Estratto del documento

Capitolo 1 - Verso la società di massa - Secolarizzazione

Produzione in serie, consumi di massa, meccanizzazione, catena di montaggio (Ford 1913), lavoro ripetitivo e spersonalizzato; la scuola come servizio pubblico, incremento della stampa quotidiana, suffragio universale, partiti di massa, sindacati.

Gran Bretagna: movimento femminile (guidato da Pankhurst), portò nel 1918 all’estensione del diritto di voto alle donne; Trade Union (intellettuali) fecero nascere nel 1906 il partito laburista, espressione del movimento operaio.

  • 1889-91 (Parigi), (Bruxelles): seconda internazionale; obiettivi: giornata lavorativa di 8 ore, e fu proclamato il 1° maggio, giornata mondiale di lotta.
  • Russia: corrente bolscevica (maggioritaria), guidata da Lenin e menscevica (minoritaria).
  • Francia: sindacalismo rivoluzionario (Sorel esaltò l’importanza dello sciopero).

Fra il 1850 e il 1890, il panorama europeo era dominato dal positivismo, al quale muoverà delle critiche Freud; non vi era più fiducia illimitata nelle scienze esatte.

Capitolo 2 - L’Europa tra i due secoli - Radicalismo

  • Triplice alleanza: Germania, impero Austro-Ungarico e Italia.
  • Triplice intesa: Inghilterra, Francia e Russia.

Francia: rottura relazioni e separazione tra stato Francese e Chiesa (1905), rafforzamento radicali.

1906/1910: governi radicali, riforme sociali; 1912-14 ritorno dei moderati.

Gran Bretagna: successo dei liberali e riforme sociali, 1911 vittoria dei progressisti → varo legge che limitava il potere dei lords; rafforzamento dei laburisti.

Germania Guglielmina: riarmo navale (Weltpolitik), superiorità tecnologica ed economica, accentuazione tendenze nazionaliste; Spd (unica opposizione).

Austria-Ungheria: tensioni fra gruppi etnici, gli slavi erano i più irrequieti; progetto trialistico: staccare slavi del sud dall’Ungheria creando un terzo polo nazionale.

Russia: sotto Alessandro I; II e Nicola III, ogni tentativo di occidentalizzazione viene accantonato, paese isolato, analfabeta e dominato dall’agricoltura; penetrazione correnti rivoluzionarie fra i ceti popolari → Rivoluzione Russa del 1905, “la domenica di sangue”, corteo di 150'000 persone accolto a fucilate dall’esercito → agitazioni diffuse → nascita dei Soviet (rappresentanze popolari elette sul lavoro).

1911: l’Italia invade e occupa la Tripolitania.

1912: prima guerra balcanica (coalizione: Serbia, Montenegro e Bulgaria) mossero guerra all’impero ottomano sconfiggendolo.

1913: seconda guerra balcanica, al momento delle spartizioni si ruppero gli accordi.

Capitolo 3 - Imperialismo e rivoluzione nei continenti extraeuropei - Populismo

1894: il Giappone vinse contro la Cina che dovette rinunciare alla Corea.

1904: flotta nipponica senza dichiarazione di guerra attaccò la Russia, sconfiggendola ottenne Manciuria e il protettorato sulla Corea.

La rivoluzione in Cina: lunga stagione di guerre civili, conclusa nel 1949 con vittoria della rivoluzione comunista.

  • 1895: Cuba diventa protettorato USA;
  • 1901: Presidenza di T Roosvelt (progressista del partito repubblicano), riforme sociali e economiche.
  • 1912: elezioni di Wilson (democratico).
  • 1914: apertura canale di Panama (realizzato in 10 anni).

America Latina:

  • Argentina 1912: suffragio universale.
  • Messico 1910-1920: rivoluzione messicana, guerra civile; 1921 vittoria dei democratici e varo di una costituzione democratica.

Capitolo 4 - L’Italia giolittiana - Massoneria

La crisi di fine secolo: 1898 esplose la tensione con aumento del prezzo del pane → manifestazioni popolari; (socialisti, radicali e repubblicani) arrestati e condannati.

1900 Governo Saracco.

La svolta liberale: nuovo re Vittorio Emanuele III, più aperto ai progressisti del padre.

1901: il re chiama Zanardelli al governo e Giolitti agli interni → riforme → sviluppo dei sindacati → impennata degli scioperi → rialzo dei salari → Sviluppo economico.

Decollo industriale e progresso civile: maggiori progressi: siderurgico, cotoniero, agro-alimentare, chimico e meccanico; miglioramento servizi pubblici e condizioni abitative.

La questione meridionale: analfabetismo diffuso, assenza classe dirigente moderna.

I governi Giolitti e le riforme

  • 1904: leggi speciali per il mezzogiorno.
  • 1904-1905: statalizzazione delle ferrovie.
  • 1909: secondo governo Sonnino e successivo Luttazzi (riforma scolastica).
  • 1910: nascita di confindustria.
  • 1911: Giolitti di nuovo al governo con un programma filo di sinistra, aperti alla conquista libica.

Critici del Giolittismo: furono i liberal conservatori come Sonnino e Albertini o i meridionalisti come Salvemini.

La politica estera, il nazionalismo e la guerra in Libia

  • 1911: invio contingente in Libia, ira della Turchia, scoppio guerra Italo-Turca.
  • 1912: firma pace di Losanna con i Turchi e conquista della Libia.

La guerra favorì: destra liberale, clerico-conservatori e nazionalisti.

Riformisti e rivoluzionari

  • 1904: sciopero generale con manifestazioni violente.
  • 1906 fondazione Cgl.
  • 1907: la corrente più estremista del Psi (sindacalista-rivoluzionaria) fu allontanata.
  • 1912: espulsione dal Psi dei riformisti di destra, rimasero alla guida gli intransigenti (Mussolini con l’Avanti!).

La crisi del sistema Giolittiano

1914: Giolitti si dimette, successe Salandra (punta della destra liberale).

Settimana rossa: protesta (retta da anarchici e repubblicani), appoggiata dai socialisti e soprattutto dall’Avanti, questo portò solo ad ulteriori fratture nel movimento operaio.

Capitolo 5 - La prima guerra mondiale - Propaganda

28 giugno 1914: studente bosniaco (Princip), uccise l'arciduca Francesco Ferdinando.

28 luglio 1914: l’Austria dichiara guerra alla Serbia, la Russia mobilitò tutte le truppe, anche al confine con la Germania, che fraintese, dichiarò guerra a Russia e Francia.

La strategia tedesca

Rapidità e sorpresa, solo che per raggiungere la Francia invasero il Belgio, cosa che portò la Gran Bretagna a dichiarare guerra alla Germania.

Dalla guerra di movimento a quella di usura

Successi tedeschi in Francia, inizio guerra di logoramento; allargamento conflitto:

  • 1914: Giappone e Turchia
  • 1915: Italia e Bulgaria
  • 1916: Portogallo, Romania e Grecia
  • 1917: intervento degli stati uniti a favore dell’intesa

L’Italia dalla neutralità all’intervento

Favorevoli all’ingresso: sinistra democratica, nazionalisti e liberal conservatori (Sonnino); neutrali: schieramento liberale di Giolitti; ostili alla guerra: fronte cattolico, il psi e la Cgl.

26 aprile 1915: firma del Patto di Londra, con Francia, Inghilterra e Russia.

23 maggio 1915: l’Italia dichiarava guerra all’Austria.

La grande strage

1915: Italia, prime 4 battaglie dell’Isonzo.

1916: spedizione punitiva dell’Austria, gli Italiani colti di sorpresa la fermarono a fatica.

I russi lanciarono un’offensiva all’Austria, che intanto aveva l’esercito sul confine italiano.

Le Guerre nelle trincee

Logora i combattenti (apatia, torpore mentale e scarsa igiene); determinarono paura e avversione per la leva, il che portò ad autolesionismo e diserzione.

La nuova tecnologia militare

Telecomunicazioni, aviazione, carro armato e sottomarino; trasformazione sociali e culturali, mutamenti economici e industriali, aumento burocrazia; censura e sorveglianza sui cittadini, essenziale per la propaganda.

La svolta del 1917

Rivoluzione in Russia, che ne scaturì il collasso militare, si intensificarono le manifestazioni di insofferenza popolare contro la guerra.

L’Italia e il disastro di Caporetto

Un’armata Austriaca con i tedeschi invase l’Italia dall’Isonzo, sfondando a Caporetto; ritirata sul Piave, Cadorna sostituito da Diaz, combatterono valorosamente, aumento senso di coesione patriottica.

Rivoluzione o guerra democratica

Lenin prese il potere in Russia, si disse dubito disposto ad una pace senza annessioni.

Uno dei maggiori interpreti della guerra democratica anti-autoritaria, fu Wilson, che stilò un programma in 14 punti, nell’ultimo proponeva la nascita della Società delle Nazioni.

L’ultimo anno di guerra: 1918

  • Il 24 ottobre l’Italia vince sul Piave sconfiggendo gli austriaci, il 3 novembre fu firmato l’armistizio;
  • La Germania sconvolta dalla rivoluzione, firmò l’armistizio di Rethondes in Francia.

I trattati di pace e la nuova carta dell’Europa

18 gennaio 1919: Conferenza di Pace a Parigi (reggia di Versailles), si ricostruì un equilibrio europeo, la Germania era la responsabile della guerra, e si doveva impegnare ne risarcire tutti; nacquero: Polonia, repubblica Cecoslovacca, Jugoslavia; la Russia fu circondata da “stati cuscinetto”: Finlandia, Estonia, Lettonia e Lituania.

Capitolo 6 - La rivoluzione Russa - Soviet

Da febbraio a ottobre: 1917

Caduta della monarchia → governo provvisorio composto da Cadetti (liberal-moderati), menscevichi (socialdemocratici europei), e i Socialisti rivoluzionari (correnti eterogenee).

Rifiutano ogni partecipazione al potere:

  • Bolscevichi (convinti che solo la classe operaia poteva guidare il paese).

Le tesi di aprile: Lenin (leader bolscevico) sconvolse le teorie marxista, asserendo che la Russia era perfetta per la messa in crisi del sistema.

I bolscevichi conquistarono la maggioranza dei soviet di Pietrogrado.

1917: la rivoluzione d’ottobre

Trotzkij (presidente dei soviet) ne fu l’organizzatore.

Assalto al palazzo d’inverno: abolizione proprietà terriera; costituito nuovo governo composta solo da bolscevichi, Lenin era il presidente.

Dittatura e guerra civile

Ufficiali, tecnici, imprenditori e intellettuali abbandonarono il paese, mentre i bolscevichi costituivano uno stato proletariato ispirato alla comune di Parigi.

  • 1918: trattato di Brest-litovsk con la Germania; viene giustiziato lo Zar e riorganizzarono l’esercito (chiamato armata rossa).
  • 1919: i bianchi persero l’appoggio dei governi occidentali.
  • 1920: le armate bianche erano sconfitte.

La terza internazionale

Lenin mirava a sostituire la vecchia internazionale socialista con una nuova comunista (comintern).

Dal comunismo di guerra alla Nep

Quando i comunisti presero il potere, l’economia era in dissesto, così le banche furono nazionalizzate e i debiti esteri cancellati, incoraggiata la formazione di fattorie collettive gestite direttamente dallo Stato.

La crisi culminò nella primavera-estate del 21, quando una carestia colpì le campagne.

Nuova politica economica (Nep) 1921: abbandonato il comunismo di guerra, avviata la liberalizzazione di produzione e scambi.

L’unione sovietica: costituzione e società

1922: nasce l’URSS (unione delle repubbliche socialiste sovietiche); il potere è nelle mani del partito comunista, ristretto gruppo dirigente bolscevico, 2 obiettivi:

  • Educazione della gioventù
  • Lotta contro la chiesa ortodossa

Fu stabilito: riconoscimento del solo matrimonio civile, semplificazione procedure per divorzio, legalizzato l’aborto (1920), proclamata la parità fra i sessi, istruzione obbligatoria fino a 15 anni.

Da Lenin a Stalin: il socialismo in un solo paese

1922 Stalin nominato segretario del partito comunista dell’URSS, (Lenin morì nel 24).

Capitolo 7 - L’eredità della grande guerra - Inflazione

Mutamenti sociali e nuove attese

Tornate alla vita civile tutti cercavano qualche compenso per le sofferenze degli anni perduti; primo problema il reinserimento dei reduci.

La massificazione della politica

Aumentarono gli iscritti di partiti e dei sindacati, diffusione di progetti rivoluzionari e aspirazioni riformistiche.

Il biennio rosso (1918-20)

Ondate di lotte operaie, riduzione giornata di lavoro ad 8 ore.

Diritto di voto

  • 1918 (GB)
  • 1919 (Ger)
  • 1920 (USA)

Le conseguenze economiche

Dissesto finanziario, indebitamento, rapido processo inflazionistico; risposta → nazionalismo economico e protezionismo doganale.

La costituzione di Weimar

Democratica, prevedeva il mantenimento della struttura federale dello stato, suffragio femminile, presidente eletto dal popolo.

La repubblica di Weimar

Democrazia parlamentare aperta ed avanzata, rigogliosa di attività intellettuale e artistica. La Spd rimase per 10 anni il partito più forte.

L’annuncio dell’entità delle riparazioni suscita in Germania tra gruppi di estrema destra nazionalista (Hitler), scatenò un’offensiva terroristica contro la classe dirigente repubblicana.

La crisi del Ruhr

Francia e Belgio inviarono truppe nel bacino del Ruhr.

1924: alle elezioni si vide un calo dei partiti democratici e un avanzata delle 2 ali estreme.

1925-28: l’elezione di Hindnburg, simbolo del passato imperiale.

1928-29: i social-democratici riassunsero la guida del paese, portando stabilità.

Anteprima
Vedrai una selezione di 5 pagine su 16
Riassunto esame Storia Contemporanea, prof. Merolla, libro consigliato Storia Contemporanea, Sabbatucci Pag. 1 Riassunto esame Storia Contemporanea, prof. Merolla, libro consigliato Storia Contemporanea, Sabbatucci Pag. 2
Anteprima di 5 pagg. su 16.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia Contemporanea, prof. Merolla, libro consigliato Storia Contemporanea, Sabbatucci Pag. 6
Anteprima di 5 pagg. su 16.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia Contemporanea, prof. Merolla, libro consigliato Storia Contemporanea, Sabbatucci Pag. 11
Anteprima di 5 pagg. su 16.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Storia Contemporanea, prof. Merolla, libro consigliato Storia Contemporanea, Sabbatucci Pag. 16
1 su 16
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/04 Storia contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ritrovo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Merolla Marilisa.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community