Hobbes (1588-1679)
Giusnaturalismo - Il fine della filosofia
Secondo Hobbes, il compito della filosofia è procurare l'utilità all'uomo, intesa in termini di pace, ossia come garanzia di sopravvivenza fisica. Per perseguire tale fine, la filosofia per prima deve costruire scientificamente le regole che stanno alla base dell'assolutismo politico, attraverso la meccanica, cioè la matematica applicata allo studio della natura (unica vera realtà). A tal proposito critica la filosofia greca, poiché essa insegnando a discutere, ha fatto in modo che tutti potessero decidere in base alle proprie scelte; critica la scolastica, in quanto ha solo saputo trasmettere la fede cristiana.
La nuova scienza politica
Hobbes affronta il problema del meccanicismo nel "De corpore", in cui sostiene che l'unica fonte di conoscenza sono le sensazioni, a loro volta prodotte dal movimento dei corpi esterni che si trasmette agli organi di senso. L'uomo è un individuo che si pone come primo obiettivo quello di conservare il proprio moto vitale, cioè la propria sopravvivenza fisica; ciò avviene in base al principio di autoconservazione. Ogni individuo per sua natura tende a comportarsi in modo egoistico, pretendendo di avere diritto su tutto ("homo homini lupus"), dando origine alla guerra di tutti contro tutti.
Questo stato di perenne guerra mette l'uomo in una condizione di continuo pericolo, per cui è necessario che vi siano delle "leggi di natura", che permettano all'individuo di uscire dallo stato naturale e di mettersi d'accordo con gli altri individui. Tale passaggio è vincolato da un contratto sociale, ossia un patto tra gli uomini per garantire la loro sopravvivenza. Solo il sovrano non è soggetto a tali leggi.
Infatti, se per la teologia solo Dio è sovrano e trascendentale, Hobbes nel Leviatano indica lo stato come un'unica persona, nella quale si riassumono tutte le altre persone (sovrano = sudditi). Unico fine dello stato è l'ordine pubblico. Hobbes definisce il sovrano come un "Dio mortale", poiché non solo al di sopra di lui vi è un Dio immortale, ma anche perché il sovrano stesso rappresenta Dio sulla terra e per questo motivo detiene anche il potere religioso, essendo così a capo della chiesa.
Logica, fisica ed etica
Nel "De corpore" e nel "De homine", tratta la fisica e l'etica, anteponendo ad esse una "Logica". Hobbes sosteneva che non vi è una conoscenza universale, ma i ragionamenti sono solo dei "calcoli", cioè addizioni e sottrazioni di proposizioni (ragione, "ratio" = calcolo).
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