Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

1) LIBER PAPIENSIS – LEX LONGOBARDA – SCUOLA DI PAVIA

Differenza tra il L.P. e la Lex Longobarda = ORDINE SI SITEMAZIONE

Nel L. PAPIENSIS e’ cronologico (del L.P. ci sono giunte molte versioni es. VULGATA – la +

diffusa – GUALCAUSIANA caratterizzata dal fatto che il commento e’ all’interno del testo come

se fosse parte integrante (quindi il testo risulta alterato rispetto all’originale)

Nell’antico territorio del Regnum italico e nella Longobardi Minor si sentiva l’esigenza di un

recupero e di una “ricerca di codici e leggi” a seguito del vuoto normativo post-carolingio = tutto

questo porto’ a raccogliere e strascrivere, in ordine cronologico, tutto il diritto longobardo vigente

con cui il mondo della pratica si confrontava = LIBER PAPIENSIS = era formato dall’editto

longobardo + tutti i capitolari carolingi da Carlo Magno al 1054.

N.B. Nel L. P. sono riuniti l’Editto Longobardo e Il Capiturale Italicum (diritto longobardo e diritto

franco) che precedentemente circolavano separatamente, quindi il L.P. riunisce la legislazione

Franco-Longobarda di circa 4 secoli

Nella LONGOBARDA e’ sistematico

Fu poi sostituito da un’altra raccolta = Lex Longobarda = comprende le stesse norme del L. P. ma

organizzate in LIBRI e divisi x MATERIA tutto questo per l’influenza del d. romano (es. come il

cod. di Giustiniano - anche questo era diviso x libri) . Anche della Longobarda ci sono varie

redazioni es. LONGOBARDA CASSINESE .

La cultura germanistica non si limito’ a raccogliere in maniera organica le fonti franco-longobarde,

ma fece un attento lavoro esegetico sottoponendo il L.P. a molte glosse e commenti.

I longobardi hanno inoltre dimostrato che conoscevano bene anche il d. giustinianeo, infatti =

EXPOSITIO AD LIBRUM PAPIENSEM e’ un apparato esegetico di notevole ampiezza che

riguarda l’intero corpo legislativo franco-longobardo e da’ conto dell’attivita’ interprestativa

condotta su di esso in varie generazioni.

Quest’ultima opera ed il L.P. sono state attribuite a MERKEL della SCUOLA DI PAVIA dove

c’era il TRIBUNALE PALATINO inteso come CORTE SUPREMA del regno italico.

Abbiamo anche la FORMULAE AD LIBRUM PAPIENSEM insieme di formule giudiziarie che

sembra confermare che gli esperti, nella redazione delle cartule negoziali, utilizzassero formulari

della tradizione romanistica per cercare di far ordine nella moltitudine di consuetudini.

Con questa scusa i giuristi longobardi utilizzano il diritto romano considerandolo “ diritto

generale”; quindi si ricorreva alla legge romana x far ordine nel complesso e confuso materiale

consuetudinario

2) MAGNA CARTA LIBERTATUM (n.b. p 104 riassunti)

siamo nel periodo del M.E. maturo in Inghilterra: i sovrani approfittano della loro posizione x

recuperare fondi monetari con nuove imposte come il TALLAGIUM e altri tributi = tutto cio’

andava oltre le consuetudini e xcio’ veniva ritenuto non giusto dalla popolazione fina a quando nel

1215 i magnati chiesero al re la definizione scritta di tutti i diritti spettanti a ciascuna categoria

presente in Inghilterra e si impegnarono a rispettare pretendendo xo’ lo stesso da parte del sovrano.

Cosi’ fu redatta la M.C.L. nel 1215 con cio’ venivano specificati tutti i diritti di:

- clero

- vassalli dl sovrano

- uomini liberi

- mercanti

fu introdotto un nuovo meccanismo di difesa x gli ordinamenti particolari dl regno e fu introdotto il

VINCOLO X IL SOVRANO di ottenere i consenso della GRANDE CURIA del regno x

l’introduzione dei sussidi straordinari.

Quindi con la M.C.L. venne stabilito che l’azione del sovrano, se interferiva con la conservazione

dei diritti particolari, non poteva operare senza limiti, la sua opera doveva essere valutata ed

accettata dagli esponenti degli ordinamenti particolari interessati.

3) STATUTI COMUNALI

Gli ordinamenti giuridici delle vari comunita’ erano formalizzati negli STATUTI = x precisare e

chiarire le norme fina ad allora osservate x consuetudine e imporne l’osservanza a tutti.

Lo STATUTO COMUNALE comprendeva 3 elementi:

- CONSUETUDINI cittadine;

- BREVIA (impegni di rispettare le norme, fatte dai magistrati nel momento di entrare in

carica);

- DELIBERAZIONI dell’assemblee cittadine.

Il diritto STATUTARIO era un ordinamento particolare quindi c’era:

- D. COMUNE = uguale x tutti i cittadine del municipio;

- D. PROPRIO = specifico x gli uomini di quella regione

I RAPPORTI TRA LE NORME: prima veniva applicato il d. particolare ed in caso di mancanza

della disciplina, veniva applicato quello generale. ( prima d. statutario e poi d. generale).

ECCEZIONI:

PISA: nella COSTITUTIONES LEGIS era indicato che in mancanza di una regola statutaria i

giudici dovevano decidere secondo consuetudine;

VENEZIA: in mancanza di leggi statutarie ci si rivolgeva agli usi locali e alla provvidenza che era

giusta ed equa.

I giuristi post-accursiani ed i commentatori si posero il problema della LEGITTIMITA’ DEGLI

STATUTI COME FONTE DI DIRITTO .

Vennero formulate 2 teorie:

1. PERMISSIO = cioe’ la potesta’ di promulgare statuti avrebbe fondamento nella

concessione fatta da FEDERICO 2° alla citta’della LEGA LONGOBARDA con la PACE

DI COSTANZA . L’imperatore, dominus della citta’, avrebbe concesso la promulgazione di

complessi di norme, di stabilire che solo questi dovevano essere rispettati nel territorio

comunale come d. particolare e di precisare le formalita’ x l’evoluzione di tali norme che

non potevano piu’ essere lasciate alle consuetudini.

2. JURISDICTIO = secondo BARTOLO DA SASSOFERRATO il d. vigente nell’impero

universale si articolava in una vasta gamma di jurisdictiones, ognuna dotata di specifiche

norme e si stabiliva DA SOLA LE FORMALITA’ E LA FORMA del proprio diritto

particolare e della sua evoluzione. Quindi ogni jurisdictio corrispondeva ad un ordinamento

giuridico e quello comunale esprimeva nello statuitola sua volonta’ normativa ed

organizzativa = a fondamento dello statuto non c’e’ una concessione dell’autorita’

superiore, ma la sostanza stessa del sistema giuridico vigente nell’impero universale, con le

sue articolate componenti.


PAGINE

7

PESO

89.18 KB

AUTORE

flaviael

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti per l'esame di Storia del diritto medievale e moderno del professor Moscati sulle differenze tra Liber Papiensis e la Lex Longobarda; la differenza tra il L.P. e la Lex Longobarda = ordine di sistemazione nel L. Papensis e' cronologico (del L.P. ci sono giunte molte versioni es. vulgata è la più diffusa - Gualcausiana.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze giuridiche
SSD:
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di storia del diritto medievale e moderno e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Moscati Laura.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Corso di laurea in scienze giuridiche

Riassunto esame Diritto pubblico comparato, prof. Ridola, libro consigliato Diritto costituzionale comparato, De Vergottini
Appunto
Diritto romano- Riassunto esame, prof. Mantello
Appunto
Riassunto esame Diritto Processuale Penale, prof. Giostra, libro consigliato Lineamenti di diritto processuale penale, Tonini
Appunto
Riassunto esame Diritto Amministrativo, prof. D'Alberti, libro consigliato Istituzioni di Diritto Amministrativo, Cassese
Appunto