Gadamer (1900-2002) e l'ermeneutica
Alla base del pensiero di Gadamer vi è la credenza secondo cui la verità e il metodo non sono coestensivi. Infatti, la verità non si esaurisce nell’orizzonte del metodo, ma si esplica in esperienze extra-metodiche, quali l’arte, la storia e il linguaggio:
Esperienze extra-metodiche
- Nell’arte, quando essa è pensata secondo canoni estetici, non si può più considerare come “splendor del vero”, ma assume una connotazione esteticistica, ossia soggettivistica.
- Nella storia, succede qualcosa di analogo, nel momento in cui essa viene sottoposta a quel fraintendimento obiettivistico, nel senso che si vuole dare ad essa una spiegazione oggettiva e quindi scientifica.
- Il linguaggio è il principale mezzo di esplicazione dell’essere umano, poiché esso può essere compreso solo tramite l’uso della parola.
Per spiegare le vicende dell’arte e della storia, Gadamer introduce il concetto di “comprensione”, cioè quel particolare modo di aprirsi dell’esistenza umana al mondo della storia.
I capisaldi della teoria di Gadamer
- Tesi della circolarità del comprendere: il risultato del processo di comprensione è anticipato dal pregiudizio1.
- Riabilitazione del principio dell’autorità e della tradizione: entrambi sono considerati come elementi produttori di un orizzonte, non passivamente accettati perché parte del passato, ma consapevolmente assunti attraverso un libero atto di accettazione.
- Rivalutazione della distanza temporale: essa non rappresenta un ostacolo da superare, bensì permette l’inserimento nel vivo di un processo di trasmissione, attraverso una “fusione di orizzonti”.
- Il dialogo platonico e la phronesis: utilizzati per precisare la struttura della coscienza ermeneutica, la quale non è dialettica poiché non è assorbimento di sé nell’altro, ma è finita, e in quanto tale, è continuamente aperta al nuovo, secondo la struttura dialogica della domanda e della risposta che si svolge all’interno di un phronesis, spiega un sapere non oggettivamente, ma in base alla situazione a cui è legato2.
1 Assume un valore positivo, poiché non è inteso come errore, ma come l’insieme delle componenti pre-tematiche che precedono ogni giudizio, e ne costituiscono l’orizzonte.
2 Phronesis o prudentia aristotelica, è una parola usata nel greco antico e significa "saggezza" o "intelligenza", tema comune nei dibattiti filosofici. Nell'etica di Aristotele (in quella Nicomachea) si differenzia da altre parole.