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Storia dei paesi islamici

Punti di interesse del corso

  • Tre grandi periodi:
    • Periodo formativo 600-1000 d.C.
    • Periodo di mezzo o Medioevo islamico 1000-1500 d.C.
    • Periodo degli imperi transnazionali 1500-1700 d.C. (Safanide, Moghul, Ottomano)
  • Terre centrali del mondo musulmano: aree arabofone
  • Dinamiche e istituzioni politico religiose

La storia del mondo islamico è una storia immensa geograficamente (da Marocco a Indonesia), linguisticamente (arabo, persiano, turco, turco ottomano) e temporalmente (dal VII sec. a oggi).

Doppia dimensione dell'Islam come elemento unificante e differenziatore:

  • Eterogeneità
  • Omogeneizzazione

Termini geografici

"Medio Oriente" è un termine da evitare, confuso e improprio. Si inizia a parlare di "Medio Oriente" all'inizio del 1900 in ambito britannico. Si distingue in Vicino, Medio ed Estremo Oriente (visione eurocentrica).

  • Vicino Oriente: regione arabofona dall'Egitto all'Iraq, inclusa penisola arabica.
  • Medio Oriente (anche Asia occidentale): Iran, Pakistan, Afghanistan
  • Estremo Oriente: Asia Orientale fino all'Indonesia
  • Nordafrica: Marocco, Tunisia, Algeria, Libia

Oggi è meglio parlare di Vicino Oriente (annettendo anche l'Iran) e di Nordafrica, per indicare la nostra area di interesse.

Termini dei viaggiatori arabofoni

  • Maghreb: "luogo dove tramonta il sole" regioni ad Ovest (Nordafrica)
  • Mashreq: "luogo dove sorge il sole" regioni ad Est (da Egitto a Iraq)
  • Jazira: "isola" territori tra Tigri ed Eufrate
  • Rum: anche nome di un popolo stanziato nell'omonimo territorio dell'Impero Bizantino sopravvissuto alle conquiste arabe
  • Dar al-Islam: "il territorio dell'Islam" (tutti i sopra citati, tranne i Rum, appartenenti all'Islam e aderenti alle sue norme)

Periodo formativo 600-1000

"Formativo" perché prendono forma gli elementi identitari di base dell'Islam:

  • Libro considerato sacro
  • Dottrina teologica
  • Insieme di riti
  • Dottrina profetologica
  • Narrazione delle origini
  • Diversificazione in varie correnti
  • Istituzioni politiche e religiose

Alcuni (ad esempio A.Silverstein) dividono questo periodo ulteriormente:

  • 600-750/800 vero Periodo formativo
  • 750/800-1000 Periodo classico: consolidazione di ciò che si è fondato nel precedente periodo formativo.

Durante il periodo formativo avviene una transizione lenta e complessa: da tarda antichità a civiltà islamica.

Che cosa è successo?

Transizione dal mondo tardo antico alla civiltà islamica. Tardo antichità (III/IV sec - inizio VII sec.): periodo di passaggio tra età classica e Medioevo. Coinvolgeva le province orientali dell'Impero Romano.

Storiografia moderna:

  • Preferisce includere nella tardo antichità anche l'VIII secolo perché sostiene che le conquiste arabe (avvenute nel VII secolo) non abbiano apportato cambiamenti tali da poter parlare di due epoche storiche diverse
  • Riconosce in questo periodo una grande vivacità culturale (a differenza della storiografia classica che lo definiva un periodo di declino) anche grazie all'arrivo degli arabi.

Fine VI secolo/Inizio VII secolo: Vicino Oriente è diviso in due:

  • Impero Sassanide (odierni Iran e Iraq):
    • Capitale è Ctesifonte, lingua è Persiano, religione ufficiale adottata dall'élite è religione di Zoroastro (stretto legame tra religione e politica, il monarca sassanide amministra la religione e la politica, è affiancato da una casta di sacerdoti. Zoroastrismo propone una visione dualista, divisione del mondo in Bene e Male. Scritture sacre sono le "avesta", in contrasto con il "manicheismo").
    • Molte minoranze religiose, comunità ebraiche, cristiane e manichee (manicheismo: religione della predicazione di Mani, vissuto in Iran nel III sec., che si ritiene l'ultimo dei profeti, scrive e diffonde testi sacri, propone una visione del mondo dualista - a differenza dello Zoroastrismo, il manicheismo ha aspirazioni universalistiche - )
  • Impero Bizantino (attuali Egitto, Palestina, Siria, Turchia)
    • Capitale è Costantinopoli, lingua è Greco, religione cristiana di rito melchita, eterogeneità linguistica e religiosa, prevalgono Nestorianesimo (del V sec. a Costantinopoli, predicazione di Nestorio che predica la totale separazione delle due nature, divina e umana, di Cristo. Nestorianesimo viene condannato al Concilio di Efeso) e Monofisismo (del V sec., predica la totale unione tra le due nature di Cristo, facendo pertanto prevalere solo quella divina. Monofisismo condannato dal Concilio di Calcedonia, ma sopravvissuto in Siria ed Egitto all'arrivo dell'Islam).

All'arrivo degli arabi (anni '30 del 600 d.C.) il Vicino Oriente è dunque diviso in rivalità tra Impero Sassanide e Impero Bizantino, frattagliato in lingue, religioni diverse e comunità di minoranze religiose anche ibride (es. Giudeocristianesimo). Islam si insedia in un mondo già composto da molte religioni e minoranze religiose.

Tratti comuni tra le regioni del Vicino Oriente (tra Impero Bizantino, Sassanide e dimensione Arabo Islamica, futuro Califfato):

  • Interazione molto stretta tra dimensione politica e ideologia religiosa
  • Politica militare espansionista
  • Religione è centrale nelle vite degli individui
  • Frazionamento: religioni e comunità diverse dibattono tra loro creando la propria identità

Primo Islam - Tarda antichità: rapporto inscindibile:

  • Islam presenta molti topoi tipici del mondo tardo antico, rinegoziati in funzione teologica. Es. figura di Abramo viene presa dalla Bibbia ma rinegoziata e contestualizzata all'interno del Corano
  • Islam prende forma nei territori della tarda antichità e ha a che fare con le popolazioni già insediate

Fine periodo formativo (800-1000 d.C)

  • Nordafrica e Vicino Oriente fino al Nord dell'India sono governati da dinastie musulmane diverse ma che si riconoscono tutte in un unico califfato che ha sede a Baghdad
  • Arabo diventa lingua comunemente parlata nel Nordafrica e nel Vivino Oriente fino all'Iraq; dall'Iran all'India del Nord si parla Persiano
  • Diffusione pacifica dell'Islam tra Turchi, Africa subsahariana, lungo la costa indiana e lo SriLanka (per opera di nomadi, commercianti e predicatori)

Chi erano gli Arabi preislamici?

Penisola arabica: Nord prevalentemente desertico, Sud "Arabia felix" più fertile e umida per opera dei monsoni, Hijaz (regione ad estremo Ovest sul Mar Rosso) accoglie Medina, la Mecca e il primissimo Islam, Najd zona centrale tra area desertica e area fertile. Penisola in contatto con le zone limitrofe: scambi commerciali e religiosi. Difficile definire chi fossero gli Arabi preislamici perché mancano fonti letterarie: unica fonte sono le epigrafi (iscrizioni su roccia) nella Penisola arabica, testimonianze di greci, assiri e molti altri popoli antichi.

  • IX sec a.C. "Arabi" usato per la prima volta da testimonianze esterne per identificare un popolo nomade di pastori.
  • IV sec. d.C. "Arabi" usato dagli arabi stessi per la prima volta in un'iscrizione (non in arabo) "Imru'l-qays, re degli arabi".

Elementi classici degli arabi preislamici:

  • Nomadismo
  • Organizzazione in tribù (membri tenuti insieme da una comune discendenza) a loro volta divisi in clan
  • Abitanti della Penisola arabica

Storiografia moderna mette in discussione:

  • Organizzazione in tribù (forse avevano anche regni)
  • Solo ed esclusivamente popolazioni nomadi: si sostiene che ci potessero essere dei piccoli regni stabili, in particolare due:
    • Ghassān: regno di arabi cristianizzati affiliati all'impero Bizantino
    • Lakhm: regno di arabi affiliati all'Impero Sassanide

Come è successo?

La transizione da tarda antichità a civiltà islamica avviene per:

  • Conquiste arabe (634-750 in Vicino Oriente, Nordafrica, Asia)
  • Conseguenti trasformazioni politiche

Fase iniziale: 634-656

  • 634: Arrivo arabi a Gaza
  • Poi escono dalla penisola arabica e si estendono verso:
    • Est (Palestina, Siria, Iraq, Iran)
    • Ovest (Nordafrica, Maghreb, Al-Andalus)
  • Sconfiggono completamente Impero Sassanide e Bizantino (ne sopravvive solo una porzione in Turchia). Eserciti sono guidati da califfi ("successori"), leaders delle prime comunità post-Maometto.

Le conquiste avvengono tramite:

  • Accordi pacifici
  • Violenza a scontri

Fonti sulle conquiste sono discordanti (hanno intento di essere precedenti giuridici che attestino gli eventi, senza la pretesa di spiegarne le modalità). Molte fonti non parlano di violenza, ma di un progressivo adattamento da parte dei locali e di una parziale tolleranza (es. Chiesa cristiana di S.Mena in Giordania rimane intatta).

Tradizione islamica descrive le conquiste arabe come una grande impresa voluta da Dio. Non si parla mai di conversione forzata, bensì di Arabi che chiedono la sottomissione tramite pagamento di tributi.

Motivazioni contro una testimonianza di conquiste violente:

  • Se il primo intento degli arabi fosse stato quello di diffondere una nuova religione, la loro conquista sarebbe fallita perché avrebbero trovato popolazioni con religioni molto più antiche della loro e già stabili.
  • Gli arabi conquistano territori con forte presenza di minoranze (es. Manicheisti) che vedono negli invasori un alleato comune contro l'Impero Sassanide o Bizantino.

Come lo sappiamo?

Fonti primarie: documenti cronologicamente e geograficamente più vicini possibili all'oggetto di studio.

Fonti secondarie: documenti che gli storici producono come oggetto dei loro studi, prodotto delle fonti primarie.

Fonti possono essere di tipo molto diverso:

  • Fonti materiali: monete, edifici, utensili, ...
  • Fonti letterarie: testi (trattati, testi religiosi, resoconti amministrativi, ...)

Assenza di produzione scritta letteraria dei popoli arabi preislamici. Lingua araba è una lingua semitica le cui origini sono difficili da rintracciare. I primi esempi di arabo risalgono ad epigrafi della Siria Meridionale nel VI sec. d.C.

Le fonti letterarie inerenti al periodo formativo dell'Islam vengono messe in circolazione molto più tardi rispetto al periodo che raccontano. Es. Ibn Is Haq (morto nel 767) lascia ai suoi studenti una biografia di Maometto, ma ci è arrivata solo una rielaborazione della fonte originale attraverso uno dei suoi allievi, Ibn Hisham (morto 833 o 834).

750/800-1000: vengono messe per iscritto molte opere letterarie in arabo fondamentali per la storia dell'Islam formativo e classico. Prima del 750: non abbiamo testi risalenti al periodo precedente al 750, ma ciò non significa che non si scrivesse.

Fonti:

  • Documenti amministrativi
  • Monete: importanti perché contengono il nome del califfo o governatore in carico, una titolatura onorifica associata al governatore (esprime giudizio che c'era su quel regnante), la data di circolazione
  • Papiri: spesso piccoli frammenti, utili per studiare la prima amministrazione araba in Egitto. Primo papiro risalente al 642/643 (anno 22 del calendario islamico) in Egitto, scritto in greco e arabo. Importante per computo del calendario arabo (anno 0 corrisponde con l'hijra del profeta Maometto) e testimonianza di una lingua araba scritta già abbastanza complessa (contiene segni diacritici)
  • Manoscritti coranici risalenti alla seconda metà del VII secolo
  • Testi poetici che narrano le gesta degli arabi

Dopo l'800: nasce storiografia araba scritta che parla di personaggi di periodi precedenti. Problema: sono attendibili i fatti narrati su quei personaggi?

VIII secolo: Arabi imparano a lavorare la carta dai cinesi. Questo comporta una crescita della produzione letteraria.

Storiografia dell'VIII secolo non produce resoconti storici attendibili: l'intento degli autori è fornire la maggior quantità possibile di materiale. Es. Al-Baladhuri scrive "Il libro delle conquiste": all'autore non interessa fornire una narrazione coerente degli eventi, ma vuole offrire quante più versioni possibili dello stesso evento. Questo crea nel lettore contemporaneo grande confusione e discrepanze.

Khabar (al plurale Akhbar): "notizia", unità testuali, insieme di racconti diversi sullo stesso evento. Il testo spesso è preceduto da una catena di trasmettitori. Chi scrive Khabar è chiamato Akhbariyun. Es. Vita di Maometto è raccontata attraverso Akhbar (es. molte narrazioni diverse sull'egira e su tutti gli eventi della sua vita).

Tradizione letteraria islamica è un corpus di testi costituito da:

  • Vite
  • Akhbar
  • Trattati giuridici
  • Primo diritto
  • Sunna

Corano non rientra nella tradizione, in quanto presenta una struttura particolare.

Il Profeta

Premessa: non sempre la storiografia coincide con lo sguardo della fede e con le testimonianze della tradizione (es. Tradizione islamica fa risalire le conquiste arabe e la transizione da tarda antichità a civiltà islamica alla volontà divina). Molte comunità nella penisola arabica vengono riunite sotto la figura di Mohamed in un'unica comunità chiamata umma. Mohamed muore nel 632 secondo la tradizione islamica (per la storiografia la data è controversa). Alla sua morte i seguaci creano il califfato e diffondono l'Islam in tutta la Penisola arabica, per poi spostarsi a Est e Ovest.

Mohamed nasce a la Mecca nell' "anno dell'elefante", così chiamato dalla tradizione islamica perché si racconta che un esercito, nel quale c'era un elefante, avrebbe attaccato la Mecca in quell'anno (intorno al 570).

La Mecca: città dominata da mercanti, tribù più importante è quella dei Banu Quraysh, della quale forse faceva parte Mohamed, e del clan minore di quella tribù: Clan dei Banu Hashim. Quraysh organizzavano ogni anno spedizioni di carovane con merci che univano il meridione e il settentrione della penisola. Una delle aree di sosta della spedizione era la Mecca. A la Mecca sorgeva un santuario preislamico chiamato La Ka'ba.

Mohamed orfano di padre ('Abd Allah) e di madre (Amina), viene allevato dallo zio, Abu Talib, e da suo figlio, Ali, fondatore dello sciismo.

La Ka'ba: santuario di un sistema religioso pagano e idolatrico, ospitava molti idoli, fra cui il dio Hubal e il dio Allah.

Perché la Ka'ba ha più importanza di altri santuari in Arabia? Tradizione islamica racconta che Abramo ha cacciato nel deserto la propria concubina Hagar e Ismaele, suo figlio, i quali, rischiando la fame e la sete, sono stati salvati da Dio che donò loro una fonte. Abramo e Ismaele si sarebbero ricongiunti a la Mecca e avrebbero ricostruito insieme la Ka'ba, distrutta dal diluvio e donata loro da Dio. Gli arabi si presentano come discendenti di Abramo e Ismaele.

La Ka'ba diventa il luogo del culto monoteista di Abramo e Ismaele. Si fanno pellegrinaggi alla Ka'ba anche in periodo preislamico. Nel tempo però la Mecca non poteva ospitare tutta la progenie di Ismaele, troppo numerosa, perciò si spostarono in altri luoghi portando una pietra presa dal santuario, in ricordo del monoteismo di Abramo. Nei nuovi luoghi di insediamento gli Arabi costruiscono santuari per venerare il dio unico di Abramo. Con il passare del tempo però si perse il significato del dio unico e della pietra. I discendenti di Ismaele iniziarono a venerare più idoli: corruzione dell'originario monoteismo instaurato da Abramo e Ismaele a la Mecca.

Monoteismo non viene del tutto dimenticato: ne è indice la presenza del dio Allah a la Ka'ba e la costante tradizione dei pellegrinaggi al santuario. Dio manda Mohamed a diffondere l'islam, come ritorno al monoteismo di Abramo e Ismaele.

Da giovane, Mohamed si mette al servizio di una ricca vedova, Khadija, sua futura sposa. A quarant'anni Mohamed fa ritiri spirituali, un giorno ha una rivelazione: vede l'arcangelo Gabriele, si spaventa, si consulta con Khadija e con uno zio che gli spiega che è stato scelto come inviato di Dio. Mohamed inizia così la sua predicazione, inizialmente segreta.

Prima predicazione: unicità di Dio, senza figli, moralità giusta e buona, imminenza del giorno del giudizio. Gli ascoltatori a la Mecca lo perseguitano e non lo ascoltano. Mohamed cerca aiuto, spostandosi tra fiere e mercati, fino a quando trova un gruppo di dodici persone a Yathrib disposto ad accogliere il suo messaggio e ad aiutarlo. L'anno seguente Mohamed si trasferisce da la Mecca a Yathrib (poi Medina), paese agricolo con tribù arabe ed ebraiche. Mohamed cerca di convertire le comunità ebraiche. Questo trasferimento prende il nome di Hijra.

622 d.C. : Hijra, migrazione, allontanamento. Evento che segna l'inizio della polis islamica. Yathrib viene poi soprannominata "Madinat al-nabi" (la città del profeta). Qui Mohamed fonda gli elementi della nuova religione (nuovo computo degli anni, luogo di culto, pellegrinaggio, dieta religiosa, venerdì come giorno di culto, elemosina, ...). Anno primo del computo degli anni islamico. La migrazione ha valore simbolico: allontanamento dall'idolatria.

Tre grandi gruppi tra abitanti di Medina secondo la tradizione:

  • Muhajirun: coloro che hanno compiuto l'hijra con il profeta
  • Ansar: i convertiti medinesi del profeta
  • Munafiqun: "ipocriti", si dicono seguaci del profeta ma in realtà gli sono ostili

Insieme a questi gruppi, a Medina vi sono clan di ebrei. Mohamed inizialmente pregava verso Gerusalemme, poi come segno distintivo dagli ebrei inizia a pregare verso la Mecca e fare digiuno nel mese di Ramadan. Continuo conflitto tra il profeta e i meccani. Negli ultimi anni della sua vita, Mohamed raggiunge una tregua con i meccani e rientra a la Mecca, distrugge tutti gli idoli a

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-OR/10 Storia dei paesi islamici

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Calgaro di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dei Paesi islamici e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Bori Caterina.
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