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- Interazione molto stretta tra dimensione politica e ideologia religiosa

- Politica militare espansionista

- Religione è centrale nelle vite degli individui

- Frazionamento: religioni e comunità diverse dibattono tra loro creando la propria identità

Primo Islam - Tarda antichità: rapporto inscindibile:

- Islam presenta molti topoi tipici del mondo tardo antico, rinegoziati in funzione teologica.

es. figura di Abramo viene presa dalla Bibbia ma rinegoziata e contestualizzata all'interno del

Corano

- Islam prende forma nei territori della tarda antichità e ha a che fare con le popolazioni già

insediate

Fine periodo formativo (800-1000 d.C)

- Nordafrica e Vicino Oriente fino al Nord dell'India sono governati da dinastie musulmane

diverse ma che si riconoscono tutte in un unico califfato che ha sede a Baghdad

- Arabo diventa lingua comunemente parlata nel Nordafrica e nel Vivino Oriente fino all'Iraq;

dall'Iran all'India del Nord si parla Persiano

- Diffusione pacifica dell'Islam tra Turchi, Africa subsahriana, lungo la costa indiana e lo Sri

Lanka (per opera di nomadi, commercianti e predicatori)

Chi erano gli Arabi preislamici?

Penisola arabica: Nord prevalentemente desertico, Sud "Arabia felix" più fertile e umida per opera

dei monsoni, Hijaz (regione ad estremo Ovest sul Mar Rosso) accoglie Medina, la Mecca e il

primissimo Islam, Najd zona centrale tra area desertica e area fertile.

Penisola in contatto con le zone limitrofe: scambi commerciali e religiosi.

Difficile definire chi fossero gli Arabi preislamici perchè mancano fonti letterarie: unica fonte sono le

epigrafi (iscrizioni su roccia) nella Penisola arabica, testimonianze di greci, assiri e molti altri popoli

antichi.

- IX sec a.C "Arabi" usato per la prima volta da testimonianze esterne per identificare un popolo

nomade di pastori.

- IV sec. d.C "Arabi" usato dagli arabi stessi per la prima volta in un'iscrizione (non in arabo)

"Imru'l-qays, re degli arabi".

Elementi classici degli arabi preislamici:

- Nomadismo

- Organizzazione in tribù (membri tenuti insieme da una comune discendenza) a loro volta divisi in

clan

- Abitanti della Penisola arabica

Storiografia moderna mette in discussione:

- Organizzazione in tribù (forse avevano anche regni)

- Solo ed esclusivamente popolazioni nomadi: si sostiene che ci potessere essere dei piccoli regni

stabili, in particolare due: - Ghassàn: regno di arabi cristianizzati affiliati all'impero

Bizantino

- Lakhm: regno di arabi affilitati all'Impero

Sassanide

3.2 Come è successo?

La transazione da tarda antichità a civiltà islamica avviene per:

- Conquiste arabe (634-750 in Vicino Oriente, Nordafrica, Asia)

- Conseguenti trasformazioni politiche

Fase iniziale: 634-656

634: Arrivo arabi a Gaza

Poi escono dalla penisola arabica e si estendono verso:

- Est (Palestina, Siria, Iraq, Iran)

- Ovest (Nordafrica, Maghreb, Al-Andalus)

Sconfiggono completamente Impero Sassanide e Bizantino (ne sopravvive solo una porzione in

Turchia). Eserciti sono guidati da califfi ("successori"), leaders delle prime comunità post-

Maometto.

Le conquiste avvengono tramite:

- Accordi pacifici

- Violenza a scontri

Fonti sulle conquiste sono discordanti (hanno intento di essere precedenti giuridici che attestino gli

eventi, senza la pretesa di spiegarne le modalità).

Molte fonti non parlano di violenza, ma di un progressivo adattamento da parte dei locali e di

una parziale tolleranza (es. Chiesa cristiana di S.Mena in Giordania rimane intatta).

Tradizione islamica descrive le conquiste arabe come una grande impresa voluta da Dio. Non si

parla mai di conversione forzata, bensì di Arabi che chiedono la sottomissione tramite pagamento

di tributi.

Motivazioni contro una testimonianza di conquiste violente:

- Se il primo intento degli arabi fosse stato quello di diffondere una nuova religione, la loro

conquista sarebbe fallita perchè avrebbero trovato popolazioni con religioni molto più antiche della

loro e già stabili.

- Gli arabi conquistano territori con forte presenza di minoranze (es. Manicheisti) che vedono negli

invasori un alleato comune contro l'Impero Sassanide o Bizantino.

3.3 Come lo sappiamo?

Fonti primarie: documenti cronologicamente e geograficamente più vicini possibili all'oggetto di

studio.

Fonti secondarie: documenti che gli storici producono come oggetto dei loro studi, prodotto delle

fonti primarie.

Fonti possono essere di tipo molto diverso:

- Fonti materiali: monete, edifici, utensili, ...

- Fonti letterarie: testi (trattati, testi religiosi, resoconti amministrativi, ...)

Assenza di produzione scritta letteraria dei popoli arabi preislamici.

Lingua araba è una lingua semitica le cui origini sono difficili da rintracciare. I primi esempi di arabo

risalgono ad epigrafi della Siria Meridionale nel VI sec. d.C.

Le fonti letterarie inerenti al periodo formativo dell'Islam vengono messe in circolazione molto più

tardi rispetto al periodo che raccontano.

es. Ibn Is Haq (morto nel 767) lascia ai suoi studenti una biografia di Maometto, ma ci è arrivata

solo una rielaborazione della fonte originale attraverso uno dei suoi allievi, Ibn Hisham (morto 833

o 834).

750/800-1000: vengono messe per iscritto molte opere letterarie in arabo fondamentali per la

storia dell'Islam formativo e classico.

Prima del 750: non abbiamo testi risalenti al periodo precedente al 750, ma ciò non significa che

non si scrivesse.

Fonti:

- Documenti amministrativi

- Monete: importanti perchè contengono il nome del califfo o governatore in carico, una titolatura

onorifica associata al governatore (esprime giudizio che c'era su quel regnante), la data di

circolazione

- Papiri: spesso piccoli frammenti, utili per studiare la prima amministrazione araba in Egitto. Primo

papiro risalente al 642/643 (anno 22 del calendario islamico) in Egitto, scritto in greco e arabo.

Importante per computo del calendario arabo (anno 0 corrisponde con l'hijra del profeta Maometto)

e testimonianza di una lingua araba scritta già abbastanza complessa (contiene segni diacritici)

- Manoscritti coranici risalenti alla seconda metà del VII secolo

- Testi poetici che narrano le gesta degli arabi

Dopo l'800: nasce storiografia araba scritta che parla di personaggi di periodi precedenti.

Problema: sono attendibili i fatti narrati su quei personaggi?

VIII secolo: Arabi imparano a lavorare la carta dai cinesi. Questo comporta una crescita della

produzione letteraria.

Storiografia dell'VIII secolo non produce resoconti storici attendibili: l'intento degli autori è fornire la

maggior quantità possibile di materiale.

es. Al-Baladhuri scrive "Il libro delle conquiste": all'autore non interessa fornire una narrazione

coerente degli eventi, ma vuole offrire quante più versioni possibili dello stesso evento. Questo

crea nel lettore contemporaneo grande confusione e discrepanze.

Khabar (al plurale Akhbar): "notizia", unità testuali, insieme di racconti diversi sullo stesso evento.

Il testo spesso è preceduto da una catena di trasmettitori. Chi scrive Khabar è chiamato

Akhbariyun.

es. Vita di Maometto è raccontata attraverso Akhbar (es. molte narrazioni diverse sull'egira e su

tutti gli eventi della sua vita).

Tradizione letteraria islamica è un corpus di testi costituito da:

- Vite

- Akhbar

- Trattati giuridici

- Primo diritto

- Sunna

Corano non rientra nella tradizione, in quanto presenta una struttura particolare.

Il Profeta

Premessa: non sempre la storiografia coincide con lo sguardo della fede e con le testimonianze

della tradizione (es. Tradizione islamica fa risalire le conquiste arabe e la transazione da tardo

antichità a civiltà islamica alla volontà divina).

Molte comunità nella penisola arabica vengono riunite sotto la figura di Mohamed in un'unica

comunità chiamata umma.

Mohamed muore nel 632 secondo la tradizione islamica (per la storiografia la data è controversa).

Alla sua morte i seguaci creano il califfato e diffondo l'Islam in tutta la Penisola arabica, per poi

spostarsi a Est e Ovest.

Mohamed nasce a la Mecca nell' ''anno dell'elefante", così chiamato dalla tradizione islamica

perchè si racconta che un esercito, nel quale c'era un elefante, avrebbe attaccato la Mecca in

quell'anno (intorno al 570).

La Mecca: città dominata da mercanti, tribù più importante è quella dei Banu Quraysh, della quale

forse faceva parte Mohamed, e del clan minore di quella tribù: Clan dei Banu Hashim. Quraysh

organizzavano ogni anno spedizioni di carovane con merci che univano il meridione e il

settentrione della penisola. Una delle aree di sosta della spedizione era la Mecca. A la Mecca

sorgeva un santuario preislamico chiamato La Ka'ba.

Mohamed orfano di padre ('Abd Allah) e di madre (Amina), viene allevato dallo zio, Abu Talib, e

da suo figlio, Ali, fondatore dello sciismo.

La Ka'ba: santuario di un sistema religioso pagano e idolatrico, ospitava molti idoli, fra cui il dio

Hubal e il dio Allah.

Perchè la Ka'ba ha più importanza di altri santuari in Arabia?

Tradizione islamica racconta che Abramo ha cacciato nel deserto la propria concubina Hagar e

Ismaele, suo figlio, i quali, rischiando la fame e la sete, sono stati salvati da Dio che donò loro una

fonte. Abramo e Ismaele si sarebbero ricongiunti a la Mecca e avrebbero ricosruito insieme la

Ka'ba, distrutta dal diluvio e donata loro da Dio. Gli arabi si presentano come discendenti di

Abramo e Ismaele.

La Ka'ba diventa il luogo del culto monoteista di Abramo e Ismaele. Si fanno pellegrinaggi alla

Ka'ba anche in periodo preislamico. Nel tempo però la Mecca non poteva ospitare tutta la progenie

di Ismaele, troppo numerosa, perciò si spostarono in altri luoghi portando una pietra presa dal

santuario, in ricordo del monoteismo di Abramo. Nei nuovi luoghi di insediamento gli Arabi

costuiscono santuari per venerare il dio unico di Abramo. Con il passare del tempo però si perse il

significato del dio unico e della pietra. I discendenti di Ismaele iniziarono a venerare più idoli:

corruzione dell'originario monoteismo istaurato da Abramo e Ismaele a la Mecca.

Monoteismo non viene del tutto dimenticato: ne è indice la presenza del dio Allah a la Ka'ba e la

costante tradizione dei pellegrinaggi al santuario.

Dio manda Mohamed a diffondere l'islam, come ritorno al monoteismo di Abramo e Ismaele.

Da giovane, Mohamed si mette al servizio di una ricca vedova, Khadija, sua futura sposa.

A quarant'anni Mohamed fa ritiri spirituali, un giorno ha una rivelazione: vede l'arcangelo

Gabriele, si spaventa, si consulta con Khadija e con uno zio che gli spiega che è stato scelto come

inviato di Dio. Mohamed inizia così la sua predicazione, inizialmente segreta.

Prima predicazione: unicità di Dio, senza figli, moralità giusta e buona, imminenza del giorno del

giudizio.

Gli ascoltatori a la Mecca lo perseguitano e non lo ascoltano.

Mohamed cerca aiuto, spostandosi tra fiere e mercati, fino a quando trova un gruppo di dodici

persone a Yathrib disposto ad accogliere il suo messaggio e ad aiutarlo. L'anno seguente

Mohamed si trasferisce da la Mecca a Yathrib (poi Medina), paese agricolo con tribù arabe ed

ebraiche. Mohamed cerca di convertire le comunità ebraiche. Questo trasferimento prende il nome

di Hijra.

622 d.C. : Hijra, migrazione, allontanamento. Evento che segna l'inizio della polis islamica. Yathrib

viene poi soprannominata "Madinat al-nabi" (la città del profeta). Qui Mohamed fonda gli elementi

della nuova religione (nuovo computo degli anni, luogo di culto, pellegrinaggio, dieta religiosa,

venerdì come giorno di culto, elemosina, ...). Anno primo del computo degli anni islamico.

La migrazione ha valore simbolico: allontanamento dall'idolatria.

Tre grandi gruppi tra abitanti di Medina secondo la tradizione:

- Muhajirun: coloro che hanno compiuto l'hijra con il profeta

- Ansar: i convertiti medinesi del profeta

- Munafiqun: "ipocriti", si dicono seguaci del profeta ma in realtà gli sono ostili

Insieme a questi gruppi, a Medina vi sono clan di ebrei.

Mohamed inizialmente pregava verso Gerusalemme, poi come segno distintivo dagli ebrei inizia a

pregare verso la Mecca e fare digiuno nel mese di Ramadan.

Continuo conflitto tra il profeta e i meccani.

Negli ultimi anni della sua vita, Mohamed raggiunge una tregua con i meccani e rientra a la Mecca,

distrugge tutti gli idoli a la Ka'ba e instaura il monoteismo di Abramo.

Il "pellegrinaggio di addio": ultimo pellegrinaggio di Mohamed.

632 d.C. : morte di Mohamed senza lasciare successori.

3.4 Come conosciamo la vita del profeta?

Fonti:

- Sira: "cammino", genere letterario, cammino di vita, in questo caso la vita del profeta

- Maghàzi: racconti sulla vita medinese del profeta e sui conflitti con i meccani

- Hàdith: parole del profeta, racconto su tutto ciò che il profeta ha detto o fatto nelle situazioni più

varie della sua vita

- Tafsìr: commentari coranici (spiegano Corano versetto per versetto)

- Storiografia: primi racconti storici sulle origini della comunità

- Corano?

Storici si chiedono come usare queste fonti per ricostruire la vita del profeta. Problemi:

- Questi testi sono testi tardi (i più antichi risalgono all'VIII secolo: es. prima sira è di Ibn Ishaq,

morto nel 767 d.C., e segna l'inizio di un genere letterario. A noi giunge la trascrizione del suo

allievo, Ibn Hisham, morto nell'833/834 d.C., che rimaneggia, reinterpreta, modifica il testo

originario)

- Orientamento teologico: testi vogliono dimostrare che Dio è intervenuto nella storia a favore del

popolo de la Mecca

- Complessità strutturale: testi introdotti da una catena di trasmettitori, con molteplici versioni di

uno stesso fatto

- Ambiguità linguistiche: es. molte sure del Corano si aprono con delle lettere isolate. Al-Tabari

(morto nel 922/923 d.C.), commentatore coranico, propone vari significati delle lettere isolate, ma

senza arrivare ad una conclusione

- Convenzioni letterarie (topoi): testi contengono accorgimenti letterari che affermano qualcosa

senza la pretesa che sia vera (es. "Mohamed ricevette la rivelazione a quarant'anni": nella

tradizione i "quarant'anni" sono il periodo della massima maturità, si vuole dire che Mohamed era

nel periodo di massima maturità)

Il Corano avrebbe raggiunto una forma scritta stabile intorno al 650, ma è considerata la fonte più

antica sulla vita del profeta.

La tradizione legge il Corano come una fonte che parla della vita del profeta in modo:

- allusivo: non racconta nel dettaglio e da' per scontato una certa conoscenza di base (nome

"Mohamed" compare nel testo solo quattro volte)

- semipoetico

Corano non racconta dettagli sulla vita, nè il contesto storico, nè le rivelazioni nell'ordine in cui

Mohamed le avrebbe ricevute. Si può ricostruire la vita del profeta dalle sovrapposizioni delle varie

fonti (es. allusioni presenti nel Corano sono comprensibili grazie al supporto della sira o del tafsir).

3.5 Perchè è successo?

La formazione di una religione è un evento complesso che deve tenere conto di una molteplicità di

fattori.

Affermare che l'Islam si estende con le conquiste è errato:

- al momento delle prime conquiste (634) l'Islam non era ancora una religione formata, dunque è

difficile che si sia diffuso già a partire da quegli anni. Però c'è ambivalenza del termine Islam

"sottomissione": può alludere al fatto gli arabi abbiano chiesto la sottomissione ma non la

conversione dei popoli conquistati

- l'Islam è frutto di una convivenza tra popoli conquistati e nuova amministrazione araba

Fine '800 molti studiosi hanno formulato teorie sull'origine dell'Islam:

1. Evolutionary Theory (di Wellhausen, poi ripreso da Noldeke): teoria che presuppone una

naturale evoluzione dal politeismo al monoteismo. Le fonti da loro usate sono testi poetici

preislamici: notano la prevalenza del nome Allah rispetto a quelli di altri dèi. Propone una

spiegazione linguistica: sostiene che Allah sia la contrazione tra "al" e "ilah" ("la divinità"): figura di

un dio impersonale, poi identificato nel dio di cui parla Mohamed. Quindi Mohamed avrebbe solo

dato un'identità a questa divinità già esistente.

Secondo Wellhausen "Allah" era il nome utilizzato da ciascuna tribù per indicare la propria divinità,

poi venuto a indicare lo stesso dio per tutti in seguito alla predicazione di Mohamed.

2. Urmonotheismus (di Karl Brockelmann): sostiene che ogni civiltà sia naturalmente predisposta

al monoteismo come forma più naturale di religiosità. Brockelmann utilizza studi etnografici

dell'epoca. "Allah" sarebbe stato un dio supremo (e non l'evoluzione delle divinità), nato in un

ambiente pagano e idolatra.

3. Trade Route Theory (di William Montgomery Watt): vede la Mecca al centro degli scambi

commerciali, come posizione, come ospitante del pellegrinaggio annuale, come ospitante del

santuario della Ka'ba. A la Mecca quindi circolavano molti contatti che favorirono dei prestiti

religiosi, confluiti poi nell'Islam. I contatti avrebbero anche permesso la circolazione di denaro,

conseguente ridistribuzione della ricchezza, nuove classi sociali. L'Islam sarebbe quindi nato per

rispondere a una seria di disuguaglianze.

Questa teoria viene disintegrata dal testo di Patricia Crone "Meccan trade and the rise of Islam"

del 1987 argomentando così:

- l'Islam è fiorito non tanto a la Mecca, quanto a Medina

- le fonti storiche in greco non citano mai la Mecca come luogo di incontro e scambi, ma altre

località della penisola arabica

- la via commerciale tra India e Mediterraneo attraversava prevalentemente il mare, poichè la via di

terra era arida, montagnosa e più vicina ai conflitti tra i sassanidi e i bizantini: pertanto la Mecca

non si sarebbe trovata al centro degli scambi commerciali.

4. John Wansbrough: teoria molto radicale che rifiuta la tradizionale teoria dell'origine dell'Islam,

che pone la figura del profeta al centro della questione.

- J.W. rifiuta di usare le fonti della tradizione per ricostruire le origine dell'Islam (con le motivazione

sopra citate)

- J.W. sostiene che l'Islam sia nato da un gruppo di arabi monoteisti insediati in un "Sectarian

Milieu" (ambiente settario: molteplicità di religioni e culture conviventi) in seguito al confronto con le

religioni locali

- Il Corano non è una fonte attendibile perchè diventato un canone troppo tardi (IX/X secolo)

Sebbene oggi non condivisa, la teoria rivoluzionaria di Wansbrough rimane importante per aver

posto la questione islamica su livelli di riflessione molto più alti, che hanno ispirato molte teorie

successive.

5. Fred M.Donner: "Mohamed e le origini dell'Islam" (Muhamed and the believers: at the origins of

Islam).

Corano: testo contemporaneo alla prima comunità islamica, quindi documento chiave per capire i

temi della predicazione di Mohamed.

Prima parte del saggio: normalmente il Corano si legge tramite i tafsìr (commentari coranici);

Donner invece cerca di leggere il Corano senza tafsìr (considerati posteriori) per comprendere la

prima comunità. Per Donner la prima comunità è composta da mu'minun (credenti), parola molto

più frequente nel testo rispetto a muslim (musulmano).

Il Rasul Allah (messaggero di Dio) è Mohamed.

Versetto 15, sura 49: definizione di "credenti" in tre elementi:

- "Il credo": sono credenti solo coloro che credono in Dio e nel suo inviato, che poi non dubitano. Il

testo esorta i credenti a credere solo in Dio e polemizza contro shirk (riconoscere Allah, ma anche

altre divinità).

- "La pratica": che lottano (o si sforzano) con i propri beni e la propria persona sulla via di Dio

- "La moralità": essi sono i sinceri

Questi punti di credo sono affiancati da esortazioni:

- Preghiera (salàt): in alcuni momenti del giorno e della notte (meglio stabiliti nella Sunna). Due tipi

di preghiere: zakàt (obbligo di donare per purificarsi) e sadaka (elemosina volontaria a fini

purificatori)

- Donazione: invito a donare ai più sfortunati e meno abbienti a fini purificatori

- Digiuno

- Pellegrinaggio

- Imminenza del giorno del giudizio: ci si assicura la salvezza col giusto credo e la giusta pratica

- Tema della ricompensa: Dio promette agli arabi islamici la terra che aveva già assegnato ad

ebrei e cristiani, che però non avevano rispettato il patto

- Tema della migrazione: come prova di devozione verso la propria comunità.

- Donner spiega l' "attivismo" arabico (e la militanza) con i temi della migrazione e della

ricompensa. Ipotizza poi che le conquiste possano avere avuto luogo per questo tipo di devozione.

- Nascita di una nuova moralità: convinzione di vivere in un mondo di peccatori, dal quale ci si

può purificare tramite il rispetto delle esortazioni proposte nel Corano.

- "Ecumenismo" (termine improprio: moderno di ambito cristiano): parla dei primi credenti come

una comunità aperta ancora in formazione, religione non ancora ben definita (nel Corano muslim

secondo Donner non significa ancora "musulmano", ma "colui che si sottomette volontariamente a

Dio").

4. Califfati e istituzioni

Anche l'amministrazione delle province subisce un lento processo di creazione confessionale e

islamizzazione.

632: Califfato istituito a Medina per offrire continuità alla leadership del profeta.

1258: Invasione da parte dei mongoli a Baghdad e fine del califfato. Il Califfi e i suoi discendenti

fuggono a il Cairo e il califfato perde gradualmente la sua importanza.

1924: Fine ufficiale del califfato, con la salita al potere di Kemal Ataturk, fondatore della moderna

Turchia.

Califfato è il simbolo di un'epoca d'oro, di un potere politico centralizzato che controlla tutta la Dar

al-Islam. Gli arabi oggi vorrebbero la reistituzione del Califfato.

La storia del primo Califfato risponde a domande (chi sarà il successore del profeta, come

sceglierlo, come sostituirlo in necessità, ...) che crearono conflitti e divisioni interne.

Khalìfa: "deputato", "successore", "rappresentante" (Califfo)

Khalìfat rasùl allah: forma intera dell'espressione khalìfa, "successore del messaggero di Dio".

Questa espressione viene coniata abbastanza tardi.

a) 632-661: Medina, primo califfato "I Califfi ben guidati"

Quattro califfi: compagni di Mohamed.

Fonti: prevalentemente arabo-islamiche.

Mohamed muore senza successori (anche se alcuni dicono che il profeta avesse lasciato la guida

ad Ali).

632: Abu Bakr primo Califfo, nominato da un consiglio di seguaci di Mohamed (al quale Ali non

partecipa!)

" Guerre della ridda": una serie di tribù si ribella al califfato di Medina, perchè rifiutano di pagare

un tributo che prima pagavano a Mohamed in cambio di protezione.

Guerre della ridda (guerre del rifiuto): prima rifiuto a pagare i tributi, poi anche rifiuto religioso

(apostasia), non si riconoscono più nella confederazione di Mohamed.

634: 'Umar (pronuncia Omar), personaggio innovativo.

- Espansione a Damasco, Egitto, Gerusalemme, Iran sassanide.

- Diwan: istituisce un registro di coloro che avevano partecipato alle conquiste e avevano diritto a

una parte di bottino.

- Nuovo calendario (es. c'è un'iscrizione datata al "tempo di 'Umar" che riporta a lato la data

corrispondente al nuovo calendario islamico)

644: 'Uthman (pronuncia Othmàn)

Prima raccolta del Corano in un codice che diventa canone (tutte le altre versioni vengono

eliminate). 'Uthman verrà assassinato con l'accusa di nepotismo e clientelismo.

656: 'Ali

Prima fìtna (guerra civile): gruppo di sostenitori di 'Uthman (del clan degli Umayya) osteggiano 'Ali

perchè dicono sia un successore illegittimo (perchè ha approfittato della morte di 'Uthman per

salire al potere) e pratica politica nepotista. Clan degli Umayya chiede ad 'Ali di vendicare

l'assasinio di 'Uthman, ma 'Ali si rifiuta.

661: 'Ali assassinato a Kufa, dove si era spostato per evitare le tensioni e la guerra civile a Medina.

b) 661-750: Califfato Umayyade

661-684: Periodo Sufyanide

La scena si sposta da Medina a Damasco.

Mu'awiya (capo del clan degli Umayya): nuovo Califfo, scelto già prima della morte di 'Ali.

661: Mu'awiya ufficialmente nuovo Califfo.

Damasco (Siria): nuova sede

Mu'awiya sceglie criteri di successione: per discendenza.

Nomina suo successore il figlio Yazìd (la dinastia seguente, gli Abbasidi, lo criticheranno per aver

adottato il criterio di discendenza per la successione).

680: Yazid, figlio di Mu'awiya.

"Massacro di Karbala" (Iraq): sopprime una ribellione sollevata da uno dei due figli di 'Ali,

Hussein. Uccide Hussein e tutta la sua famiglia.

La storiografia (scritta sotto il periodo della dinastia Abbaside) considera Yazìd come un infame.

Quanto era definito l'Islam sotto il primo califfato Umayyade (Mu'awiya)?

Il titolo di "califfo" non compare se non dopo il primo secolo dell'egira (dopo il 732). Ci sono invece

iscrizioni e monete che riportano il titolo riferito a Mu'awiya di amir al-mu'minin ("comandante dei

credenti"). Questo titolo è importante perchè rivela un potere di tipo militare e politico, ma anche

fortemente religioso.

Governo di Mu'awiya:

- Suddivisione dei territori conquistati (controlla Mesopotamia e Siria, a Ovest c'è un

governatore per Egitto e Nord Africa, a Est ci sono due governatori, uno per Kufa e uno per Basra)

- Governatori (amir): riscuotere tributi, versarli alla Siria, distribuire la paga ai soldati, mantenere

ordine pubblico, sorvegliare i confini

- Leader tribali (ashràf): sottoposti ai governatori, collegamento tra i governatori e la popolazione,

hanno il compito di reclutare soldati non ufficiali tra i cittadini in caso di necessità

- Costruzione di due dighe nella penisola arabica (lontano da Damasco)

Conclusione: già dai Sufyanidi si ha un governo già abbastanza strutturato.

685-750: Periodo Marwanide

685: 'Abd al-Malik promuove un'organizzazione statale più strutturata con segni distintivi arabi e

islamici.

Sotto 'Abd al-Malik nasce un'identità islamica molto più forte e una propaganda isamica più

marcata.

- Diffusione dell'arabo come lingua dell'amministrazione (sostituisce greco, copto, persiano)

- Controllo centralizzato sulle province: costituzione di eserciti professionali a fianco di ogni

governatore (685-692: "seconda fitna" guerra interna promossa contro 'Abd al-Malik da Ibn al-

Zubayr che si ribella alla logica dinastica del potere. Ibn al-Zubayr si proclama Califfo e viene

riconosciuto come tale da la Mecca, da una parte d'Egitto)

- Costituzione di un sistema postale (sistema comunicativo di strade tra province e centro del

califfato, con stazioni dove lasciare messaggi amministrativi per il Califfo)

- 'Abd al-Malik si fa chiamare khalifa con accezione particolare (khalifa Allah: "il rappresentante di

Dio")

- Riforma monetaria: progressiva islamizzazione delle monete (toglie la croce cristiana dalle

monete, c'è una frase in arabo che esprime una professione di fede islamica)

- Cupola della roccia: nel 692 a Gerusalemme viene fatta costruire questa moschea che contiene

iscrizioni coraniche che si oppongono apertamente alla trinità cristiana

Cosa accade nel periodo delle prime conquiste (già nel periodo di Mu'awiya)?

- Organizzazione del territorio in province e governatori (al-Sham: Siria, Libano, Palestina; Misr

(Ovest): Egitto; Ifriqya: Tunisia, Algeria; Magreb: Marocco; Jazìra (Est): Mesopotamia; Khurasàn:

Iran)

- Sistema di tassazione (in definizione) diverso di provincia in provincia

- Cittadelle fortificate (misr, pl. amsàr) fondate dagli arabi nei nuovi territori nella prima fase della

conquista (es. Ayla in Giordania, insediamento pre-Umayyade)

- Clientelato non arabo (gli arabi non pagano le tasse, i non arabi sì). Il "cliente" (mawla) e il

"clientelato" (walà) consentivano ai non arabi che volevano entrare a far parte del sistema arabo

(ed essere esonerati dalle tasse) di affiliarsi a un patrono arabo che lo adottasse (lealtà e servizio

in cambio di protezione). Questo sistema a lungo andare non regge perchè sono sempre di più i

convertiti all'Islam che però non vengono trattati alla pari degli arabi: conseguente scontento da

parte di non arabi (in particolare di iraniani del Khurasàn)


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Calgaro

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in antropologia, religioni, civiltà orientali
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Calgaro di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dei Paesi islamici e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Bori Caterina.

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