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DUOMO DI MILANO Attraverso

questo portale

Viene chiamato il Filarete in qualità di fiorentino e ammiratore di Brunelleschi per si accedeva ad

risolvere il problema del nodo transetto-aula, che allora era un elemento a pianta un cortile con

quadrata delimitato da 4 pilastri maggiori. Il Filarete ci mostra il suo progetto un bellissimo

tramite il progetto del Duomo di SForzinda giardino

abitazione

 croce greca nobile.

 Imposta ottagonale

 Tamburo (la pianta è

 Cupola estradossata stata

 Lanterna ricostruita da

 4 torri ai vertici del quadrato Patetta grazie

alle indicazioni

dello stesso

Richiami a San Lorenzo ritenuto un Filarete)

esempio antico e a San Marco a

Venezia. =Prospetto=

Dopo poco viene allontanato anche dal

cantiere del Duomo dove hanno la

meglio gli ingegneri ducali.

PALAZZO DEL BANCO MEDICEO A MILANO

Committente: Pigello Portinari

Anche questa architettura ci viene descritta nel suo trattato. Si tratta della banca

fiorentina che deve ben rappresentarsi all’interno

di un’altra città. Così scelgono il loro compaesano ,

il Filarete. Anche se i disegni ci mostrano  Basamento = portale principale + due ingressi secondari, piccole finestre,

un’architettura molto lontana da quella di bugnato disegnato sulla parete intonacata

Brunelleschi, infatti il Filarete opta qui per uno stile 

gotico, quello che aveva sempre criticato. Cornice marcapiano =trabeazione con fregio decorato , classicheggiante

 

Residenze + uffici + edifici di rappresentanza Piano superiore = finestre gotiche decorazioni in terracotta, bifore,

Il palazzo venne demolito e ci rimane solo il portale archiacute, fascia di luce (Le Corbusier)

conservato nel museo del castello sforzesco. Non c’è alcuna corrispondenza tra i pilatri del piano superiore e del piano

Portale in pietra scalfito, archiacuto , decorati con sottostante (un pilastrone poggia su una chiave di volta di un arco) nega i

 

tondi e ritratti arco trionfale criteri classici architettura libera e disinvolta moderno

OSPEDALE MAGGIORE osservare tutti e 4 i bracci e si poteva raggiungere ogni malato più

velocemente.

Questo edificio nasce da un progetto politico che si salda con un progetto  4

Nel quadrato circoscritto ci sono i portici autonome struttre a

scientifico e culturale. L’idea di Francesco Sforza era quella di creare un ospedale, chiostro al cui interno vi sono costruzioni collettive

un servizio sanitario. Voleva dunque togliere l’assistenza sanitaria agli ordini  In corrispondenza del porticato all’interno vi è un corridoio sul quale si

religiosi (Fino al 1450 era nei conventi che c’erano i trattati di medicina , vi erano affacciano gli studi, o le officine, i laboratori e le farmacie che erano

orti dove venivano prodotti i farmaci , nelle foresterie venivano ospitati i malati). collegate con l’esterno.

Sforza voleva creare un ospedale laico in cui concentrare servizi per il corpo,  Nel cuore dell’edificio c’è una corte con rapporto 1:2 dove vi era una

istituti destinati alla ricerca, fabbriche di medicinali e rivenditori di questi. grande chiesa ( non era un progetto totalmente laico)

edificio complesso che deve ospitare tante funzioni (primato assoluto come Una pianta del ‘600 ci mostra una crociera coi letti posti trasversalmente al senso

ospedale). longitudinale del corridoio. Vicino ad ogni letto vi erano delle porte che portavano

a un lungo corridoio perimetrale, nell’intercapedine , dove c’erano i bagni die

L’area destinata all’ospedale era un lotto provato della moglie che si trovava in

 malati.

una zona centrale ma allo stesso tempo periferica, lungo la cerchia dei navigli

vie d’acqua utili per il trasporto merci e per lo scarico delle acque sporche. Aspetto moderno Aspetto antico

 

Sceglie come architetto il Filarete che ci lascia nel suo trattato le indicazioni del Norme igieniche Acquedotti

  

progetto: Tubature in terracotta fino al Impianti termali cantine

tetto per le esalazioni con volte a botte (alzano

=Pianta=  l’edificio e lo rendono più

Tubi in piombo per la solido)

fognatura che scarica nei

navigli 

nell’aspetto formale in Filarete segue la tradizione locale decorazioni in

terracotta, finestre gotiche, colonne rinascimentali

=L’edificio oggi=

 

Pianta rettangolare accostamento 3 parti di cui due quadrati uguali e

simmetrici Attualmente ci rimane solo una parte originaria del ‘400 ( una corte risale al ‘500

 

All’interno di questi quadrati ci sono due croci greche CROCIERA : e l’altra al ‘900)

incrocio di due bracci a 90° = corsie dove ci erano i letti per i malati.

Queste crociera presentano un nodo centrale da cui si potevano

Dopo la morte di Francesco Sforza sale al potere il figlio Ludovico il Moro, il più Il duca convinto delle abilità del forestiero lo chiama per un progetto complicato:

generoso e spendaccione della famiglia. Allora il ducato di Milano comprendeva la riqualificazione di due monumenti ingombranti :

un territorio molto esteso le cui città più importanti erano Milano, Vigevano e  Restauro del SACELLO DI SAN SATIRO del IX secolo *

Pavia. Nei suoi 20 anni di dominio nel suo ducato si concentrarono le personalità

più importanti in ambito architettonico, artistico. Il sacello presentava una pianta a

fiore che Bramante decide di

Donato Bramante 1454-1514 arrotondare creando nicchie. La

parete è suddivisa da parastine

Bramante Nasce nel 1454 nei pressi di Urbino. Forse nel 1480 circa arriva a (elemento rinascimentale)

Milano, sicuramente in questo stesso anno si era recato a Bergamo per fare degli

affreschi. Sicuramente nel 1481 era in città come ci è testimoniato da un’incisione Cambia anche una colonna in

conservata a Milano*. Non si conosce il motivo del suo arrivo a Milano , se per 

rovina fa costruire una forma

sua scelta o più probabilmente dopo essersi formato come pittore e decoratore in legno di pino attorno alla colonna, poi si bagna e così

nel palazzo di Urbino lasciò il ducato una volta conclusi i lavori. Probabilmente il legno si gonfia , si sostituisce la colonna e una volta

prima di arrivare a Milano passò per Mantova, Venezia e appunto Bergamo. asciutto il legno si toglie la forma. Inserisce una

lanterna per far entrare più luce.

In linea con la sua formazione i primi lavori di Bramante a Milano sono affreschi e

incisioni  CHIESA DI SANTA MARIA PRESSO SAN SATIRO

 Incisione Prevedari * : In questa chiesa vi era stato un miracolo della Madonna , un affresco aveva

presentazione di lagrimato era necessario un intervento urgente affinché i fedeli potessero

un’architettura in andare in devozione.

collaborazione con Francesco Bramante cominciò l’intervento negli anni ’80.

di Giorgio prospettiva

abilissima (fondamento della  Campanile

nuova pittura). La scena è diagonale rispetto la

ambientata in un tempio a strada

pianta centrale messaggio

d’avanguardia. Per estendere la chiesa

deve trovare una

 Affresco in una sala per un soluzione per la strada

committente privato che adiacente che voleva

raffigura un uomo d’armi chiudere. Ciò risultò

impossibile perché

 Incisione di una proprio su quella via

prospettiva urbana città fondata su elementi c’era l’albergo Falcone

classici (colonne alla romana, trabeazione, archi, della famiglia Visconti,

pilastri, finestre diverse) ordine geometrico e legata agli Sforza.

prospettico da “città ideale” 

Il progetto è diviso in due parti: Molto decorato sempre da Bramante

=Esterno=

1. *Il sacello in quanto ottagonale si nota di più che è storto lo arrotonda.  Mattoni e pietra (materiali locali)

 Ordini in facciata

2. Corpo chiesa a 3 navate + sacrestia  Timpano classico

(in alcuni documenti si parla di un altro sacello simmetrico al prima citato , altri

corpi quadrati e un arco di trionfo ma mai realizzati per il problema della strada)

=Interno=  

Cilindro= tiburio

costruzione tipica milanese diritta con un tetto che protegge la cupola

interna

SACRESTIA NUOVA BRAMANTESCA

 Finto matroneo per alzarsi e prendere la

luce (per superare altezza chiesa e case)

 Decorazione del fregio

 Capitelli piegati ad angolo = grande

maneggiatore del linguaggio classico

 Pilastri alla romana

 Archi

 Paraste o lesene

 Volte a botte cassettonato alla romana

 Luce ferma la luce sempre ferma è quella divina (necessaria in tutte le

chiese)

 Sempre per la questione della strada non può costruire un coro di 15 m

come desiderava allora costruisce un “mirabile artificio” in meno di 2

m salendo col pavimento e scendendo col la volta a botte crea un trucco

plastico prospettico conico.

AMPLIAMENTO SANT’AMBROGIO SANTA MARIA DELLE GRAZIE

Committente : cardinale Ascanio , fratello di Ludovico, responsabile dei Questa architettura fu costruita tra il 1462 e il 1463 da Giuniforte Solari . La

cistercensi di Sant’Ambrogio. chiesa completamente con anche gli affreschi interni nel 1480.

 Ludovico il Moro decide però che va rinnovata così nel 1491 chiama uno scultore

a destra della veneziano per realizzare il portale d’ingresso.

navate crea delle

cappelle laterali per i Nel 1492 arriva Bramante che à avvio al suo intervento. I vincoli con i queali

cistercensi dovette far conto sono:

 A sinistra crea per o Mattoni

i canonici un chiostro

quadrato a due piani o Finestre

addossato a cappelle sestoacute

radiali poco profonde o Oculi

 Le colonne del (tipici rinascimento

portico sono un italiano)

omaggio al o Paraste

committente (per far sembrare i

 Rimando ai fori muri più spessi)

romani tanto che o Facciata a

negli ingressi possiamo vento

riconoscere archi trionfali o 3 navate

 Porticato e parte

superiore non hanno la o Cappelle

stessa altezza il portico laterali

è alto come due piani (7,5 o Colonne

m) grezze in serizzo

In un’incisione del ‘600 si fuori proporzione

possono vedere i due o Archi

grandi chiostri dei gotici a sesto acuto

cistercensi progettati da

Bramante e che non verrò o Basi tipiche trecentesche

mai realizzati. Questo chiostro divenne modello per tutti i chiostri del ‘500.

=Pianta= DUOMO DI PAVIA

 Il Duomo di Pavia fu fatto costruire dall’Amodeo, unico rimasto a Milano dopo

grande invasione francese. Si riconosce però la mano di anche altri architetti tra i quali

chiostro Bramante , sicuramente la facciata è dell’Amodeo perché molto decorata.

 Refettorio

 Ultima cena

di Leonardo da Molto importante era anche la città di Vigevano dove la famiglia ducale si ritirava

Vinci d’estate. Anche qui , come ci riportano alcuni documenti, lavorò Bramante. Infatti

 nel 1492 il duca non vuole più la vecchia piazza e affida a Bramante e Leonardo

Chiostro l’incarico per il nuovo progetto grande piazza rettangolare

minore

bramantesco (di

progetto ma

lavorarono

operai e

architetti

rinascimentali

milanesi

 Sacrestia nuova bramantesca per la messa dell’alba dei domenicani. Le

decorazioni sono però di Leonardo

 

Tribuna bramantesca

Bramante aveva deciso di buttar già

l’architettura Solariana per costruire una

tribuna molto più alta che non segue la

proporzione delle tre navate salto di

scala- la cupola ha diametro 23/24 m

Bandello guida l’architetto in un affresco

che rappresenta il cosmo che gira e in alto  Portico con negozi e alloggi per i negozianti

il cielo terrestre; ricorre il numero 8 ,  Chiesa

numero della Madonna. Ci sono poi  Torre (solo Bramante)

graffiti con figure di angeli. Al centro della  Decorazioni di Leonardo (rifatte nel ‘600)

rappresentazione c’è l’uomo. La piazza fu terminata proprio nel ’99 quando arrivano le truppe francesi.

Progetto poi le scuderia per la città di

Leonardo da vinci Milano, Vigevano e probabilmente anche

Firenze. Si trattava di stalle per almeno 200

Leonardo da Vinci nasce nel 1452. Si forma nella bottega del Vernocchio e una cavalli. Dopo aver teorizzato sulle unghie

volta che il suo maestro va a Venezia Leonardo si rende conto che forse data la dei cavalli , progetta una stalla in pendenza

sua età non c’è più posto per lui va a Milano. Arriva nel 1483 con una lettera verso i canali di scarico. Progettò poi un

per Ludovico il Moro in cui scrive che: tapirulan che trasportava il cibo in alto e in

o Può costruire un grande monumento equestre per il capo famiglia corrispondenza di ogni cavallo c’era un

o Può “controllare le acque” biola che portava in ogni mangiatoia il cibo

o Può disegnare armi da fuoco 

personalizzato del cavallo alta

Pur essendo un pittore farà molte proposte di architettura ma solo in forma tecnologia.

teorica (non realizzerà mai nulla). Per questo motivo Leonardo non si arricchì mai. Una delle sue tavole più importanti è quella

Progetti per i tempietti

 Isolati

 Pianta centrale

 Cupola con 4 cupoline in corrispondenza dei 4 in cui descrive la cerchia delle mura

absidi

 di Milano e fa una serie di conti per

Non ci sono campanili perché dice che turbavano progettare delle separazioni delle

l’armonia compositiva del tempio. città. (primo disegno a volo

 

Tetto a terrazzo nascondono finestre d’uccello)

impediscono ingresso luce

Per la città Nel 1490 partecipa ad una gara

di Milano fa indetta da Ludovico il Moro per la

molto costruzione del Tiburio del Duomo.

progetti tra Per il concorso accorrono molti

cui la città architetti e costruttori:

d’acqua in cui idealizza una città del futuro

basata sul controllo delle acque. città Bramante teorizza un tiburio

su tre livelli: quadrato così che ciascun lato

1. ACQUE : canale + cortile per appoggiasse su un arco sottostante;

scarico merci + zona lavoro 

4 finestre; guglia con la Madonnina tiburio gotico per armonizzare il tutto.

2. STRADE : strade per i carri che non

camminano sul fango Leonardo progetta una doppia calotta con tiburio ogivale. Struttura resistente

3. CASE + PORTICI : zone pedonali con incastri a coda di rondine (pressione) e archi (trazione) progetto gotico.

A vincere il concorso fu l’Amadeo che nel ‘500 costruì un tiburio alto 108 m con

già l’impostazione della guglia che sarà messa 200 anni dopo.

Amadeo PALAZZO DUCALE DI URBINO

È uno scultore che seppe unire il classicismo di Bramante alla ricerca scientifica di Committente: Federico da Montefeltro e sua moglie Battista Sforza.

Da Vinci. Le sue decorazioni in realtà erano eredità del secolo passato, statue,  condottiero che prese il potere nel 1140 dopo ver assassinato suo fratello.

tondi, finti bugnati decorativismo spinto. Padrone di un territorio molto vasto (da Rimini a Roma collega due mari e

CAPPELLA COLLEONI- BERGAMO separa gli altri due stati molto potenti). Era anche gonfaloniere della chiesa in

quanto prestava le sue truppe allo stato pontificio= difensore della curia papale.

Rappresenta Colleoni a Cavallo in oro sopra il suo

sarcofago famosi sono i ritratti di Federico

e della moglie Battista di Piero

della Francesca. Originariamente

i due dipinti erano montati con

un meccanismo a ventola .

CERTOSA DI PAVIA

(parte bassa)

 Grande Grande cantiere che vide molti personaggi diversi i quali dovettero confrontarsi

quantità di col territorio collinare/montuoso.

culture, anche

sovrapposte Edificio militare che deve essere trasformato in un palazzo signorile (tema tipico

 rinascimentale) il palazzo si trova all’interno di una fortificazione corte

Medaglioni in principesca rinascimentale.

pietra (omaggio

agli antichi) Ai piedi della città, fuori dalle mura c’erano i mercati, parte vitale della città

 bisognava superare il dislivello

Zoccolone Tutti i problemi sono stati superati con un progetto razionale che seppe unire

utilitas, firmitas e venustas e diede vita a una corte adatta a svolgere l’attività

Amadeo morirà nel diplomatica (conservazione del potere)

1519 in Francia. Materiali= “Urbino montagna di mattoni” = terra cotta e pietra d’Istria (relazione

con le città lombarde)

FACCIATA TORRICINI facciata principale (no ingresso) PALAZZO SIGNORILE

Facciata Il palazzo è organizzato attorno a due corti , una realizzata fin dal principio, una

rivolta verso costruita successivamente.

Roma , il Il progetto prende avvio venti anni dopo la salita dei Federico (1460) seguendo

territorio però le sue direttive:

del

Montefeltro o Schema razionale rinascimentale

e il mercato o Armonia nelle relazioni di esigenze diverse

della città,

così che o Forte importanza all’aspetto formale in particolari per i rituali

Federico da cerimoniali importante era l’arrivo delle legioni straniere che entravano

qui potesse in città con una parata ( carattere diplomatico+ carattere religioso) molto

ammirare il lenta

suo 

territorio. Ci Il palazzo è costituito da corpi di fabbrica

sono longitudinali (maniche) ortogonali che

torricini con racchiudono una corte (idealmente quadrata)

 piazza porticata (demabulatorio, colonnato,

beccatelli, archi)

gotici con

guglie verso l’altro (elementi gentili ) visibili arrivando da Roma .A collegare il  Il palazzo si affaccia su una piazza

mercato alla facciata sopraelevata c’è un grande edificio con passaggio coperto quadrata con ingresso posto a 90° rispetto

elicoidale l’andamento longitudinale del palazzo e

per uomini, rispetto alla strada del mercato.

animali e

merci. Dalla  L’ingresso è posizionato all’angolo e

parte della attraverso questo si accede all’ANDITO =

facciata c’è deambulatorio simmetrico al lato della manica

una strada che si affaccia sulla città.

molto  Una volta nell’andito sulla destra c’è un

ripida. locale destinato al corpo di polizia che

controlla i visitatori

 Sulla sinistra c’è la biblioteca realizzata da

Francesco di Giorgio Martini

 Tra la piazza e la corte c’è una manica ortogonale a quella

dell’ingresso che è una parte 300esca internamente riadattata e

destinata alle donne.  Il palazzo

si sviluppa su due

livelli collegati tra

loro da uno

scalone in pietra

monumentale

luogo importante

per il cerimoniale

 stabilisce i

rapporti crea

una scenografia =Corte=

(nel pianerottolo

c’è lo stemma

ducale)

 Sotto il primo livello dell’edificio

c’è una parte sotterranea che sfrutta il

dislivello naturale. Nei sotterranei ci sono

cucini, forni, ghiacciaie, scuderie,

tessiture,tintorie.

 finestre gotiche nella parte

trecentesca

 panca di via sui due lati

ortogolanali che si affacciano alla piazza

 zoccolo in pietra bugnata

 finestre che illuminano i piani di

ricevimento  cortile irregolare ma ben collegato a ogni parte

 grandi portali d’ingresso in pietra  grandi colonne in pietra

d’Istria (Francesco di Giorgio)  capitelli classicheggianti

 portefinestre  archi

  cantiere anche in sua assenza nel rinascimento prende piede il ruolo di libero

tondi di Lucino Laurana (lavora solo nella parte inferiore) scultore e professionista

architetto di formazione classica originario della Dalmazia che lavorò

molto a Napoli. Ha uno stile pulito e classico. Nel porticale lascia un Il cantiere del palazzo di Urbino può essere diviso in due fasi, il primo vide come

particolare importante, una sua firma : riprende il porticato di protagonista Laurana, il secondo

Brunelleschi ma inserisce una trabeazione con iscrizioni dedicatorie che

rende unitario il tutto FRANCESCO DI GIORGIO MARTINI (1439-1501)

 essendo un porticato irregolare i pilastri a L nell’angolo permettono di Di origine senese, pittore, cultore di antiquaria e attivo nel fronte ingegneristico,

raccogliere l’avanzo. idraulico, per esempio nella sua città si occupò della manutenzione dell’ impianto

=Piano superiore= dei bottini = impianto idraulico sotterraneo. Fu uno dei maggiori architetti

 la sala per il ricevimento si affaccia sulla rinascimentali ma è poco conosciuto e viene riconosciuto come ingegnere militare

piazza ( normale per tutti gli architetti rinascimentali).

 le camere vanno sempre più Realizzò delle fortificazioni che si differenziano dalle altre per le loro

restringendosi fino ad arrivare a piccoli stanzini caratteristiche esteticheoggetti straordinari dal punto di vista formale e

riservati al signori che si affacciano sulla facciata espressivo.

Torricini Architetto di stampo vitruviano. Attivo in moltissimi cantieri sacri, civili, militare e

 i portali interni sono all’antica, ricchi di fu autore di un trattato ,Trattato di architettura civili e militare che iniziò a

particolari scultorei 

scrivere nel 1482 e steso fino alla sua morte trattato ricco di disegni in qui

tratta i seguenti temi:

 Teoria fortificazioni e città ideale

 Macchine idrauliche

 Uomo vitruviano

 Studio di poligoni (costruzioni geometriche)

 Studio figura umana come elemento da inserire nelle proporzioni colonne

 

Studio volto umano per il dimensionamento degli ordini pretesto per

 le stanze sono ricche governare misure tipiche dell’architettura

di camini  Descrizione piante di più edifici

L’uomo è elemento di misura la figura umana viene idealizzata per avere

proporzione esatte(rapresentazione retorica)

 questo parallelismo nobilita l’architettura

Il cantiere si chiude nel 1482 morte di Federico da Montefeltro.  disegno strumento per comunicare in modo immediato

1468 primo documento che attesta come il committente ha rilasciato a Laurana

 concetti importanti

una patente da architetto per il palazzo ducale libero professionista.  uso delle forme antiche in chiave moderna

Laurana allora era a Mantova perché faceva parte di una delegazione in qualità di

consulente artistico ma anche come diplomatico grande responsabilità in

Per il palazzo di Urbino realizzò la facciata verso la piazza (disegno incompiuto) e Gli appartamenti del duca sono contenuti nella torre verticale dietro la loggia

due facciate ortogonali all’antica , dietro l’arcata rustica. 

Somma un altro ordine colonne al piano superiore della corte : Ai piedi della torre ci sono spazi destinati alla cura personale del signore

impianti termali posizionati in modo strategico il duca poteva arrivare a cavallo

 paraste (raddoppio angolo tra le due pareti) 

lasciarlo a cavallo, passare dai bagni , lavarsi e salire e ricevere ospiti processo

 trabeazione con iscrizione dedicatoria a Federico (elementi di civilizzazione.

classicheggianti) 

 Approvvigionamento idrico

stipiti 

 Riscaldamento

cornici alle grandi finestre  Impianti termali = copertura volte

Riorganizza poi la forma di una nuova parte del a botte all’antica , impianti all’antica

palazzo: parte irregolare alla spalle facciata che 

 architettura antica

si rivolge al duomo ambienti connessi alle 

sale pubbliche su più livelli collegati da una Inserisce ordini : paraste doriche

scala elicoidale. ( bagni di un guerriero) +

trabeazione in pietra che spizza sulla

All’interno della nuova corte c’è un giardino parete intonacata

all’italiana con percorsi e al centro un pozzo,il 

Firmitas solidità e durata impianti

punto d’accesso a una “Neviere” sotto esiste Venustas

un gigante cono di muratura dove la neve Utilitas

veniva raccolta e compattata ghiaccio  

triade vitruviana studio

magazzini per custodia merci deperibili (cella dell’antichità anche in termini

frigorifera). Il giardino pensile rapporto tecnologici

osmotico col tetto , prato e ambienti

sottostanti. La torre circolare in una parte

irregolare è Il progetto doveva vedere anche la costruzione di un

elemento di Mausoleo per il duca a lato della corte , il progetto

cerniera tra i però viene terminato poiché il duca sceglie come sua

due corpi ( tomba un edificio sulla collina di fronte alla città , un

attenzione edificio convittuale dedicato a San bernardino,

formale) all’interno del quale c’è la famosa Pala di Brera di

Piero della Francesca che raffigura il duca inginocchiato

Sul giardino con l’armatura sotto una conchiglia da cui cade una

pensile si perla , il tutto è inquadrato da un’architettura

affacciano classicista.

finestre , portali

simili a quelli

della facciata di

ingresso belvedere del paesaggio relazione architettura-paesaggio.

La chiesa era stata progettata da Francesco di Giorgio: Non erano solamente privati ma in parte anche semipubblici cittadelle

organizzate, ordinate e gerarchizzate.

 Pianta centrale (cultura rinascimentale, =Esterno=

rimandi ad Alberti)

 Pianta quadrata con absidi

 Copertura :cupola

 Alla pianta

centrale si attaccata

aula rettangolare che

è il sepolcreto della

famiglia ducale

 Angoli ornati

da colonne

monumentali sopra le

colonne trabeazione e

sopra 4 archi 4 La facciata appartiene al decoro urbano della città e rappresentano il potere della

pennacchi e cupola con un tamburo contratto famiglia reggente mediazione famiglia-città

 Francesco di Giorgio si dimostra classicista in  l’architetto deve tradurre in pietra le ambizioni della famiglia.

contrasto con la sua immagine di ingegnere Le facciate sono divisi in registri orizzontali (no corrispondenza suddivisione

Palazzo rinascimentale italiano interna) ognuno dei quali con un diverso trattamento delle superfici.

 tipologia edilizia = modo di costruire che caratterizza le città 1) BASAMENTO : bugne in pietra isodome (regolari) e rustiche (irregolari,

italiane. non lavorate) perché in relazione con lo spazio urbano. Il palazzo è

delimitato dalla PANCA DI VIA = gradino monumentale (seduta per i

Fino al ‘300 le città italiane erano fortificate e con una tipica struttura passanti) in memoria della casa antica dove il gradino era destinato

residenziale: per via della alta densità di popolazione le case erano strette (3/4 m) all’attesa degli ospiti; vi erano anche nel ‘300 in legno appese al muro

e alte , dove al piano basamentale ci sono le botteghe. tramite catena. La panca di via è anche legata alla politica urbana perché

Nel 1440 si avvia una nuova politica che muta il modo di abitare i patrizi si regolarizza le strade. Al livello basamentale si aprono portali e alcune

fanno costruire case “moderne”. piccole finestre. 

Il “padre” di tutti gli edifici è PALAZZO MEDICI commissionato da Cosimo dei 2) PIANO NOBILE : finestre tradizionali fiorentine bifore inquadrate da

Medici e progettato da Michelozzo proprio nel 1440. archi a tutto sesto con colonnette e capitelli molto scolpiti. Disegno in

conci= rivestimento che simula un paramento in bugne lisce, più nobile e

I grandi palazzi sono frutto dell’accumulo di più lotti minori blocco più costoso.

stereometrico (volumetria inedita per edificio provati) 

3) PIANO SUPERIORE : intonaco con dipinto Anche al primo piano c’erano stanze per il ricevimento

il motivo bugnato. Al secondo piano c’erano le camere da letto che si affacciavano su una

loggia architravata (per stendere panni)

 Alleggerimento dal basso verso l’alto. =Corte= La corte è connotata da disegno

L’edificio è delimitato da un cornicione scolpito del portico.

(monumentale , all’antica) con sporgenti  Colonne all’antica

mensole che reggono un grosso tetto che  Archi a tutto sesto

protegge il palazzo dalle intemperie e lo 

relazione col cielo. Cornice a nastro con

stemmi della famiglia realizzati

=Interno= dai maggiori scultori del tempo

 Nastro di bifore come

impianto quasi quelle in facciata

quadrato 

 Soluzione ad angolo:

Portale d’ingresso colonna analoga alle altre sulla

collocato al centro quale si innastano due archi

asse longitudinale di uguali

simmetria

 Andito con volta a

botte All’interno del palazzo c’è

 Corte porticata anche la cappella di famiglia

 Portico scandito in che al contrario dell’esterno è

campate da colonne ricca e sfarzosa, nella quale

classicheggianti collaborarono diversi artisti.

 In opposizione

all’ingresso c’è una

sala/ esedra (richiamo I palazzi rinascimentali vengono rappresentati anche nelle tavole della città ideale

alla domus romana) e sono tutti simili ma allo stesso tempo tutti diversi.

per intrattenimento

spazio aperto destinato allo stare ( in alcuni casi tramite queste sale si

accedeva a giardini recintati da altissime mura)

 Ai partire dai deambulatori ci sono delle scale monumentali in pietra

(solitamente 2 rampe + pianerottolo) pubbliche (+ altre private)

 Al piano terreno c’era la biblioteca aperta a tutti gli intellettuali ( no uso

privato)

 Tutti gli spazi al piano terreno sono semipubblici

 Al primo piano c’erano corridoi perimetrali alla corte che diventano luoghi

di affaccio da cui entrava luce.

PALAZZO STROZZI- FIRENZE PIENZA

Architetto : Giuliano da SanGallo Architetto: Bernardo Rossellino ( assistente di Alberti)

 

L’architetto esalta il carattere volumetrico cubo, forziere modello per Committente : Enea Silvio Piccolomini , originario di una famiglia senese , eletto

l’architettura degli istituti bancari costruiti nell’800 pontefice come Pio II. Voleva trasformare il piccolo borgo fortificato da cui la sua

famiglia aveva origine in una città rinascimentale.

Metafora di una La città era caratterizzata da una pizza sulla quale si affacciavano le diverse

forziere che protegge istituzioni , ecclesiastiche e civili, e il palazzo signorile.

il potere della  piazza

famiglia trapezoidale

 regolarizzata

Bugnato a cuscino da un

lungo tutto il volume pavimento a

e su tutti e tre i piani maglia

 Un solo portale quadrata

inquadrato da un  Dalla

arco a tutto sesto piazza

 Bifore attraverso

 Grande cornicione due

 Panca di via cannocchiali

 3 lati si affacciano prospettici si

sulla strada può

 Simmetria generata da un asse ammirare la

longitudinale sulla quale si imposta una bellezza del

seconda simmetria generata da due paesaggio

assi ortogonali  A destra

 Corte stretta e lunga del duomo c’è il palazzo arcivescovile

 Prospetti della corte con paraste e (autorità ecclesiastica)

archi  A sinistra c’è il palazzo Piccolomini

 E difronte al duomo c’è il palazzo

Deambulatorio con una loggia (luogo di incontro)

In realtà la facciata principale non è

quella che si affaccia sulla piazza ma sulla

Luogo di affaccio strada. Rossellino riprende Palazzo

Medici e Palazzo Rucellai ma ne fa una

nuova interpretazione:

Deambulatorio  Finestre quadrate

 Allarga le campate tra le paraste

Nel retro c’è a torre. Dalla torre si poteva accedere direttamente alla chiesa e alla loggia delle

una terrazza benedizioni.

con un giardino Nel corso del tempo il palazzetto fu smontato e traslato a fianco della loggia delle

all’italiana che benedizioni.

si può ammirare

tramite una

loggia su tre

piani: elemento

panoramico

facciata gentile

verso il

paesaggio, in

contrasto con la

facciata severa

verso la città.

ROMA DAL 1464

Mentre Firenze era una città’ mercantile governata dalla famiglia dei Medici e i

palazzi erano fatti costruire dalla potenti famiglie , lo stesso non si pu; dire di

Roma. Qui infatti si iniziarono a costruire palazzi più tardi ed erano commissionati

da cardinali che volevano avere una residenza a Roma nel caso sarebbero

diventati pontefici.

→ città diversa, diverso di vita, diverse esigenze dei committenti.

PALAZZO VENEZIA

Architetto: Francesco del Borgo

Ospitava il convento di San Marco e i rappresentati del patriarcato di Venezia

isola veneziana nel cuore di

Roma

PALAZZO + PALAZZETTO

Palazzo parte pubblica = uffici  l’edificio di culto è una basilica palatina che fa parte dell’apparato

Palazzetto residenza del cardinalizio (parte privata+ parte pubblica)

cardinale Barbo ( Papa Paolo  Il palazzetto ha una corte porticata esclusivamente privata

II)  Dall’ingresso pubblico si accede a uno scalone monumentale che porta a

A far da cerniera tra i due edifici 

livello superiore sale rettangolari che si rimpiccioliscono sempre più

per

c’era la torre cardinalizia fino alla torre

tradizione medioevale i cardini

dovevano vivere in una struttura PALAZZO FARNESE

 Architetto: Antonio da Sangallo

3 livelli Committente: famiglia ducale emiliana , ducato di Parma e Piacenza , che vuole

orizzontali

 insediare a Roma i propri cardini.

Cornice

marcapiano

 Coronamento a merli ( finto cammino di ronda solo elementi formali)

 fortificazione

 Finestre rettangolari con croce centrale

 Deambulatori disegnati da pilastri

in muratura che reggono archi

 Addossati ai pilastri ci sono

piedistalli che reggono semicolonne  Grande blocco rettangolare (somma più lotti minori)

che inquadrano l’arco e reggono la  Facciata principale rivolta su una piazza

trabeazione all’antica  Un solo ingresso centrale

 

Attico contratto parapetto  Finestre

della loggia del piano nobile e INTERVENTO DI MICHELANGELO

architravate

basamento del secondo ordine  Alternanza centina- MICHELANGELO FECE QUI UN

timpano INTERVENTO RIVOLUZIONARIO

 Portale legato al

La loggia delle benedizioni è ricca di ABOLISCE L’IDEA ROMANA DELL’ORDINE

balcone sovrastante

citazioni dell’antico MA MANTENENDO LA SCANSIONE

 = elemento regale

Ingresso pubblico: architravato con  DELLE PARASTE

Finestra con stemmi

timpano

 di famiglia

Ingresso personale: volta a botte  Grande cornicione

all’antica (Pantheon)  dal vestibolo si accede alla corte Bramante a Roma dal 1503 al 1514

 Deambulatorio con dimensioni Nel 1499 Milano viene invasa dalla truppe francesi che pongono fine al ducato di

diverse perché la pianta è rettangolare e Milano e quindi anche al suo benessere socioeconomico. Ludovico il Moro scappa

la corte è quadrata dalla città e come lui tutti i cortigiani. Questi infatti sono costretti a scappare sia

 Grande scalinata perché la situazione è critica sia perché capiscono che nell’ambiente milanese

 Percorsi alterni : gerarchi interne 

sarà difficile ricevere committenze. i cortigiani vanno in cerca di situazioni più

 Sul lato opposto del vestibolo favorevoli per poter praticare la propria arte.

d’ingresso c’è un vestibolo longitudinale Bramante grazie all’aiuto del Cardinale Ascanio va a Roma, non a caso ne 1500 ci

con una loggia giardino che si affaccia 

sarebbe stato il Giubileo si trovò ad intervenire per le celebrazioni in città , in

sul Tevere. particolare come pittori di apparati effimeri.

 La corte è scandita da pilastri

 Soluzione ad angolo: pilastri a L Il passaggio di Bramante a Roma segna un cambiamento importante oltretutto

 vi

2 assi di simmetria erano diventato pontefice Giulio II della Rovera nel 1503 avvia un programma che andrà

cardinali che dovevano avere due 

a cambiare la scala di attenzione del progetto architettonico. dal 1503 lo stato

appartamenti identici pontificio diventa la prima sede europea di uno stato assolutista moderno che si

serve dell’arte e dell’architettura per affermare i propri programmi politici.

Bramante rimase a Roma dal 1500 fino alla sua morte nel 1514 e realizzò progetti

PALAZZO DELLA CANCELLERIA molto diversi tra loro.

Grande blocco isolato con

torri nei vertici castello CHIOSTRO DI SANTA MARIA DELLA PACE

fortificato

Uffici cardinalizi pubblici + Committente : cardinale napoletano che voleva riammodernare un palazzo nel

locali di rappresentanza + centro storico

residenza cardinalizia. =Pianta= Ambiente porticato aperto che deve

permettere la distribuzione di ambienti

diversi come le residenze dei canonici.

All’interno del lotto disegna una

geometria quadrata (firma dell’architetto).

La corte è collegata alla strada tramite un

ingresso in corrispondenza di un angolo

Corte alla fiorentina : sommatoria in altezza del deambulatorio non c’è asse di

di livelli diversi 2 loggie + ordine gigante con simmetria. Il portico è scandito da 4

finestre inquadrate da paraste 

campate per lato 5 elementi di

sostegno. Ingresso nell’angolo permette la

visione di due lati contemporaneamente

=Alzato= REGGIA PONTIFICIA -1504

Committente: Giulio II della Rovere

Problemi pratici :

o A ridosso della basilica vi era già un palazzo e un sistema d fortificazione

o I palazzi erano separati dal Belvedere da spazi collinari era necessario

un edificio che relazionasse i due spazi

Modelli per Bramante :

 Residenza fortificata di Urbino

 

Architettura del circo imperiale epifania dell’imperatore

- Proporzione 1:3

- Pianta rettangolare

- Braccio di 100 piedi

 Santuario di Palestrina (spazi interni) : divisi in più parti tracciate dalle

pendenze architettura scenografia in opus cementitius  Corte

rettangolare

destinata agli

 

Soluzione ad angolo: ordini su un piano a 45° si vedono solo di profilo spettacoli

(firma dell’architetto)

 Pilastro con ordine addossato

 Arco

 Parasta

 Sovrapposizione di un ordine architravato (=regge una trabeazione)

 Al secondo livello una colonnina si poggia sulla chiave di volta dell’arco

sottostante la colonnina scandisce un ritmo

 

Pilastro-colonnina-pilastro bifora

Bramante scegli la colonnina perché essendo circolare crea meno ombra nei

corridoi bui. (tauromachie, battaglie navali)

 

Uso degli ordini classici abbinati due a due 4 ordini :  Attraverso due rampe con pianerottoli ( arco di trionfo) si giunge a una

o TUSCANICO : pilastro terrazza intermedia

o IONICO: parasta (adatto per l’ordine femmine mariano)  Nell’ultima terrazza c’è un’esedra con una singolare composizione di scale

o COMPOSITO : pilastri superiori concave e convesse che creano un connubio tra scala e palco.

o CORINZIO : colonnetta centrale  Il perimetro del rettangolo è costituito da gallerie, un percorso coperto

 Connessione antico moderno dove venivano esposte opere d’arte , dove si passeggiava e si discuteva

 Relazione prospettica tridimensionale

 Uso degli ordini

 Asse di simmetria longitudinale che attraversa lo studio sella Segnatura e SAN PIETRO (parte I)

arriva fino all’esedra . ARCHITETTO VITA-MORTE ANNI AL PAPA

 Progetto di assoluta avanguardia che terminerà molti anni CANTIERE

dopo con molti cambiamenti. Sisto VI nella manica trasversale DONATO 1444-1514 1503-1514 Giulio II della

inserisce la biblioteca vaticana BRAMANTE Rovere 1503-

Venne poi realizzata una rampa elicoidale per 1513

connettere la collina del Belvedere al piano GIULIANO DA ?- 1516 1504-1516 Leone X dei

della città grande elica inserita in una SANGALLO Medici 1513-

spazio quadrato, sale con una soletta sottile , 1523

sorretta da un colonnato su piani diversi che RAFFAELLO 1483- 1520 1514-1520

man ano salendo si assottiglia sempre più e si SANZIO

anche un’evoluzione degli ordini ANTONIO DA 1485-1546 1520-1546 Clemente VIII dei

FRANCESCO DI GIORGIO SANGALLO Medici 1523-

1534

TEMPIETTO DI SAN PIETRO IN MONTORIO BARDASSARE 1481-1536 1516-1536 Paolo III Farnese

Committente : cardinale spagnolo PERUZZI 1534-1547

Architettura sacra di carattere celebrativo : dedicata all’apostolo Pietro morto

martire, ed è proprio qui si dice sia avvenuto il martirio (nel palazzo si e essere Il cantiere di San Pietro fu complesso e molto gerarchizzato a forma piramidale.

l’impronta della croce sulla quale fu Bramante stette sulla punta durante tutto il periodo della sua permanenza in

crocefissato) cantiere. In realtà più che di cantiere è meglio parlare di parte progettuale.

 Monumento funebre per celebrare il Quando muore Giulio II della Rovere c’è un cambio Generazionale salgono al

martirio architettura tradizionale a pianta potere i Medici periodo sfortunato:

centrale = SACELLO 1527= sacco di Roma da parte dei Lanzi

 TOLOS= tempio peripetero a pianta 

1517-1520= Lutero appende le sue 95 tesi crisi per la chiesa cattolica

centrale (legato alla teoria di Alberti)

 Tabernacolo 

Vincoli: palazzi apostolici, mausolei, cappella Sistina bisognava restaurare

 Ordine DORICO : ordine maschile, eroico e conservando l’antico edificio religioso.

adatto a edifici a pianta centrale perché Era necessario ricostruire la basilica costantiniana perché ammalorata e

elimina il problema dell’angolo presentava problemi statici. Già Papa Nicola V a metà del ‘400 aveva chiamato

 La cella interna ha il guscio esattamente 

Bernardo Rossellino per stendere un progetto di ristrutturazione vennero

come S.Maria presso S.Satiro = cella + tamburo rifatte le fondamenta della parte absidale (vincoli per i futuri progetti)

+ cupola estradossata + lanterna (no luce)

 

BALAUSTRA sfuma il passaggio dal tolos al tamburo Giulio II si fa interprete del rinnovamento della chiesa e dell’affermazione del

con la cupola dal punto di vista dimensionale ; essendo prestigio della religione cristiana (programma politico). Voleva celebrare i padri

traforato dissimula cosa c’è dietro ma allo stesso tempo della chiesa cristiana e celebrare la nascita della chiesa come istituto

non è chiuso come un attico grande innovazione ecclesiastico riscoperta della tradizione classica romana.

Giulio II decise di inserire nel progetto anche il proprio monumento funebre

commissionato a Michelangelo.

Giulio II presenta a Bramante una serie di requisiti: È chiaro che questo progetto non soddisfa i requisiti ma ormai Bramante è un

 

Riutilizzare le parte già edificate (fondamenta) architetto a tal punto importante che può permettersi questa libertà nuova

 Conservare la funzioni degli spazi annessi alla basilica figura dell’architetto.

 Croce latina in continuità con la tradizione costantiniana A sostegno della sua tesi aveva disegnato sulla medesima tavola del suo progetto

 Maggior spazio per le funzioni religiose due edifici esistenti molto simili :

  

Collocamento del monumento sepolcrale adeguato Duomo di Milano deambulatorio fondamentale per girare

 Parsimonia nelle spese attorno alla tomba

 

Bramante aveva già fatto 6 progetti e dopo i requisiti presenta la sua versione San Lorenzo pianta centrale con deambulatorio

ufficiale:  Il progetto venne rifiutato dal Pontefice e criticato da Giuliano da Sangallo,

pianta centrale rappresentante della tradizione fiorentina. Così anch’esso presenta un suo

quadrata

 progetto simile a quello di Bramante ma più semplificato: a differenziare i due

Croce greca progetti è in particolare la sezione delle murature Sangallo attacca Bramante

inscritta nel quadrato

 dal punto di vista statico.

Le braccia della

croce terminano con Bramante modificherà il suo progetto fino a quando non avrà la meglio su

4 absidi semicircolari Sangallo. Nel 1506 si posa la prima pietra per un edificio a pianta longitudinale e

sporgenti dal con spazi centralizzati attorno alla tomba , con le annesse cupole e absidi.

quadrato

 Alla sua Morte Bramante lascia il progetto al suo discepolo Raffaello il quale

Al centro c’è un rielabora un suo progetto mantenendo la spazialità del suo maestro. Lasciando

quadrato minore ancora una volta in sospeso la questione della facciata Raffaello muore e lascia il

delimitato da 4 cantiere in eredità a

pilastri Antonio da Sangallo che

 Attorno al come lo zio darà vita a un

quadrato centrale c’è progetto che porterà ad

un deambulatorio un allontanamento dalle

 Cupola emisferica idee Bramantesche.

(Pantheon) alla Dopo varie interruzioni e

fiorentina su riprese il Cantiere si

un’imposta ottagonale con volte a vele arresta sulla questione

 Nell’incrocio dei 4 bracci del deambulatorio 4 cupole minori 

della cupola si decise

 Nell’incrocio ci sono ambienti a croce greca con percorsi a 45°= spazi allora di investire molto

chiusi denaro per la costruzione

 Sistemi murari ricchi di nicchie e sfondati disegnati tramite uso di paraste di un modello in legno in

(ordini) scala 1:25 secondo il progetto che si sarebbe dovuto seguire da li in avanti. Anche

 Mattoni alla romana dopo la morte di Antonio nel 1546 il modello è ancora valido anche se non verrà

 Cupole gettate in concreto mai realizzato.

 Rivestimento interno in marmo solo dove si sarebbe collocato il

monumento funebre Allora nel quartieri di San Lorenzo, sottoposto al patronato della famiglia medici vi

Michelangelo Buonarroti 1475-1564 erano :

Michelangelo nasce nel 1475 e morì nel 1564 quindi visse o Basilica di San Lorenzo

una vita molto lunga per quegli anni. Egli arrivò “tardi” a o Sacrestia vecchia

volgere il ruolo di architetto, non prima del 1516. Il critico o Palazzo medici

Argan dice che partendo dalla pittura , passando per la E Michelangelo si trovò proprio qui ad intervenire.

scultura e studiando l’antico Michelangelo approdò

all’architettura. FACCIATA DI SAN LORENZO

Con l’antico ha un rapporto personale, conflittuale= studia La facciata della basilica dal 1526 divenne oggetto di concorso. Vennero chiesti

l’antico per superarlo progetti di completamente a Michelangelo il quale fornirà più idee che

In qualità di pittore la sua conosciamo grazie a disegni e modelli ma che non verranno mai realizzate.

opere più importante è 

Michelangelo lavora sulla relazione scultura-architettura tema classico

l’affresco di cappella ricorre alla tipologia dell’arco di trionfo = architettura che inquadra una tessitura

Sistina inserito in un in cui non possono mancare sculture ( a tutto tondo , in pietra, in bronzo,

apparato architettonico schiacciato, formelle, statue libere ..)

che in realtà non è altro I SOLUZIONE )

che una composizione Tema per la facciata =articolazione in due livelli orizzontali indipendenti.

architettonica. Come  Sotto rettangolo esteso a tutta la lunghezza della basilica scandito da

scultore viene ricordato colonne che inquadrano i portali laterali fondati

invece per la tomba di  Sopra c’è un cambio d’ordine , inserisce paraste per alleggerire, vari rilievi

Giulio II che anche in  Uso ordini + scultura + impaginazione architettonica

questo caso ha una forte

anima architettonica.

 Michelangelo sveglie l’architettura per costruire le sue opere

Per Michelangelo il DISEGNO è lo strumento principe che relaziona arti diverse

tutte le arti sono accumunate dal fatto che nascono da una idea l’idea si fa

forma tramite il mezzo che è appunto il disegno (immagine neoplatonica).

I disegni di Michelangelo ci parlano di una elaborazione sofferta , sono molto

elaborati e stratificati.

Caro a Michelangelo è il tema del portale (porte/finestre) forse perché in quanto

scultore ha notato che niente più di ciò che inquadra un portale segue il

passaggio chiaro-scuro.

Come architetto lavorò molto dal 1516 fino a pochi giorni prima della sua morte e

trattò molti temi diversi sia d’architettura civile che sacra (fortificazioni, palazzi, II SOLUZIONE )

dettagli decorativi). Ciò che accumuna le sue opere è che lui lavorò sempre su  Due ordini paragonabili dal punto di vista geometrico

qualcosa che già c’era  Elementi dell’antichità (basi, basamento, colonne, capitelli, medaglioni,

nicchie

Firenze

 Struttura rigida e simmetrica gerarchia =tema tipico rinascimentale :

armonia tra scultura e architettura

Ideando le facciate Michelangelo nega completamente la basilica retrostante.

Nega così anche l’insegnamento di Brunelleschi e Alberti non segue la

tradizione fiorentina (nemmeno bicromia). Preferisce usare elementi romani

legandosi agli apparati scenografici per l’ingresso in città di personaggi importanti

(in questo caso Leone X) fa diventare eterno, pietra e bronzo, ciò che prima era

un apparato effimero.

PALAZZO MEDICI- 1519

Michelangelo si trova a dover intervenire sulla facciata di Palazzo Medici che già

esisteva.  chiude con una parete due archi

ed inserisce una finestra per arco.

Questa soluzione sarò denominata da

Giorgio Vasari FINESTRA

INGINOCCHIATA riproposizione

dell’edicola votiva con cornice, timpano

e con davanzale retto da mensole  Caratteri teatrali molto accentuati

(inginocchiata)  Cubo di base

 Pareti suddivise tramite l’inserimento di una campata centrale larga il doppio

della campate laterali

 Nella campata centrale ci sono i sepolcri, una statua che ricorda la vita civile

dei personaggi

 

Marmo bianco di carrara racconta un’”Idea”

SACRESTIA NUOVA -1519 disegna

Pietra serena grigia l’architettura

 

= Mausoleo di casa Medici tombe per Lorenzino e Giuliano ma probabilmente 

La campata centrale è come sfondata all’interno della parete maggior

aspirava a mettere le tombe dei Magnifici (Lorenzo e Giuliano) spazio alla rappresentazione tridimensionale della scena civile

Michelangelo riprende le misure della sacrestia vecchia di Brunelleschi  La campata centrale è scandita in tre parti da paraste binate

posizionata simmetricamente. Il rapporto tra le due è centrale per capire il lavoro  Sulle arche sepolcrali ci sono statue sdraiate che descrivono le varie ore del

di Michelangelo. Michelangelo riprende i maestri ma li supera mostrandosi 

giorno passaggio del tempo

migliore.  La nicchia centrale è più sfondata ed è quella che contiene la statua

Parte da una nicchia a pianta quadrata con scarselle dove dover collocare i  

Ai lati ci sono finestre ceche luttuose ( edicole votive)

sepolcri pianta a croce greca  La campata centrale è incorniciata da una arco a tutto sesto

Tema : passaggio dalla vita terrestre alla vita celeste , trattato con declinazione  

Negli angoli ci sono porte (anche finte) chiuse inquietano relazione tra

scultorea, vera anima del progetto. mondo certo e mondo sconosciuto

 Sopra le porte ci sono altre finestre

 BIBBLIOTECA LAURENZIANA-1523

Sopra la finestra elemento a centina che poggia sulla parasta grigia che Una delle prime biblioteche pubbliche che raccoglieva la ricca proprietà di opere

identifica le campate laterali

 da Cosimo a Lorenzo la biblioteca pubblica era possibile grazie ai mecenati che

Paraste corinzie addossate alle pareti

 costruivano spazi dedicati alla consultazione dei libri. Quella dei Medici fu la

Nella trabeazione la parasta diventa un pilastro sul quale si imposta l’arco a prima in cui era permessa la consultazione autonoma.

tutto sesto Generalmente le biblioteche erano costruite all’interno di complessi ai quali si

 Disegno di un esterno accedeva tramite un portone e passando poi per il chiostro.

Man mano che si sale le sculture si interrompono e l’architettura si semplifica ,

diventa più essenziale.  Michelangelo progetta uno spazio semplice ed efficace suddiviso in 3 parti:

Sopra gli

archi delle

cappelle

laterali e 1

sopra la 2

trabeazione

inserisce un

livello

intermedio in 1. Vestibolo d’ingresso quadrato

cui le paraste 2. Grande sala rettangolare per la consultazione e il deposito delle opere

diventano più 3. aula triangolare sulla testa della machina per custodire i manoscritti e i

sottili e codici più preziosi (mai realizzata )

incorniciano  Tre spazi geometrici molto diversi tra loro

le finestre con

i loro timpani Clemente VIII incarica Michelangelo e così il

visibili dal progetto si avvia secondo i suoi disegni ma in

basso realtà l’architettura fu costruita in un vasto arco

 Le paraste di tempo che vide cambiare parti del progetto.

reggono una

seconda =Scalinata=

trabeazione A realizzare la scalinata fu Bartolomeo

che regge 4 Ammaniti che seguì i disegni di Michelangelo. Anche se in realtà quest’ultimo

archi in cui si trovano 4 finestre, le uniche vere da cui entra luce , pensate disse di non aver mai disegnato una scala e tantomeno quella effettivamente

da essere vista dal basso verso l’alto sono trapezoidali. realizzata. La scala si trova in una sorte di torre che porta dalla sala del ricetto e

 

I timpani di queste 4 finestre disegnano una croce conduceva all’aula della consultazione simboleggia il passaggio dal mondo

 Tramite 4 pennacchi c’è una cupola (Pantheon) dell’ignoranza al mondo della conoscenza elevazione culturale.

La sala del ricetto è illuminata solo da finestre in alto buia. Attraverso le scale

si giunge all’aula che al contrario è molto luminosa.

Anche qui come nella sacrestia nuova le pareti interne ripropongono una scena

urbano, l’esterno di un edificio civile soggetto della narrazione.

=Aula= La sala presenta un corridoio

centrale e nei lati delle panche che

conservavano i libri, tutti incatenati

alla panca stessa e permettevano la

consultazione architettura

statica.

Le parete sono scandite da paraste

leggere con disegni geometrici

semplici. Bicromia fiorentina .

PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO –ROMA

Tema : palazzo comunale rinascimentale

 campate definite da Basandoci sui dati scientifici è difficile attribuire questa piazza a Michelangelo in

colonne binate quanto non si trova un riscontro effettivo tra realtà e i suoi disegni.

(architettonicamente inutili) Sicuramente Michelangelo venne consultato per singoli problemi come la

inserite in nicchie , fondate ricostruzione dei palazzi , per il CADORNATO, la collocazione della statua di

rispetto al filo esterno Marco Aurelio.

 Nicchie con cornici molto

sporgenti impressione che la

parete si muove mette in crisi

la razionalità dell’architettura.

 La scala è in pietra

serena gigantesca scultura

 Rampa centrale per il

signore e rampe laterali per i

cortigiani. Probabilmente Etiennè Pouperac nel 1565 , bravo disegnatore, fa delle incisione

dai disegni di Michelangelo modificandoli e poi li trasmesse come originali così

che furono seguiti i suoi disegni.

 Sconfessione del modello lineo , argomentato con giustificazioni

San Pietro (parte II) architettoniche:

Anche dopo la morte di Antonio da Sangallo nel 1546 si continuò a seguire il o Poco luminosa

modello ligneo che seguiva il suo progetto: o Troppi ordini

 o Troppe guglie

grandi pilastri che reggono un  Architettura tedesca/gotica

baldacchino

 Inoltre secondo Michelangelo Antonio si era allontanato sia dall’antico che dalla

Deambulatorio quadrato 

 maniera gli ordini non andavano sommati ma dovevano essere integrati.

5 cupole la maggiore più  Fa demolire tutto ciò che era stato fatto costruire secondo il modello.

grande di quella bramantesca e con Michelangelo vuole tornare al progetto di Bramante quindi a una pianta luminosa

una grossa lanterna e minori le altre , schietta, isolata attorno e moderna e dice che che “chiunque si sia scostato da

4. Bramante si è allontanato dalla verità”.

 3 absidi

 4 torri campanarie negli angoli In realtà Michelangelo rende la pianta bramantesca più chiara, più semplice, più

 Grande atrio che unisce la pianta luminosa, più moderna.

centrale alla facciata nartece con  sistema a 5 cupole

loggia delle benedizioni con due torri

campanarie.  Due croci greche

 4 deambulatori semplici, larghi ,

razionali flusso molti pellegrini.

 Sopra il mausoleo del santo c’è

una cupola retta da 4 colonne

=Alzato= 

Antonio è cultore dell’antichità e seguace di Vitruvio sommatoria ordini antichi  4 absidi semicircolari

Quando muore Antonio Paolo III Farnese incarica Giulio Romano ma nel giro di 

pochi mesi muore. Allora in cantiere rimane fermo fino al 1547 quando viene Rande struttura floreale,

chiamato Michelangelo. Michelangelo disapprovava di essere stato scelto dopo unitaria e compatta in cui ogni

Giulio e oltretutto era consapevole di essere in un cantiere difficile governato parte è integrata grande sacello

dalla famiglia Sangallo definiti da lui una “setta” perché avevano gestito il cantiere

non in tutta trasparenza.

Michelangelo era allora il maggiore architetto e non poteva seguire le indicazioni

di Sangallo e quindi seguire il modello in legno. Però Michelangelo che molto

religioso non po’ rinunciare a questo incarico anche se impone delle sue

condizioni:

 Licenziare tutti i collaboratori di SanGallo

 Interruzione dei rapporti con i deputati della fabbrica

 Interlocuzione personale col pontefice

=Alzato=

 Un solo ordine gigante

 Paraste che scandiscono in paramento esterno e reggono monumentali

capitelli

 

murature alla romana= spessore notevole con intercapedine libero

percorsi  Tra le paraste ci

sono porzioni di

muratura con finestre

cieche (edicole votive

/nicchie/loggie) o nicchie

minori

=Cupola=

 Sopraelevata di 8

m rispetto l’architettura

tramite un tamburo alto

e luminoso finestre

con colonne binate come

contrafforti (all’interno

corrispondono a doppie

paraste)

 Ordine

 Attico

 Calotta emisferica

(Pantheon, Bramante,

Brunelleschi)

 Lanterna=

ingresso luce e

connessione col cielo

 All’interno ripropone il tema civile

Il progetto di Michelangelo viene realizzato solo fino al tamburo che diventerà

un’imposta circolare di una calotta fiorentina architravata (maggiori garanzie

statiche) realizzata da Giacomo della Porta entro la fine del ‘500. Mentre la

basilica fu costruita fino al ‘600 secondo le indicazioni di Michelangelo. 

Contesto storico di inizio ‘500 Pilastri classici

 Trabeazione continua

Le realtà politiche stanno diventando sempre più complesse poiché si stanno  Ballatoio

 

organizzando e burocratizzando nuove regole rigide impossibilità a rapporti I suoi modelli sono Antonio da Sangallo e Michelangelo Buonarroti.

diretti con i committenti. PALAZZO FARNESE- CAPRAROLA

Intanto a Roma nascono le prime Accademie per istruire artisti e architetti. REGGIA (la prima di tipo assolutistico in

Jacopo Barozzi detto “Il Vignola” 1507-1573 Europa) = rocca di forma pentagonale

con 5 speroni che coincidono con i

Jacopo si formò principalmente come pittore ma fu anche un ottimo ingegnere vertici

idraulico. Lavorò principalmente a Bologna per lo Stato Pontificio. Il progetto iniziale era di Antonio da

PALAZZO DEI BANCHI – BOLOGNA Sangallo e fu poi completato dal

Vignola. Egli costruì il piano superiore

Grandissimo corpo di fabbrica nella piazza dove vi era anche il Duomo di gestì l’organizzazione dei giardini e delle

S.Petronio per la quale facciata parteciperà a i concorsi indetti. piazze circostanti e si occupò pure della

Si trattava del luogo della mercatura vi erano quindi banchi e botteghe. Vi erano riorganizzazione del borgo e della strada

 

anche uffici pubblici legate a diverse forme di potere edificio pubblico foro principale. Infatti per la posizione della

romano. sua rocca si trovò obbligato a costruire

due ponti.

Era dunque necessario un edificio moderno che riorganizzasse quelle attività

ancora di impronta medioevale. In totale la rocca è

 costituita da 4

ordine piani, il piano

gigante terreno è quello di

 Logge rappresentanza

porticate al piano con una grande

terreno con un loggia alla quale si

MEZZANINO con accede tramite un

finestre grande portale di

ingresso. Mentre i

 Uffici piani superiori

chiusi al piano hanno funzione

superiore residenziale ma

illuminati da un anche di rappresentanza.

nastro di finestre

(moduli ripetibili)

 Maglia regolare Chiesa costruita per la Compagnai di Gesù per volontà della famiglia Farnese.

Venne richiesto un edificio moderno e rappresentativo grande aula a navata

 All’interno della fortezza 

unica lunghe celebrazioni teatrali.

c’è anche una piazza (riprese di Sant’Andrea a Mantova di Alberti)

circolare.  3 cappelle laterali per lato dall’entrata.

Hanno forma quadrata con angoli smussati. E

sono tutte e tre collegate tra loro.

 

Nel vertice del pentagono c’è la torre Nel punto di incontro tra aula e transetto ci sono negli angolo quattro

cardinalizia elementi tutti identici architetture collegate da un deambulatorio che

 La rocca è attorniata da un fossato fa da tramite a tutte le cappelle

 

Dietro l’edificio ci sono giardini e terrazze per ricevimenti ed eventi. Luogo gerarchizzato : i fedeli usano la croce principale mentre i

  canonici utilizzano il passaggio tra le cappelle.

Scala a elica pubblica coperta da una cupola scalinata monumentale Il committente impose una volta a botte nonostante il disaccorto dei

VILLA GIULIA- ROMA gesuiti che ritenevano rimbombasse troppo.

Di questa villa il Vignola realizzò solo la parte di connessione con la città.

 

Sistema classico di Le gallerie perimetrali si sviluppano su due livelli e si affacciano

sull’aula centrale coretti = palchi riservati ai padri gesuiti e per gli

colonne e trabeazione , il tutto alunni del collegio.

integrato in una arco di trionfo 

che caratterizza il giardino I coretti sono inscritti in un disegno classico = lesene, pilastro, arco

interno e il NINFEO anch’esso CHIESA DI CAMPAGNA

opera di Vignola. Pianta centralizzata semplificazione del Pantheon

 Compressione del pronao

 Cornici inquadrano avancorpo e cella con la cupola

 Processo di sintesi (l’intervento dell’architetto riguarda solo la

Venustas)

CHIESA DEL GESU’-ROMA chiari ,semplici e netti , utili ad altri per realizzare architetture simili, che nascono

Palladio 1508-1580 dalla come variante delle sue architetture.

Palladio come Vignola vive lontano da Roma ma li vi si reca per effettuare studi ed

indagini sulle costruzioni. In questa occasione si cimentò anche nel ridisegno di BASILICA DI VICENZA

tutto quello che vede. Nei suoi rilievi integra forme inventate come se volesse Edificio municipale che deve riunire varie funzioni pubbliche, che sono

completare l’opera . sostanzialmente due : al piano terreno ci sono botteghe per un mercato fisso e al

Palladio è un architetto che non so ha dominato gli anni nel quale è vissuto ma piano superiore la basilica che

che contribuì a creare una tradizione , un’immagine dell’architettura. Le forme occupa un grade aula con

della sua architettura sono migrate all’esterno, soprattutto nelle aree copertura a carena rovesciata in

anglosassoni. Questo grazie ai dipinti, ricordiamo per esempio “Fantasia legno (Tipica veneta) .

palladiana” di In realtà entrambi i piani non

Canaletto che sono opera di Palladio : si tratta

vede la edificio preesistenze.

localizzazione

di alcune sue Prima c’era una sorta di broletto

architetture a con un’aula aperta destinata a

Venezia; vi mercato e sopra sala con grandi

sono tre edifici finestre. Accanto vi erano una

: basilica di serie di edifici di epoche diverse.

Vicenza, un In una certa data quell’isolato

ponte (edificio viene uniformato e si costruisce

civico) che un grande edifico che va a

avrebbe mantenere il mercato sotto,

dovuto allarga l’aula superiore e

ospitare un mercato , progettato ma mai costruito e infine una un rievocazione di costruisce la grande copertura.

un edificio privato, palazzo Chiericati a Vicenza. Palladio lavorò moltissimo e

costruì edifici diversi temi e tipologie diverse .L’architettura di Palladio Le misure dei pilastri rimangono a

potrebbe contribuire a costruire una città intera. Bisogna quindi occuparsi anche vincolare le campate del nuovo

di come l’immagine della sua architettura si sia veicolata nel tempo. I suoi edifici edificio e rimane anche la maglia

sono tutti rappresentati nel suo trattato (4 libri) , libro di teoria ampiamente strutturale del mercato

illustrato attraverso la sua pratica professionale trattato ha contribuito a sottostante ,non uniforme e

veicolare le informazioni riguardo le sue architetture. Le architetture vengono vincolante. Sopra vi è ancora l’aula

usate da Palladio non per enunciare una teoria ma per mettere in relazione edifici coperta a carena rovesciata.

diversi sulla base di parametri comuni. Per questo motivo li rappresenta tutti allo

stesso modo: pianta e sezioni con misure dei locali che compongono l’armonia

dell’organizzazione degli interni: misure che esprimono rapporti proporzionali

Successivamente attorno a Palladio inventa un gigantesco telaio razionale, geometrico, semplice che si

quell’edificio si costruiscono 2 sovrappone all’edificio integrandosi alle strutture preesistenti. L’atteggiamento

ordini loggiati con colonne e può essere paragonato a quello che Alberti aveva avuto nel tempio Malatestiano.

archi , uno utile al mercato e Le arcate devono essere percorribili perchè danno accesso a strade interno

uno ,al livello superiore, che come relazionare il telaio “all’antica” con proporzioni desunte dal sistema degli

diventa corridoio esterno ordini con un edificio gotico che pone vincoli dal punto di vista pratico?

dell’aula .

Nel 1547 gli amministratori di

Vicenza voglio qualcosa che

mantenga queste funzioni che

però rinnovi il linguaggio così

organizzano un concorso a cui partecipano architetti. La commissione aveva già

scelto il vincitore ma l’assemblea la commissione rimane colpita dai disegni del

giovane Palladio così viene chiamato nel 1550 per realizzare il suo progetto. Il suo

quello di dare un volto moderno a quell’edifico goticoTrasformare un edificio in

qualcosa di più aggiornato in termini formali.

Palladio deve disegnare il guscio esterno per un edificio che era stato soggetto a

una forte stratificazione. Il guscio non e nemmeno completo perché addossato a

un altro edificio quindi solo 3 lati. La componente più importante del progetto è la

venustas , che è quello che chiedeva il concorso ma in realtà il guscio è

un’architettura vera e proprio quindi non potevano mancare utilitas e firmitas.

Palladio , architetto fortemente rinascimentale, ritorna a un tema antico, la

basilica ,affrontandola inmaniera moderna. Trovò infatti nell’edificio dei rimandi

alle antiche basiliche come erano rappresentate da Vitruvio. 

Palladio inserisce un elemento formale e linguistico che desume dalla trattatistica 2 sistemi autonomi : telaio maggiore disegnato grazia a grandi pilastri con

dei suoi contemporanei , la SERLIANA . semicolonna addossata di ordine dorico al piano basamentale e ionico al

piano superiore, alla colonna corrisponde un sistema di trabeazione che

si interrompe e sporge in corrispondenza della semicolonna.

La Serliana prende il nome da Sebastiano Serio colui che  Inserisce una struttura ad arco costituta da colonne binate con capitello

codificò queste elemento architettonico che non è

un’invenzione rinascimentale ma appartiene al repertorio dorico sulle quali è collocata una trabeazione e sopra è impostato l’arco il

dell’antichità. palazzo di palato , appartiene al repertorio cui estradosso è tangente all’intradosso della trabeazione superiore.

dell’antichità. Diventa molto importante nel rinascimento

perché è un elemento fortemente adattabile, è un’apertura,

una finestra ma anche un sistema strutturale.

 Questa trabeazione che lega le due colonne nella profondità in realtà lega Le ville palladiane

anche le colonne libere al pilatro in senso longitudinale SERLIANA che Le ville palladiane sono famose in tutto il mondo non solo perché eleganti ma

integra il sistema ad arco con la trabeazione. perché hanno dato un’identità al territorio. Palladio aveva capito che poteva

Quel è la comodità della Serliana? Le colonne sono vincolate dagli ordini e l’arco è adattare il linguaggio dell’antichità a esigenze moderne. Si parla di famiglie ricche

vincolato dalla proporzione 1:2 e la trabeazione è variabile ,può essere scelta che volevano ville per poter soggiornare nelle loro proprietà con uno stile di vita

dall’architetto a suo beneficio. 

imprenditoriale la villa è un “fattoria” dove la casa di villa è solo una parte

minore di una parte di qualcosa che da reddito.

Se guardiano bene le campate ci rendiamo conto che gli archi hanno tutti le

stesse dimensione ma se guardiamo la lunghezza della trabeazione non c’è ne una Palladio non inventa nulla perché già Giuliano da Sangallo aveva progettato per

uguale all’altra. Quelle differenza permettono di mantenere costanti le Lorenzo de Medici una villa in collina a Poggio Caiano .

dimensione dell’arco e delle colonne, di conservare la reale dimensione delle E’ una delle tante ville

campate trucco comodo che medita anomalie ereditate dal preesistente medicee costruita come

edificio luogo di villeggiatura ed un

LOGGIA DEL CAPITANO importante precedente

storico di Palladio che nella

30 anni dopo viene incaricato di costruire un’altra loggia nella medesima piazza, sua regione ha la possibilità

di fronte alla basilica. Deve quindi trattare lo stesso tema ma decide di farlo in di riprodurre , non per il

modo completamente diverso per avere l’opposizione. signore come Sangallo, ma

Si tratta sempre di un edificio comunale sotto aperto e con un’aula coperta sopra. per i signorotti locali.

Ma in questo caso scegli una soluzione più michelangelesca. Palladio riprende da

 Grandi pilastri con ordine gigante questo edificio gli elementi

più semplici e chiari e cerca di rivenderli alla sua regione:

 Capitelli compositi  cubo combatto e luminoso che si erge sopra una collina, e in questo caso si ha

 trabeazione anche un basamento da cui poter ammirare il panorama ma che potesse

 balaustra anche essere visto anche da lontano

 

Attico all’interno ambienti gerarchizzati

 

Grandi porte e finestre con balconi che si nell’ingresso c’è un pronao , un vestibolo con un timpano che crea asse di

affacciano sulla piazza simmetria, proporzioni, contiene stemma di famiglia elemento preso

dall’architettura religiosa e usato in ambiente laico privato sacralizza la

(Alberti, Michelangelo e Bramante con la sua villa una casa + importante delle altre.

balaustra) 

Significativa è anche la villa timpano ingigantito

costruita dal suo maestro  parasta doppia dorica

Giangiacomo Trissino per se prospetta

stesso  Arco trionfale tutta la

 rigidamente simmetrica facciata

 loggia aperte sul

paesaggio

 2 ali Palladio è consapevole che grazie agli ordini e al timpano delle semplici case di

VILLE DI PALLADIO campagna possono diventare delle ville.

 villa tradizionale delle campagna  La loggia diventa un pronao su

veneta due livelli

 Parte centrale più arretrata  mantiene la simmetria

 Loggia  sotto ionico e sopra corinzio

 Ali laterali con finestre  sopra timpano

 impostazione assiale

 2 ali  Sulla base del controllo delle proporzioni e dell’armonia può

 costruire infinite soluzioni, simili ma allo stesso tempo diverse.

loggia all’antica con archi in

bugnato LA ROTONDA

 il timpano  Identica su tutti i 4 lati

 Grande spazio centrale

 non privilegia più la parte  Richiami al panthen ma

centrala ma mette pilatri con capitelli molto diversa

su tutti il fronte  Probabilmente inabitabile

 Timpano =lato città=

Galeazzo Alessi 1513-1572  Prospetto classico

Galeazzo Alessi nasce a Perugia da una famiglia aristocratica e come tale si forma 

presso una bottega legata all’attività di stampa, dove venne anche stampata una Paraste doriche

versione del Trattato di Vitruvio illustrata, il Trattato di Alberti, quello di

Francesco di Giorgio, e Sebastiano Serio. Ciò gli dà la possibilità di formarsi sui

loro libri. Grazie alle conoscenze va a Roma con delle famiglie legate allo stato

Pontificio. Li frequenterà le accademie dove erano soliti trovarsi gli artisti a

discutere e disegnare (negli anni ’30 e ’40 i disegno era lo strumento principe

dell’architetto perché permetteva di rappresentare delle idee ma anche di

conoscere l’antico, le opere degli altri architetti, così come mezzo di

addestramento, conoscenza e di indagine). Qui a Roma cominciò a lavorare Ville

probabilmente con Antonio da Sangallo fino a quando, sempre grazie alle sue  Equilibrio tra gli

conoscenze si reca a Genova città strategica dal punto di vista militare ma spazi

molto complessa dal punto di vista territoriale, è infatti collinare; nel ‘500 era

luogo di residenza delle ricche famiglie che si faceva costruire ville in zone  Loggia per

panoramiche. ammirare il

panorama

PORTA DEL MOLO  Terrazzamenti

Si trattava di un punto di accesso alla città, un elemento difensivo e una dogana

ma nonostante ciò Alessi gli da comunque un’importanza formale  Nifei (grotte,

fontane)

=lato mare=

 Il portale è disegnato secondo le

indicazioni di Sebastiano Serio

(formazione trattatistica)

 Cornici con forma a tenaglia Palazzi

Genova è la città che prima di tutte decide di costruire una strada di

rappresentanza sulla quale si definirono lotti per la costruzione di una serie di

palazzi, tutti simili ma allo stesso tempo tutti diversi.

CHIESA DI SANTA MARIA DELL’ASSUNTA IN CARIGNANO 4 braccia a 90° sopra il collo delle

falde del tetto= 4 percorsi che

Committente: ricca famiglia genovese 

portano alla cupola e ai campanili

grande terrazza panoramica

Si tratta di un grande monumenti visibile arrivando in città sia dal mare che dalle  Pianta quadrata croce greca

colline. inscritta in un quadrato

(deambulatorio)

.

Nel 1557/1558 va a Milano grazie ad alcune famiglie genovesi che erano legate

alle famiglie dei banchieri milanesi.

Milano

Nel 1499 con l’invasione delle truppe francesi il ducato di Milano smette di essere

 Cupola con lanterna di esistere e diventa Stato di Milano assoggettato alla corona spagnola ma di

 Volume semplice e geometrico  

fatto faceva parte della corona asburgica quadro istituzionale complesso più

 2 campanili articolato il modo di lavorare degli artisti.

 Lanternino sulle 4 cupole minori La corte spagnola non farà mai a Milano un edificio di rappresentanza , si

 Tamburo semplice in muratura circondato da un porticato preoccupa solo di opprimere la città a livello economico e politico. Le uniche

 

Pilastri arco trionfale costruzioni volute dagli spagnoli sono fortificazioni (mura spagnole) e

 1 ingresso inquadrato dall’ordine corinzio + trabeazione + timpano + infrastrutture perché necessarie alle milizie.

finestre Queste milizie erano finanziate dai banchiere milanesi che in cambio avevano

 Balaustre= parapetti per i percorsi riservati ai committenti (luoghi di molti guadagni.

belvedere) Nel 1563 si ha la burocratizzazione del mestiere dell’architetto il collegio degli

ingegneri e architetti che era una forma di corporativismo ma in chiave moderna

dove da un lato si era tutelati ma dall’altro era necessario adeguarsi ai nuovi 3 registri orizzontali

meccanismi imposti Scansione di elementi verticali che serrano le finestre

 Portale d’ingresso sviluppato in altezza non perfettamente al centro

 Cornicione molto elaborato

PALAZZO MARINO  Balaustra per mimetizzare le falde del tetto

 

Committente: Tommaso Marino , banchiere di origine genovese. Ordini citazioni trattatistiche + citazioni dei suoi maestri (in chiave

moderna)

=Facciata= (La facciata attuale è del ‘900 ma cerca di riprodurre quella  Erme = elementi marini, natici che ricordano le origine della committenza

originale di Alessi) (ad occuparsi di tutti i dettagli scultorei è lo stesso Alessi)

 Il rivestimento scultoreo è solo su due lati perché su quello corto si

affacciava una corte

La stessa ricchezza decorativa la troviamo all’interno.  3 appartamenti :

o quello di

Tommaso era quello che

si affacciava alla corte

o gli altri due

simmetrici e identici, per i

suoi due figli, si

affacciano su una corte

non porticata.

 Il salone del

ricevimento era al piano

terreno come insegnava

 Ceppo = pietra eterogenea e facilmente lavorabile Vitruvio nel suo trattato

Facciata inedita perché fin ora tutte le case avevano facciate in mattoni coperti da

un intonaco e decorate con graffiti, o affrescate, o dipinti che simulavano un

rivestimento in pietra. In vera pietra c’era solo il portale d’ingresso principale

perché anche le cornici delle finestre erano in terracotta mancava l’aspetto

estetico.

 Tessitura regolare

 Decorazioni in ogni spazio

 Espressione di ricchezza

=Cortile= sfoggio di ricchezza PIAZZA DEI MERCANTI Si trattava

della

piazza in

cui aveva

sede il

Palazzo

della

Ragione,

ovvero il

Municipio.

Si trattava

di una

piazza

chiusa

doveva

avevano

sede

 Serliane al piano terreno anche le

altre

 Sopra ci sono elementi molto pesanti molto decorati (ricordano i ninfei amministrazioni. Si trovavano qui anche i banchi dei cambiavalute e le botteghe

che aveva realizzato nei giardini genovesi) 

dei notai sede della borsa. E da quando si era avuto il cambio amministrativo v

 Considerato un errore era anche la sede dei giureconsulti.

Il palazzo poco dopo la sua realizzazione sarò confiscato dallo stato spagnolo. Nel 1559 sale al suolo pontificio il milanese Pio IV e prima di andare a Roma col

Questo cercherà di venderò ma non trova nessun acquirente perché non nipote Carlo Borromeo decide di avviare più opere in città tra cui proprio la sede

stimolava interesse, oltretutto non aveva un giardino, non aveva un ingresso dei giureconsulti ed incarica per il progetto Vincenzo Seregni e Galeazzo Alessi.

carrabile e ed era poco elastico, poco adattabile a nuove esigenze. Rimarrà di Il progetto del 1562 prevedeva un palazzo che faceva da limite alla piazza. Al

proprietà statale, usato come ufficio pubblico, fino al 1859 quando la Lombardia piano terreno vi era un portico sul quale si affacciavano le sale per le riunioni. Al

entra nello Stato Sabaudo e diventa proprietà comunale. piano superiore vi erano dei corridoi destinati alle passeggiate e alle discussioni.

Tommaso Marino voleva fare aprire una strada in asse all’ingresso che arrivasse

fino a piazza dei Mercanti. Su questa strada desiderava la costruzione di palazzi ,

proprio come a Genova. Questo progetto non verrà mai realizzata però Alessi si

occupò di rimodernare la piazza. Pellegrino Pellegrini 1527-1596

Pellegrino è un comacino originario da una famiglia di costruttori. Si forma come

pittore a Bologna e infatti avrò un uso del disegno straordinario. Si reca poi a

Roma col padre.Si recerà poi ad Ancora dove si cimenterà nelle fortificazioni

militari (la sponda dell’adriatico era molto strategica). Qui conosce Carlo

Borromeo , amministratore delle Marche per conto dello stato pontificio. Nel

1463 arriva a Milano in qualità di “architetto del vescovo” ma in realtà non solo,

era architetto degli ordini religiosi e anche di qualche famiglia genovese e lavorò

perfino per la Spagna per sistemi di fortificazione e anche come pittore.

CHIESA DI SAN FEDELE

 Committente: ordine dei gesuiti (la cui chiesa madre era stata opera del Vignola)

Torre dell’orologio dove venivano rinchiusi i condannati a morte

 Porticato scandito da serliane Annesso alla chiesa vi era un convento , ovverouna residenza dei religiosi,

 Cappella riservata rivisitato in chiave moderna. Tutto il complesso si trova al centro di Milano.

 Finestre inserite autonomamente nella murature sopra le quali =Pianta=

capeggia la figura del papa

 

Modanature verticali Erme di Alessi

 Tra le serliane ci sono medaglioni che rappresentano gli uomini illustri

 Attraverso il portico si può accedere anche alle strade adiacenti.

CHIESA DI SAN BARNABA  Serliana

 Timpano

 sottolinea la

forma

rettangolare

della facciata

 Molto

ricca di 

decorazioni Aula a navata unica

  

Navata Pianta inscrivibile in un rettangolo accostamento di due piante centrali

unica coperta quadrate

da volta a botte  Sviluppo longitudinale

Guardando la San Pietro di Michelangelo , rielabora la sua idea e crea un doppio COLLEGIO BORROMEO –PAVIA

paramento con un’intercapedine di 1,5 m percorribile. Committente : papa Pio IV e il nipote Carlo Borromeo

 Accanto alla chiesa si sviluppa la chiesa professa che a sua volta si

sviluppa attorno a delle corti Si tratta di una residenza studentesca progetto destinato ai giovani

 In Una corte vi sono ambienti “pubblici” dedicati ai rappresentati delle L’architetto dovette partire da un edificio esistenze che era stato donato da una

famiglie aristogratiche dedite a quell’ordine ricca signora a Borromeo il quale chiese a Pellegrini “un collegio, lo voglio in isola”

 In una seconda corte si affacciano invece i dormitori e il refettorio. che può voler dire o isolato o che occupi un isolato.

 

Vi erano poi altre due corti rustiche (stalle, scuderie) luogo di lavoro

=Alzato= All’inizio si aveva un progetto per 40 studenti con i loro rispettivi servitori.

 6 altissime colonne su alti

basamenti

 Due baldacchini accostati.

=Esterno=

La chiesa si affaccia

su un piccolo vicolo

chiuso quindi

questa sofisticata

architettura non è

altro che frutto di

una ricerca

personale

dell’architetto. Sulla corte centrale si affacciavano le case degli studenti che erano collocate su

 2 ordini due piani, entrambi serviti da un ballatoio e da scale monumentali. Sempre sulla

 Grande corte si affacciava il refettorio e la cappella. Si tratta di una struttura complicata e

portale centrale particolari.

 Timpano

 Confondibile con una facciata civile Tutta la corte è circondata da un porticato caratterizzato da serliane che si

 Edificio controriformista sviluppano su entrambi i livelli. In corrispondenza delle colonne binate nel piano

 Arco trionfale inferiore è possibile scorgere piccole porte minori tramite le quali si accedeva a

scale che portavano al piano superiore.

PALAZZO ARCIVESCOVILE Scale sotterraneo che conducono al

prebiterio del Duomo

Committente: Carlo Borromeo  Pilastri in muratura rivestiti di ceppo.

Secondo il Consiglio di Trento i vescovi dovevano risiedere nella città sede La facciata è di Giuseppe Piermarini eccetto

cardinalizia. Fino al 1565 i canonici vivevano indipendenti e ovunque lo il ortale di ingresso che è di Pellegrini.

desiderassero ma Borromeo chiese a loro di andare a vivere come dei militari con

i loro “generali”. Il complesso si trova nel cuore di Milano, dietro al Duomo. Morirà a Milano dove lavorava per Federico

Borromeo.

 Corte per

uffici

pubblici

 Corte su

due livelli

con le

casette dei

canonici Carlo Borromeo tornato a Milano in qualità di vescovo è anche responsabile della

 Pozzo al fabbrica del Domo. Carlo in qualità di giurista stabilisce delle gerarchie tra spazi

centro diversi. Sente in oltre la necessità di più ordini e prende quindi provvedimenti

 Corte architettonici che affida a

rustica Vincenso Seregni

Vincenzo fu architetto del DUOMO DI MILANO per molti anni. In seguito ad un

rilievo non solo del Duomo ma del centro di Milano, concentrandosi sugli edifici

che si affacciano sulla piazza fa un’integrazione del progetto.

In corrispondenza delle testate del transetto vi erano due grandi parti , una 

rivolta a nord e una a sud e da entrambe le parti vi era il mercato alimentare il

transetto veniva usato dai cittadini come grande gallerie per poter passare da un

mercato all’altro.

 Nel 1571 viene emanato un decreto che ordina la chiusura delle porte e che

in corrispondenza di quella saranno posti degli altari

(pollai, stalle)

 Scuderia a torre con ordini di colonne

Il deambulatorio era usato per le sepolture della famiglia Visconti e di altre 1. TORNACORO grande parete che chiude il presbiterio creando un

 

famiglie nobili. Non vi erano arche sepolcrali ma casse in legno legate al soffitto deambulatorio due fronti: uno verso il deambulatorio facciata

tramite catene. Queste casse erano poi coperte da arazzi grande disordine. urbana =edificio civile

 o Erme (ci fu la partecipazione anche di Alessi)

Gradini per isolare il progetto

 o Balaustre

Ultime tre campate ( non erano ancora state costruite perché andavano a

toccare delle preesistenze, quali il palazzo ducale) o Finestre

 Per realizzare il suo progetto era necessario abbattere una parte di 

Uno verso il presbiterio elementi linei di arredo

edifici civili , sede della corona spagnola rapporto difficile tra stato

e chiesa la questione sarà lunga molti anni

 Nella testata del transetto ci sono “cappelle” poligonali in stile gotico.

Dal 1550 si aprono dibattiti se continuare a costruire i gotico o aggiornarsi.

Secondo alcuni i nuovi interventi devono essere “Moderni” , termine usato dallo

stesso Borromeno nel 1565 alla moderna= rinascimentale (alla romana)

 Gigante

esedra

dietro

l’altare Dove posizionare l’altare maggiore ? sotto il tiburio? Nel Presbitero? O sono

(gotico) meglio più altari?

Si voleva creare una scenografia (l’arte del teatro invade tutte le discipline)

 Pio IV regala un

tabernacolo sopraelevato

da 4 angeli inserito in una

sorta di tempietto

(elemento rinascimentale)

che verrà posizionato

nella corona degli

ecclesiastici

+ due pulpiti

(sistemazione

scenografica-no gotica)

2. SOPRALZO PER IL PRESBITERIO 

3. SCUROLO = cripta coro

invernale per i canonici . era

direttamente collegato alla canonica del

Duomo tramite una strada sotterranea.

Era qui inoltre custodita la tomba del

Borromeo.

FACCIATA

Prima di creare una nuova facciata si era montata provvisoriamente la facciata di

Santa Maria

Maggiore.

Nel 1592 quando

muore Carlo e

sale come

vescovo il nipote

Federico

Borromeo viene

indetto un

concorso per la

facciata del

Duomo e

invitarono così i

maggiori architetti del tempo che però decisero di non partecipare. L’unico che

voleva partecipare era Pellegrini che era allora a Madrid ma una volta tornato in

Italia morì nel 1596. La questione della facciata, se farla gotica o moderna rimarrà

aperta fino all’inizio del ‘900. Nel 1607 iniziò a lavorare in più cantieri sia a Milano che in tutto lo stato. Si

Francesco Maria Richini 1584-1658 occuperà sia di completare e aggiornare cantieri già aperti, come per la chiesa e la

facciata dell’Ospedale Maggiore.

Francesco Maria Richini , nato nel 1584, fu protagonista della scena milanese fino

alla sua morte nel 1658. Figlio di un ingegnere militare si forma come architetto OSPEDALE MAGGIORE

presso lo studio paterno che al suo interno aveva anche un’accademia dove si

insegnava geometria, matematica ma anche i trattati di architettura. Il suo Copia il disegno del Filarete ma introduce un vestibile che si affaccia al cortile

protettore era Federico Borromeo il quale , quasi durante l’anno del giubileo, lo dando così una soluzione gotica al sistema. Al centro del cortile pone una chiesa a

invita a Roma per frequentare l’Accademia di San Luca dove poteva imparare pianta centrale ( croce greca inscritta in un quadrato)

scultura, pittura e architettura. Richini fede un regalo molto significativo a 

Federico , un progetto che dimostra che il ragazzo ha si imparato tutta Spazio teatrale -> tipico ‘600esco

l’architettura del ‘500 ma ha saputo andare più avanti dei suoi maestri primo Aprirà almeno 22 cantieri, principalmente chiese e residenze per i religiosi. Si

disegno di ARCHITETTURA BAROCCA occupò anche di fortificazioni e infrastrutture. Si trovò dunque a lavorare in scale

(1603 / 1604) disegna in una tavola (probabilmente copiata da Pellegrini) con diverse; si occupò per esempio anche dell’allestimento effimero per una festa in

la sua proposta per la facciata : piazza Duomo dove riproduce il monte Etna che erutta. Con lui ha inizio una

dinastia di architetti che contribuirono a conservare buona parte del suo corpus

 colonne giganti di lavori. Ci rimangono molti suoi progetti perché obbligava i committenti a tenerli

 Portali e finestre negli archivi in quanto atti legali, documenti. Nelle tavole riservate alla

 Trabeazione committenza inseriva piante, faccia e sezione così che si potessero leggere le

altissima tecniche costruttive e quintificare i costi dell’intervento.

 Ordine superiore

 Si trovò spesso a dover far conto con dei vincoli (es strade, confini alti edifici) che

Obelischi nel ‘600 diventano fonte di interesse gli architetti sono attirati delle difficoltà ,

/elementi curvilinei per dalle sfide, che affrontano in un nuovo modo, un modo che si allontana dagli

collegare i due ordini

 ideali dei trattati rinascimentali.

Due torri

campanarie Un’altra importante caratteristica del gotico è la grande sperimentazione =

affrontare un tema in modi diversi.

In realtà Federico La maggior parte delle sue chiese sono state demolite dopo l’unità d’Italia o

preferirà altri architetti perché abbandonate perché durante il periodo austriaco gli ordini religiosi

ed infatti Richini riuscì ad decadono e abbandonano le loro sedi; in alcuni casi vennero abbattute subito

entrare nella fabbrica del perché essendo Barocche non piacevano ai cultore del tempo. Rimane per

Duomo nel ’31 dopo la esempio la Chiesa di San Giuseppe dei Legnamari .

morte del Vescovo.

SAN GIUSEPPE – MILANO PINACOTECA DI BRERA

 Il complesso nasce come collegio della compagnia di

Usa gli ordini classicista

 Gesù,. Come tale aveva più corti, una per i padri, una

Attenzione agli elementi decorativi, tutti firmati dall’architetto 

 rurale e una per le scuole divenne modello

Pianta articolata rappresentativo per tutte le scuole.

1. spazio centrale ottagonale con

pilastri posti a 45°con colonne corinzie. Il progetto è di Richini ma in realtà fu realizzata da

Tra le colonne ci sono delle aperture che Piermarini a cui fu affidato il compito di trasformare il

conducono a delle nicchie che collegio in una pinacoteca.

contengono statue. Completamente di Richini sono le finestre una dei temi

2. spazio presbiteriale a croce greca principali del barocco. : 3 finestre che corrispondono a 3

aggiunto solo successivamente poiché ci piani diversi.

fu la necessità di ingrandire la chiesa. =Cortile=

2 ordini di

serliane

(doriche e

ioniche)

 modello per le università

italiane

sul lato destro inserisce un doppio

I due spazi ambienti hanno due 

scalone a 3 rampe (6 in totale) Tema : rapporto scalone corte tema tipico del

coperture diverse barocco.

Vincoli : oratorio del ‘500 SEMINARIO ARCIVESCOVILE

quadrato in cui deve essere

inserita la chiesa.

=Facciata=

 alto basamento delimitato da una trabeazione

 timpano sull’attico

 sopra l’attico una seconda facciata che nasconde un tiburio ottagonale Corte quadrata con colonna Portale d’ingresso

che copra la cupola interna

COLLEGIO ELVETICO ROMA TRA ‘500 E ‘600

Richini si trovò a dover costruire la facciata per un edificio esistente, un collegio In un disegno databile nel 1564 del vaticano possiamo vedere le varie

per studenti svizzeri. stratificazioni:

 facciata curvilinea o Circo neroniano

o Mausoleo degli onori

 Elementi verticali o Paravento esterno dell’edificio con altissime paraste , trabeazione e

che stringolo la facciata finestre

o Tamburo

 Portale d’ingresso 

o Attico realizzato da Pirro di Goto immagine trionfale

cin integrato il balcone La cupola a doppia calotta progettata da Michelangelo sarà portata a termine da

sovrastante attico di Giacomo dalla Porta il quale però cambia profilo: sostituì come superficie di

un arco trionfale rotazione l’arco a sesto acuto all’originale arco a tutto sesto poiché dava più

garanzie statiche.

 Forte attenzione

per le finestre e per la Giacomo della Porta aveva

cornice che delimita il realizzato anche la facciata

basamento e per il marcapiano per la Chiesa del Gesù di

(no ordini) Vignola che divenne testo di

Dopo essere stata prima sede provvisoria del politecnico e sede del governo riferimento per tutti gli

austriaco , attualmente è sede dell’archivio di stato. architetti del secolo. Nasce

come facciata albertiana,

PALAZZO DURINI rinascimentale ma poi

prende nuove sfumature.

 grandi

pilastri bugnati  Impaginazione orizzontale

che delimitano il 

palazzo Ordine gigante

 Paraste binate

 Balcone

sopra l’ingresso  Timpano e centina

 

Varie Voluta che mediano le

tipologie di due parti

finestre  Due facciate sono legate dall’impaginazione verticale

 Superficie liscia con elementi di rilievo (pietra)

Contesto urbanistico di San Pietro: sacrestia, un coro e altari laterali. Bisognava quindi creare luoghi necessari alle

quale Maderno cerca di dare una risposta.

 Resti della basilica costantiniana Nel 1605 viene eletto pontefice Paolo V della famiglia Farnese che chiede nuove

 Loggia delle benedizioni consultazioni. Nel 1607 indice un concorso che vince Maderno il quale avrà la

grande responsabilità di continuare il lavoro di Michelangelo.

Nel 1602 quando muore Giacomo dalla Porta chiusa la questione della cupola si

apre quella della facciata.  Prolunga il braccio

orientale partendo

Carlo Maderno dai pilastri tramite 3

campate alle quali

Carlo è un lombardo ticinese , originario di una famiglia che dal ‘400 ai primi anni trasversalmente

‘300 del ‘600 aveva monopolizzato il mercato edilizio a Roma. Questa famiglia corrispondono spazi

creò una vera e proprio cultura, aprendo scuole e facendo circolare i trattati di centralizzati

architettura. Nel 1603 diventa rettangolari i quali

architetto nella Fabbrica di San Pietro. mediano il braccio

All’inIzio del secolo aveva progettato la michelangelesco e la

CHIESA DI SANTA SUSANNA su facciata. Questi spazi

ispirazione della chiesa del Gesù ma sono coperti da

usando gli ordini in modo diverso. cupolette ellissoidali.

 tessitura di due ordini sovrapposti In questo modo evita

connessi da volute le discussione

riguardo il numero

 Timpano sul coronamento con delle navate.

sopra una balaustra  Atrio a tre

 

Gusto scultoreo espressivo campate che allarga

tutti i dettagli sono classici lo spazio tra la loggia

delle benedizioni e

 Attenzione all’espetto l’aula = nartece

tridimensionale “moderno”

Anche in San Pietro partecipa alla discussione sulla facciata nata dopo la morte di  Due torri

Michelangelo il quale non aveva lasciato alcun disegno per questa. Mentre

sorgeva la parte rinascimentale rimaneva in piedi una parte paleocristiana molto  Allargamento della facciata in modo che sia in linea con la misura

ammalorata. Il partito più forte sosteneva la demolizione di questa parte e la della croce michelangelesca impedisce la vista dell’allungamento

ricostruzione una navata/ uno spazio antistante alla croce greca di Michelangelo.

Non vi era infatti nessuna parte destinata ai fedeli, non vi era nemmeno una 

=Facciata= Da quel punto usa

materiali più poveri

Prolunga sulla facciata il disegno di Michelangelo. (il tutto verrà

unificato da Bernini)

Maderno voleva

rendere il distacco

più evidente.

Spazio

discontinuo legato

dal movimento dei

fedeli (componente

teatrale)

 Attenzione ai portali (tema della processione)

Durante il periodo barocco gli architetti lavorano con lo spazio interpretato in

relazione al tema del moto delle persone, della loro ritualità.

TEMA DEL DECORO URBANO = componente essenziale, importanza agli spazi

 Ordine gigante corinzio aperti che devono essere regolarizzati, civilizzati. La basilica non poteva

 Grandi capitelli permettersi di avere davanti uno spiazzo in terra battuta.

 Trabeazione

 Questo era stato un tema caro a Sisto V che aveva fatto aprire strade e piazze in

Finestre che permettono l’uso degli spazi interni : sopra la loggia e sotto

l’atrio d’ingresso tutta la città. Con la collaborazione di Domenico Fontana aveva fatto spostare

 l’obelisco neroniano nel mezzo della piazza antistante della basilica, distante 250

Ci sono due campate cece

 m dalla presunta facciata. All’obelisco venne dato un importante significato

Torri campanarie ai limiti (ne è stata realizzata solo una da Bernini ma

 simbolico : asse attorno al quale ruotava il cosmo cristianizzato (elemento

crollerà) coronamento con orologi.

 sacralizzato)

Attico arco trionfale

=Interno= Quando morì Carlo Maderno, nonostante la presenza in cantiere di suo nipote

 Arco trionfale che crea distacco e allo stesso unisce la croce di GIANLORENZO BERNINI

Francesco Borromini, viene dato l’incarico a .

Michelangelo all’aula di Maderno

 Dopo una doppia parasta si arretra di 1 m Progettò attorno alla piazza un colonnato chiuso.

Gianlorenzo Bernini nasce a Napoli nel 1598 e morì nel 1673 a Roma. Figlio di un

artista si forma come scultore e diventerà solo successivamente architetto Vive Durante il fascismo viene tolto pezzo del colonnato per lasciare aperto l’affaccio

nella società di corte e riesce ad inserirsi al meglio in questi sistema sociale era alla nuova via della conciliazione. In questo modo andarono a distruggere il

infatti un uomo di teatro. Nel 1630 cambia il clima artistico a Roma, cambia quindi tessuto urbano che invece il Bernini aveva fortemente considerato nel suo

anche la società, la politica e la religione. Per l’architettura inizia il periodo progetto creando un contrasto tra piazza e vicoli residenziali.

barocco caratterizzato da committenti entusiasti che si occupano in prima

persona di arti. Infatti questi si riconoscevano nel lavoro di uno o più artisti, ne 

COLONNATO frutto di una mediazione tra l’idea di Bernini e del committente

scegliava infatti più di uno per valorizzare le caratteristiche di tutti. Alessandro VII e del suo entourage di consiglieri che mise molti vincoli.

Il suo compito era quello di architettura

creare una piazza dove allora 

architravata

vi erano solamente elementi trabeazione

effimeri, percorsi, dei ionica fregio

baldacchini uno dietro l’altro continuo e liscio

(tronchi di legno e sopra  Colonne doriche

stoffe) uno dei quali era un Ideale di classicità

percorso privilegiato per le ( si ispira ai modelli

carrozze. greci –grandi

propilei)

 Portico a un solo

livello, come i

precedenti effimeri ,

PIAZZA DI SAN PIETRO poiché non era

La progettazione della necessario sfruttare

piazza era vincolata dalla quella parte per

presenza dell’obelisco. residenze/uffici.

 Sopra la trabeazione vi sono

Bernini progetta una statue e una balaustra

piazza ellittica con al =Sezione del colonnato=

centro l’obelisco e con il 

fuoco in corrispondenza di 4 colonne

una Fontana che era stata 1 corsia centrale più larga per i

realizzata da Fontana. In carri con copertura a botte

corrispondenza dell’altro 2 corsie più strette pedonabili con

fuoco farà una fontana copertura linea

gemella alla preesistente.  Rielaborazione della serliana 

SCALA REGIA inserisce le serliane

trasversalmente al senso di

Scala all’interno del complesso vaticano, nella residenza apostolica, doveva 

percorrenza della rampa gli

servire a mettere in comunicazione la basilica e l’appartamento del pontefice. permette di cambiare gradualmente

il pezzo di trabeazione

Vi era già una scala molto ammalorata e scomoda (ora la comodità era

essenziale). Questa era posta in un vano scale tra la cappella sistina ,a destra, e la  

Copertura : volta a botte il peso

basilica a sinistra. Non era quindi possibile addossarsi alle pareti. * 

e retto dalle colonne libera le

pareti da ogni peso *

Questa scala rappresenta l’ascesa. Direttrice: pianta trapezoidale

Generatrice: semicerchio

Inserisce poi trucchi di illuminazione

e di ventilazione :

Statua equestre di Costantino

 il cavallo è turbato

dalla luce che arriva

diagonalmente e dal

vento

 il vento fa muovere il

mantello di

Costantino

 l’aria arriva dall’alto

delle scale e invita ad

uscite

 Due rampe : una più larga e maestosa , l’altra più stretta e modesta. La

prima infatti serviva per l’accoglienza e doveva rappresentare il papato. L’ascesa sembra faticosa e crea

 

Trapezoidale crea un cannocchiale prospettico he esalta la prospettiva turbamento a chi si trova quella cala

onnipotente ma è solo un effetto poiché

 Ciò e accentuato dal prospetto e dal fatto che le colonne cambiano è invece comoda.

gradualmente sezione e la loro distanza delle pareti.

BALDACCHINO =Interno= 

Il baldacchino si trova al centro della basilica, in asse con la tomba di Pietro e la Materiali preziosi

cupola. Quest’opera vede la sua collaborazione col Borromini che si occupò della Molti colori, per lo

parte sommitale. È una delle prime realizzazioni di Bernini come architetto più oro perché

micro-architettura : conduce luce

 

4 colonne tortili dal tempio di Salomone Basamento

 

riferimento antico Paraste

 

copertura Non c’è un

 Elemento ligneo tamburo ma le

 

Trabeazione classicheggiante curvata finestre sono

drappi che simulano il tessuto = effetto del inserite

vento direttamente nella

Riassume qua tutte le tradizioni: il baldacchino cupola

è origine di tutti gli edifici sacri , è una sorta di Sembra che ci

ciborio tipico del medioevo e infine e sceglie la siano dei costoloni che si interrompono nella lanterna ma non è così

pianta centrale , ideale rinascimentale. =Esterno= Anche sulla facciata ci sono riprese del

Pantheon : rotonda – avancorpo

(paraste) – pronao protiro (2 colonne)

L’effetto del vento lo ritroviamo in un’altra sua realizzazione : SANT’ANDREA AL con una statua che sporge (stemma della

QUIRINALE. Chiesetta costruita per la compagnia di Gesù per un novato di un famiglia)

gruppo di ragazzine e per ospitare dunque i loro genitori. Era dunque richiesta Per creare una relazione tra chiesa e

un’architettura principesca. strada inserisce due braccia curvilinee

Anche in questo caso il disegno è che creano

pensato come qualcosa che deve contrasto tra

integrare l’architettura allo spazio la concavità

circostante. di queste e la

 Pianta centrale (recupero convessità

tradizione rinascimentale) della

riflessione sull’antico scalinata

 Pianta ovale con asse d’ingresso.

trasversale In una cappella di questa chiesa c’è una statua

  importante che tratta il tema del “il miracolo” ,

Tema del Pantheon ovvero l’ “estasi di Santa Teresa”

nicchie curvilinee e rettangolari

 Pieno in asse

 Colonne binate

Sempre per lo stato pontificio viene incaricato di ristrutturare il percorso che Anche qui c’è una forte ripresa del Pantheon:

o

collegata due parti del palazzo apostolico, che era disossati per giacitura Pronao

o

planimetrica. Ed è proprio in corrispondenza di questa disossatura che deve Avancorpo

o

inserire un passaggio. Rotonda

L’artista copre il “pasticcio” strutturale con una scultura: punti che portano un  

drappeggio damascato. Portando verso l’altro il tessuto conferiscono peso alla Portici per edifici rurali tema della quotidianità

  

“stoffa” rappresentazione antistatica. Torri campanarie alle spalle dell’edificio doppio affaccio

ARICCIA Committente: famiglia Chigi ,

famiglia feudataria del borgo SAN TOMMASO DI VILLANOVA

Il compito del Bernini non è Chiesetta in campagna in prossimità di un crinale (pendio molto ripido.

quello di progettare solo la Dalla parte della piazza c’è l’ingresso principale. Mentre nel retro dell’edificio, in

chiesa ma l’intero borgo. corrispondenza della scarpata ci sono 2 torri che rinforzano la struttura una

Sulla sommità del colle c’è il facciata a se

palazzo con le scuderie e la con un altro

piazza con la chiesa a pianta ingresso. La

centrale. chiesa ha

come

copertura una

cupola a sesto

Chiesa di Santa Maria Assunta acuto.

=Pianta=

Francesco Borromini 1599-1667 La chiesa è contenuta in uno spazio quali

Francesco nasce nel 1599 a Bissone. Nei primi anni ’20 va a Milano per formarsi quadrato nel quale l’artista inserisce un edificio a

come statuario nella fabbrica del Duomo. Durante il praticantato studia pianta centrale che occupava tutta l’area. Era

matematica. È dunque un personaggio a tutto tono, disegnatore abilissimo, però necessario avere oratori collegati alla navata

scultore esperto di geometria e matematica, appassionato di forme complesse, centrale ma nascosti nell’intercapedine ricava

studioso di metamorfosi. Il tema centrale della sua arte è il rapporto forma- uno spazio rettangolare (a), un corridoio (b), un

contenuto che sceglie essere sempre complicati. Si reca poi a San Pietro per ingresso della corte (c) e una cappella laterale (d).

aiutare Carlo Maderno per il quale fece molti disegni. Allora in cantiere vi era già

c

Bernini in qualità di scultore. Ed è proprio con lui che si trovò a collaborare nel Borromini usa le pareti come elementi flessibili ed

baldacchino anche se il rapporto tra loro non era dei migliori. elastiche, come fossero plastiche si dimostra

anche un abile scultore della muratura.

SAN CARLO ALLE 4 FONTANE Uso complicato della geometria geometria

Carlo Borromeo , arcivescovo di Milano , dopo la sua morte viene fatto santo nel gotica

16010. Dopo la sua canonizzazione vennero realizzate molte chiese a lui devote e

i costruttori lombardi a Roma cercavano tutti di accaparrarsi quei progetti. Disegna un edificio sull’opposizione di due

triangoli equilateri la cui base coincide rombo.

Committente: confraternita laica dei Trinitari Scalzi Nel rompo sono inscritti due cerchi

La committenza aveva chiesto la costruzione di un complesso che comprendesse che contribuiscono a creare la

una chiesa, uno spazio residenziale, una biblioteca , una sala riunione, chiostri e figura dell’ovale (matrice per la

giardini e una torre campanaria. Il tutto sarà realizzato per parti in un vasto arco cupola)

di tempo tanto che chiostro e la facciata sono state concluse probabilmente dal Pianta

figlio di Borromini. ovale con asse

longitudinale trasversale.

Area di progetto è vicina al Quirinale( terreno complicato) in prossimità di un

quadrivio (incrocio ortogonale di due strade) 4 nicchie con 4 fontane. Fa parte però delle chiese a croce

greca perché ha due bracci posti a

L’edificio per i religiosi è piccolo in pianta ma molto alto. 90° nell’incrocio dei quali si

 imposta la cupola anch’essa a

Nel piano più alto è posta la biblioteca così che fosse più luminosa e fosse pianta centrale tramite 4 pennacchi

un punto panoramico per il giardino.

 (sacrestia nuova, sacrestia vecchia a

In corrispondenza di una fontana c’è la torre campanaria Firenze e Santa Maria delle Grazie

Borromini doveva in una spazio definito collocare la chiesa che per tradizione di Bramante). Le tante colonne che

rinascimentale doveva essere a contato con il cortile al quale si doveva accedere stringono gli assi creano una forma

tramite un corpo di ingresso simile in una casa o palazzetto (andito d’ingresso) polilobata tra fagiolo e quadrifoglio.

dove vi erano anche le scale per andare ai piani superiori.


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Corso di laurea: Corso di laurea in progettazione dell'architettura
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher 1995.gaia di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano - Polimi o del prof Balestreri Isabella Carla Rachele.

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