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Storia contemporanea - Storia dall'Unità d'Italia alla guerra in Vietnam Appunti scolastici Premium

Appunti di Storia Contemporanea per l'esame del Professor Orecchia. I principali argomenti trattati sono i seguenti: Unità d'Italia, Cavour, Bismarck, l'unificazione della Germania, l'età della Destra in Italia, le guerre di Indipendenza, l'avvento della Sinistra... Vedi di più

Esame di Storia contemporanea docente Prof. A. Orecchia

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ESTRATTO DOCUMENTO

• Il 20 settembre 1870 le truppe italiane guidate da Cadorna, dopo alcune

entrano in città tra i festeggiamenti della folla. Pio IX si ritira

cannonate a Porta Pia

in Vaticano gridando allo Stato “usurpatore”

• Nel luglio 1871 corte e governo si trasferiscono a Roma che diventa capitale.

• Lo Stato aveva posto fine al potere temporale dei papi contro, ovviamente, la

volontà del che

Pontefice non riconosceva la legittimità dello Stato.

• come si devono comportare i cittadini cattolici?

Si apre una fase delicatissima:

• expedit) di partecipare alle elezioni del parlamento di

Nel 1874 Pio IX vieta (no

uno Stato “usurpatore” e il governo italiano si trova così nella condizione di dover

risolvere unilateralmente i rapporti con la Chiesa

• che non fu accettata dal suo

E lo fa con la LEGGE DELLE GUARENTIGE

destinatario, la Chiesa. La legge si ispirava al principio cavouriano di separazione

tra Stato e Chiesa e fu un esempio di prudenza e di sapienza giuridica.

• Viene riconosciuta l’extraterritorialità dei palazzi Vaticano e Laterano e della villa di

Castelgandolfo, viene garantita l’inviolabilità della persona del Pontefice, il libero

esercizio del potere spirituale, la possibilità di comunicazione del Pontefice in Italia

e all’estero e la piena indipendenza dell’azione del clero da ogni controllo dello

stato italiano.

• La Chiesa mantiene dunque viva la sua protesta ma non può più atteggiarsi a

perseguitata.

• L’UNITA’ NAZIONALE E’ COSI’ RAGGIUNTA

L’ITALIA DALL’AVVENTO DELLA SINISTRA ALLA CRISI DI FINE SECOLO

• è ancora quella che ha conquistato l’unita:

Nel 1876, in Italia, la classe politica la

In questo anno il Regno ha raggiunto la

destra storica. parità di bilancio.

• Il pareggio di bilancio, però, è stato ottenuto con un che

sistema fiscale rapace

colpisce con ferocia i consumi delle masse e della gente più povera.

• Sul piano politico vanno così formandosi le condizioni per un mutamento.

• La Destra è sempre più contestata dalla cosiddetta una forza

“Sinistra Giovane”,

eterogenea che unisce gruppi di con a capo Depretis, della sinistra

sinistra storica

di Mazzini e della guidata dal barone Nicotera.

repubblicana sinistra meridionale

• La Sinistra Giovane va precisando la propria strategia tra il 1874 e il 1876 e

Depretis è l’esponente più autorevole dello schieramento.

• l’ultimo della Destra, nel 1876 e il re incarica

Il ministero Minghetti, cade Depretis

di formare un nuovo governo. L’era della Destra è finita.

• e sale al potere con

Depretis governò quasi ininterrottamente dal 1876 al 1887

un programma riformatore che prevede:

Difesa stato laico e lotta la clericalismo

Istruzione elementare obbligatoria

Decentramento amministrativo

Diminuzione e redistribuzione del carico fiscale favorendo il

Mezzogiorno

Fedeltà alla monarchia

• Una volta al potere, però, ridimensiona questo programma.

Depretis Iniziano gli

anni del “trasformismo”.

• nella sostanza si abbandona il modello inglese basato

Politica del trasformismo:

sul bipolarismo e si va verso una sorta di “grande centro” che tende a conglobare le

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opposizioni moderate e a emarginare le ali estreme. La maggioranza, quindi, non si

basa più su un programma preciso ma si basa su patteggiamenti e compromessi.

• Leggi importanti sono: scuola elementare obbligatoria per due anni

Legge Coppino 1877:

per fronteggiare l’analfabetismo (70%).

Abolita la tassa sul macinato 1879

: potevano votare tutti coloro che

1882 varata la riforma elettorale

avevano compiuto 21 anni, erano alfabeti oppure pagavano una certa

quota di imposta.

• 1882, si apre anche un nuovo capitolo

Nello stesso anno della riforma elettorale,

per l’Italia in politica estera: con Prussia e Austria si conclude il 20 maggio 1882 il

(patto essenzialmente anti francese)

trattato di TRIPLICE ALLANZA

• in quanto si lascia la tradizionale linea di amicizia verso la

E’ una vera svolta

Francia per avvicinarsi a quello che per decenni è statoli nemico storico, l’Austria.

• e tutti sono molto fieri di

A corte re Umberto I succede al padre Vitt. Emanuele II

essersi alleati con imperi centrali così forti.

• però, tornava molto più utile alla Germania (che aveva un alleato in più

L’Alleanza,

contro la Francia) e all’Austria (che aveva le spalle coperte contro la Russia) che

non all’Italia.

• viste le politiche espansionistiche degli altri grandi stati, inizia

Depretis, nel 1882

Le imprese africane cominciano proprio nel 1882 ma nel

una politica coloniale.

il primo tentativo coloniale italiano

1885 si conclude con una totale disfatta.

• è nel 1887 il tentativo di una conciliazione

L’ultima iniziativa politica di Depretis

fra Stato e Chiesa ma le trattative si arenano ben presto sul punto cruciale del

potere temporale del Papa: il Pontefice rivuole Roma e il Lazio mentre lo stato

italiano non concedere nulla.

• che per quasi un decennio

Il 29 luglio 1887 Depretis muore. Gli succede Crispi

dominerà la scena politica italiana.

• sostenuto nel suo nazionalismo da industriali e armatori, intende, appena

Crispi,

giunto al potere, dare al trattato della Triplice Alleanza un tono di ostilità attiva

e mira subito a risollevare il prestigio italiano

verso la Francia in campo coloniale

(maggior successo in cui l’Etiopia riconosce le conquiste italiane

trattato di Uccialli

in Eritrea). accentra su di sè le cariche di Pres. del Consiglio,

In politica interna

ministro degli esteri e ministro degli interni.

• (detto Codice Zanardelli),

Nel 1889 viene emanato un nuovo codice penale

abolisce la pena di morte e rende libero lo sciopero.

• però, da parte Radicale e Repubblicana, un programma decisamente

Nasce,

anticrispino. E’ il PATTO DI ROMA (maggio 1890).

• chiede sostanzialmente la riduzione dei poteri dell’esecutivo, il

Patto di Roma:

decentramento, l’uscita dell’Italia dalla Triplice Alleanza, una energica riforma

fiscale e la riduzione dell’orario di lavoro a 8 ore.

• perché la Camera si rifiuta di approvare

Crispi cade nel gennaio del 1891

proposte di inasprimento fiscale.

• Febbraio 1891 entra in carica al governo Antonio di Rudinì e nel maggio 1892

il più abile statista dopo Cavour.

gli successe GIOLITTI,

• divenuto Ministro del Tesoro di Crispi (e anche delle Finanze 1890), si

Giolitti,

dimette nel dicembre 1890 in quanto non condivide gli eccessi militaristici e coloniali

(e relative spese) del governo.

• Dichiara di voler rivedere il

Il primo ministero Giolitti (1892) è molto breve.

sistema fiscale diminuendo il carico dei non abbienti e fa sentire alle opposizioni un

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clima più liberale ma lo scandalo della

la sua opera è interrotta da due fatti:

(il cui direttore era stato fatto nominare senatore da Giolitti) e la

Banca romana

crisi legata alle agitazioni in Sicilia dirette dai (organizzazioni di

Fasci siciliani

contadini, braccianti, piccoli possidenti) per crisi agraria. La rivolta era incentrata

soprattutto contro un eccessivo fiscalismo.

• per questi motivi,

A fine novembre 1893, Giolitti diede le dimissioni. Il 15

viene proclamato lo stato

dicembre dello stesso anno Crispi torna al potere:

d’assedio in Sicilia e ci sono circa 100 morti. Crispi arriva a far credere che i fasci

volessero staccare la Sicilia dall’Italia per poi consegnarla a potenze straniere e ciò

porta alla repressione di movimenti oprai e socialisti in tutto lo stato italiano.

• è salutato con soddisfazione dalla maggior parte della borghesia che vede in

Crispi

lui Riprende anche le mire espansionistiche verso

l’uomo forte della repressione.

l’estero anche se l’unico possedimento italiano d’oltre mare era lEritrea. Il controllo

sulla colonia, però, è precario dato che i rapporti tra Italia ed Etiopia sono andat

sempre più deteriorandosi.

• un contingente italiano subisce una sanguinosa sconfitta

Il 7 dicembre 1895

all’Amba Alagi. Crispi cerca ad ogni costo una rivincita ma nel marzo 1896 gli

italiani vengono nuovamente sconfitti (7.000 morti)

• aumentano ogni giorno le manifestazioni contro la guerra e

In Italia Crispi

rassegna le dimissioni.

• che si trova a fronteggiare

A Crispi succede Rudinì (marzo 1896-giugno 1898)

un’eredità quanto mai pesante. Cerca di attenuare la tensione politica interna

concedendo un’amnistia che libera i condannati dei fasci e in politica estera avvia

un processo di distensione con la Francia.

• La tensione esplode a Milano:

La situazione, però, precipita nel corso del 1898.

il prezzo del pane è notevolmente rincarato a causa di un cattivo raccolto e dalla

diminuzione delle importazioni di grano dagli USA che sono in guerra con la

Spagna per il possesso di Cuba e delle Filippine.

• affronta la folla con artiglieria e causa

Il 6-9 maggio 1898 il Gen Bava Beccaris

molti morti ricevendo, per questa azione, da Umberto I la Gran Croce dell’ordine

militare dei Savoia. Indignazione generale tra socialisti e borghesi.

• Il re rifiuta e

Rudinì chiede al re di sciogliere le Camere e indire nuove elezioni.

Rudinì si dimette. Viene nominato (dal re) il generale Pelloux che rimane in carica

per circa 2 anni (giugno 1898-giugno 1900). (giugno 1900-

Gli succederà Saracco

febbraio 1901).

• per

Il 29 luglio 1900, un anarchico venuto dagli USA, uccide Umberto I

vendicare i morti di Milano del 98 e l’offesa della decorazione di Bava Beccaris. Gli

succede il figlio Vitt. Emanuele III

• Il nuovo re tira le somme della situazione politica creatasi nel paese e nomina

presidente del Consiglio Zanardelli (opposizione liberale a Pelloux) e il ministro

degli Interni è Giovanni Giolitti.

L’ITALIA DURANTE L’ETA’ GIOLITTIANA

• Nel 1901 uomo di saldi principi liberali,

primo ministro è Giuseppe Zanardelli,

mentre ministro dell’interno è Giovanni Giolitti.

• la tutela dell’ordine

Il ministro degli interni ha un compito delicatissimo:

pubblico.

• capovolge l’operato dei suoi predecessori soprattutto

Appena insediato, Giolitti

nei confronti dell’atteggiamento verso le proteste dei lavoratori: dichiara che di

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fronte ai conflitti di lavoro lo stato si sarebbe comportato in modo neutrale nei

lasciando sbigottite le classi possidenti che sino ad allora

confronti delle due parti

erano state abituate ad essere difese dallo stato.

• Gli scioperi hanno così una brusca impennata.

• lasciar svolgere senza interventi gli scioperi di ordine

L’idea di Giolitti è precisa:

economico per consentire il rialzo dei salari (che sarebbe stato utili ad accrescere

poi la domanda interna) e combattere gli scioperi di natura politica perché

perturbatori dell’ordine pubblico.

• la resistenza padronale, specie nelle campagne, assume caratteri di estrema

1902:

durezza. La magistratura si schiera dalla parte padronale e anche Giolitti deve far

vedere un aspetto più conservatore della propria politica minacciando i ferrovieri

che volevano scendere in sciopero (non si poteva non garantire un servizio

pubblico essenziale)

• salvo brevi interruzioni,

Il dominio di Giolitti dura, dal 1901 al 1909 e dal 1911

Resta al timone dello stato sia nella fase di progresso

alla primavera del 1914.

dell’industria (durata fino al 1907) sia durante la crisi.

• la situazione così complessa dello stato negli anni del

Giolitti interpreta bene

nuovo secolo tanto da consacrarla come età giolittiana.

• si verifica la massima accelerazione dell’industrializzazione all’interno

1902-1907

della fase di generale sviluppo iniziata nel 1896. Progressi nel campo della

siderurgia, della meccanica, dell’industria elettrica e automobilistica ( la FIAT viene

fondata nel 1899 da Giovanni Agnelli).

• Il meridione rimane

Iniziano le distinzioni di sviluppo tra nord, centro e sud.

come retroguardia, così si spiega la disoccupazione come ondata di emigrazione

verso il centro-nord.

• propone una riduzione

Ancora nel 1902, il ministro delle finanze Wollemborg,

delle tasse indirette e un aumento di quelle dirette e Giolitti, dopo aver in un primo

tempo sostenuto l’idea, deve abbandonarla a causa delle durissime resistenze delle

classi alte. Sono invece approvate modifiche in materia di legislazione sociale:

tutela del lavoro minorile e femminile.

• ci sono interventi a favore del mezzogiorno: legge per

Sempre nel 1902

l’industrializzazione di Napoli, acquedotto pugliese, provvedimenti per la Basilicata.

• Zanrdelli, malato, si dimette nell’ottobre del 1903. Gli succede Giolitti che

forma il suo secondo ministero (novembre 1903-marzo 1905)

• che sarà poi l’anima della sua strategia: dividere il partito

Emerge un disegno

socialista così da legarne una parte a sé.

• da un

A grandi linee il partito socialista si presenta con una doppia ideologia:

lato vi sono i cosiddetti che hanno in Turati il loro uomo più determinato,

riformisti,

aperti a un possibile dialogo col mondo borghese e liberale; dall’altro ci sono i

cosiddetti che hanno in Labriola e Ferri i loro esponenti di punta,

rivoluzionari

intransigenti verso qualsiasi dialogo con la borghesia, convinti di cambiare il mondo

non con i patteggiamenti ma con una rivoluzione che spazzi via la proprietà privata.

• Turati, convinto che

Giolitti propone a Turati di entrare a entrare nel ministero.

il partito non lo avrebbe seguito, rifiuta.

• l’Itala è sconvolta da una serie di scioperi molto

Tra il 4 e il 14 settembre del 1904

duri, proclamati per protesta contro un eccidio proletario compiuto dalla forza

pubblica.

• Scioglie

Giolitti non cede ai conservatori che chiedono la repressione aperta.

la Camera e fa indire dal re le elezioni che sono un successo per lui.

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• Papa Pio X ha

A questo risultato favorevole ai liberali concorre un fatto nuovo:

consentito, facendo eccezione al no expedit, che i cattolici, in alcuni collegi,

votassero per i liberali per impedire la vittoria dei socialisti.

• e

Le organizzazioni cattoliche fanno capo all’Opera dei congressi del 1874

hanno dato vita, secondo i principi dei bisogni dei più deboli, a una serie di

organismi sociali, culturali e economici, fra cui spiccano le casse rurali e le società

di mutuo soccorso. Tra la fine secolo e il 1904 diedero vita, guidati da Romolo

a un sindacalismo cattolico che mette le sue radici soprattutto al nord nelle

Murri,

industrie tessili. In Sicilia, un altro giovane prete, si fa vigoroso

Luigi Sturzo,

organizzatore di leghe contadine. (Nel 1904 Pio X scioglie l’Opera)

• in seguito alle agitazioni

Il secondo ministero Giolitti termina nel marzo 1905,

indette dai ferrovieri di fronte a un progetto che vieta ai dipendenti delle ferrovie lo

sciopero.

• Luogotenente di

Il successore è Alessandro Fortis (marzo 1905- febbraio 1906).

Giolitti attua il progetto ma l’opposizione liberale, cappegiata da Sonnino, causa la

sua caduta. per brevissimo tempo (febbraio-marzo1906) in

Sonnino gli succede

quanto il suo programma si basa su riforme non gradite né ai proprietari meridionali

né agli industriali settentrionali.

• e questa volta per un periodo lungo: maggio 1906-

Giolitti torna al governo

dicembre 1909. Questo è il suo terzo ministero e consente a Giolitti di operare con

forza nella direzione di un riformismo attento, però, a non modificare gli equilibri tra

le classi e gli interessi delle classi alte.

• Leggi a favore della Calabria e della Sicilia e sgravi per i proprietari terrieri.

• una crisi industriale dovuta a eccessivi investimenti e a uno scarso

1907-1908:

assorbimento della produzione investe tutti i paesi più avanzati e si fa sentire anche

in Italia.

• con una soluzione che divenne classica: maggiore

La crisi è superata nel 1908

concentrazione delle imprese più forti e l’accentuazione del loro carattere

monopolistico.

• Tra il 1908 e il 1913 il tasso di sviluppo è assai più moderato rispetto al

decennio precedente.

• destinato ad aumentare

Nel 1909 ricompare il disavanzo di bilancio dello stato

notevolmente e questa situazione si riflette nelle agitazioni sociali. Nel 1907

l’ondata di agitazioni è assai forte sia da parte proletaria sia da parte padronale.

• per correggere il

Nel 1906 nasce la CGL (confederazione generale del lavoro)

carattere troppo locale delle camere del lavoro e doveva diventare roccaforte del

riformismo.

• a Torino nel 1906 sorse la lega

Gli imprenditori fecero qualcosa di analogo:

industriale che diventa confederazione italiana dell’industria

nel 1910

(CONFINDUSTRIA)

• il

In campo cattolico, dopo lo scioglimento dell’Opera dei congressi,

movimento si organizza, nel 1906, secondo le direttive del Vaticano, in varie unioni.

che non vuole arrendersi alla fine della da vita a

Murri, “democrazia cristiana”,

una propria organizzazione. Viene scomunicato e allontanato dalla Chiesa.

invece, al Vaticano in attesa di tempi migliori.

Sturzo, obbedisce

• Considerano Giolitti come

Murri e Sturzo in effetti sono antigiolittiani.

l’esponente di un liberalismo trasformista (di fatto aveva proposto alleanza con

Turati) che privilegia ancora i rapporti con organizzazioni socialiste emarginando

quelle cattoliche. 11

• il grande filosofo che

Fra gli intellettuali di rilievo dell’epoca, Benedetto Croce,

nel 1903 fonda “La Critica”, è uno dei pochi che e ne ha

ha sostenuto Giolitti

appoggiato l’operato. Vede in Giolitti un uomo capace di conciliare le esigenze del

liberalismo e quelle del conservatorismo.

• per opera di Prezzolini e Papini, una rivista

Nel 1908 viene fondata, “La Voce”,

destinata a suscitare larga eco di critica al giolittismo senza, però, esagerazioni.

• le segnano un forte rafforzamento dei socialisti.

Nel marzo del 1909 elezioni

Anche radicali e repubblicani si rafforzano.

• Pio X attenua ulteriormente il valore del no

Per fronteggiare questo pericolo

expedit e permette a sempre più cattolici di votare a sostegno dei liberali.

• si è visto bocciare dalla Camera alcune proposte di

Nel dicembre del 1909 Giolitti

legge. Si dimette.

• per il suo secondo ministero che cade dopo pochi mesi,

Gli succede Sonnino

marzo 1910.

• luogotenente di Giolitti che avvia un progetto di

Sonnino è sostituito da Luttazzi,

allargamento del suffragio a tutti gli alfabeti.

• e forma il suo quarto ministero (marzo

Nel marzo 1911 Giolitti torna al potere

1911- marzo 1914)

• (riprendendo il progetto

Giolitti propone il suffragio universale maschile

Luttazzi) sperando, in questo modo, di attenuare le ostilità socialiste (come se fosse

una resa di favori) nei confronti della guerra alla Libia, ormai chiaramente nelle sue

intenzioni.

• viene approvato e quindi il diritto di voto si

Il suffragio universale maschile

estende anche agli analfabeti. (Legge approvata 25 maggio 1912)

• Con questa legge ha posto le basi per un allargamento di consensi a

Giolitti

sinistra e può, allora, rivolgersi alla Libia.

• sono in parte di natura internazionale e in parte di natura interna: sul piano

I motivi

internazionale Giolitti intende parare il pericolo che la Libia cadesse sotto il controllo

di altre potenze europee data la sua posizione strategica. Sul piano interno, invece,

voleva dare soddisfazione agli ambienti della finanza vaticana che in Libia avevano

numerosi interessi attraverso il Banco di Roma.

• contro la Turchia sotto la cui sovranità era

La guerra, iniziata nel settembre 1911,

la Libia, termina nell’ottobre 1912.

• viene più o meno contenuto ad eccezione

Uno sciopero generale verso la guerra

della Romagna dove un rivoluzionario socialista e un repubblicano

Mussolini

promuovono violente

Nenni agitazioni di piazza.

• contro la Turchia è assai più dura e lunga del previsto: ha provocato oltre

La guerra

3.000 morti, migliaia di feriti, consumato molto materiale bellico e aumentato

fortemente il disavanzo dello stato.

• (le

Nel 1913 si svolsero le prime elezioni a suffragio universale maschile

donne solo nel 1946). Questa ampia affluenza preoccupa i liberali in quanto privi di

una organizzazione capace di mobilitare le masse (che avevano i socialisti).

• Gentiloni, presidente dell’unione elettorale cattolica, invita i

“Patto Gentiloni”:

liberali a stringere un patto. Il voto dei cattolici in cambio dell’opposizione nella

nuova Camera ad ogni legge volta a ledere i principi cattolici (es. divorzio). Giolitti

non si impegna personalmente, ma lascia fare.

• ma i socialisti ottengono

L’aiuto cattolico salva i liberali dalla sconfitta

comunque 79 deputati

• La nuova Camera, però, non è la Camera che voleva Giolitti. Così si dimette.

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• indicò come successore Calanda, pugliese liberale, di destra, di

Giolitti stesso

tendenze autoritarie.

• Finisce così quella che è

Il clima politico e sociale del paese è assai mutato.

passata alla storia come l’età giolittiana.

LA PRIMA GUERRA MONDIALE

TRIPLICE ALLEANZA : Germania, Austria, Italia

TRIPLICE INTESA : Francia , Inghilterra, Russia

• La storia dei rapporti fra le potenze che corre fra la fine del 1800 e il 1914 sta a

mostrare quanto carica di tensioni sia stata la situazione in Europa.

• Il fatto che Austria e Germania abbiano avuto un atteggiamento

in questo periodo, e che abbia provocato lo scoppio

particolarmente aggressivo,

della guerra mondiale è stato il risultato di continue disfatte diplomatiche

accumulate negli anni.

• inoltre, era particolarmente ansiosa di confrontare la sua splendida

La Germania,

macchina bellica di terra contro gli eserciti più deboli dell’Intesa

• non in alcun modo la causa, che ha dato fuoco alle polveri

La scintilla, scoppia a

in Bosnia

Sarajevo, il 28 giugno 1914 con l’assassinio dell’arciduca Francesco

erede al trono austro-ungarico e sua moglie. (Francesco Ferdinando

Ferdinando,

era il più duro sostenitore delle mire aggressive dell’Austria nei confronti della

Serbia)

• l’accaduto provoca notevole sdegno e il fatto viene preso come spunto

In Austria

per liquidare la Serbia. La Germania dà a questo progetto tutto il suo appoggio.

• casus belli viene trovato dall’Austria che lancia un ultimatum durissimo alla

Il

Serbia: se quest’ultima avesse accettato sarebbe diventata uno stato satellite

dell’Austria.

• dell’Inghilterra viene seccamente respinta,

Una proposta inglese di mediazione

l’Austria rifiuta ogni compromesso, mobilita il proprio esercito e il 28 luglio attacca.

• in appoggio alla Serbia, il 30 luglio

Intanto la Russia, proclama la mobilitazione

generale.

• allora, interviene direttamente e il 31 luglio

La Germania, indirizza alla Russia un

deve revocare immediatamente la mobilitazione.

ultimatum: La Russia non

risponde neppure.

• Il 1° agosto la Germania dichiara guerra alla Russia

• mobilita lo stesso giorno e il

La Francia 3 agosto la Germania dichiara guerra

alla Francia.

• fa conoscere la sua posizione di neutralità

Sempre il 3 agosto l’Italia

giustificandola col fatto che la Triplice Alleanza ha scopo difensivo e non bellico.

• resasi conto che una vittoria dell’Alleanza avrebbe portato un

La Gran Bretagna,

dominio incontrastato della Germania sull’Europa, decide di entrare in guerra e il 4

agosto dichiara guerra alla Germania.

• LA PRIMA GUERRA MONDIALE DELLA STORIA ERA COMINCIATA

• Scendono in campo eserciti immensi alimentati dalla potenza delle industrie

belliche moderne e appoggiati da un apparato propagandistico forte come la

stampa. Il conflitto dura dall’agosto 1914 al novembre 1918.

13

• con la potenza della sua flotta, contro cui la Germania ha

La Gran Bretagna,

potuto ben poco, da tutti i rifornimenti

riesce a isolare sia Germania che Austria

di materie prime per l’industria bellica che di prodotti alimentari provenienti dai paesi

extra europei. sotto

Inoltre ha messo a disposizione degli alleati ingenti capitali

forma di prestiti e tutte le risorse immense del suo impero.

• ormai divenuti la prima potenza industriale del mondo, sono stati

Gli Stati Uniti,

portati a sostenere il campo antitedesco e anche il Giappone, che entra in

e si impadronisce dei

guerra il 15 agosto 1914, è contro la Germania

possedimenti tedeschi in Cina.

• diventare una potenza mondiale e

Lo scopo della Germania è vincere la guerra,

dominare un’Europa rimodellata sotto la sua egemonia. Non valuta, però, le forze

che la Gran Bretagna è in grado di mobilitare nel mondo né la ricchezza di risorse

del campo avversario.

• in grado di

L’imperialismo e il nazionalismo sono diventate ideologie di massa

cementare fra loro categoria sociali fino ad allora in lotta di fronte a problemi di

politica. Ogni paese scopre, così, nella guerra la sua missione storica.

• In tal modo l’annientamento del nemico diventa un servigio al progresso e

Ogni governo fece credere alla propria opinione pubblica di essere

alla civiltà.

vittima dell’aggressione da parte degli altri.

• La guerra è così sentita come una liberazione.

• sino ad allora contrari ad ogni guerra, si

I partiti socialisti di tutti i paesi europei,

mostrano ora a favore. Gli unici contrari sono i socialisti russi, i bolscevichi e il

partito serbo ma sono casi isolati.

• la Germania ha un

L’inizio della guerra pare confermare le previsioni tedesche:

esercito disciplinato comandato da un corpo ufficiali selezionato e dotato di

artiglieria pesante senza eguali. L’Austria ha un esercito ben armato anche se

soffriva della sua composizione multinazionale. La superiorità sembrava ovvia.

• la Francia ha un esercito armato di artiglieria leggera

Sul campo opposto

superiore a quella tedesca, la Russia ha un esercito male armato e ufficiali con

scarsa efficienza tecnica (ma la sua forza è il numero) e la Gran Bretagna ha un

esercito di terra ridotto.

• Il fatto è che la

Tutti i maggiori stati contavano su un conflitto di breve durata.

Germania contava di tenere l’Inghilterra fuori dal conflitto e di schiacciare la Francia

e la Russia in 2 o 3 mesi basandosi sulla forza d’urto delle proprie armate.

• Le previsioni tedesche, all’inizio della guerra, sembrano confermate.

• l’esercito germanico penetra in Belgio e, dopo averlo travolto, punta su

Il 4 agosto

Parigi. il governo francese abbandona Parigi e si trasferisce a

Il 3 settembre

Bordeaux. dove gli

L’esercito francese si distribuisce sulle sponde della Marna

viene ordinata una resistenza ad oltranza.

• (vede impegnati 2 milioni di uomini)

Battaglia della Marna 6-12 settembre 1914

arresta lo slancio tedesco e permise una controffensiva francese. I risultati sono di

non solo l’esercito francese evita la distruzione ma sfuma anche il

enorme portata:

piano tedesco di trasferirvi (in Francia) la gran parte delle forze germaniche.

• segnata dalla costruzione di lunghe

Ha ora inizio la guerra di logoramento,

trincee.

• in agosto tentano una penetrazione in Prussia ma vengono

A oriente i russi

duramente sconfitti nelle battaglie di Tannenberg 27-30 agosto e dei laghi Masuri 8-

10 settembre. Ottengono, invece, successi contro gli austriaci che devono evacuare

la Galizia. però, sono importanti in quanto costringono i

Le sconfitte russe,

tedeschi a muovere truppe dal fronte occidentale favorendo la resistenza francese.

14

• gli imperi centrali,

Alla fine di ottobre, riescono a far entrare in guerra la

Il fatto costringe l’esercito russo a dividere le forze su due fronti e

Turchia.

permette agli imperi centrali di assumere il controllo degli Stretti.

• i tedeschi tentano di tagliare l’Inghilterra dalla

Bloccati dalla battagli della Marna

Francia ma non riescono a spezzare la resistenza franco-britannica (battaglia delle

Fiandre)

• la battaglia sul fronte occidentale ha assunto carattere di

Alla fine del 1914

battaglia di trincea lungo 800 km dalle Fiandre alla Svizzera. La situazione si

stabilizza

• allora, si sferrare una alla

Tedeschi e austriaci decidono, massiccia offensiva

Russia che risente in modo drammatico della mancanza di un’industria interna che

rifornisca l’esercito di armi e munizioni. I russi vengono respinti fino alla

Beresina.

• Mentre veniva sferrata l’offensiva ai russi, Ma

l’Italia dichiara guerra all’Austria.

facciamo un passo indietro: dichiarando la sua neutralità, l’Italia, aveva messo in

Il primo era la labile alleanza con l’Austria (il Trentino era ancora

luce due fatti.

sotto il dominio di Vienna) e il secondo che aveva una scarsa preparazione militare.

• i

In generale le maggiori forze politiche italiane sono favorevoli alla neutralità:

liberali giolittiani proprio per l’inadeguatezza militare, molti settori dell’industria

erano convinti che restando neutrali avrebbero fatto affari migliori, i socialisti

esprimono il pensiero operaio e contadino contrario al conflitto, i cattolici sono in

genere pacifisti. In più, dichiarando neutralità, l’Italia si era attenuta alla lettera al

trattato della Triplice Alleanza (principio difensivo e non offensivo) e quando

Germania e Austria dichiararono guerra non interpellarono minimamente l’Italia.

• erano alcuni capi del sindacalismo rivoluzionario, i nazionalisti

Gli unici favorevoli

interventisti, ovvero Mussolini e i liberali anti giolittiani.

• scaturisce una forza che, seppure

Dal connubio tra antigiolittiani e nazionalisti

limitata, riesce a trascinare l’Italia in guerra. Quindi il passaggio dalla neutralità

all’intervento in guerra è stato deciso, al di fuori dell’opinione pubblica e del

Parlamento, dal Governo con l’appoggio della Corona e dei nazionalisti.

• capo del gabinetto, segue una politica di patteggiamenti tanto

Di fatto Salandra,

con gli stati centrali che con l’Intesa. Ma è la logica stessa degli interessi che

L’Italia ha rivendicazioni verso l’Austria

spinge l’Italia nel campo dell’Intesa.

(Trento e Trieste).

• in base al quale l’Italia

Il 26 aprile 1915 viene firmato a Londra un trattato

s’impegna a entrare in guerra entro un mese dalla firma. Il trattato, che rimarrà

segreto all’opinione pubblica fino al 1917, sostanzialmente prevede:

l’annessione del Tirolo cisalpino fino al Brennero

l’annessione di Trento

Trieste e Gorizia

L’Istria fino al Quarnaro esclusa Fiume

La Dalmazia

Valona in Albania e il protettorato sull’Albania

Il Dodecaneso e parte del bottino da spartire dopo la distruzione

dell’impero turco

Il bacino carbonifero di Adalia

• In fine la Gran Bretagna concede crediti ingenti così, l’Italia, entra in guerra con

nazionale, per congiungere territori alla madre patria e uno

un duplice obbiettivo:

imperialistico perché prevede la conquista di territori stranieri.

15

• Il Governo manovra le manifestazioni di piazza che hanno il loro culmine in maggio,

le cosiddette per appoggiare un intervento già

“radiose giornate di maggio”,

deciso. era fare da contraltare alle opposizioni delle

Funzione delle agitazioni

masse lavoratrici. Acclamati dai nazionalisti sono soprattutto i discorsi di

D’Annunzio.

• e il 24 entra i guerra contro

Il 23 maggio l’Italia indirizza un ultimatum all’Austria

questa.

• Si è già detto che gli italiani entrano in guerra proprio mentre i russi subiscono gravi

rovesci da parte degli austriaci. L’esercito italiano, sotto il comando supremo di

(figlio di Raffaele che aveva guidato le truppe a Porta Pia) gode di

Luigi Cadorna

una notevole superiorità numerica e soprattutto non è stanco. Manca però di

adeguata preparazione.

• tra la

Cadorna ordina una serie di offensive nelle zone dell’Isonzo e del Carso

fine di giugno e l’inizio di dicembre del 1915 senza raggiungere alcun reale risultato

nonostante il valore della fanteria.

• Alla fine dell’anno il nostro esercito è in stato di semi collasso.

• gli alleati non facevano passi avanti, restano assediati

Sul fronte francese i russi

nelle loro posizioni tra il Baltico e il Dniepr, mentre nei Balcani in ottobre 1915 la

a fianco degli imperi centrali aggravando la posizione

Bulgaria entra in guerra

della Serbia che viene invasa.

• anche se gli effetti del

Il 1915 si chiude nettamente a favore degli imperi centrali

blocco navale imposto dagli inglesi cominciava a farsi sentire in modo pesante. Le

riserve dell’Intesa, in vista di una guerra lunga, erano decisamente superiori.

• da una serie di grandi offensive tedesche sul fronte

Il 1916 è contraddistinto

occidentale, da un’inaspettata offensiva russa e dal tentativo dell’Austria di

eliminare l’Italia. di

Nessuna di queste offensive, però, raggiunge l’obbiettivo

sfondare le linee nemiche arrivando a una vittoria sostanziale.

• sono convinti di poter infliggere un colpo decisivo alla Francia e il 21

I tedeschi

febbraio 1916 I francesi riescono a tenere le linee fino a che, il

attaccano Verdun.

22 giugno, per alleggerire Verdun, francesi e inglesi sferrano un attacco durissimo

sul fronte della Somme. Per la prima volta gli alleati impiegano carri armati. Il

fronte della Somme salva così Verdun.

• In seguito all’offensiva di Verdun, la Francia sollecita italiani e russi ad offensive per

aiutarla. Inizia, così, sul fronte dell’Isonzo la quinta offensiva che, però, non

consegue alcun obbiettivo. Anzi, il mancato successo italiano convince gli austriaci

che è possibile sferrare un attacco decisivo all’Italia.

• Il 15 maggio inizia la Strafexepidion (spedizione punitiva contro l’alleato

tra il lago di Garda e il Brenta. Nel corso di questa offensiva gli austriaci

traditore)

catturano anche se quest’ultimo è suddito austriaco e quindi viene

Cesare Battisti

considerato più che un prigioniero: è considerato un traditore e viene impiccato.

• Cadorna e Vitt. Emanuele III rivolgono un appello di soccorso allo Zar. I russi il 4

arrivando fino ai Carpazi meridionali. Un intervento

giugno passano all’attacco

delle truppe tedesche riesce parzialmente a contenere i russi ed evitare la

capitolazione dell’Austria.

• Il la prima è che induce la Romania ad

successo russo ha due conseguenze:

entrare in guerra a fianco dell’Intesa (agosto 1916) che non riesce, però, a resistere

ai tedeschi e viene messa fuori combattimento a dicembre, la seconda, invece,

consente all’esercito italiano di passare al contrattacco ad agosto e conquistare

Gorizia. 16

• La mette a nudo l’impreparazione dell’esercito italiano e ha come

strafexspedition

contraccolpo la caduta di Salandra. Viene sostituito da un ministero nazionale

presieduto da Boselli (giugno 1916-ottobre 1917).

• 28 agosto 1916 l’Italia dichiara guerra alla Germania.

• In definitiva anche il 1916 si chiude senza risultati decisivi.

• I governi di tutti i paesi sono entrati in guerra nella convinzione di una rapida

conclusione. Invece, nell’impossibilità reciproca di distruggere gli avversari, gli

eserciti si sono attestati su lunghissimi fronti che, a volte restano immobili per mesi

e mesi.

• rispetto a quelle usate nelle ultime guerre dell’800, sono nuove e ancora

Le armi,

più devastanti: fucili a ripetizione, cannoni, mitragliatrici e uso di gas. Nessuna di

queste nuove armi, però, si rivela decisiva.

• ha avuto decisive conseguenze sia sul piano

Il prolungarsi della guerra

economico sia su quello politico. Per rifornire gli eserciti l’industria viene mobilitata

in modo imponente ma, data la scarsità di manodopera maschile, vengono

largamente Così la produzione per l’esercito, in tutti i paesi, è

impiegate le donne.

fonte di la cui ricchezza contrasta con la

ampissimi profitti per le grandi industrie

miseria delle masse.

• mutano profondamente

Le carneficine senza vittoria né per l’uno né per l’altro

l’orientamento degli spiriti verso la guerra e il suo significato: l’ondata di

Tutti i soldati desiderano

patriottismo si tramuta nella più amara delle delusioni.

ardentemente la fine, al più presto, dello spaventoso massacro.

• di questo orientamento si hanno sia nel 1915 sia nel

Significative manifestazioni

1916 con due conferenze che aspirano a una “pace senza annessioni e senza

indennità”. Una specie di ritorno allo status quo ante.

• imperatore di Germania, prende un’iniziativa

Nel dicembre del 1916, Guglielmo II,

spettacolare: Si tratta di una manovra a scopo

fa un’offerta di pace.

propagandistico volta a contrastare l’immagine della Germania come responsabile

della guerra. e afferma che non c’è soluzione se non una

L’Intesa la respinge

vittoria totale sugli imperi centrali. allora, si propongono di spezzare il

I tedeschi,

blocco navale inglese con una guerra sottomarina illimitata. Ovvero i tedeschi

tutte le navi, anche quelle dei paesi neutrali.

avrebbero colpito senza preavviso

• Una simile decisione suona come nei confronti degli principale

una minaccia USA,

fornitore della Gran Bretagna e della Francia. Infatti la guerra sottomarina

illimitata provoca l’ingresso in guerra degli stati Uniti (6 aprile 1917).

• ha straordinariamente rafforzato l’Intesa sia

L’ingresso degli USA

finanziariamente che militarmente. Il presidente Wilson dichiara che bisogna

mettere fine ai governi autoritari degli imperi centrali anche se, in effetti, gli interessi

americani erano non proprio ideologici ma pratici. La guerra sottomarina

e una vittoria tedesca

minacciava i commerci statunitensi coi paesi dell’Intesa

avrebbe rafforzato il capitalismo germanico.

• ha un grande valore per l’Intesa anche perché avviene

L’ingresso degli USA

proprio mentre la Russia sta cedendo. La Russia zarista cade sotto il peso della

e dei contrasti sociali e politici interni.

sua arretratezza economica

• che provoca la caduta

Nel marzo 1917, a Pietrogrado, scoppia la rivoluzione

dello varismo e la proclamazione della repubblica. L’esercito russo va

rapidamente disgregandosi.

• I tedeschi, con la guerra sottomarina, sono convinti di poter mettere in ginocchio gli

inglesi in pochi mesi ma tale guerra non raggiunge i suoi obbiettivi.

17

• l’opposizione delle masse

In Germania, presa nella morsa del blocco navale,

operaie alla guerra va rapidamente crescendo. Tuttavia, i generali tedeschi,

inebriati dal cedimento russo, contano di mettere fuori campo Francia e Gran

Bretagna prima che gli effetti dell’intervento americano si facciano sentire in modo

efficace.

• L’Europa è ridotta ad un immenso mattatoio.

• In questa situazione, così altamente drammatica, con la rivoluzione russa alle porte,

Il 1° agosto 1917

papa Benedetto XV compie un gesto clamoroso: invia una

in cui deplora “l’inutile strage” e avanza

nota ai capi degli stati in guerra

concerete proposte di pace.

• All’interno dei vari paesi in guerra, in effetti, nel corso del 1917 si fa sentire

imponente sono stremate e vi sono

l’ondata pacifista: le truppe francesi

ammutinamenti e ribellioni e a questo generale malcontento la Francia risponde nel

modo più duro (spietate repressioni); il pacifismo fa passi da gigante anche

in Italia

perché la condotta della guerra del Gen Cadorna, palesemente ispirata al totale

disinteresse per la vita degli uomini e dei soldati, suscita un serpeggiante spirito di

rivolta.

• Nonostante l’ingresso in guerra della Grecia nell’estate del 1917 a fianco

in ottobre l’esercito italiano va incontro ad una bruciante sconfitta:

dell’Intesa,

quella sul fronte di che sembra segnare la definitiva sconfitta.

Caporetto Le perdite

e circa 280.000 sono fatti

italiane di quei giorni sono di circa 40.000 uomini

prigionieri dagli austro-tedeschi.

• ma la disfatta di Caporetto ha comunque

Cadorna parla di viltà dei nostri soldati

ripercussioni violente sul comando supremo: Cadorna viene sostituito dal Gen.

più attento alla psicologia e ai bisogni dei soldati.

Diaz

• anche aiutato da limitati sostegni

Ritiratosi sul Monte Grappa, l’esercito italiano,

franco-britannici Per sopperire alle

oppone una resistenza che non è spezzata.

numerose perdite di uomini, comunque, si arriva all’arruolamento dei ragazzi del

Gli austro-tedeschi sono fermati e devono iniziare il ripiegamento.

99.

• Il 1917 è in definitiva l’anno in cui le potenze decidono di lottare fino in fondo

per la vittoria finale.

• I bolscevichi

E’ anche l’anno in cui in Russia (febbraio) finisce lo zarismo.

conquistano il potere nell’ottobre di quell’anno e la loro posizione è chiarissima: la

Russia deve uscire da un conflitto che il popolo non vuole. Trattano con i

la pace

tedeschi che viene firmata il 3 marzo 1918 a Brest-Litovsk.

• La pace della Russia provoca, a sua volta, quella della Romania il 7 maggio

1918.

• permette di volgere tutte le proprie

L’assenza di Russia e Romania ai tedeschi

forze contro il fronte occidentale sferrando attacchi che portano a una serie di

Eppure e, nel frattempo,

brillanti vittorie parziali. il fronte occidentale non cede

gli americani, accelerano l’invio di truppe.

• E’ questa la “seconda

I tedeschi sferrano l’ultimo colpo sul fronte della Marna.

battaglia della Marna” dopo quella del 1914. I tedeschi, però, sono esausti ciò

permette una controffensiva generale. possono ora

Francesi, inglesi e americani

contare una superiorità schiacciante di mezzi che infliggerà ai tedeschi una

durissima sconfitta che è stata definita “la giornata nera” dell’esercito tedesco. A

seguito di ciò Guglielmo II prende in considerazione la possibilità di trattative

di pace.

• ormai forti della loro superiorità,

Gli alleati, pretendono la capitolazione totale

condizioni che la Germania non intende accettare. La

degli imperi centrali,

situazione tedesca, però, è ulteriormente aggravata dalle condizioni critiche dei suoi

18

alleati: impero austro-ungarico, Turchia e Bulgaria che capitolerà il 26 settembre

1918. e retrocedendo

I tedeschi non sono più in condizione di resistere

disciplinatamente sgomberano il nord della Francia e il Belgio occidentale.

• (si cerca di far abdicare

Mentre la Germania si dibatte in piena crisi interna

Guglielmo II in quanto Wilson ha una particolare avversione per l’imperatore e il suo

sistema politico autoritario, per cercare di avere più opportunità in eventuali

trattative di pace… Ma ovviamente Guglielmo II non abdica), la Turchia firma a

l’armistizio il 31 ottobre 1918 con le potenze alleate e l’Austria si dissolve:

Praga i nazionalisti proclamano la repubblica cecoslovacca, a Zagabria viene

costituito la stato iugoslavo e gli ungheresi danno vita a una repubblica

indipendente.

• Il colpo decisivo all’impero ormai in sfacelo viene dato, però, dall’esercito

il gen. Diaz ordina l’offensiva generale e a Vittorio Veneto gli

italiano. Il 24 ottobre

austriaci subiscono la disfatta definitiva.

• l’8

Sotto la pressione della catastrofe militare anche la Germania si sgretola:

novembre a Monaco viene proclamata la repubblica e il 9 anche a Berlino. I

socialdemocratici danno vita ad un governo provvisorio presieduto da Ebert e nella

notte fra il 9 e il 10 novembre Guglielmo II fugge in Olanda.

• L’11 novembre 1918 una delegazione tedesca FIRMA L’ARMISTIZIO CON GLI

ALLEATI. Pochi giorni prima, il 3 novembre, l’Austria aveva firmato

L’imperatore Carlo abdica dal trono d’Austria e Ungheria e

l’armistizio con l’Italia.

in Austria viene proclamata la repubblica.

• il bilancio fra i combattenti era

E’ COSI’ FINITA LA PRIMA GUERRA MONDIALE:

di circa 9 milioni di morti e 20 milioni di feriti gravi e mutilati.

• indica i 14 punti su cui avrebbe dovuto

L’8 gennaio 1919 il presidente Wilson

fondarsi la ricostruzione del mondo dopo la fine del conflitto.

Abolizione della diplomazia segreta così da permettere un pubblico

1. controllo sugli accordi internazionali.

Libertà dei mari

2. Libertà dei rapporti commerciali

3. Riduzione degli armamenti all’estremo limite compatibile con la

4. sicurezza interna dei paesi

Politica coloniale più illuminata tenendo conto dei diritti delle

5. popolazioni

Rispetto delle decisioni della Russia in materia politica ed

6. evacuazione dai suoi territori

Restaurazione della piena sovranità del Belgio

7. Restituzione dell’Alsazia e della Lorena da parte della Prussia ai

8. francesi

Rettifica delle frontiere italiane secondo i principi di nazionalità

9. Sviluppo autonomo dei popoli dell’Austria-Ungheria

10. Riconoscimento dei diritti della Romania, Serbia e Montenegro e

11. garanzie per la loro indipendenza politica e economica

Autonomia delle zone non turche dell’impero Ottomano e apertura dei

12. Dardanelli alle navi di tutti i paesi

Creazione di uno stato polacco indipendente

13. Creazione di una società delle nazioni

14.

• Wilson era, comunque, portavoce consapevole degli interessi degli Stati Uniti: se

queste regole fossero state introdotte avrebbero sancito, in modo spontaneo e

naturale, la superiorità e il massimo sviluppo per gli USA.

19

• appaiono subito

Il 18 gennaio 1919 si apre a Parigi la conferenza di pace:

evidenti i contrasti tra gli obiettivi delle potenze vincitrici.

• vogliono che la Germania finanzi la ricostruzione del paese distrutto dai

I francesi

lunghi anni di guerra, i capitalisti francesi vogliono espandere la propria influenza in

Africa, in Asia e nei territori dell’ex impero turco

• che hanno già raggiunto i loro obiettivi di distruzione della flotta tedesca

Gli inglesi,

e loro conseguente eliminazione come concorrenti sui mercati internazionali, si

sentono appagati

• sono ormai soddisfatti

Anche gli USA

• Il trattato di pace, redatto tra Francia, Inghilterra, USA e Italia è firmato il 28

(dove nel 1871 i prussiani hanno proclamato l’impero

giugno 1919 a Versaille

germanico)

• è accusata di essere la vera e unica responsabile della guerra e le

La Germania

clausole principali che le vengono imposte sono:

Riduzione delle forze armate a soli 100.000 uomini

1. Abolizione del servizio di leva

2. Riduzione della flotta a un’entità trascurabile per esigenze di difesa

3. costiera

Smilitarizzazione della zona del Reno

4. Perdita di tutte le colonie e divieto di nuovi acquisti

5.

• Le perdite territoriali tedesche sono:

Restituzione dell’Alsazia e della Lorena

1. Cessione di tutte le colonie

2.

• Le perdite economiche tedesche sono:

Consegna ai vincitori della gran parte della flotta commerciale

1. Forniture di enormi quantità di carbone per 10 anni

2. Cessione alla Francia e al Belgio di grandi quantità di bestiame

3. 132 miliardi di marchi oro a titolo risarcimento danni

4. Occupazione per 15 anni della riva sinistra del Reno a garanzia del

5. rispetto delle clausole succitate.

• La pace tra l’Intesa e l’Austria viene invece firmata il 10 settembre 1919 a

Saint-Germain, presso Parigi:

L’impero austro-ungarico non esiste più, perde immensi territori (la

1. nuova Austria si ritroverà con un ottavo del territorio originario)

Si formano i nuovi stati di Cecoslovacchia e Iugoslavia

2. Si ingrandiscono Polonia e Romania

3. Il Trentino fino al Brennero e l’Istria vanno all’Italia

4. Si scinde l’Ungheria

5.

• Il trattato di Trianon, il 4 giugno 1920, fissa le condizioni di pace con

l’Ungheria: I suoi territori perduti vanno alla Cecoslovacchia, Iugoslavia e

1. Romania

E’ condannata a pesanti riparazioni di guerra e a limitare

2. drasticamente le proprie forze armate

• Il trattato di Neuilly, il 27 novembre 1919, fissa le condizioni con la Bulgaria:

Cessione della Tracia alla Grecia

1. Cessione della Dobrugia alla Romania

2. Cessione della Macedonia alla Iugoslavia

3.

• Assai complessa la pace con la Turchia firmato a Sevres il 10 agosto 1920:

Alla Gran Bretagna va il controllo dell’Iraq e della Palestina

1. Alla Francia va la Siria

2. 20

La regione di Smirne va ai greci

3. Gli stretti, aperti a tutte le navi, cadono sotto controllo britannico

4.

• Il 28 aprile 1919 nasce la SOCIETA’ DELLE NAZIONI:

Cooperazione fra le nazioni

1. Non ricorso alla guerra

2. Relazioni internazionali fondate sui principi di giustizia

3. Rispetto del diritto internazionale

4.

• La Società delle Nazioni è così composta:

Assemblea a cui partecipano tutti i paesi membri

o Un consiglio di 9 stati di cui 5 permanenti

o In caso di contrasti si sarebbe ricorso a una mediazione o a un arbitrato

o Nessun paese membro avrebbe dovuto ricorrere alla guerra.

o LA RIVOLUZIONE RUSSA

• La Guerra Mondiale mette in evidenza l’arretratezza russa e fa esplodere contrasti

sociali al punto di far scoppiare la prima rivoluzione socialista.

• della rivoluzione russa è che non esplode in un paese capitalistico

Paradosso

avanzato, come pensava Marx, ma in uno poco sviluppato.

• : scoppiano a Pietrogrado

Il crollo dello zarismo avviene il 23 e 24 febbraio 1917

scioperi contro la penuria di approvvigionamenti. Ben presto si mutano in agitazioni

politiche contro l’autocrazia zarista.

• della capitale e il 27 si ha la svolta

Il 25 febbraio si fermano tutte le fabbriche

decisiva: la rivolta è in effetti una vera e propria rivoluzione.

• le masse degli scioperanti, a cui si sono uniti anche i soldati, si

A Pietrogrado

organizzano e provvedono a eleggere un Consiglio di delegati (SOVIET).

• sorpresa dalla rivoluzione popolare, rompe troppo tardi con lo

La borghesia,

zarismo, solo quando capisce che altrimenti l’intero spazio politico sarebbe stato

occupato dalle forze socialiste.

• Viene formato un primo governo provvisorio, su decisione della Duma,

presieduto dal principe liberale L’vov ( viene detto provvisorio perché in attesa di un

governo eletto a suffragio universale)

• il 2 marzo del 1917 in

Dietro pressione del governo provvisorio lo zar abdica

favore del duca Michele il quale, però, rendendosi conto delle spaccature presenti

nel governo, non accetta. La conseguenza è che l’impero diventa di fatto una

repubblica.

• Le masse degli operai e dei contadini sono rappresentate da due formazioni:

(a loro volta divisi in bolscevichi e

Socialrivoluzionari e Socialdemocratici

menscevichi).

• sono una formazione politica che raggruppa diverse correnti

I socialrivoluzionari

poco coordinate tra loro. Essi si sentono i rappresentanti naturali delle masse

contadine.

• menscevichi e bolscevichi, al contrario, hanno le proprie radici

I Socialdemocratici

nelle città e nel considerato la forza fondamentale della

proletariato urbano,

rivoluzione russa. 21

• capisce ben presto di dover allargare il proprio potere, peraltro

Il principe L’vov

molto fragile, e chiede al Soviet di entrare nel governo. Il Soviet accetta.

• sempre presieduto da L’vov.

Nasce così il secondo governo provvisorio,

• i contadini, in conseguenza all’inerzia del governo a

Intanto nelle campagne

prendere provvedimenti sulla questione agraria, iniziano una vera e propria rivolta

bruciando case padronali e uccidendo i possidenti. che dal canto loro

I bolscevichi,

assumono un atteggiamento sempre più radicale, esortano il Soviet ad abbattere

il governo borghese e a prendere tutto il potere.

• La Guerra Mondiale, tra l’altro, sorprende in Svizzera, dove si trova esiliato. Il

Lenin

3 aprile 1917, tornando a Pietroburgo, fa conoscere le sue in cui, in

“tesi d’aprile”

sunto, dice che l’unico partito in grado di rovesciare il potere borghese è il partito

bolscevico. Questo ha l’effetto di scatenare in luglio una repressione da parte del

governo contro i bolscevichi.

• Questo governo è di

Un terzo governo provvisorio viene formato da Kerenskij.

fatto minacciato da tre fattori: l’avanzata inarrestabile delle truppe tedesche,

dall’aperta volontà di dittatura degli elementi reazionari intono a Kornilov e dal

movimento bolscevico che, nonostante la repressione, si rafforza sempre di più.

• lancia a Kerenskij un ultimatum: si

Kornilov, infatti, appoggiato dagli inglesi,

chiedono le dimissioni del governo e il passaggio dei poteri a lui stesso. Kerenskij

ricorrendo all’ aiuto dai bolscevichi, i quali, estendono la

reagisce prontamente

loro influenza. Kornilov viene arrestato e Kerenskij assume il comando supremo

dell’esercito.

• due poteri in contrapposizione: il

La situazione precipita alla fine di settembre:

governo da una parte e i Soviet dall’altra.

• I Soviet di Pietrogrado e di Mosca sono a schiacciante maggioranza

Emerge la spiccata personalità di Trockij, presidente del Soviet di

bolscevica.

Pietrogrado, che, insieme a Stalin sostiene la teoria di Lenin che spinge per

un’insurrezione diretta dai bolscevichi.

• nella notte fra il 24 e 25 ottobre

Di fatto, i bolscevichi, passano all’azione.

Assumono nelle proprie mani il controllo della capitale e il 25 mattina Kerenskij

fugge con la speranza di trovare al fronte truppe a lui fedeli.

• viene eletto dal congresso il

Il 26 ottobre primo governo rivoluzionario

socialista: il “Consiglio dei commissari del popolo” presieduto da Lenin.

• per eleggere l’assemblea costituente ma i risultati

Si vota a suffragio universale

sono ben lontani dalle aspettative bolsceviche. va ai

La maggioranza dei voti

Lenin denuncia l’assemblea come roccaforte della borghesia e

socialrivoluzionari.

la fa sciogliere. Egli rivendica il diritto del proletariato industriale come classe più

avanzata e progressiva della Russia, fra cui i bolscevichi hanno la maggioranza, e

cerca di stabilire la propria dittatura.

LA CRISI DEL DOPOGUERRA

L’EUROPA FRA CONSERVAZIONE E RIVOLUZIONE

• Tra gi stati europei, è quella che esce dal conflitto meno

la Gran Bretagna

danneggiata, grazie anche alle risorse del suo immenso impero. Verso di lei sono

fortemente indebitate ma tutti lo sono, comunque, anche verso gli

Francia e Italia

Stati Uniti. I paesi sconfitti hanno debiti interni pesantissimi e può, dunque,

22

riassumere dicendo che tutti i paesi europei si trovano nella necessità d importare

molto più di quanto non siano in grado di pagare con le loro riserve ed esportazioni.

• è un rialzo dei prezzi e un’inflazione galoppante. Solo

La conseguenza inevitabile

la Gran Bretagna riesce a controllare un po’ la situazione.

• Il paese in cui la crisi del 1919-20 si e fatta sentire maggiormente è la

Tra il 30 dicembre 1918 e il 1 gennaio 1919 viene fondato

Germania. il partito

il programma è la rivoluzione proletaria. Tra il 10 e il 15

comunista tedesco:

gennaio su ordine dei capi socialdemocratici

la repressione scatta durissima

Ebert e Noske.

• Come s’è visto, dunque, le speranze bolsceviche di vedere affermarsi la rivoluzione

internazionale nell’immediato dopoguerra nei paesi europei sono andate in fumo.

Nel marzo 1919, però, i russi prendono l’iniziativa di dar vita alla III Internazionale.

dell’Internazionale comunista doveva essere quello di

Il compito guidare la

rivoluzione europea e mondiale.

• ma in preda a una profonda

L’Italia esce dalla guerra come potenza vincitrice

crisi: il suo sforzo è stato gigantesco ma, in effetti, modesto se paragonato a

Francia e Inghilterra. Ciò ha portato a un trattamento di secondo piano, per

In più, a differenza di Francia e

l’Italia, al tavolo delle trattative e della pace.

Gran Bretagna, le masse popolari italiane non avevano sentito la guerra come

nazionale e patriottica ma solo come fonte di sofferenze.

• E’ così che la riprende violenta nel

polemica tra “neutralisti” e “interventisti”

1919. Gli interventisti, divisi in due gruppi, sono, alcuni sostanzialmente soddisfatti

dall’annessone del Trentino e dell’Istria (democratici), altri (imperialisti) un po’ meno

dato che miravano all’annessione anche della Dalmazia e di Fiume.

• (ovvero l’annessione della Dalmazia e di Fiume) suscita

La “questione adriatica”

in sede di trattative di pace le che dichiara che le pretese italiane

ostilità di Wilson

violano i diritti di altre nazioni (Iugoslavia). Ciò porta Orlando e Sonnino (imperialisti)

ad abbandonare la Conferenza per poi farvi ritorno circa un mese dopo senza aver

ottenuto nulla di sostanziale.

• la

Nasce, in conseguenza, tra gli interventisti imperialisti e gli strati borghesi

frustrazione che li porta a ritenere di aver subito una vittoria mutilata.

• Innanzi tutto il

Il dopoguerra vede la società italiana profondamente mutata:

bilancio dello stato mostra un la moneta si deprezza sempre più,

deficit pauroso,

le tasse crescono notevolmente, i prezzi salgono, la si

piccola e media borghesia

trova all’improvviso impoverita e, per contro, la finanziaria e

grande borghesia

industriale è stata l’unica vera beneficiaria della guerra (le fabbriche, durante il

conflitto, hanno lavorato a pieno regime). organizzata nei

La classe operaia,

sindacati, ha resistito all’ascesa dei prezzi con gli aumenti salariali ma le masse

e piccoli proprietari hanno vita durissima.

lavoratrici di contadini

• porta il

Le condizioni precarie e il mutamento sociale diretto dai socialisti

Vaticano a una decisione storica: consente la formazione di un partito di cattolici il

sotto la direzione di Luigi Sturzo.

“Partito Popolare Italiano” nel gennaio 1919

Nel loro programma i popolari prevedono, oltre alla difesa dei valori cattolici, il pieno

riconoscimento della libertà di movimento delle proprie organizzazioni, la riforma

fiscale, la riforma elettorale secondo sistema proporzionale, il voto alle donne e lo

sviluppo della piccola e media proprietà (in contrasto con i socialisti).

• attraverso l’opera dei parroci e

Nonostante la forza propagandistica dei popolari

dei circoli sociali cattolici il partito maggiore restava quello socialista.

• il valore e gli

Alla fine del 1918 nasce il “movimento dei combattenti”:rivendica

ideali della guerra. I combattenti raccolgono consensi per lo più piccolo borghesi e

conquistano posizioni notevoli in meridione. si inserisce la

In questo panorama

23

figura dell’ex dirigente che, il 23 marzo del 1919 fonda

socialista Benito Mussolini

a Milano i “Fasci di combattimento”.

• Allo scoppio della Guerra Mussolini si dichiara prima neutralista poi si sposta a

favore degli interventisti convinto che i socialisti, con il loro comportamento passivo,

si avviavano verso un dottrinarismo inerte.

• la difesa della guerra e

I presupposti dei “Fasci di combattimento” sono

dell’intervento, la messa in accusa della classe dirigente liberale, richieste di

mutamenti sociali e politici. In effetti il programma è poco coerente ma mette ben in

evidenza le contraddizioni dei ceti piccolo borghesi, la loro posizione intermedia fra

le grandi classi e la volontà di fare concorrenza al socialismo.

• Di fatto i fascisti manifestano sfiducia nel passato e rivendicano:

La repubblica

o Suffragio universale per ambo i sessi

o Fine della coscrizione obbligatoria

o Scioglimento della polizia politica

o Lotta agli speculatori

o Inasprimento fiscale per i ricchi

o 8 ore di lavoro

o Partecipazione degli operai agli utili aziendali

o Disarmo universale

o Convocazione di una Costituente

o

• che la società sta attraversando la classe dirigente e liberale

Di fronte alla crisi

appare improvvisamente invecchiata e questa crisi, tra l’altro, coincide con

l’organizzazione delle masse in due grandi partiti politici ben strutturati (socialisti e

popolari). che

Il governo Orlando cade nel giugno del ‘19 e gli succede Nitti

rimarrà al governo un solo anno (da giugno a giugno).

• e i

Durante il governo Nitti si svolgono le elezioni generali (nel novembre ’19)

risultati mettono del tutto a vista la crisi liberale. Il fatto è che nessun governo

liberale può più contare su una maggioranza autonoma e quindi deve dipendere dai

socialisti o da popolari. A giugno del ’20 il governo Nitti cade e viene sostituito dal

vecchio Giolitti.

• ha pieno successo: rinuncia al mandato dell’Italia

In politica estera Giolitti

sull’Albania che viene riconosciuta indipendente, firma con la Iugoslavia il trattato di

Rapallo in cui l’Italia ottiene tutta l’Istria e la città di Zara, la Iugoslavia ottiene la

Dalmazia e Fiume viene dichiarata città-stato indipendente.

• affronta il conflitto del lavoro. Il più grande scoppiato nel paese

In politica interna

del dopoguerra: dopo che gli industriali rifiutano qualsiasi aumento salariale al

sindacato dei metallurgici (FIOM) questo proclama l’ostruzionismo (rallentare la

produzione), ma quando poi le officine Romeo di Milano risposero con una serrata

(chiusura su iniziativa padronale) la FIOM decide la l’occupazione delle fabbriche.

• rifiuta di affrontare l’occupazione delle fabbriche con la

Giolitti agisce con abilità:

forza militare, come invece chiedevano i conservatori, perché era convinto che si

sarebbe trasformata in una insurrezione politica. vede

Tuttavia la borghesia

nell’atteggiamento di Giolitti una sorta di debolezza del liberalismo e la grande

incomincia a un utile strumento da contrapporre ai

industria vedere nei fascisti

movimenti operai. Così prese a finanziare i fasci. Siamo nel corso del 1920.

• creano qualche problema sia alla

Alcune misure finanziarie prese da Giolitti

borghesia ( aggravio delle tasse di successione) sia al popolo (abolizione del

prezzo politico del pane), tuttavia il deficit dello Stato diminuisce.

• e si intende subito che la

Il 1921 è l’anno decisivo per la crisi dello stato liberale

crisi avrebbe avuto sbocco a destra. 24


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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Storia Contemporanea per l'esame del Professor Orecchia. I principali argomenti trattati sono i seguenti: Unità d'Italia, Cavour, Bismarck, l'unificazione della Germania, l'età della Destra in Italia, le guerre di Indipendenza, l'avvento della Sinistra in Italia, Giolitti, la I Guerra Mondiale, la Rivoluzione Russa, il Fascismoin Italia e la Repubblica di Weimar, Nazismo, Mussolini, Hitler, Stalin, la guerra civile spagnola, II Guerra Mondiale, la Resistenza, la Guerra Fredda, la Cina comunista, l'Italia negli anni della DC, la guerra in Vietnam.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Rod75 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Insubria Como Varese - Uninsubria o del prof Orecchia Antonio Maria.

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