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Teorie odierne sull'apprendimento organizzativo

Le teorie odierne più famose riguardo all'apprendimento organizzativo prendono vita dalla teoria cognitiva classica. Questa riteneva paragonabile l'individuo (la cui mente apprende, cioè cambia) alla società. Ma ben presto ci si rende conto che è troppo riduttivo cercare di adattare la società ad un modello individualista, anche perché non si possono ritrovare nella società caratteristiche di giudizio, pensiero, ragionamento, proprie dell'individuo studiato dai cognitivisti.

Il modello di apprendimento situato

Sembra essere più adatto, allora, il modello di apprendimento cosiddetto "situato", cioè collocato nella società tra gli individui che ne fanno parte. Questo approccio vede l'apprendimento come un processo attivo, in cui l'individuo mette del proprio: la mente non è un contenitore, non è passiva. Apprendere significa partecipare, prendere parte e diventare membri.

Per questo è importante la cosiddetta istituzionalizzazione del sapere in regole: regole che consentono all'individuo di apprendere, di placare la propria ansia davanti a compiti nuovi; ma costituiscono anche un vincolo, talvolta, alla libertà, alla creatività ed all'autonomia.

Ambiti di apprendimento situato

L'apprendimento è situato, avviene, in diversi ambiti:

  • Nelle comunità di pratiche, insiemi informali di persone che condividono la stessa attività pratica. Il sapere non è del singolo ma dell'intera comunità che non segue le logiche dei sistemi formali.
  • Nelle forme di apprendistato, di fatto apprendimento senza insegnamento. L'apprendistato è stato spesso criticato dai lavoratori (e non solo!) perché può essere fonte di ingiustizie e sfruttamenti ma la sua sopravvivenza fino ai giorni nostri segnala come sia importante per la formazione personale e professionale.
  • Partecipazione legittima periferica: il soggetto è inserito all'interno di una comunità, e di fatto partecipa allo svolgimento dei compiti, essendo il suo ruolo da un lato riconosciuto (legittimato) ma dall'altro sprovvisto di responsabilità (periferica).

Il novizio, catapultato in una organizzazione nuova, si trova a dover apprendere regole, pratiche, informazioni che derivano dall'insegnamento di tutti i membri dell'organizzazione e non solo di un capo. L'insegnamento, paradossalmente, può provenire anche da un altro novizio.

Curriculum situato

Il curriculum situato è l'insieme di attività che il soggetto deve svolgere gradualmente per arrivare ad un buon grado di apprendimento. Le attività non sono rigide ma piuttosto i curricula rappresentano delle linee guida, spesso tacite.

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Scienze politiche e sociali SPS/09 Sociologia dei processi economici e del lavoro

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia delle organizzazioni e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Messina o del prof Rossi Luigi.
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