Storia della filosofia moderna
Quattrocento
Crisi della scolastica → Rinascimento: interesse per il mondo classico come modello di civiltà. Medioevo: decadenza e imbarbarimento.
Politica: in Italia soprattutto arricchimento economico con manifattura e commercio + patrimonio culturale. Nei comuni italiani confluiscono aspetti dell’eredità classica: tendenza a riprodurre la città-stato greca + a modello le istituzioni della Roma repubblicana.
Rinascita Culturale: occorre recuperare il patrimonio letterario classico attraverso un rinnovamento degli studi →
- Ampliati ai ceti laici (≠ prerogativa esclusiva della gerarchia ecclesiastica).
- Moltiplicazione e differenziazione dei centri culturali (università + scuole di grammatica e retorica, latino e greco, cenacoli privati ≠ prima erano in corrispondenza di monasteri e cattedrali, poi università).
- = Fine egemonia della cultura teologica tipica medievale → Orientamento di studi che si fonda sulle Humanae Litterae: Antropocentrismo.
Nuova concezione della cultura e della realtà: nuovo interesse dell’uomo posto al centro del mondo. Uomo analizzato in termini di libertà, volontà, come artefice della realtà (→ Umanesimo Civile: dedizione agli studi letterari e impegno civile [es. Salutati, Bruni, Valla, Alberti]).
- Ricerca, recupero e riesame di manoscritti classici pervenuti (Medioevo: no preoccupazione per la ricostruzione del testo nella sua autenticità perchè interessava l’utilizzabilità del contenuto ai fini della dimostrazione teologica e quindi spesso li alteravano ≠ Umanesimo: preoccupazione di ripristinare l’originalità del testo → Filologia!).
Conquista di Costantinopoli →
- Emigrazione di persone di cultura bizantina, portatori di patrimonio di testi greci: sviluppo della conoscenza del mondo greco classico.
- Rinnovato interesse per la tradizione platonica e aristotelica.
- Anche prima della conquista di C., erano sopravvissuti nuclei di lingua greca in Italia meridionale e ciò aveva promosso i rapporti commerciali tra Oriente e centri importanti come Venezia e Firenze + pressione turca + concilio di Firenze.
Cusano
Contrapposizione platonismo/aristotelismo sul piano religioso.
- Religione: preoccupazione per la pacificazione religiosa dell’umanità. Suggerisce la possibilità di individuare un’unica religione al di là della varietà dei riti (religione = unica per tutti gli uomini / religioni = riti, espressioni esteriori del comune sentimento religioso).
- Conciliarismo: all’inizio egli crede che nel Concilio sia la Chiesa a detenere la rappresentanza reale, il Papa solo formale ≠ Complicazione/Esplicazione: il papa è la Chiesa, la complica in sè; la Chiesa invece è l’esplicazione, estrinsecazione visibile, dell’unità originaria di Cristo nella molteplicità dei fedeli.
- Dotta ignorantia, consapevolezza dell’incommensurabilità tra uomo e Dio: la conoscenza umana procede matematicamente stabilendo proporzioni tra ciò che ha acquisito e ciò che è ignoto (più grande e più piccolo) e ciò è possibile solo con ciò che è finito ma Dio è infinito, in lui coincidono il massimo ed il minimo, coincidentia oppositorum, quindi è inconoscibile razionalmente (sospende il principio di non-contraddizione).
- Rapporto Dio/Mondo: contrazione, Dio è la complicazione di tutto ciò che è, è la modalità dell’essere di tutto ciò che è considerato nell’originaria unità indifferenziata. / Il mondo è l’esplicazione dell’unità divina in una molteplicità di enti particolari.
- De Conjecturis: la conoscenza che l’uomo ha delle cose create da Dio è solo una congettura (modo umano di rappresentarsi le cose), egli può avere conoscenza assoluta solo di ciò che crea egli stesso, il quale ha solo un rapporto di analogia con la realtà creata da Dio.
Marsilio Ficino
Istituzioni comunali: intellettuale poliforme impegnato civilmente ≠ signoria, cultura di corte: studioso contemplativo, ‘filosofo professionale’ finanziato dalla corte.
- Armonizzare Religione/Filosofia: in base all’idea di una rivelazione perenne, a volte in linguaggio devozionale altre in linguaggio filosofico.
- Platonico, immortalità dell’anima: l’anima è al centro della gerarchia ontologica. Essa scende e discende attraverso i gradi della gerarchia, vuol dire che si muove all’infinito e quindi è immortale ≈ centralità dell’uomo, antropocentrismo ≠ Aristotele: polemica contra dottrina aristotelica averroista: mortalità dell’anima per la dottrina dell’unità dell’intelletto.
- Amore: consente all’anima di essere la mediatrice del cosmo, unificando i differenti gradi della gerarchia ontologica + Reciprocità amore di Dio/creature.
Pico della Mirandola
- Concordia filosofica: ogni tradizione filosofica è considerata come depositaria di una parte di verità. Succedersi di scuole di pensiero che non si contraddicono ma si integrano (= avanzamento culturale).
- Autodeterminazione dell’uomo: esaltazione delle facoltà intellettuali che lo conducono a scegliere liberamente tra più o meno nobili generi di vita.
- Oggettività storico-filosofica Platonica (≠ Ficino): impossibilità di essere un vero platonico e nel contempo un buon Cristiano (Platonicamente amore vuol dire mancanza, quindi Dio non può amare altrimenti sarebbe deficiente di qualcosa; platonicamente la bellezza vuol dire armonia fra parti, ma Dio non ha parti quindi non gli si può attribuire la bellezza).
Cinquecento
Erasmo da Rotterdam
- Comprensione dello Spirito dell’autore: imparare le lingue classiche per impadronirsi dei valori umani dell’antichità, no pedanteria e imitazione dei classici fine a se stessa.
- Elogio alla Follia: satiricamente mette in luce le debolezze e gli errori degli uomini in generale e del suo tempo + espone le sue verità morali e religiose → improntato all’esigenza del rinnovamento della cultura e delle condizioni sociali.
- Ritorno al Cristianesimo delle origini: studio dei padri e analisi filologica del nuovo testamento per rivivere lo spirito in cui furono scritti, semplicità e purezza.
Thomas More
- Promuove un fattivo impegno civile. Utopia (il non-luogo): espone il suo ideale politico realizzato in quest’isola inesistente. No proprietà privata perchè principio di egoismo e conflitto. Lavoro per provvedere ai beni necessari alla propria esistenza e non per lucro.
- Attenzione per l’educazione: scienze naturali e filosofia morale.
Michel de Montaigne
- Non si deve privilegiare la dimestichezza con i libri rispetto a quella con gli uomini. Non si deve neanche anteporre lo studio delle lingue.
- Scetticismo: critica della concezione stoica della ragione come facoltà infallibile ≠ mutevolezza caratteristica costante del vivere umano.
Scoperta dell’America + Eliocentrismo: ridimensionamento del valore dell’uomo (e cultura europea).
Logica, dialettica e retorica
- Interesse per le tecniche del discorso + interesse per la struttura del pensiero. Logica concreta fondata sui processi della mente (= retorica) vs. astrattismo logica e metafisica aristoteliche.
Aristotelismo
- Alessandrismo: l’anima è forma informante, è la natura stessa dell’uomo inseparabile = mortalità dell’uomo ≈ mortalità dell’anima. Averroismo: Pomponazzi, doppia verità: dichiara che l’anima non può esercitare la propria funzione intellettiva qualora sia privata dei dati sensibili che le provengono dagli organi corporei = anima imprescindibile dalla connessione con il corpo! = immortalità ammissibile per fede ma indimostrabile filosoficamente.
Ricerche sulla natura
Interesse per il valore dell’esperienza e dell’osservazione diretta della natura, concreta e più certa della ragione. Indagini sull’ordine e sulla struttura del mondo fisico.
Visione magica della Natura → Natura antropomorfizzata e finalizzata all’uomo, essa ha un’anima così come l’uomo, sulla quale quest’ultimo può agire (Paracelso) ≠ Filosofia Naturalistica: Natura come una realtà autonoma, finalità intrinseca che non può essere piegata alle esigenze dell’uomo. Natura oggetto specifico di ricerca filosofica, senza il bisogno di proiettare valori umani che non le sono propri.
Telesio
- Natura studiata e interpretata secondo i principi ad essa propri, senza fare ricorso a modelli precostituiti ed estrinseci.
- Tre principi che regolano la vita della natura: caldo-freddo (principi agenti, non possono creare un effetto senza infondersi in qualcosa di materiale) + massa corporea (creata da Dio per essere informata dai p. agenti) = non possono esistere separatamente, ogni essere è costituito da loro tre insieme.
- = Sostanza, dispiegarsi della vita nella natura: indissolubile unità dell’essere (caldo-freddo-materia) di carattere dinamico, per la continua generazione, corruzione e rigenerazione.
- Natura opera di Dio: ma dopo la creazione egli non interferisce più, si limita a garantire la regolarità delle leggi a cui la natura obbedisce.
- Dio infonde l’anima nell’uomo: sostanza divina e immortale (≠ altre creature).
- Spirito Corporeo: principio fisiologico autonomo, materiale che presiede ai processi della vita organica; è unico e risiede nel cervello → rende possibile la Sensibilità (> intellezione/ragionamento).
- Sensibilità: è propria della natura in generale (poichè ne sono dotati anche i principi agenti) → l’uomo è partecipe della Sensibilità Universale: può conoscere con certezza i principi dei processi naturali.
Giordano Bruno
- Dottrina copernicana come una verità metafisica: conseguenze teoriche → Infinità dell’universo: la Terra non è più al centro quindi l’universo appare composto di infiniti mondi, effetto infinito di un’unica causa infinito Dio (> Neoplatonismo).
- Unità dell’essere: unica materia che si presenta sotto diverse specie; molteplicità delle forme è riconducibile all’unità essendo unico il substrato materiale a cui esse si applicano → mutamento del modo di essere (forme) e non dell’essere (materia).
- Materia Vivente, che anima la natura = Dio non trascende il mondo, è il principio che inerisce all’effetto. Ovunque nell’universo vi sono anima e vita = Dio, anima del mondo, è il tutto o in tutto.
- Onnipresenza di Dio (come anima del mondo): determina l’infinità e l’unità dell’universo, ogni cosa vive → Identificazione tra Dio e ogni altro esistente! (> accusa di panteismo).
- Morale: essendo Dio in tutto, ogni essere deve tendere a ritornare in Dio (Eroico furore ≈ eros platonico ≈ contemplazione neoplatonica).
- No libero arbitrio: vera libertà = agire come richiesto dalla necessità della natura → Religione: non vi è alcun riferimento alla trascendenza. Limitata funzione di edificazione morale e di controllo sociale per il popolo rozzo > morale aristocratica + non contemplazione riservata ai pochi ma etica mondana che esalta l'operare dell'uomo!
Tommaso Campanella
- Universale animazione della Natura: il mondo è permeato da una forza di attrazione che induce i corpi a ricercare il contatto vicendevole e a godere di esso, quindi eliminando il vuoto.
- Rapporto di universale interazione reciproca (l’uomo può intervenire sulla natura con la magia, studiando tale connessione).
- Unità della Natura poichè deriva da Dio: la molteplicità è apparenza, un’astrazione coglibile solo dalla ragione, si fonda sulla distinguibilità logica e formale.
- Tre primalità dell’essere: principi fondamentali, indisgiungibili. Nel mondo si presentano impuri, insieme ai propri contrari ≠ in Dio sono puri, predicati essenziali della divinità.
- Potenza (poter essere e agire).
- Sapienza (conoscere se stessi e il contrario).
- Amore (tendenza conservazione di sé e propria specie).
- Conoscenza: la sapienza è conoscenza della realtà in quanto è primariamente conoscenza di sé e dopo conoscenza delle modificazioni che gli oggetti esterni imprimono sul soggetto (si conosce se stessi modificati dalle cose e non le cose stesse), divenire altro → Conoscenza illata (dall’esterno) / C. innata (autoconsapevolezza del soggetto).
- Religione: il mondo della Natura è come un libro scritto dalla mano di Dio ed il suo tempio vivente.
- Educazione fondata sull’esperienza (non sui libri, Pico).
- Città del Sole: utopia di una costituzione politica teocratica, la sua missione è la rigenerazione del mondo umano con il divellamento dell’ignoranza.
Riforma e politica nel Cinquecento
- Dispute teologiche del 1400 che frammentano l’unità della chiesa + carattere accademico e scolastico: lontananza dalla concreta vita religiosa dei fedeli.
- Lassismo morale e degenerazione dei costumi del clero.
- Sfruttamento del potere spirituale a fini di lucro (vendita indulgenze + decime).
- Soprattutto in Germania, poichè Impero romano-germanico molto debole + tendenza dei tedeschi ad una spiritualità interna (≠ Francia e Inghilterra: chiese nazionali forti per difendere i fedeli dal clero romano).
Riforma religiosa
Iniziata da Lutero con l’affissione, sulla porta del duomo di Wittenberg, delle 95 tesi nel 1517.
Lutero
- Radicale peccaminosità dell’uomo: a causa del peccato originale l’uomo non è più in grado di compiere il bene, anche quando sembra vi è sempre un secondo fine.
- Giustificazione per fede: l’uomo può salvarsi solo con la fede, grazie alla venuta di Cristo che assume su di sé i nostri peccati. L’uomo non ha meriti, le opere non servono a nulla! No sacramenti.
- Predestinazione: nessuno può sapere se le opere buone che compie siano frutto della presenza in lui di Cristo (Giustificazione) o dell’orgoglio. E’ un’imperscrutabile decisione di Dio.
- Servo Arbitrio: no riconoscimento del ruolo della volontà umana (volontà umana necessariamente ‘serva’ del peccato).
- Rivelazione attraverso la Scrittura: la ragione umana, oscurata dal peccato, non è in grado di conoscere la verità. Nessun interprete delle Scrittura (prete) perchè essa si autorivela (no fiducia nella capacità teoretica).
- Politica: potere politico autonomo da quello religioso → tendenza di Assolutismo nei governi tedeschi + no diritto alla ribellione poiché l’autorità è di origine divina!
Zwingli
- La salvezza viene solo da Dio ≈ Lutero.
- Predestinazione ≈ Lutero.
- Dio si rivela nella Scrittura e alla ragione umana ≠ Lutero: opere buone segno distintivo della fede.
Calvino
- Giustificazione per fede ≈ Lutero.
- Rivelazione esclusiva nella Scrittura ≈ Lutero.
- Doppia Predestinazione: alla salvezza ed alla dannazione → le opere buone, anche se inefficaci, sono un indizio di essere stati eletti da Dio per espletare un compito nel mondo > rivalutazione professionale dell’uomo!
- Politica: potere politico no autonomo da quello religioso, teocrazia + intolleranza religiosa + ma ribellione al sovrano se non segue la volontà di Dio.
Pensiero politico in Italia
Trasformazione della signoria in principato: potere esercitato da uno solo o pochi su un intero territorio > Nasce la nozione moderna di Stato: territorio sul quale viene esercitato un potere sovrano e concentrato nelle mani di una sola autorità politica.
Machiavelli
- Il fine giustifica i mezzi: il fine del principe è conservare lo stato e il proprio potere ricorrendo a tutti i mezzi. (Realismo Politico: egli trae la verità effettuale delle cose e ne trae le dovute conseguenze operative).
- Naturalismo Politico: stato considerato come un organismo naturale, vi sono delle regole inscritte nella sua stessa natura da seguire > Autonomia della politica dalla morale e dalla teologia!
- Virtù: valore che il principe deve avere nel destreggiarsi nella sorte.
- Costituzione Mista (della Rep. Romana): è il miglior ordinamento politico fatto dai tre migliori ordinamenti politici messi insieme (tra monarchia-aristocrazia-democrazia e tirannide-oligarchia-oclocrazia).
Pensiero politico in Francia
Governo monarchico. Enrico IV di Borbone vasta opera di consolidamento dell’istituto monarchico: pacificazione religiosa del paese + politica estera con la lotta agli Asburgo + consolidamento autorità del re contro gli Stati Generali, nobiltà e forze democratiche-repubblicane calviniste.
Bodin
- Famiglia, nucleo fondamentale dello stato. A capo della famiglia c’è Paterfamilias. La patria potestas è il modello dell’autorità.
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