conoscenza Razionale: risale dagli effetti alle cause, fermandosi

a concetti universali (possono fungere da principi delle scienze)

- Conoscenza Intuitiva: vedere intuitivamente la derivazione da

Dio. Conoscenza assoluta delle cose, considerate come un’unica

realtà universale e non più come singoli!

4. Pensiero ed Estensione / Idee e Corpi → Parallelismo Idee-Corpi

• L’ordine e la connessione delle idee sono identici all’ordine e alla connessione dei corpi

ma le idee non possono agire sui corpi e viceversa: ciò sarebbe possibile solo se il

pensiero e l’estensione fossero realtà distinte e non aspetti di un’unica infinita realtà.

• Corrispondenza idea e oggetto esterno? → Ad ogni idea del pensiero corrisponde un

corpo sul piano dell’estensione

• Corrispondenza mente e corpo? → Quando ho la volontà (idea) di alzare un braccio, il

braccio si alza poichè i due eventi sono modi, rispettivamente del pensiero e

dell’estensione, che corrispondono ad uno stesso punto nel loro comune ordine di

connessione

5. Conoscenza

• Sensibilità-Immaginazione: le idee si presentano in ordine causale e confuso

• Ragione: conosce le nozioni comuni a più cose, cioè i modi infiniti che esprimono

proprietà generali dei modi finiti

• Scienza Intuitiva: consente di vedere la derivazione necessaria delle cose dalla causa

prima Dio secondo il loro ordine geometrico. Solo l’intuizione permette di considerare le

cose nella loro assoluta realtà, sub specie aeternitatis, nella sostanza divina,

(Ragione: catena causale risale solo fino alle nozioni comuni ≠ Intuizione: fino alla causa prima).

6. Morale → Conatus – Ascesi Mistica – Amore Intellettuale per Dio

• Anche le passioni sono cose naturali che obbediscono alle leggi che regolano la natura

quindi devono essere considerate con lo stesso metodo geometrico con cui vengono

considerati tutti gli altri modi della sostanza.

• L’impulso fondamentale di ogni agire dell’uomo è il conatus di perseverare nel suo

essere, di conservare se stesso e di aumentare la propria potenza. E’ buono tutto ciò che

è utile, e contribuisce alla perfezione di un essere ciò che ne aumenta la forza e la

capacità di conservarsi [→ tendendo all’autoconservazione la cupidità non rappresenta qualcosa di

negativo, ma ne costituisce l’essenza stessa. Abbandona ogni atteggiamento tradizionalmente moralistico

di rifiuto degli appetiti umani!!!!!!].

Teoria degli Affetti, emozioni che accrescono o diminuiscono la potenza del corpo e

della mente, e quindi la capacità di essere e di agire.

- Letizia, rigoglio vitale

- Tristezza, diminuzione della capacità vitale

- Amore, letizia accompagnate dall’idea di una causa esterna

- Odio, tristezza “ “

• Morale e Gradi della Conoscenza

- Passioni: l’uomo non ha una conoscenza adeguata degli affetti, si

limita a connetterli con circostanze fortuite, quindi è

passivo nei loro confronti e la sua capacità di agire e

comprendere è limitata

- Azioni: possibilità di conoscere adeguatamente gli affetti,

apprendendo le loro vere cause ed imparando a vedere la

22

loro intrinseca necessità, l’affetto viene attivamente

ricercato. A volte le passioni si dissolvono perchè

conosciutane la natura non hanno più ragione di

sussistere → Virtù: piena realizzazione della natura e

delle sue leggi, capacità di attingere al vero utile!

- Causa Prima: la conoscenza adeguata degli affetti fa risalire la

loro catena causale fino alla causa prima Dio,

considerazione vita umana sub specie aeternitatis!!

→ Identificazione dell’emotività umana con la Conoscenza

Intuitiva, l’uomo cogliendo la derivazione del tutto da Dio prova un

amore intellettuale verso Dio

7. Politica

• Stato di Natura in cui il diritto di ciascuno è uguale al suo potere, cioè alla forza di cui

dispone per affermare il proprio essere. Quindi è uno stato di insicurezza e pericolo. La

ragione indice quindi i cittadini a istituire un patto sociale, con il quale il diritto di

ciascuno viene limitato per garantire a tutti la sicurezza. (= Hobbes)

• Nel patto i cittadini limitano il diritto naturale proprio per conservarlo! La condizione

civile deve assomigliare il più possibile a quella natura (se nello stato di natura gli

uomini erano uguali, uguali dovranno essere anche nello stato civile!): Democrazia

(≠Hobbes)

• La libertà di pensiero e di espressione sono diritti irrinunciabili nel passaggio allo stato

civile (≠Hobbes) 23

IX. LEIBNIZ [Discorso di Metafisica 1686 – Saggi di Teodicea 1710]

1. Logica → Matematizzare il pensiero – Verità di Ragione e di Fatto

• Egli vuole formulare un metodo logico che matematizzi il pensiero, eliminando la

soggettività: deve dimostrare con certezza gli enunciati e creare nuovo sapere tramite le

conoscenze già acquisite

• Verità di Ragione: verità fondate sul principio di Identità e

(nel sogg. è già contenuto il predicato)

Non-contraddizione; verità logicamente Necessarie e Certe.

• Verità di Fatto: si fondano sul principio di Ragion Sufficiente (non accade nulla senza che sia

sono

possibile indicare una ragione che basti a determinare perchè è stato così e non altrimenti);

4

Contingenti .

2. Metafisica → Sostanza Individuale – specchio dell’universo

• Principio di identità Ontologicamente: il predicato è contenuto nell’essere sostanziale del

soggetto. La totalità dei predicati determinano un soggetto e lo definiscono in maniera

singolare.

• Sostanza Individuale: ciascuna sostanza è definita in modo particolare ed irripetibile dai

5

predicati che sono in essa contenuti . I predicati esprimono tutto ciò che della sostanza si

può affermare, anche le azioni e gli effetti che ne deriveranno in futuro, ma gli uomini non

possono conoscere la sostanza nella sua completezza quindi avranno una conoscenza a

posteriori delle azioni (*La libertà delle azioni dell’uomo, dal punto di vista umano è

perfettamente compatibile con la loro necessità dal punto di vista divino; poichè la mente

).

infinita di Dio sa già tutte le azioni della sostanza definite dagli attributi

• Nella sostanza individuale sono contenuti tutti gli effetti che ne deriveranno → No causalità

reciproca, ciascuna sostanza è un mondo chiuso in sé, il quale si può accordare con gli

altri mondi-sostanze in modo da produrre l’apparenza di un’influenza causale soltanto in

virtù di un’armonia prestabilita. La totalità del mondo si riflette in ciascuna sostanza ma

sempre da un punto di vista diverso.

6

3. Fisica → La realtà è Forza

• Concezione Dinamica e Finalistica della realtà.

• Forza:

- Grandezza fisica, spiegazione meccanica dove la forze è causa efficiente

- Concetto Metafisico, che va al di là di ciò che è percepibile; nella realtà ci sarebbe la

presenza di un’attività spontanea, tendenza ad uno scopo finale = Conatus!

4. a) Monadi → Centri di Forza ≈ Sostanza Individuale

• La realtà è composta di Atomi di Forza inestesi, chiamati Monadi. E non di materia, poichè la

materia è estesa e tutto ciò che è esteso è per definizione divisibile.

- Né generabili, né corruttibili; create da Dio con un processo immediato dal non essere

all’essere, ed improvvisamente annichilite;

- No azione causale reciproca, poiché un elemento privo di parti non è suscettibile di

modificazioni provenienti dall’esterno.

4 Nelle verità di ragione l’identità tra soggetto e predicato è immediata o mediata da pochi passaggi intermedi

(conoscibile dall’uomo) mentre nelle verità di fatto vi sono un numero infinito di passaggi e quindi può essere

conosciuta solo da una mente infinita come quella di Dio.

5 Non esistono due sostanze esattamente uguali; se lo fossero, sarebbero la stessa sostanza, e non due distinte!

6 Cartesio: materia = estensione / meccanicismo e causalità. 24

• Modificazioni, non potendo pervenire dall’esterno sono il risultato dell’attività

ininterrotta interna della monade, ovvero una Percezione con cui la monade rappresenta

a se stessa ciò che avviene nel mondo. Le modificazioni sono la determinazione di diversi

stati interni della monade sulla base del modo in cui essa percepisce il mondo. Ciò che la

7

spinge a questa continua crescita su se stessa è uno sforzo interno, un’appetitus.

4. b) Gerarchia delle Monadi → Percezione / Appercezione

• Le monadi possono avere diversi gradi di perfezione, determinati dalla chiarezza e dalla

distinzione delle loro percezioni:

- Percezione Inconscia: Monadi che compongono la Materia, non hanno consapevolezza

della percezione dell’universo;

- Appercezione: percezione consapevole di se stessa

a. Animali, l’appercezione di accompagna solo alla memoria;

b. Uomini, l’appercezione è congiunta alla consapevolezza dell’identità del proprio

io, conoscenza di sé come spiriti forniti di ragione;

c. Dio, monade delle monadi, in lui non solo le percezioni del mondo sono

perfettamente chiare e distinte, ma si realizza anche l’unità di tutte le percezioni;

Dio è la ragion sufficiente dell’esistenza di tutte le monadi.

- Materia Inorganica: manca una monade dominante che riconduca le altre all’unità.

- Materia organica: esiste una monade centrale la quale, pur conservando una sua

individualità, ha la capacità di ricondurre all’unità un aggregato di altre monadi; ad esempio

l’Anima fa sì che le diverse monadi componenti il corpo costituiscano un organismo che

obbedisce ad un principio vitale unitario

4. c) Conoscenza

• Piccole Percezioni: le monadi sono in continuo movimento quindi pensano sempre però

anche nelle monadi appercettive vi sono percezioni inconsce, ad esempio durante il sonno o

in stati di incoscienza MA anche quando l’anima dell’uomo è desta ha infinite Piccole

Percezioni di cui non è consapevole perché la loro intensità è troppo bassa per superare la

soglie della coscienza.

• Conoscenza Innata: poiché la monade comprende in sé tutto il suo sviluppo (percezioni)

essa involve in sé anche tutta la sua conoscenza; quindi il sapere della monade è

completamente innato in essa e ciò che appare come un processo di apprendimento è il

passaggio delle percezioni dallo stato di oscurità e di confusione che le rende inconsce a

quello di chiarezza e distinzione che ne consente la consapevolezza. Queste nozioni innate

non sono latenti, ma virtualità che debbono ancora essere esplicate secondo la legge di

sviluppo interna alla monade stessa.

5. Armonia Prestabilita → - Teodicea – Finalismo

• Armonia Prestabilita: ciascuna percezione di una qualsiasi monade è armonizzata con le

percezioni di tutte le altre monadi cosicché tra le sostanza può sussistere un rapporto di

strettissima interdipendenza, senza che esse esercitino alcuna influenza causale reciproca.

All’atto della creazione Dio ha dato a ciascuna monade una legge di sviluppo che si

armonizza con quella di tutte le altre, in modo tale che ogni cosa scaturisca dal suo proprio fondo con

una perfetta spontaneità rispetto a sé stessa e nondimeno in conformità perfetta con tutte le cose esterne.

7 La monade è la nuova espressione con cui, dal 1696, Leibniz indica la sostanza individuale. Ma la monade, pur

continuando ad assolvere la funzione di forma sostanziale delle cose, esprime anche una dimensione energetica e

percettiva che nella sostanza era soltanto implicita. 25

• Dio ha creato il migliore dei mondi possibili: nella mente infinita di Dio, oltre al mondo

esistente, sono contenute le idee di tutti i mondi possibili che Dio avrebbe potuto creare in

alternativa a quello presente. Dio ha creato questo e non un altro poiché questo mondo è il

migliore possibile: Dio in quanto infinita bontà è moralmente necessitato a scegliere il

miglior mondo possibile.

↓ 8

Teodicea : dicendo che questo è il migliore dei mondi possibili non si intende che esso sia

immune da mali ma che in questo mondo si realizza un rapporto tra bene e male che, tra tutti

i mondi possibili, rende compatibile la massima quantità di bene con la minima quantità di

9

male . [Ottimismo!]

• Finalismo → Morale: nella monade c’è un impulso a passare da percezioni sempre più

chiare e distinte, in ciò la monade consegue sempre maggiore perfezione, ma poichè questa

perfezione consiste nella sempre più chiara comprensione dei legami che connettono la

monade a tutto il resto del mondo, cioè nell’armonia che regna tra le diverse realtà

dell’universo, essa acquista un significato morale, oltreché cognitivo. Nella contemplazione

dell’armonia del mondo l’uomo comprende come nell’universo tutto sia volto al bene e

come la sua stessa esistenza individuale debba contribuire a quello scopo: così egli

consegue la sua destinazione specifica della sua natura e realizza la felicità a cui ogni

uomo aspira.

• [I corpi sono sottomessi alle leggi meccaniche ≠ Spiriti: liberamente soggetti alle leggi

morali. Vi è quindi un mondo morale = regno della grazia e della finalità! inserito nel

mondo naturale = mondo della causalità!] ??

8 Teodicea: compatibilità del male nel mondo con l’esistenza e la bontà di Dio.

9 Una certa quantità di male è inevitabile in un mondo finito. Metafisico:impossibilità che il mondo e l’uomo abbiano la

stessa perfezione di Dio / Morale: nasce dall’imperfezione necessaria dell’uomo, infatti le percezioni dell’uomo, per

quanto tendano alla perfezione, non possono mai raggiungere quella chiarezza assoluta che è proprio di Dio, quindi

rimane sempre un residuo di oscurità che sta all’origine dell’errore e del peccato. 26

X. VICO [La Scienza Nuova 1725 (II 1730 - III 1744)]

Napoli, Accademia degli Investiganti (carattere medico-scientifica): introduce il Cartesianeismo in

Italia che, accostato alle filosofie di Galilei e Gassendi, appare un valido strumento concettuale per

opporsi alla cultura tradizionale e favorire una maggiore apertura alla scienza (la filosofia italiana nel

seicento ha un lungo periodo di decadenza, in gran parte imputabile alla controriforma. Ripiegato su se stesso e sul

proprio passato, il pensiero italiano tende a privilegiare la cultura retorico-umanista trascurando le sollecitazioni di quel

nuovo spirito scientifico che maturava negli altri paesi).

1. Verum Ipsum Factum → Si conosce solo ciò che si fa

• Soggetto conoscente e causa agente devono coincidere. Si conosce solo ciò di cui si è causa,

ciò che si fa! Pertanto l’uomo può conoscere la matematica e le altre scienze astratte ≠ il

mondo naturale è creato da Dio ed in quanto tale solo Dio può pienamente conoscerlo.

• Critica al Cogito di Cartesio: è impossibile porre a fondamento della metafisica il cogito

poichè esso, come semplice atto di coscienza che è sede dell’evidenza, non è causa della

realtà metafisica che pretende di conoscere. Il cogito non è la verità fondamentale da cui possono

essere derivati tutti gli altri contenuti conoscitivi, ma è Dio, in cui esistono tutte le forme di tutte le cose che

egli conosce avendole create (netta distinzione tra scienza e coscienza: rifiuto del concetto cartesiano

dell’evidenza). 10

2. La Scienza Nuova → La Storia (Filologia + Filosofia) – Metafisica della Mente Umana

• La Scienza Storica deve accertare i fatti criticamente + comprendere le ragioni e le cause dei

fatti filologicamente accertati (inverare filosoficamente il certo spiegandone la natura):

- Filologia, scienza del certo, analisi critica delle testimonianze del passato;

- Filosofia, scienza del vero.

La Storia è fatta dagli uomini, quindi bisogna spiegare i fatti nel modo in cui sono nati nella

mente degli uomini

• = Storia come Metafisica della Mente Umana, analisi dello sviluppo dell’attività spirituale

dell’uomo, inteso sia come singolo sia come specie!

Pertanto lo storico deve fare ricerca in base a:

a) Criterio della Storia Ideale Eterna: Ricostruire una lingua mentale comune a

tutte le nazioni (precedente a tutti i linguaggi storici) sulla base della quale si

costruisce un vocabolario mentale comune: ciò costruisce una struttura

fondamentale della vita psichica dell’uomo, poiché indipendentemente dai

luoghi e dalla culture in cui nascono, gli uomini hanno alcune modalità comuni

di sentire e pensare. Vico dimostra l’esistenza di un diritto naturale riconosciuto

in tutte le nazioni + tre usanze (religione, matrimoni solenni, sepoltura) → La

nascita, lo sviluppo, la maturità ed il declino dei popoli non sono accidentali ma

obbediscono ad un disegno, radicato nella metafisica della mente umana!!!

b) Criterio della Storia come Teologia Civile Ragionata della Provvidenza: la

storia è retta dalla provvidenza divina poichè può assegnare alle azioni

11

individuali una finalità che va al di là delle intenzioni di chi le compie . La

10 Storia: il ‘mondo civile’ è opera dell’uomo e può essere oggetto di un vero e proprio sapere scientifico.

11 Il corso storico obbedisce ad un disegno poichè le passioni umane sortiscono un effetto molto diverso da quello

voluto dagli uomini. 27

provvidenza opera attraverso i naturali costumi umani in modo da essere

razionale per l’uomo, e non misteriosamente.

Ciò che si conosce e si fa non è fatto arbitrariamnete, perchè la struttura mentale che

lo condiziona è a sua volta condizionaro dall’azione provvidenziale di Dio.

[Provvidenza = Architetta della Storia / Arbitrio umano = Fabbro che ubbidisce!]

3. Tre Età → Senso – Fantasia – Ragione

• Vico individua tre momenti dello sviluppo ideale della metafisica della mente umana, ai

quali corrispondono altrettante facoltà conoscitive:

a) Età degli Dei → Senso: coscienza ancora oscura del proprio oggetto ma sono

predomina

già presenti i tre principi [Uomini stupidi e giganti; alcuni di loro provano una meraviglia metafisica

di fronte agli eventi della natura e privi di ragione identificano le forse naturali con le divinità – temendo

l’ira degli dei accoppiandosi a casa danno luogo ai matrimoni e seppelliscono i morti. No istituzioni ma

famiglie patriarcali];

b) Età degli Eroi → Fantasia: chiarezza della rappresentazione con intenso stato

predomina

emotivo che limita l’oggettività [Greci e Romani; istituzioni politiche; i giganti diventano i servi:

distinzione patrizi e plebei; lotte; concessione dell’ugualianza]

c) Età degli Uomini → Ragione: riflessione serena libera dalle oscurità del senso

predomina

e dall’emotività della fantasia [Grecia classice e Roma repubblicana – uguaglianza – repubbliche

popolari; nascita filosofia]

Corsi e Ricorsi: Queste età non sono Irreversibili, ma possono tornare in base ai

comportamenti degli uomini (es. Medioevo).

4. Poesia → Vero Poetico = Vero Metafisico

• L’età degli dei e quella degli eroi hanno in comune la Poesia (fare – creare): i primi poeti

erano veri creatori di realtà, creando idee, costumi, comportamenti che non esistevano.

I contenuti della sapienza poetica non sono diversi da quelli della scienza razionale: le

immagini fantastiche in cui si esprime la sapienza degli antichi sono necessaria espressione

del loro modo di sentire e di pensare. Valore autonomo della poesia nei confronti del

pensiero logico-razionale (poesia no sapere già conosciuto ma intenzionalmente velato da

un’espressione misterico-allegorica.

• Universali Fantastici: la poesia opera attraverso di essi, ei quali una particolare immagine

del senso e della fantasia esprime un contenuto conoscitivo a carattere generale ed è una

realtà superiore a quella fisica (es. Achille è la rappresentazione del coraggio etc)

• Linguaggio: linguaggio origine Naturale e non convenzionale, perchè sono la traduzione

fonica delle immagini poetiche sviluppate dai popoli antichi. Il linguaggio cantato precede

quello parlato (fonti). 28

XI. FILOSOFIA INGLESE NEL SETTECENTO

- Piano Culturale: rinnovamento che influenzerà l’intera filosofia del 700.

- Piano socio-economico: economia inglese nel seicento aveva subito un processo di trasformazione

a favore della costituzione di un robusto ceto medio, dedito all’attività manufatturiera e

commerciale (“rivoluzione industriale”).

- Piano politico: seconda rivoluzione conclude il secolare conflitto tra Parlamento e Corona, e

garantisce all’Inghilterra una monarchia di tipo costituzionale.

- Piano Sociale: peso della borghesia + maggiore apertura religiosa e culturale con l’Attodi

Tolleranza 1689 che conferisce libertà religiosa ai protestanti non anglicani (no cattolici e liberi

pensatori!)

- Piano Filosofico: tramonto egemonia cartesiana e abbandono di un modello metodologico

astrattamente razionalistico. Esigenza di un metodo empirico-sperimentale!! (Locke e Newton)

- Piano Etico: tentativo di trovare una fondazione autonoma della morale, che riconosca

l’indipendenza della vita etica da motivazioni di carattere metafisico e religioso. Morale studiata

sulla natura umana e sulle sue componenti sentimentali e passionali oltreché razionali.

1. NEWTON [Philosophiae naturalis principia mathematica 1687]

a) Fisica: alle leggi di Galilei (principio di inerzia e caduta dei gravi) egli ne aggiunge una

terza: “ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria” + legge della

Gravitazione Universale: tutti i corpi si attraggono reciprocamente con una forza

direttamente proporzionale alla loro massa e inversamente proporzionale al quadrato della

loro distanza Consente di ricondurre all’unità il mondo fisico, esprimendo in un’unica

formula matematica la dinamica dei fenomeni terrestri e di quelli celesti !!!

b) Metodo Empirico-Induttivo:

• La ricerca scientifica deve cominciare dalla conoscenza sperimentale del

particolare per risalire poi induttivamente a elementi più generali

• Rifiuto delle ipotesi (tutto ciò che non è indotto dall’esperienza)

• Distinzione tra Analisi (da esperimenti trarre con l’induzione conclusioni

generali) e Sintesi (assumere come principi le cause scoperte, e con esse

spiegare i fenomeni)

c) Dottrina metafisico-teologica: esistenza di un essere infinitamente sapiente e potente: ne è

prova sperimentale il fatto che la Natura sia un sistema ordinato e regolato da leggi

necessarie (perfetto architetto del mondo).

Se la scienza è una riconferma della fede, la fede è riconferma dei risultati della scienza:

TEISMO, rivelazione naturale che si aggiunge a quella scritturale senza correggerla, divinità

come principio creatore e ordinatore del mondo ma anche come persona vivente

DEISMO: la preminenza accordata alle argomentazioni scientifiche e razionali ebbe l’effetto

di escludere la credibilità di tutto ciò che, pur documentato nella scrittura, non era

riconducibile a espressione razionale. Viene respinta la credenza nei miracoli e negli eventi

soprannaturali ed entrava in crisi anche la stessa concezione di Dio come persona (Toland,

Collins, Tindal). 29


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in filosofia
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher DellaFilosofia di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della filosofia moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Mori Massimo.

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