STORIA DEL PENSIERO FILOSOFICO
40005 | Prof. G. Fornari
Martedì 14 Marzo 2017
L’orfismo
L’orfismo è un insieme di gruppi di conventicole, che hanno come loro obiettivo quello di raggiungere la
salvezza – per i membri che ne fanno parte.
Questi gruppi orfici erano diffusi più o meno in tutto il mondo greco.
Atene è un centro molto importante:
qui c’è un santuario molto importante (il santuario di Eleusi),
*Eleusi era una piccola città nei pressi di Atene – che oggi fa parte dei sobborghi dell’Atene moderna.
dove sorge un grande edificio sacro dedicato a Demetra e alla figlia Persefone
Demetra e Persefone sono due divinità legate alla terra e al mondo dei morti:
Persefone, anzi, viene spesso qualificata come regina degli inferi, del regno dei morti,
dell’oltretomba, perché secondo il mito è stata rapita dal dio dell’oltretomba Ade (il cui nome era
, e ne diventa la consorte.
anche sinonimo di “oltretomba”)
Mitologia: la morta e la nascita di Dioniso
Quindi abbiamo una mitologia che:
si rifà ad un simbolismo di carattere mortuario, funebre
ma, nello stesso tempo, probabilmente (secondo le ricostruzioni) in cui si rivive il momento
centrale della mitologia e della liturgia orfica: vale a dire la morte e la rinascita del dio Dioniso.
Partecipazione ai miti
Si poteva partecipare a questi misteri soltanto se ci si sottoponeva ad un lungo procedimento di
iniziazione (che durava diversi anni).
Il mito della triplice nascita di Dioniso
L’orfismo, quindi, si rifà ad un altro mito: il mito della triplice nascita di Dioniso.
Secondo questo mito:
Dioniso è figlio di una relazione illegittima tra:
Zeus
Il Re degli dei, nonché dio del cielo e dei fulmini
Semele
Dea della terra 1
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Dioniso, dunque, è un figlio divino
La moglie di Zeus è gelosa: fa in modo di indurre Semele a chiedere a Zeus di comparire nelle sue
sembianze più potenti, più splendide (cioè quelle del fulmine)
Zeus appare a lei sottoforma di fulmine e, ovviamente, la donna rimane fulminata.
È un esempio mitologico di colpo di fulmine.
La donna muore, ma – siccome era rimasta incinta (di Dioniso) – Zeus:
estrae l’embrione ancora vivo di Dioniso
e se lo cuce nella coscia
Avviene così la prima nascita di Dioniso:
la prima fuoriuscita dal grembo materno, dal corpo morto della madre.
Dioniso viene cucito nella coscia del padre
… ma poi nasce e vede la luce
Avviene la seconda nascita di Dioniso
Ma, a quel punto, la moglie di Zeus – non contenta della morte di Semele – vuole uccidere anche il
figlio illegittimo della relazione extra-coniugale (cioè Dioniso)
Così, chiede ai titani (personaggi mitologici caratterizzati dalla violenza, ferocia) di uccidere il
bambino
I titani accettano: fanno finta di portargli dei giocattoli con un inganno.
Il bambino casca nella trappola e viene ucciso.
Nella versione più moderna e razionale: i titani (esseri malvagi e giganti) vorrebbero
mangiare il bambino, ma non fanno in tempo a cucinarne le carni perché Zeus li fulmina
Nella versione più arcaica: i titani mangiano subito il bambino.
Zeus si accorge del misfatto: li punisce fulminandoli
A quel punto prende l’unica parte del corpo rimasta del bambino smembrato e divorato: il fallo. 2
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Secondo alcune versioni era il cuore
ma in realtà – nella versione seguita nei rituali che rievocavano questo evento – si tratta del
fallo di Dioniso.
Simbologie mitiche: il mistero della generazione e la ierogamia
Anche lo strano episodio dell’embrione che viene ricucito nella coscia di Zeus ha probabilmente
una spiegazioni di questo tipo: la coscia è un simbolo fallico, quindi è tutta una serie di simbologie
mitiche, che si riferiscono al mistero della generazione, che si unisce però ad una simbologia di
chiara natura sacrificale.
Probabilmente questa mitologia ha accompagnato dei rituali di accoppiamento sacro (ierogamia,
legame tra divinità e uomini) – che si accompagnavano anche a dei sacrifici umani.
A partire da questa parte del corpo sopravvissuta del piccolo Dioniso,
Zeus, usando della creta e combinandola con la parte del corpo del bambino,
riesce a fare rinascere Dioniso.
Per cui il Dioniso orfico veniva chiamato “Dioniso trigonos”, cioè nato 3 volte.
Significato del mito della triplice nascita di Dioniso
Cosa significa questa mitologia?
Cosa significa questa simbologia complicata e cruenta?
Spiega l’origine dell’umanità
Ha una grande ricaduta eziologica (cioè esplicativa), perché – attraverso il mito dei titani –
l’orfismo spiegava l’origine dell’umanità:
i titani vengono fulminati da Zeus e poi, con le loro ceneri, vengono impastati i primi uomini.
Cosa significa questo mito eziologico?
Spiega l’origine dell’umanità in un altro modo
È una variazione sul tema della mitologia sull’origine dell’umanità (già vista nella civiltà sumera e
babilonese). 3
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Dove vuole arrivare l’orfismo?
Il punto a cui vuole arrivare l’orfismo è che:
Titani → Sumeri anunnaki = violenti
I titani sono la trasformazione dei sumeri anunnaki: dalle loro ceneri nasce l’umanità.
Dunque, l’umanità condivide la stessa attitudine violenta dei titani.
* sumeri anunnaki: divinità collettiva dai comportamenti particolarmente feroci e imprevedibili)
La natura titanica nell’uomo
Quindi esiste, nell’uomo, una natura “titanica”: non nel senso di gigantesca, ma nel senso di
violenta – perché i titani avevano sbranato e divorato un povero bambino (che non aveva nessuna
colpa, anzi addirittura era un Dio).
Tutta questa sembrerebbe una diagnosi sulla natura umana totalmente pessimista.
Componente divina nell’umanità
Non è proprio così, perché i titani avevano fatto in tempo a mangiare Dioniso.
Quindi, nella materia prima che compone l’umanità esiste anche una piccola componente divina
(dionisiaca): l’orfismo vuole farla emergere e farla diventare la parte dominante.
Componente divina: scintilla?
La componente dionisiaca dell’uomo viene paragonata anche – in alcuni testi – ad una scintilla.
Quindi:
c’è la materia oscura (che è quella titanica)
ma, all’interno di questa materia oscura
→ c’è questa scintilla divina,
che è la possibilità, la potenzialità di salvezza
Ma come può, l’uomo, sfruttare tale possibilità di salvezza?
Sottoponendosi all’iniziazione orfica. 4
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L’escatologia
L’orfismo, a questo proposito, sviluppa un’intera dottrina (chiamata escatologica, cioè relativa alle cose
ultime dell’uomo, ciò che lo attende dopo la morte).
Secondo questa visione escatologica: l’uomo normale
(cioè l’uomo che non fa venire alla luce la sua componente dionisiaca e divina)
è destinato ad una punizione eterna.
Le reincarnazioni dell’anima, secondo l’orfismo
Anzi, l’orfismo preventivava un ciclo di reincarnazioni :
l’anima di ogni uomo, di ogni essere
cambiava nel corpo.
Vita successiva: analoga a quella precedente
… E a seconda di come l’uomo si era comportato in vita:
corrispondeva, poi, nel ciclo e nella vita successiva
un corpo che aveva delle anal
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