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FESTA DELLO ZUCCHERO: è il primo giorno del mese successivo al Ramadan. Si regalano

zuccheri e i bambini pretendono scarpe nuove.

FONDAMENTALISMO (USWLYIIA): il termine fu usato tra il 1909 e il 1915 per un gruppo di

teologi cristiano-americani. Comprende il movimento wahabita, i Fratelli Musulmani, Hamas, il

Fronte della Salvezza algerino, Hezbollah.

FRATELLI MUSULMANI: fu fondata nel 1928 in Egitto da al-Hasan al-Banna (1906-1929). Le

sue finalità erano religiose e filantropiche.

FUNERALE: ha molteplici rituali. La salma è lavata, avvolta nel sudario e sepolta (a volta senza

bara perché la carne deve tornare alla terra). Il sudario è possibilmente quello indossato nei

pellegrinaggi nei luoghi santi. venne usato negli anni ’70 per

GEMA’AI AL ISLAMIDA: i gruppi autorizzati da Sadat a

contrastare i nasseriani.

GENTE DEL LIBRO (AHL-AL IDAB): sono ebrei e cristiani. Esiste una contrapposizione tra i

libri rivelati contro le religioni non rivelate. I Libri della Rivelazione sono la Torah, il Vangelo e la

Bibbia. In seguito sono stati riconosciuti anche i zoroastriani.

GESU’: nel Corano si dice che è stato generato dalla parola di Allah. È chiamato “spirito di Dio” e

Messia. È considerato un grande profeta.

GIUDIZIO UNIVERSALE: sarà annunciato da segni premonitori. Dopo il suono della tromba

dell’angelo della morte, il macrocosmo sarà annientato. Al secondo squillo tutti i morti saranno

risorti.

HADITH: sono i detti, le disposizioni e le azioni del Profeta. Quaranta, trasmessi soprattutto dai

suoi compagni, sono considerati autentici. In senso più ampio, i racconti dei compagni del Profeta

sono messi accanto a quelli dei successori. Riguardano non solo l’applicazione delle leggi, ma

anche questioni teologiche.

HAGG: pellegrinaggio

HAMAS: significa “entusiasmo, zelo”. È chiamato “Movimento della resistenza islamica”. È stata

fondata nel dicembre 1987 come braccio armato dei Fratelli Musulmani palestinesi. Considera

l’Islam come identificazione della guerra di liberazione della Palestina. Hamās considera la

Palestina come una terra natale dell'Islam che non potrà mai essere ceduta ai non musulmani. Il

capo era Khalid Mashal.

HAREM: significa “luogo inviolabile, sacro, riservato”. Ispirato nell’VIII secolo dai bizantini. È la

parte riservata alle donne.

29/11/2006

Il Corano non obbliga alla copertura del velo facciale (Sura delle donne, v. 33). Il versetto

tradizione culturale, derivante dall’epoca

precedente dà la stessa prescrizione per gli uomini. È una

pre-islamica. Serviva a proteggersi dal sole e dal vento: lo facevano le donne abbienti per

distinguersi da quelle povere, che avevano il viso rovinato. Il Profeta aveva pieno rispetto per le

donne e consigliava a tutti il matrimonio. Le donne andavano da lui per chiedere proroghe ai giorni

di accesso alla moschea. (o nero con l’aggiunta dell’indaco). Oltre che

HENNE (HINNA): è un colorante rosso-arancione

come colorante per i tessuti e come cosmetico, è usato per colorare le mani, i piedi e il viso prima

delle nozze (le donne organizzano una Festa dell’Henne tra di loro prima delle nozze). Gli uomini

possono tingersi i capelli e la barba (il Profeta l’aveva fatto). È usato contro il malocchio. Ù

HEZBOLLAH: da “Hizb Allah” (“Partito di Dio”). Significa “vittoria sul partito del diavolo”.

Attualmente è un gruppo militare sciita del Libano, sostenuto da Iran e da Siria. Si formò dopo la

Rivoluzione Iraniana del ’79 tra i compagni di Khoemeni, con manifestazioni, scioperi e altro.

Dopo Khoemeni diventarono un gruppo paramilitare per mantenere l’ordine in Iran. Poi si

trasferirono in Libano.

HUSAYN (625-680 circa): era il secondo figlio di Alì e Fatima. Nacque a Medina nel 626. Quando

Yasid (califfo nel 680), figlio di Muwaya, prese il trono, Husayn raccolse i suoi fautori alla Mecca

per affrontare una battaglia contro di lui, ma rimase ucciso (Battaglia di Kerbela, 10 ottobre 680).

IBADIN: in arabo Ibadiyyn. Oggi ne resta un solo ramo, i Kharigiti. Si opposero ad Alì e al suo

avversario e non li riconobbero nessuno dei due. Poi si opposero anche al califfo sunnita omayyade.

Sostengono che ogni musulmano può accedere al califfato e all’imamato. Oggi il termine è usato

dagli ulema per denominare i terroristi, perché li ritengono fondamentalisti estremi che uccidono gli

avversari definendoli “infedeli”. Hanno ancora delle minoranze in Oman, Africa orientale, Libia,

Tunisia e Algeria.

IGTIHAD: “sforzo”. È un termine giuridico importante per l’interpretazione autonoma del Corano e

significa, infatti, “studio personale della Legge”.

degli hadith: Fu chiuso verso il X secolo.

IMAM: è la guida, il capo della preghiera. In teoria è un saggio della comunità, un persona perbene.

Oggi studiano per diventarlo. Per gli sciiti sono i loro capi, guidati da Dio e discendenti da Alì.

IMPURITA’: si diventa impuri per contatto con gli oggetti impuri (alimentari, alcool, escrementi e,

secondo alcune scuole, cani). Bisogna lavarsi accuratamente il corpo e gli abiti. Una piccola

(wuduh) è generata dal sonno, dalla perdita dei sensi, dall’espulsione di liquidi umani e,

impurità

per gli uomini, dal contatto con donne non legate da parentela. La grande impurità (ganaba) nasce

dall’eiaculazione maschile, dal mestruo e dal parto (per 40 giorni): serve un’abluzione totale del

corpo. Altre abluzioni complesse precedono la preghiera del venerdì.

INFANZIA: nel Corano non è prevista una transizione tra l’infanzia e l’età adulta. Dura fino alla

maggiore età (12-14 anni). Tappe importanti sulla via della maturità sono la prima volta in cui si

recita tutto il Corano a memoria, oppure la prima volta in cui si partecipa al digiuno del Ramadan. I

figli, nati anche da un solo genitore musulmano, sono musulmani.

04/12/2006

INFERNO E PARADISO: sono la ricompensa per le buone azioni e la punizione dei peccati. Le

destinazione degli uomini avviene il giorno del Giudizio Universale. Inferno e Paradiso sono divisi

Secondo il Corano, l’Inferno è fatto di fuoco

entrambi in 7 parti e al centro si trova un albero. e

dolore. Il Paradiso è fresco e ombreggiato, rallegrato da fanciulle sempre vergini. Per grazia divina,

alcuni peccatori passano dall’Inferno a Paradiso, affermando la grande benevolenza di Dio. Non

affermano che le pene dell’Inferno, più

esistono conversione ed indulgenza. Alcuni giureconsulti

che una realtà, siano un’immagine psicologica.

INTERESSI: è un problema dibattuto se sia lecito prestare ad interesse in economia. È lecita una

compensa finanziaria, ma è rifiutata concettualmente da gran parte dei musulmani.

INTIFADA: significa “sommossa”. È nata in Palestina tra il 1987 e il 1993 e si è conclusa con gli

Accordi di Oslo. È rinata più violenta nel 2000.

è una comunità di origine sciita. C’è un aspetto esoterico chiamato “batin”.

ISMAILITI: Nella storia

secondo gli israeliti, si sono avute sette epoche con sette profeti parlanti: Adamo, Noè, Abramo,

Mosè, Gesù, Muhammad. Attendono il settimo. La loro appartenenza all’Islam è messa in dubbio.

06/12/2006 è “la Kaba Onorate”. La città di Mecca è chiamata Mecca la Santa e Medina, “Medina

AL-KABA:

la Pura”. È di forma cubica, nel mezzo del cortile della grande Moschea della Mecca. È meta

annuale di pellegrinaggio. È considerato il primo tempio costruito dagli uomini: fu, secondo il

da Abramo e da Ismail. All’interno, di fronte al muro rivolto a nord-ovest,

Corano, costruita ci sono

le tombe di Ismaele e di sua madre Agar, la “genitrice prima degli arabi”. Lo spazio tra la porta e la

Kaba è il “Luogo di Abramo”, cioè il luogo in cui soggiornò Abramo durante la costruzione della

Kaba: Dio gli disse di invitare gli uomini al pellegrinaggio. La pietra nera incastonata nella Kaba è

stata portata prima della Rivelazione dal Profeta, durante un restauro, avvolta in un telo per

risolvere una controversia tra i meccani. Ogni anno, prima del pellegrinaggio, la Kaba viene lavata e

coperta di bianco. A fine pellegrinaggio viene coperta con un broccato nero, durante una cerimonia,

da un emiro meccano insieme a diplomatici dei paesi arabi.

KERBELA (o KARBALA): è una città santa, cara agli sciiti, a 88 km da Baghdad e a 25 km dalla

sponda destra dell’Eufrate. Sul suo piano, nel 680 (10 del mese di muharram), Husain, il nipote del

Profeta, morì combattendo contro gli omayyadi. Il santuario sorto sulla sua tomba fu restaurato nel

‘500 dagli ottomani dopo la conquista dell’Irak e al cupola fu coperta di oro alla fine del XVIII

secolo dalla dinastia dei Qajar (1794-1925). Nel XIX secolo fu un centro amministrativo periferico

dell’Impero Ottomano. Nei secoli vi si trasferirono gli sciiti, soprattutto i giuristi e i teologi iraniani.

Molti uomini elevati furono seppelliti lì perché per gli sciiti era un grande onore essere seppelliti lì.

Fu punto di passaggio di tutti i pellegrinaggi diretti a Najaf, città sciita.

KHOMEINI: il suo nome era Ruhollah Khomeini (1900-1989). Aveva studiato nella città santa

sciita di Qom, dove insegnò dal 1937. Fu specializzato in teologia, etica, filosofia, mistica e

gnosticismo. Ricevette la prima condanna nel 1964 e fu esiliato in Turchia. Nel 1965 andò a Najaf.

Nel 1978 lasciò l’Irak per un lungo viaggio a Parigi. Nel 1979 fu il primo leader repubblicano

dell’Iran, con la cacciata dello Scià di tutti gli scià dall’Iran. rappresentanti dell’Egitto,

LEGA ARABA: la sua sede è Il Cairo. Nacque il 22 marzo 1945 con

della Siria, dell’Irak, dell’Arabia Saudita, del Libano, dello Yemen e della Cisgiordania. In seguito

di aggiunsero Libia, Sudan, Tunisia, Marocco, Kuwait, Algeria, Katar, Bahrain, Oman, Emirati

Arabi Uniti, Mauritania, Somalia, Palestina e Gibuti. È retta da un Consiglio Superiore e dal

Segretario Generale.

LEGA DEL MONDO ISLAMICO: fondata nel 1962 con un incontro di ulema alla Mecca. È

finanziata dall’Arabia Saudita. Ha un Consiglio di 62 studiosi e un Segretario generale saudita. Nel

1975 è stato creato l’Alto Consiglio per le Moschee. Dal 1984 risulta una commissione per gli

aspetti scientifici del Corano.

MADRASA: è la scuola tradizionale di studi superiori. Per secoli fu il fondamento della cultura

islamica. Si trovavano in tutti i paesi islamici. Era vicina alla moschea.

MAHDI: “Il ben guidato”. Se ne contano 12 e l’ultimo dovrebbe arrivare alla fine dei mondi. Ma

ogni tanto qualche pazzo si proclama “mahdi”. Ha il compito di ristabilire la giustizia prima del

Universale, preparando e guidando la comunità. Per gli sciiti è “l’imam nascosto”. Per i

Giudizio

duodecimani è il dodicesimo imam, per gli ismaeliti il settimo, per i sunniti la sua identità non è

chiara. Molti si sono proclamati mahdi: il più famoso è Muhammad Ahmad, sudanese, morto nel

1885.

MALOCCHIO: “nazar” (“lo sguardo”). La difesa maggiore è il Corano. Nasce dall’invidia. È

un’energia negativa.

11/12/2006

MARABUTTO: vive in un “ribat”, una specie di monastero. Sono soprattutto nel Maghreb. Hanno

fatto un cammino spirituale speciale.

MARIA E GIUSEPPE: le fonti per la conoscenza di queste figure sono le scritture apocrife

cristiane. Se ne parla nel Protovangelo di Giacomo. La trinità è fondata da Dio, Gesù e Maria (non è

la trinità santa). moto di “shahid”. È il testimone, testimone sul campo di battaglia, dove muore

MARTIRE: si parla

testimoniando la vera fede. Se non muore, torna vittorioso ed è chiamato “ghazi”. Non è un suicida:

il vero fedele, infatti, non pretende di conoscere l’ora della sua morte. Gli shahid citati nel Corano si

dividono in quelli che trovano la morte nel campo di battaglia (martiri in vita e nell’aldilà) e i

martiri solo nell’aldilà, non uccisi in un combattimento contro l’infedele (morti per malattie o per

morte naturale o nel pellegrinaggio).

MATRIMONIO: nel Corano c’è scritto che si possono prendere fino a quattro mogli, ma a

condizione che si trattino bene allo stesso modo, non solo economicamente. Il matrimonio è un

tipo privato. C’è poi anche una benedizione

contratto di con diritti e doveri reciproci regolati dal

diritto islamico, con una posizione di uguaglianza tra i due sessi: l’uomo mantiene la donna e i figli,

la donna obbedisce e assolve i doveri coniugali.

MAWLID: nel XII secolo nacque la tradizione di celebrare la nascita del Profeta il dodicesimo

giorno del mese di rabi' al-awwal (terzo mese del calendario islamico). Si recita anche alla morta

degli uomini importanti.

MAZAR AL SHARIF: città nel nord dell’Afghanistan, così chiamata per la tomba di Alì. Nel 1998

i talebani persone estranee all’etnia pashtù.

MEDICINA: ci sono tre tradizioni. La prima medicina è una doppia medicina: è scientifica e

religiosa e ad essa si accompagnano numerosissime credenze popolari. All’origine delle malattie

sono le azioni dei ginn e, quindi, è necessaria la protezione di amuleti apotropaici ed incantesimi. Il

Corano è la protezione più grande. La seconda tradizione si basa su Galeno e i liquidi corporei. La

terza tradizione è quella del Profeta. Grazie al Corano è stato usato il potere curativo del miele. Nel

1970 è stata fondata in Kuwait la Islamic Medical Organization.

13/12/2006 oppure “Medina la pura”.

MEDINA: è la Città del Profeta (in arabo Madinat an-Nabi), Si trova in

Arabia Saudita. Il suo nome precedente era Yatribh. È un luogo sacro come la Mecca. In arabo,

quando si parla dei “luoghi santi”, ci si riferisce alla Mecca e a Medina, anche se è sacra anche

Gerusalemme. Fu la prima capitale dell’Islam, fondata come tale nel 623 da Maometto, che qui

riposa.

MEZZALUNA (HIRAL): è la falce di luna, insegna di vita e di morte nei paesi islamici. La prima

falce di luna mette fine al Ramadan. Ma c’è anche la Mezzaluna Rossa (al-Hiral oppure al-

Hakmar), che è come la Croce Rossa. Fu fondata nel 1863 da un comitato eletto a Ginevra. Nel

1868 l’Impero Ottomano creò la prima organizzazione statale di Mezzaluna Rossa. Nel 1929 ebbe

lo stesso statuto della Croce Rossa. Oggi si parla di una fusione tra le due.

MIHRAB: è la nicchia della Moschea che indica la direzione della Mecca. Si crea una zona pura tra

i fedeli e la nicchia stessa. La direzione è importante per rendere valida la preghiera canonica. È una

nicchia semicircolare, o anche rettangolare, di varia misura. Oppure è una pietra recante il disegno

di una nicchia. In Andalusia e in Nord Africa è anche un piccolo ambiente a cupola. Spesso ha delle

decorazioni (imbiancate in alcuni stati per non distrarre i fedeli).

MINARETO: in arabo “manar”, in turco “minaret”. Il significato è “faro”. Da esso viene diffuso

l’invito alla preghiera. Sono sei nella moschea del Profeta a Medina.

MINBAR: è il pulpito per la Preghiera del Venerdì. Il Profeta usava come pulpito tre scalini di

origine etiope e gli era stato regalato. Anticamente era uno scranno per i giudici, poi i califfi lo

innalzarono.

MODERNISMO: è il frutto del dibattito tra gli intellettuali musulmani chiamati alla sfida europea

per un modello sociale di origine teorica. In massima parte, non vogliono cambiare l’orientamento

islamico. È stato propugnato da molti scrittori, ma anche sopravanzato dal socialismo arabo.

MUFTI: chi emette un parere legale (fatwa).

MUJADIN: è colui che mette in pratica la guerra santa, il jihad.

MULLAH: è un ulema, cioè un insegnante, un predicatore o un religioso di alto rango o uno

studente di teologia.

MUSLIM: è “colui che sottomette”.

NAJAF: si trova a 150 km a sud di Baghdad e a pochi km da Kufa. Qui si trova la tomba di Alì, il

primo imam sciita. Nel X secolo è stato eretto un mausoleo per lui e nel XIII è stato aggiunto un

monastero derviscio per il ricovero del pellegrino. Vi si trova un cimitero sciita enorme per chi

vuole essere sepolto vicino ad Alì (la “Valle della Pace”).

NASCITA: la nascita di un bambino, soprattutto maschio, innalza lo status sociale dei genitori. Ci

cerimonie: dopo il parto si sussurra all’orecchio del neonato il richiamo alla preghiera,

sono diverse

si tagliano i capelli e si fa un sacrificio (la carne viene distribuita ai poveri). Dopo il settimo giorno

si sceglie il nome ufficiale e si può fare la circoncisione (anche se in genere si fa più in là). A volte

si cambia nome per imbrogliare gli spiriti maligni. I nomadi danno il nome del primo che entra nella

tenda.

NATION OF ISLAM: sono i musulmani neri (black muslim) degli Stati Uniti.

arabo è Nawruz): “nuovo giorno”. È l’inizio dell’anno sciita con la festa di

NEBRUS (in turco; in

primavera. Ha origini molto antiche. Si festeggia il 21 marzo (precedentemente lo si faceva quindi

uscivano i primi fiori dal ghiaccio in Asia centrale).

NOMI DI DIO (ASMA’ALLAH “I bei nomi di Dio”): sono 99 e, poi, c’è il

AL-AUSNA:

centesimo, che mostra che la mente non può capire. I rosari hanno 99 grani (anche se alcuni ne

hanno 100) e vengono bagnati nell’acqua dello Zemzem e benedetti. I rosari sono neri o marroni.

“Dhikr” (zucr) è la menzione ripetuta dei nomi di Dio.

15/12/2006

NORME ALIMENTARI: sono regolate dal diritto islamico. Il Corano vieta la carne suina, il sangue

e gli animali macinati in modo non ortodosso (bisogna far uscire il sangue perché è impuro). Non si

possono mangiare neanche animali impuri come i cani. Gli animali da Kurban (sacrificio), devono

essere sgozzati vivi e poi dissanguati: allora si mettono con la testa rivolta verso la Mecca e si

invoca il nome di Dio. Secondo altre scuole, non si possono mangiare volpi, serpenti, rapaci e

animali che si nutrono di carogne. Un musulmano, però, può essere inviato da un cristiano e può

fare la spesa in un negozio non musulmano se non c’è una macelleria kasher.

NOZZE: il matrimonio appartiene al diritto pubblico. Le nozze sono precedute da una festa. Anche

le feste fidanzamento sono grandiose. Il fidanzamento islamico deve precedere di non molto le

nozze. La sposa, prima del matrimonio, esegue, in casa o al bagno turco, l’abluzione rituale,

zia. Si depila tutta, si profuma e si trucca. Poi indossa l’abito nuziale (in

accompagnata da una

passato, e ancora oggi le contadine, era rosso) e i gioielli. Spesso la palma delle mani o dei piedi o

le dita sono decorate da ghirigori. Prima delle nozze c’è la “notte dell’“hennè”, fra donne (fanno

pettegolezzi, mangiano dolci, scherzano). In Anatolia c’è l’usanze dell’albero: si porta un albero a

casa della sposa e vi si pianta. Oppure i parenti dello sposo vanno a casa della sposa e fingono una

battaglia per lei per averla (lo fanno anche gli albanesi): nessun padre vuole mostrare di dar via la

figlia facilmente. Poi la sposa raggiunge la casa dello sposo con un corteo. Il ricevimento avviene in

casa (anche se oggi i ricchi affittano i grandi alberghi), come per le feste di circoncisione: le feste

sono così lussuose che la gente si indebita. Prima gli invitati e le invitate erano separati, ora no.

OLP: Organizzazione per la Liberazione della Palestina, fondata nel 1964.

OMOSESSUALITA’: è condannata dal diritto islamico, ma c’è su di essa una vasta tradizione

letteraria, che parla solo di quella maschile. Spesso quando nella poesia mistica si parla di “Amato”

può essere “Dio”. È tollerata quando è occasionale, ma la struttura sociale è basata sulla sua

famiglia. Baci, abbracci e le passeggiate per mano tra gli uomini non è segno di omosessualità.

è un’organizzazione politico-culturale

ORGANIZZAZIONE DELLA CONFERENZA ISLAMICA:

di 57 stati (e 3 osservatori). È nata nel ’69 (dopo la guerra del ’67) per difendere i luoghi santi e la

cooperazione tra i popoli islamici. La sede è Jedda (Arabia Saudita). Non vogliono creare la

comunità islamica mondiale, ma solo difendere i principi islamici.

PANARABISMO: è un movimento nazionalista che vede nella lingua araba un elemento di

coesione tra etnie diverse, in contrapposizione al panislamismo (coesione tra i paesi musulmani). La

rivolta dello sceicco Husain della Mecca contro l’Impero Ottomano (si servì di Lawrence d’Arabia).

al ’24: fu il primo risultato del

Nel 1917 fu creato uno stato arabo in Higaz,che durò fino

panarabismo.

PANISLAMISMO: si batte per l’unione e la solidarietà degli islamici nacque nel 1870 tra gli

intellettuali ottomani. Al-Afghani fu il suo maggiore esponente. Fu dottrina di stato sotto il sultano

Abdullamid tra il 1886 e il 1909. Questo movimento tornò alla ribalta dopo la Seconda Guerra

Mondiale e usato dall’Arabia Saudita contro il panarabismo.

PASDARAN: “retroguardia militare”. Sono i custodi della Rivoluzione Iraniana.

PELLEGRINAGGIO (HAJJ): va fatto almeno una volta nella vita. Bisogna prima entrare nel hiram

(stato di consacrazione), attraverso una purificazione interna ed esterna. Poi bisogna vestirsi di

bianco, senza cuciture (“camicia senza collo e senza maniche”), con un abito che va conservato

agli antichi riti del pellegrinaggio. L’ottavo giorno del Mese del pellegrinaggio

appartenenti a Mina,

a est della Mecca, c’è un raduno di pellegrini. Il giorno dopo si sale sul monte Arafat, dove si

(“il

ascolta la predica e si prega. Poi si torna a Mina, dove si lanciano pietre contro il diavolo

lapidato”). Il decimo giorno è il giorno del sacrificio: con altri sette giri intorno a Ka’ba per

cancellare i riti obbligatori.

PENA CAPITALE: è prevista dal diritto penale islamico per i delitti indicati dal Corano: rapina a

mano armata con conseguenze mortali, adulterio (lapidazione), abiura (crocifissione), che è

considerata il delitto peggiore per chi ha avuto la fortuna di nascere nella vera fede. Un reato è

considerato tale solo se ha almeno due testimoni credibili (altrimenti, in caso di adulterio, il giudice

può far condannare il falso accusatore. Alcune popolazioni (non oggi) accettavano la vendetta di

sangue. Non sempre l’omicida è condannato.

19/12/2006

PREDICA: “khutba”. Soprattutto il venerdì, alla preghiera del Mezzogiorno. La conduce un imam,

in nome del governatore.

PROFESSIONE DI FEDE: “shahada”. È la formula “Non c’è altro Dio che Dio e Muhammad è

l’Inviato di Dio”.

PROFETA (“AL-ANBIYA”): nel Corano esistono varie liste di Profeti: Abramo, Ismaele, Isacco,

Giacobbe, Gesù, ecc. e altri 5 profeti arabi (Hud, Salih e Suayb). I profeti vengono inviati a tutti i

popoli. Non sono nominati alcuni profeti ebrei: Amos, Elia (identificati con Imas), Geremia, Isaia,

Ezechiele. I “Qisas al-anbiya” sono documenti del Profeta raccolti in lingua araba.

PROSTITUZIONE: è proibito ogni rapporto extraconiugale eccetto il concubinato (per il diritto

pre-moderno). Il diritto penale prevede la pena capitale. La prostituzione è un problema più

giuridico che morale.

PUNIZIONI CORPORALI: previste dal Corano per delitti come furto (taglio della mano destra),

adulterio (lapidazione), diffamazione (80 frustate), bevuta di bevande alcoliche. Le pene devono

corrispondere all’entità del reato.

QIBLA: la direzione della Mecca.

RA’T: “opinione”. È un genere musicale del Nord-Africa.

intesa come lettura (Qira’a) che come

RECITAZIONE CORANICA: recitazione (tagwid) con

modulazioni fonetiche secondo segni grafici speciali. È simile ad un canto liturgico, ma non è

musica vocale e non è accompagnata da strumenti.

REISLAMIZZAZIONE: ritorno ad un’esteriorizzazione dell’Islam.

RESURREZIONE: è intesa come ritorno a Dio ed è completamento della creazione nella mistica.

“piccola resurrezione”. C’è la fine

La morte e il periodo che il corpo passa nella tomba sono dette

della vita terrena, ma non della personalità. Con l’Apocalisse le creature saranno risvegliate da uno

squillo di tromba.

RIFORMISMO: propugnato alla fine dell’Ottocento dagli intellettuali in reazione ad un senso di

nato dall’ideologia

inferiorità occidentale. In Europa, il francese Ernest Renan (morto nel 1892)

riteneva i musulmani intellettualmente incapaci di svilupparsi. In Oriente, i fautori del modernismo

furono Al-Afghani, Muhammad Ab-duh, Rashid Rida e Abd al-Rahman al-Kawakibi: diedero

impulso al loro popolo per non farsi più offendere.

12/01/2007

RIVELAZIONE: WAHY (“ispirazione”). Il Corano è storicamente l’ultima Rivelazione diretta tra

Dio e l’uomo. Le prime sure furono la 74 e la 96.

RIVOLUZIONE: è un concetto molto ampio, comprendente anche i movimenti indipendentisti. Ci

sono stati dei momenti rivoluzionari: il Mahdi in Sudan, le rivolte in Egitto, i Giovani Turchi (1908)

e altre guerre di liberazione dei paesi islamici.

ROSARIO: filo di perle e di palline di vario colore. È composto da 11, 33 o 99 grani. Chi è un

pellegrino alla Mecca può prenderne uno con 100 grani. Alcuni lo usano per tenere il conto delle

preghiere, altri per dire i nomi di Dio. I greci lo usano come gioco.

Sacrificio è molto importante. Il sacrificio è un’offerta rituale alla

SACRIFICIO: la Festa del

divinità ed è legato alla storia umana. Nell’Islam è molto importante perché si riferisce al sacrificio

di Isacco. Usano un montone e ne distribuiscono la carne ai poveri. In alcune forme eterodosse, è

offerto a figure di maestri morti. Si macella una pecora o un montone in occasione delle festività,

come la fine del pellegrinaggio. È una parte importante del rito del pellegrinaggio. Si fa anche per la

nascita del primogenito.

SALAFIYYA: è una delle quattro scuole giuridiche principali. È una corrente del riformismo

islamico e la prima comunità islamica per la costruzione di una nuova comunità araba. Ha ispirato

riformisti e fondamentalisti. Oggi ha una cattiva fama.

SANTO (WALI): “Inviato da Dio”, ma non Profeta. Si tratta di personalità spirituali dotate di

alcuni poteri. Non fanno miracoli. Nel nome dei santi, ad esempio, si offrono alimenti per i poveri.

L’adorazione dei santi, però, è criticata dai fondamentalisti. Come aggettivo, i luoghi santi sono

Mecca, Medina e Gerusalemme. Sacra è anche la Pietra Nera.

15/01/2007

Maometto, per un certo periodo della sua vita, era così povero che aveva una sola veste: una volta,

una vacca si era addormentata sopra questa veste e lui se la era tagliata per non disturbarla.

Nella Ka’ba, prima dell’Islam, erano venerate più di trecento divinità, tra cui Allah. Quando

Muhammad conquistò Mecca, distrusse i 365 idoli all’interno della Ka’ba, pronunciando le parole

“La verità è giunta”.

L’Islam ha migliorato la vita delle donne perché ha concesso loro il primo diritto, cioè il diritto alla

vita, vietando l’infanticidio.

Dopo tutti i versetti del Corano che sembrano incitare alla violenza, c’è scritto “Ma perdonare è

meglio”. Il Corano dice: “Chiunque uccide un uomo sarà come se avesse ucciso l’umanità intera”.

Nell’Islam non si raffigura nessun essere vivente può essere rappresentato (non solo, quindi,

Maometto e la sua famiglia), eccetto che con le rappresentazioni calligrafiche. I persiani e i turchi,

però, con l’arte della miniatura, hanno raffigurato delle persone, anche se il Profeta è stato

rappresentato con un panno bianco che gli copriva il viso, perché Muhammad è la luce e non si può

guardare la luce perché acceca.

17/01/2007 (Shayian): significa “Il Lapidato” (da gesto preislamico di lanciare sassi contro il

SATANA

demonio). Questo termine indica un “Diavolo persona”, ma non si sa se angelo o demone )entrambe

le possibilità si trovano nel Corano). È caratterizzato dalla superbia e dalla disobbedienza verso Dio.

Si tiene l’uomo prima del giudizio universale (sura XV, 36-43; XVII, 61). Satana ha tentato Adamo

ed Eva (uomini), ma anche i Profeti (Gesù). L’Islam non descrive il Diavolo, è “il lapidato” e “il

tentatore”.

SAYYID (signore): è il nome dei successori del Profeta (soprattutto della discendenza maschile e

femminile di Ali e Fatima), ma è anche un nome proprio.

SCEICCO (“SHAYKA”): letteralmente, è un uomo rispettabile, un uomo anziano o colui che è a

o di una stirpe. È anche il titolo del rettore dell’Università di Al-a-

capo di una confraternita mistica

Zar, la moschea-università più importante del mondo islamico.

SCERIFFO (Sharif): significa letteralmente “illustre, nobile”, anche se tale “nobiltà” è morale.

Molto importante è lo Sceriffo della Mecca, persona di alta stirpe (tra cui i discendenti di Ali).

Indossano un turbante verde. Già dall’epoca ottomana si discuteva dell’eredità del titolo.

SHA’: è il titolo dei sovrani islamici. L’ultimo è stato lo “scià degli scià”.

SCIITI: sono il partito di Ali. Sono il 10-15 % dei musulmani. Sono nati da una disputa successiva

alla morte del Profeta per questioni politiche e per la discendenza

19/01/2007

SCUOLE GIURIDICHE: erano più di quattro. Nacquero nella seconda metà dell’VIII secolo per

l’interpretazione del diritto islamico, contenuto nel Corano e negli hadith. Per i sunniti sono quattro

e prendono il nome dai loro fondatori: Abu-Hanifa (morto nel 767), Malik Ibn Annas (morto nel

C’erano

795 ), Al-Shafi'i (morto nell'820), Ibn Hanbal (morte nel 855). anche altre scuole minore

nella zona di Baghdad, che furono assorbite. Le scuole sciite sono basate principalmente sulla stessa

interpretazione della sunna, anche se i giureconsulti possono differenziarsi nell’interpretazione di

singole norme. Attualmente queste scuole hanno perso importanza. Gli stati islamici, comunque,

hanno assunto i testi giuridici occidentali sul diritto di famiglia, il diritto penale, ecc.

SECOLARIZZAZIONE: è la separazione tra lo Stato e la religione, che secondo i modernisti

dovrebbe essere obbligatoria.

SESSO: gli uomini e le donne si distinguono dall’abbigliamento. Davanti a Dio, però, sono uguali.

Hanno una funzione diversa: l’uomo, nella vita, è in gradino davanti alle donne, che hanno

l’obbligo di crescere i figli, di amministrarne i beni, di rallegrare il marito. L’uomo ha il dovere di

mantenere i figli e la moglie, a cui deve dare la “serenità notturna” (l’infibulazione, che ha lo scopo

di impedire il piacere alla donna, non ha senso in questa ottica, secondo la quale la donna ha il

diritto di essere soddisfatta). La responsabilità delle loro azioni è davanti a Dio. In teoria, gli uomini

e le donne stanno sullo stesso piano, ma in pratica stanno a un livello inferiore, anche se godono

dei diritti coranici in questione di eredità e di proprietà. La divisione dei ruoli è quella tradizionale.

Il matrimonio legittima la sessualità, che è mal vista al di fuori da esso. La sessualità è un diritto

degli esseri umani e un dono di Dio, perché anticipa le bellezze paradisiache: quindi la sessualità

non è un peccato. L’astinenza, però, deve essere praticata durante il ciclo mestruale, il

pellegrinaggio e il digiuno. Il Profeta era contrario al celibato. L’omosessualità è una violazione

della creazione divina ed è contraria a Dio. Viene attribuito un maggior valore alla parte attiva

maschile rispetto alla parte passiva femminile, considerata distruttiva.

SHARIA: è il diritto islamico, che è divino (creato da Dio). Costituisce la normativa islamica per

eccellenza. In alcuni stati è presente una costituzione (Egitto, Yemen, Kuwait, Libano, ecc.). La

“shura” è presente nel Corano come un’assemblea consultiva, spesso considerata come

un’anticipazione del moderno parlamento. Corano e si basa sull’imparare a memoria il detti

SISTEMA SCOLASTICO (tarbiyya): è basata sul

e il Corano. Inoltre si insegna il diritto, la teologia e le lingue. Erano in mano agli ulema fino al XIX

secolo. Ci sono delle madrase (università) nelle moschee al Cairo, a Tunisi, a Fez, a Damasco, a

Baghdad e a Istanbul. Gli aderenti alla salafya hanno chiesto un insegnamento di tipo più

occidentale.

STATO (bawla): indicava la dinastia regnante. A partire dal XIV secolo indica l’organizzazione

politica di un paese. al diritto islamico, per il quale non c’è un isolamento basato

STRANIERI: è un concetto estraneo

sull’etnia. Oggi, in un periodo di diffusione del nazionalismo, è un termine negativo.

SUFI: è un mistico musulmano. Il termine “sufi” deriva da “lana”. Forse è pari al termine “dar-

vish”, che significa “visitatore di corte”.

22/11/2007

SULTAN: significa “detentore del potere”. È una carica che discende dal Profeta, ma concerne la

sfera politica e non quella religiosa e, per questo, è distinto dal califfo.

SUNNA: è il comportamento tradizionale, basato sul Corano. Si basa sulle quattro scuole

È l’abitudine o il “modo d’agire” del Profeta e dalla comunità medinesi originaria.

giuridiche.

Poiché gli sciiti non ritengono degni di fede la maggior parte dei compagni di Muhammad, che non

avevano ritenuto legittimo il califfato di Alì, debbono rinunciare alle tradizioni (la maggior parte)

nelle quali questi compagni sono chiamati in causa come garanti.

SURA: il Corano è diviso in 114 sure. Il loro nome deriva da una parola chiave. Tutte, eccetto la

nona, iniziano con la basmala, seguita da tre lettere arabe di diverso significato. Le sure sono divise

tra meccane e medinesi.

TALEBANI (TALIB): in arabo e persiano significa “colui che cerca”. È un movimento

in Afghanistan come reazione all’immoralità dilagante.

rivoluzionario islamico nato nel 1994 […]

Riceve sostegno militare dai servizi segreti pakistani e gode di appoggi popolari.

TASSE: oggi non hanno più una ragione religiosa ma governativa, ma una volta si parlava di

“elemosina legale” e di tassa che doveva essere pagata dalla Gente del Libro.

TORAH: sono le sacre scrittura ebraiche.

TRADUZIONI CORANICHE: il Corano è stato trasmesso in “lingua araba chiara”. I non arabi lo

recitano in arabo, anche in Turchia (anche senza comprendere).

ULEMA (ULAMA): sono i musulmani che hanno delle conoscenze del Corano e della religione

islamica, soprattutto linguistica, logica, retorica, teologica, di giurisprudenza.

UMMA: è la comunità, ma anche l’unità, di tutti i musulmani.

dall’argilla, nella quale Dio ha infuso il suo spirito. Viene riconosciuta la vita

UOMO: è stato creato

già all’embrione. L’uomo ha il compito di servire Dio.

VECCHIAIA: nel diritto islamico, non comporta né diritti né doveri, ma il rispetto nei confronti

degli anziani è diffuso nella cultura. È molto importante il ruolo dei nonni e delle nonne. La donne

anziane hanno una grande influenza: sono detentrici di sapienza popolare perché gli anziani sono la

memoria del passato.

VELO: è indossato dalle donne e dalla ragazze a partire dalla pubertà quando sono in presenza di

estranei. L’obbligo di indossarlo non è contenuto nel Corano: ma sia le donne che gli uomini non

devono coprire la loro bellezza, indossando un sopravveste. Il velo è datato IX secolo, ma ha avuto

la sua massima diffusione nel XVI. Oggi è oggetto di controversia e problemi sociali.

VENDETTA DI SANGUE: era presente presso le tribù islamiche. Oggi è previsto un pagamento in

denaro.

VENERDI’: è il giorno dell’assemblea e della preghiera comune sotto la direzione dell’imam

(diffusa dagli altoparlanti fuori dalla moschea).

24/01/07

WAHABITI: è un movimento nato nel XVIII secolo (durante l’Impero Ottomano) nella Penisola

Voleva l’eliminazione delle pratiche e dei principi corrotti 8cioè una purificazione

araba. degli usi

dell’Islam) in base agli scritti di Muhammad ibn ‘Abd al-Wahhab (1703-1791). Contestavano

soprattutto le richieste di grazia ai santi e l’idea di visitare i loro mausolei: imposero la demolizione

di monumenti funebri. Ritenevano che i musulmani estranei ai loro principi fossero peggio dei

miscredenti e che, quindi, fosse lecita la loro condanna a morte. Tutti i principi dovevano derivare

dal Corano e dalla Sunna, senza interpretazioni. Questa corrente diventò predominante nella

grazie all’adesione della tribù dei Banu

penisola nel 1746, Saud. Muhammad ibn Saud promosse la

guerra santa contro le altre tribù, che considerava non osservanti e contro l’Impero Ottomano.

YAZIDI: da “yazd” (“essere angelico”, “divinità”: non Dio). È un movimento sincretista diffuso nei

territori curdi da una confraternita che si considera arabo-musulmana (anche se non si possono

definire facilmente musulmani i curdi). Adorano un “angelo pavone”, che è il capo delle sette figure

Cristiani e musulmani li definiscono “adoratori del

sacre a cui Dio affidò la gestione del mondo.

diavolo”. Sono una comunità segreta e endogamica.

ZAWIYA: “angolo”, “cella. È la cella derviscia (è simile alla celletta francescana degli esercizi

i diversi gruppi, c’è un tempo più o meno

individuali). Il monastero derviscio è aperto. Secondo

lungo per gli esercizi spirituali (al massimo 1001 giorni). L’aspetto sociale di queste terre e di

questo apprendistato (dalla scoperta dell’inganno del mondo all’apparenza dell’ascesi) è quello di

ricevere i viaggiatori e, in qualche modo, di diffondere la cultura e di assistere i poveri. È la

residenza e il luogo di riunione dei sufi. I primi esempi risalgono al secolo XII (come i primi

monasteri cristiani).

ZAYDITI: è una diramazione sciita che risale al figlio del quarto imam, Zayd ibn Ali. Ha delle

posizioni più vicine a quelle dei sunniti. L’imam non deve appartenere necessariamente alla

famiglia del Profeta.

L’Islam è unito da un unico Dio, dall’ultimo profeta, dal Corano e dall’arabo. Accanto

all’ortodossia sunnita e alla credenza sciita c’è la mistica. Non ci sono più confini geografici. Ma le

interpretazioni dei vari popoli si rifanno al Corano. C’è, quindi, un’identità di fondo.

Nel ‘700 l’Occidente conobbe meglio l’Islam, come nemico. Ma c’erano stati sette secoli di Spagna

mora: nonostante le lotte, infatti, in Spagna c’era stata trasmissione della cultura e dobbiamo agli

arabi la conservazione di alcuni testi latini e greci, che avevano tradotto in arabo. Inoltre dobbiamo

Costantinopoli l’emigrazione a occidente dei cristiano-orientali.

alla conquista turca di

Non esiste un clero, anche se ci sono persone che interpretano di più i principi coranici o guidano le

preghiere.

26/01/2007

AFGHANISTAN: è un paese multietnico, in cui sono parlate lingue diverse. Il 98 % sono

musulmani, l’80 % sciiti. significa “terra di negri” (“Sudan” significa “negro”) e questo nome

AFRICA SUB-SAHARIANA:

è usato dal VII secolo. Ci sono rituali precedenti all’Islam. Ci sono molte lotte interne per la

divisione del potere, che vedono gli islamici scontrarsi con gli animasti pseudo-cristiani.

Nell’Africa orientale è diffusa la scuola shafita, in Sudan quella malikita. Nell’Africa sub-sahariana

ci sono, a maggioranza musulmana, le isole Comore, la Gamba, il Gibuti, la Guinea, il Mali, la

Mauritania, il Niger, il Senegal, la Somalia. Ci sono poi anche paesi a minoranza musulmana: il

Kenya, il Benin, il Congo, il Ghana, la Liberia, il Madagascar, il Malawi, le isole Mauritius, la

Repubblica centro-africana, il Ruanda, il Sud-Africa (dove, però, sono pochi, inseriti ed

emarginati).

ALBANIA: dopo la fine dei regimi comunisti, si sta riaffermando l’Islam.

ALGERIA: è il secondo paese africano per estensione. La maggioranza è arabo-berbera. Il 30 %

è l’arabo, ma il francese è ancora importante. Oggi c’è una

parla berbero. La lingua ufficiale

sotterranea guerra civile tra gli islamici militanti e le forze dell’ordine, un po’ più laiche.

ARABIA SAUDITA: è divisa in cinque regioni. Non ci sono partiti politici. Osserva il diritto

islamico. Il potere è nelle mani della famiglia del re Saud.

ASIA CENTRALE: si tratta delle ex-repubbliche sovietiche, turcofone. Si tratta di Uzbekistan,

Tagikistan, Kirghizistan, Sud Kazakistan, Turkmenistan, nord Afghanistan e regione autonoma in

terra cinese. Furono islamizzati dal IX al XV secolo. Molto importante, nel passato, fu il centro

culturale di Samarcanda (Uzbekistan).

BAHRAIN: si tratta di 33 isole presso le coste occidentali della penisola del Qatar. Grande

economia e commercio.

“Balcan” è una parola turca che significa “montagna”. Alcuni sono musulmani

BALCANI:

(albanesi, bosniaci), altri cristiano-ortodossi (serbi).

BANGLADESH: formatosi nel 1971. C’è un maggioranza musulmana nel Bengala. È uno dei paesi

più poveri del mondo, anche per la natura stessa (sono frequenti le alluvioni).

BOSNIA-ERZEGOVINA: la popolazione è di lingua albanese e serba. La parte jugoslava, con la

spartizione, voleva rimanere nella Repubblica jugoslava.

BRUNEI: piccolo stato nel sud-est asiatico.

CAUCASO: è una catena montuosa tra il mar Nero e il mar Caspio. Comprende Georgia, Armenia

e Azerbaijan e regioni autonome turcofone come la Cecenia.

EGITTO: 1 milione di kmq. Gli arabi vi sono giunti nel 640. Sono musulmani nazionalisti.

EMIRATI ARABI: è un’unione federale nata nel 1971 con sette emirati.

GOLFO PERSICO: zona desertica, piena di lavoratori stranieri.

GORDANIA: nel 1921, fino al 1940, diventò Emirato di Transgiordania.

INDIA: la maggioranza è induista, ma ci sono 120 milioni di musulmani (nella parte occidentale

della piana del Gange, nella zona di New Deli).

INDONESIA: 13 mila isole (Borneo, Sumatra, Giava, Bali, Timor ovest), con capitale Giakarta. Fu

islamizzata dal XIII secolo. Il 90n % della popolazione è musulmano.

INDIE ORIENTALI: indipendenti dal 1945. Professano un Islam moderato.

IRAN: è sciita. Prima era chiamato “Persia”: il termine “Iran” deriva da “Aryan”.

ITALIA: l’immigrazione islamica si è sviluppata soprattutto dal 1999. le comunità islamiche in

Italia professano diverse dottrine e hanno diverse pratiche religiose.

KASHMIR: sta nella zona dell’Himalaya. Il Pakistan cerca di invadere il suo confine.

KAZAKISTAN: indipendente dal 1991. I musulmani in questa zona sono sunniti hanafiti.


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flaviael

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Esame: Islamistica
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in storia e cultura dell'età medievale, moderna e contemporanea
SSD:
A.A.: 2007-2008

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Islamistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Raffaelli Sergio.

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