Corso di
Sicurezza igienica
Prof.ssa Laura Franzetti
© Laila Pansera - 1
Parte I: Sicurezza igienica
© Laila Pansera - 2
Qualità
La qualità è una caratteristica molto complicata e dipende dal soggetto.
Viene definita dalla norma UNI EN ISO 8402 come:
“… l’insieme delle proprietà e delle caratteristiche di un servizio o di un prodotto che
conferiscono ad esso la capacità di soddisfare esigenze espresse o implicite …”
Per esigenze espresse si intendono le caratteristiche sensoriali che percepiamo e ci
spingono a comprare un prodotto; per esempio compriamo dei biscotti perché ci piace la
loro confezione, oppure perché il prodotto emana un certo profumo, oppure un prodotto ha
una presentazione che attira il consumatore. In altre parole compriamo con i sensi.
Per esigenze implicite si intende l'insieme delle proprietà che il consumatore non
percepisce direttamente, ma che dà per scontate.
In altre parole la qualità di un prodotto si può definire se un prodotto è sicuro e salubre. La
qualità segue la regola delle 5 S:
1. Sensi
2. Servizio, ovvero il prodotto offre servizi: prendo un prodotto di quarta gamma
perché non lo devo lavare, prendo un ready to eat perché è già pronto.
3. Sicurezza
4. Salute
5. Storia, prendo un prodotto perché suscita ricordi, lo associo alla tradizione della mia
zona.
Il settore agro-alimentare comprende:
• conserve vegetali (e animali)
• prodotti lattiero-caseari
• salumi
• pasta
• vino (enologia)
• olio
La qualità di un prodotto alimentare:
dipende da molteplici fattori (colore, odore, consistenza, presenza di microrganismi…)
▪ è strettamente legata ai fruitori, che hanno esigenze diverse: per esempio gli anziani
▪ hanno l’esigenza di acquistare un prodotto facile da masticare
non è separabile dalla qualità dell'azienda che lo ha realizzato
▪ dipende dal processo a cui sono sottoposte le materie prime per arrivare al prodotto
▪ finito.
Quindi occorre aver ben chiaro quali sono le alterazioni degli alimenti nei tempi, quindi se
si tratta di modificazioni prettamente chimiche, oppure microbiologiche, e se lo sono
© Laila Pansera - 3
occorre sapere il ruolo dei microrganismi in quell’alimento. Riconosciamo i tipi di
microrganismi di interesse alimentare:
• microrganismi protecnologici: caratterizzano un determinato prodotto alimentare;
• microrganismi indicatori di qualità: forniscono informazioni circa il rispetto delle
norme igieniche e di pulizia durante la lavorazione. Influiscono sulla conservabilità e
sulle caratteristiche sensoriali del prodotto (shelf life); la loro presenza è quindi un
indice della riduzione della qualità dell'alimento, perché ne riduce la shelf life. A questo
gruppo appartengono gli SSO, ovvero i microrganismi specifici per un alimento,
responsabili dell’alterazione, e non necessariamente fanno parte dei microrganismi che
appartengono alla carica batterica totale.
• microrganismi indicatori di salubrità: rappresentano un rischio per il consumatore
perché sono responsabili di malattie alimentari.
Quindi io devo sapere il ruolo del microrganismo e fino a che punto posso accettare la
presenza del microrganismo sul prodotto alimentare.
Microrganismi di interesse alimentare
Caratteristiche Microrganismi Alimenti
Psseudomonas, Carne, pesce, pollame,
Alcaligenes, Moraxella, vegetali conservati a basse
Flavobacterium temperature
Ossidasi + Shewanella, Prodotti della pesca
Photobacterium
Bastoncini
Gram -, Acetobacter, Aceto, bevande alcoliche
catalasi + Gluconobacter
Fermentanti: Alimenti di origine animale e
Enterobacteriaceae vegetale crudi altamente
Ossidasi - proteici
Non fermentanti:
Acinetobacter
Corynebacterium, Carne salata, carne sottovuoto
Non sporigeni Arthtobacter, o in MAP, vegetali
Bastoncini Bronchothrix
Gram +, Aerobi/anaerobi Conserve con pH>4 (fenomeni
catalasi + Sporigeni facoltativi: Bacillus di flat sour, bombaggio)
spp.
Aerobi Micrococcus Prodotti lattiero-caseari,
Cocchi Gram alimenti in salamoia
Anaerobi Staphylococcus
+, catalasi + facoltativi Lactobacillus Prodotti lattieri-caseari,
Non sporigeni spp.,Carnobacterium vegetali fermentati, prodotti
spp. carnei, prodotti da forno
Sporigeni Clostridium spp. Conserve poco acide
Cocchi Gram Lattococchi, Prodotti lattieri-caseari,
+, catalasi - Anaerobi Entrococchi, vegetali fermentati, prodotti
ossigeno Streptococchi, carnei, prodotti da forno
tolleranti Leuconostoc,
Pediococchi
© Laila Pansera - 4
Saccharomyces, Alimenti acidi (bevande,
Lieviti Candida, Torulopsis, marmellate), vegetali
Zygosaccharomyces fermentati
Eumiceti Penicillium, Aspergillus Alimenti acidi (bevande,
Muffe marmellate), prodotti con
bassa a w
Malattie alimentari
Le malattie alimentari sono in aumento. I motivi sono sia di tipo scientifico che di tipo
commerciale.
• Maggiori conoscenze diagnostiche, grazie alla microbiologia e alla genetica si è in grado
di conoscere molto di più dei microrganismi presenti negli alimenti, per cui si
riconoscono i microrganismi responsabili delle patologie.
• L’uso degli antibiotici aumenta la resistenza dei microrganismi
• C’è un grandissimo incremento dei consumi
• Cambiamento di stile di vita:
pasti consumati fuori casa, ricerca di pasti comodi e pratici
o consumo di alimenti di provenienza esotica
o maggiori possibilità di spostamento e di scambi
o preferenza verso cibi freschi anche di dubbia sicurezza microbiologica
o
• Modificazione di pratiche agricole (allevamenti e coltivazioni intensive)
• Riciclaggio, che provoca una serie di malattie alimentari, come la BSE, dovuta al
consumo di carne proveniente da animali che erano stati nutriti con prodotti non idonei
al loro metabolismo (do la carne a un bovino)
• Cambiamento demografico
• Globalizzazione
• Malnutrizione
Le forme patologiche conseguenti il consumo di alimenti contaminati con microrganismi
patogeni e/o loro prodotti metabolici sono:
infezioni
▪ intossicazioni
▪ tossinfezioni
▪
La modalità di azione dei microrganismi dipende:
• dalla capacità del microrganismo di produrre tossine nell'alimento a seguito di una
crescita incontrollata (intossicazione)
• dalla capacità del microrganismo di moltiplicarsi sull'alimento (infezione)
• dalla produzione di tossine nell'alimento ed in vivo nonché di moltiplicarsi (tossinfezione
in sensu stricto). © Laila Pansera - 5
Malattia Agente etiologico Caratteristiche Alimenti a
rischio/caratteristiche
Intossicazioni
Botulismo Cl. botulinum Esotossina neurotossica mortale Conserve poco acide
Intossicazione St. aureus Enterotossina termostabile, Alimenti piuttosto ricchi e
stafilococcica esito benigno manipolati; errori nella
temperatura di
raffreddamenti e/o di
conservazione
Tossinfezioni
Bacillus cereus Bacillus cereus Tossina diarroica termolabile Insalata di patate, piatti
precucinati, insalata
Tossina emetica termostabile Riso bollito o fritto
Cl. perfringens Cl. perfringens Tossina termolabile prodotta Alimenti carnei molto lavorati
dalla forma vegetativa a spora
Infezioni
Salmonellosi Salmonelle minori Origine intestinale, si può Tutti
trovare ovunque in seguito a
contaminazione crociata
Tifo Salmonella typhi Molto contagiosa Acqua contaminata
Shigellosi Shigella dysenteriae Dose infettiva molto bassa Alimenti manipolati refrigerati
e mal conservati
Yersiniosi y. entrocolitica Variabile Alimenti manipolati refrigerati
e mal conservati
Patologie da E. Ceppi di E. coli Variabile Alimenti poco cotti
coli (PEC, EIEC,
EHEC)
Campilobacteriosi C. jejunii Dose infettiva molto bassa Alimenti o acqua
Infezioni da A. bydrophila Forme gastroenteriche e forme Acque contaminate,
Aeromonas extraintestinali contaminazione crociata
Infezioni da Vibrio cholerae, Malattia contagiosa Frutti di mare provenienti da
Vibrio Vibrio acque contaminate
parahemolyticusb
Listeriosi L. monocytogenes Non colpisce l’intestino Formaggi, origine ambientale
© Laila Pansera - 6
Occorre sapere quali sono i fattori che controllano la crescita microbica, che sono i
parametri che useremo per tenere sotto controllo un determinato processo.
Fattori che influenzano la crescita microbica
INTRINSECI
Struttura: strutture che proteggono e limitano l’ingresso dei microrganismi
Disponibilità di nutrienti: carboidrati semplici per fermentazione, carboidrati
complessi e proteine solo muffe e Gram -, lipidi solo muffe e Pseudomonas
Presenza di sostanze antimicrobiche naturali, es sostanze aromatiche
Disponibilità di acqua (aw)
pH, acidità: pH neutro, pH limite 4.6
potenziale redox Eh, capacità del substrato di cedere o accettare elettroni
ESTRINSECI
temperatura/tempo
modalità di confezionamento (atmosfera protettiva)
IMPLICITI
neutralismo, commensalismo, amensalismo, mutualismo, competizione, parassitismo
I parametri di controllo sono quelli che noi utilizziamo dal punto di vista tecnologico, e sono
i fattori stessi.
Tecniche che rallentano o prevengono la crescita microbica:
• riduzione della temperatura refrigerazione e congelamento
• riduzione dell’aw essiccamento, aggiunta di soluti
• riduzione del pH fermentazione ed aggiunta di acidi
• rimozione dell’ossigeno confezionamento SV o MAP
• aggiunta di conservanti organici e inorganici
Tecniche che inattivano i microrganismi:
• riscaldamento pastorizzazione e sterilizzazione
Tecniche che limitano l’ingresso dei microrganismi:
• confezionamento asettico, scelta dei materiali
Nell’evoluzione tecnologica e il consumatore ha delle specifiche richieste:
praticità
ritorno all'alimentazione naturale
freschezza e conservabilità
attenzione all'aspetto nutrizionale
minimo confezionamento e pratico
sicurezza d'uso. © Laila Pansera - 7
L'industria risponde con:
processi più delicati (mild technologies)
▪ temperature più basse
o tempi di riscaldamento inferiori
o messa a punto di alimenti con minor contenuto calorico
o riduzione di additivi chimici ed utilizzo di conservanti naturali
o
attenzione all'ambiente e al tipo e modalità di confezionamento (intelligent and
▪ active packaging)
combinazione di sistemi di conservazione (hurdle technology)
▪ ricorso a tecniche innovative (tecniche emergenti).
▪
Queste nuove tecnologie permettono alle aziende di non sterilizzare tutto, come si faceva
in passato, in modo da soddisfare maggiormente le esigenze dei consumatori.
Per fare in modo che tutto ciò accada occorre seguire la teoria degli ostacoli: se io metto
diversi parametri od ostacoli che limitano la crescita microbica, alcuni microrganismi ne
supereranno diversi, ma alla fine non rimarranno più microrganismi. La capacità di superare
gli ostacoli dipende dal tipo e dal numero di microrganismi. La combinazione di differenti
parametri per attuare la teoria degli ostacoli, farà risultare il trattamento
complessivamente più blando e assicurerà una sicurezza del prodotto.ù
Prodotto Processo
Marmellata aw, pH, aggiunta di conservanti,
trattamento termico
Carne aw, pH, potenziale redox, microflora
competitiva, temperatura e modalità di
stoccaggio
Alimenti congelati aw, temperatura di stoccaggio
© Laila Pansera - 8
Legislazione
Le produzioni alimentari sono regolamentate a livello europeo, in particolare a livello
europeo abbiamo delle direttive e dei regolamenti.
Le direttive sono delle linee guida che il Parlamento Europeo stabilisce, ed ogni stato della
comunità fa suo adattandola alla propria realtà. Utilizza le linee guida per tenere sotto
controllo le proprie produzioni sulla base delle proprie esigenze.
I regolamenti sono delle leggi che hanno valore da un determinato momento, le prime
parole del regolamento indicano l’entrata in vigore del regolamento stesso.
Ci sono anche delle leggi statali, specifiche per alcuni alimenti che sono tipici di
determinate realtà.
Ci sono anche dei regolamenti comunali di igiene che riguardano molti aspetti delle
produzioni alimentari, non solo la qualità e la sicurezza, ma anche le modalità di
produzione dell’alimento, la distribuzione dei locali, e sono i più complicati, perché ogni
regolamento comunale differisce di qualche particolare. Quindi delle volte quello che viene
fatto a Milano potrebbe non andare bene per alcuni paesi limitrofi.
Tutte le attività che in qualche modo hanno a che fare con gli alimenti devono sottostare a
queste leggi e direttive, in primis le industrie vere e proprie, ma anche tutti gli esercizi
commerciali (ristoranti, tavole calde, negozi che vendono alimenti sia confezionati che
sfusi), anche le realtà che distribuiscono pasti (mense aziendali, ospedaliere, scolastiche,
universitarie, ristoranti) indipendentemente dalle dimensioni. In alcuni casi il non rispetto
di alcune normative viene perseguito con il codice penale, non è quindi solo una sanzione
amministrativa.
Le norme circa l’igiene e la sicurezza dei lavoratori completano le normative di igiene
alimentare. In Italia esse vanno sotto il nome di Testo Unico, Decreto Legislativo 81 del
2008. Esse cercano di tutelare la sicurezza e l’igiene dei lavoratori, per esempio la qualità
dell’aria, la dimensione delle finestre, il rumore dei macchinari.
Normative alimentari a livello europeo
Libro bianco sulla sicurezza alimentare
Il sistema HACCP non è una novità di questi ultimi anni. Già nel 1997 era stato recepito in
Italia con il Decreto Legislativo 155. Era il recepimento di una direttiva degli anni ’80 della
Comunità Europea, ma in Italia le piccole attività non l’avevano preso in considerazione. È
diventato obbligatorio e perseguibile a seguito di tante allerte alimentari (mucca pazza,
OGM, influenza aviaria) per dare una uniformità ai regolamenti di ogni stato europeo.
Questo lavoro di unificazione della normativa è iniziato con la stesura del Libro bianco
sulla sicurezza alimentare, del gennaio del 2000, che non è una legge. Esso dice cosa
occorre fare per rendere più uniforme, comprensibile, elastica, adattabile ad ogni realtà,
chiara anche per i consumatori. Il libro bianco dice che solo così si raggiunge un elevato
livello di sicurezza alimentare. Gli obiettivi del libro bianco sono stati:
© Laila Pansera - 9
• Creare un’autorità alimentare europea indipendente con il ruolo di consulenza
scientifica e può essere disponibile a tutti e poter parlare con il consumatore.
• La sicurezza deve essere garantita lungo tutta la filiera, dal campo alla tavola.
• Crea la figura dell’operatore del settore alimentare (OSA), responsabile della sicurezza
alimentare, che deve garantire.
• Per verificare che tutti i processi siano sotto controllo occorre avere a disposizione dei
sistemi di controllo efficaci, come ispezioni e audit (interni o esterni), importanti sia
per l’azienda che per gli organi di controllo.
• Tutto quello che si fa nella produzione alimentare deve essere comunicato al
consumatore.
Regolamento CE 178/02
La normativa europea con il libro bianco ha determinato una rivoluzione pazzesca in tutta
la comunità europea, ma è stato recepito dalle aziende, quindi il passo successivo è stato la
realizzazione delle linee guida esposte dal libro bianco. Il Regolamento CE 178/02 è la
realizzazione del libro bianco. Esso è stato definito un regolamento quadro, perché vale per
tutto, è di tipo trasversale, non fa riferimento a un particolare alimento.
Esso sviluppa tutti i punti principali del libro bianco. L’obiettivo di questo regolamento è
unificare e armonizzare la legislazione alimentare a livello europeo, per arrivare al
raggiungimento dell’ALOP (appropriato livello di protezione). Questa sigla era già stata
introdotta negli anni ’90, ed indica il livello di protezione che verrà giudicato appropriato
dalle autorità competenti, ed esse dovranno anche stabilire le misure necessarie a
proteggere i consumatori all’interno del territorio. Questo valore di appropriatezza dovrà
essere stabilito:
• su basi di salute pubblica
• sulla fattibilità tecnica, ovvero devo accertarmi che quello che predispongo si
verificherà dal punto di vista tecnico: se non posso ridurre i microrganismi entro tot,
devo prenderne atto
• su implicazioni economiche: per esempio quanto viene a costare l’eliminazione di un
pericolo
• su comparazioni con altri rischi: vedere se realmente un problema rappresenta un
pericolo, e a che livello.
Quindi anche per la definizione dell’ALOP è importante conoscere il prodotto e il processo.
La premessa del Regolamento 178/02 afferma che:
© Laila Pansera - 10
“la libera circolazione degli alimenti sicuri e sani è un aspetto fondamentale del mercato
interno (alla Comunità Europea) e contribuisce in maniera significativa alla salute e al
benessere dei cittadini, nonché ai loro interessi socio-economici.”
Tutto questo perché “occorre garantire un livello elevato di tutela della vita e della salute
umana dell’esecuzione delle politiche comunitarie.”
Le novità del regolamento sono:
• istituzione dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA),
• definizione di alimento
• concetto di precauzione/principio di trasparenza
• op
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Sicurezza igienica
-
Sicurezza igienica
-
Sicurezza Igienica
-
Qualità e sicurezza alimentare - sicurezza igienica