QUALITA’ E MICRORGANISMI cap.1
La norma UNI EN ISO definisce la qualità come il “grado in cui un insieme di caratteristiche di un
servizio o di un prodotto che conferiscono ad esso la capacità di soddisfare esigenze espresse o
implicite”.
Esigenze espresse: sono quelle che si vedono e che ci spingono all’acquisto di un determinato
prodotto piuttosto di un altro (aspetto comodità del contenitore, ma non per forza è il prodotto
migliore oggettivamente).
Esigenze implicite: sono quelle che inconsciamente diamo per scontato perché speriamo che siano
già soddisfatte. QUALITA’ = IDONIETA’ AL CONSUMO
La qualità di un prodotto alimentare:
- Non è separabile dalla qualità dell’azienda che lo ha realizzato (ambiente sporco
prodotto finale sporco)
- Dipende da molteplici fattori (soddisfare esigenze sensoriali, comodità, conservabilità)
- I fruitori possiedono esigenze diverse.
Settore agro alimentare:
Conserve vegetali
-
- Prodotti lattiero-caseari
- Olio
- Pasta
- Vino
- Salumi
Requisiti di qualità (per conserve vegetali):
Tipo di requisiti Esempi Descrizione
Pre-requisiti Sicurezza e legittimità Sicurezza sul piano igienico sanitario e
conformità alla legislazione relativa al
prodotto ed al processo produttivo
Requisiti Organolettiche:
Proprietà organolettiche aspetto, consistenza, aroma
essenziali Proprietà salutistiche freschezza, fragranza assenza di difetti e di
sapori anomali
Salutistiche: presenza principi nutritivi
Requisiti Tradizione Legame con la storia e tradizioni
culturali e Status gastronomiche locali potere evocativo di
psicologici Deontologici ed etici storia e del territorio di origine. Rispetto
ambiente (prodotti biologici)
Requisiti di Informazione Informazioni composizione ed utilizzazione,
servizio conservazione, tipo di confezione
Comodità d’uso
Reperibilità
Confezionamento 1
Requisiti di Logistica Requisiti validi per la GDO
sistema Gestione ordini
Trattamento reclami
omogeneità lotti
Requisiti di qualità (per industria lattiero casearia):
Tipo di requisiti Esempi Descrizione
Pre-requisiti Sicurezza e legittimità Sicurezza sul piano igienico sanitario e
conformità alla legislazione relativa al
prodotto ed al processo produttivo
Requisiti essenziali Organolettiche:
Proprietà aspetto, consistenza, aroma
organolettiche colore pasta, consistenza crosta, gusto,
Proprietà salutistiche sapidità, occhiatura, colorazioni anomale
Salutistiche: presenza principi nutritivi
Requisiti culturali e Tradizione Legame con la storia e tradizioni
psicologici Status gastronomiche locali potere evocativo di
Deontologici ed etici storia e del territorio di origine. Rispetto
ambiente (prodotti biologici)
Requisiti di servizio Informazione Informazioni composizione ed utilizzazione,
Comodità d’uso conservazione, tipo di confezione, storia,
Reperibilità tracciabilità
Confezionamento
Requisiti di sistema Logistica Requisiti validi per la GDO
Gestione ordini
Trattamento reclami
omogeneità lotti
I requisiti servono per soddisfare le caratteristiche implicite ed esplicite. 2
Noi dobbiamo avere chiari i vari passaggi del procedimento perché ogni passaggio può essere una
fonte di contaminazione da parte di m.o. e quindi creare un problema anche legale.
Un prodotto idoneo al consumo deve essere sicuro e salubre; il problema maggiore si riscontra
quando si salta una stazione e questo fatto si ripercuota sicuramente sulle successive fasi
casuando delle modifiche al prodotto finale non desiderate.
Le principale reazioni coinvolte nelle alterazioni sono:
Reazione Esempio Conseguenze
Modificazioni Variazione del contenuto in Disidratazione/Idratazione
fisiche dell’acqua Fenomeni di aggregazione
Modificazioni Ossidazione Rancidità
chimiche Reazioni di Maillard Modificazioni di colore
Imbrunimento
Attività enzimatica Polifenolossidasi Imbrunimento enzimatico
Lipossigenasi e lipasi Rancidità
Proteasi Gelatinizzazione
Amilasi Modificazioni di struttura e
colore
Cambiamenti di struttura
Attività microbica Sviluppo microrganismi alteranti Perdita delle caratteristiche
Sviluppo di microrganismi organolettiche e riduzione
patogeni shelf-life
Sviluppo di microrganismi Rischi per la salute del
protecnologici consumatore
Modificazioni di struttura,
aromi
Conservazione
Microrganismi
•
I microrganismi a seconda del loro “compito” si possono suddividere in:
INDICI DI TIPICITA’
- (microrganismi pro tecnologici) caratterizzano un determinato prodotto
alimentare e ve ne si trovano tanti all’inizio della produzione facendo si che altri m.o. non
crescano
INDICI DI QUALITA’: forniscono
- informazioni circa il rispetto delle norme igieniche e di
pulizia durante la lavorazione. Influiranno sulla conservabilità e sulle caratteristiche
organolettiche del prodotto (shelf-life). Per ogni alimento si identificano degli indicatori di
qualità idonei.
INDICI DI SALUBRITA’:
- rappresentano un rischio per il consumatore in quanto responsabili
di malattie alimentari. Sono tutelati per legge perché sono dannosi anche i piccole
quantità. 3
Microrganismi di interesse alimentare
Batoncini Gram - catalasi+: Carne, pesce, pollame,
Pseudomonas, Alcaligenes, Moraxella, vegetali conservati a
Flavobacterium basse temperature
Ossidasi + Prodotti della pesca
Shewanella, Photobacterium Bevande alcoliche
Acetobacter, Gluconobacter
Fermentanti:
ossidasi - Enterobacteriaceae Alimenti di origine
Non fermentanti: animale e vegetale crudi
Acinetobacter, altamente proteici
Batoncini Gram +, catalasi+:
non Carne salata, carne
Corynebacterium, Arthrobacter,
sporigeni sottovuoto o in MAP,
Brochothrix vegetali
sporigeni Aerobi/anaerobi facoltativi: Conserve con pH >4
Bacillus
spp. (fenomeni di Flat sour,
bombaggio)
Cocchi Gram +, Aerobi: Prodotti lattiero-caseari,
Micrococcus
catalasi+: Anaerobi facoltativi: alimenti in salamoia
Staphylococcus
Batoncini Gram +, catalasi-:
non spp., Prodotti lattiero-caseari,
Lactobacillus Carnobacterium
sporigeni spp. vegetali fermentati,
prodotti carnei, prodotti
da forno
sporigeni spp. Conserve poco acide
Clostridium
Cocchi Gram +, Lattococchi, Enterococchi, Prodotti lattiero-caseari,
catalasi-: Streptococchi, vegetali fermentati,
Leuconostoc,
Pediococchi prodotti carnei, prodotti
da forno
Lieviti Alimenti acidi (bevande,
Saccharomyces, Candida, Torulopsis, marmellate) e con bassa
Zygosaccharomyces a w
Muffe Alimenti acidi (bevande,
Penicillium, Aspergillus marmellate) e con bassa
a w 4
Alterazione Prodotto Substrato Alimen Microrganismo
visiva dell’alterazione attaccato to responsabile
Filante Produzione di saccarosio vegetal Leuconostoc
destrani i
zuccheri vino Leuconostoc
Pediococcus
carboidrati pane Bacillus
Filante Idrolisi Pectine Vegetal Erwinia
i
Cattivo odore Trimetilammina TMAO pesce Pseudomonas, Sh.
putrefaciens, P.
phosphoreum,
Aeromonas
Odore di NH , NH , Ammine AA carne, Enterobacteriacea
3 3
putrido biogene pesce e, Pseudomonas,
Batteri lattici
Odore di marcio H S Cisteina pesce, Sh. putrefaciens.
2 carne Enterobacteriacea
e, Batteri lattici
Inverdimento H S Cisteina carne Batteri lattici
2
Odore di acido Acido acetico e Glucosio carne Enterobacteriacea
lattico e
Batteri lattici
Cagliata dolce Proteine e grasso Fosfolipidi Latte B. cereus
Odore fruttato Esteri Pesce Ps. fragi. Putida,
Latte Yersinia
intermedia
Odore Acetoino, Glucosio Carne Batteri lattici
formaggio diacetile omof., B.
termosphacta,
Enterobacteriacea
e
Odore muffa Tricloroanisolo 2,4,6- Vino A. flavus
triclorofenol
o 5
Crescita microbica
•
Vi sono dei fattori che controllano la crescita microbica e possono essere di diversa natura:
- Intrinseci (chimico-e fisici)
Struttura
Disponibilità di nutrienti
Presenza di sostanze antimicrobiche naturali
Disponibilità di acqua (a )
w
pH – acidità
Potenziale redox
- Di processo
Trattamenti termici
Utilizzo di radiazioni
Addizione di sostanze chimiche
Fenomeni di competizione microbica (starter)
- Estrinsechi Temperatura/Tempo
Umidità dell’ambiente
Modalità di confezionamento (gas)
Sfruttando questi fattori si possono utilizzare delle tecniche per migliorare le condizioni igieniche
di un prodotto:
Tecniche che rallentano o prevengono la crescita microbica:
- Riduzione della temperatura (refrigerazione e congelamento)
Riduzione attività dell’acqua (essiccamento, aggiunta di sale o di zucchero)
Riduzione pH (fermentazione ed aggiunta di acidi organici)
Rimozione dell’ossigeno (confezionamento sottovuoto ed in MAP)
)
Aggiunta di conservanti (inorganici e organici
Tecniche che inattivano i microrganismi
- )
Riscaldamento (Pastorizzazione e sterilizzazione
Tecniche che limitano l’ingresso dei microrganismi
- Confezionamento (asettico, scelta dei film)
Date che alcune tecniche la rallentano e basta bisogna tener conto che abbiamo una residua carica
batterica durante il processo.
Per limitare la crescita si fa uso della teoria degli ostacoli; la conservazione degli alimenti sfrutta i
parametri chimico-fisici di un prodotto i cui valori saranno modificati in funzione del risultato che
si vuole ottenere e secondo la teoria degli ostacoli, sottoponendo il prodotto ad una loro
opportuna combinazione, il trattamento risulterà complessivamente più blando. 6
Alta temperatura
Bassa temperatura
Attività acqua
Acidità
Potenziale redox
Competizione
Evoluzione delle richieste del consumatore:
- Maggiore praticità
- Ritorno all’alimentazione naturale
- Freschezza e conservabilità
- Maggiore attenzione all’aspetto nutrizionale
- Minimo confezionamento e pratico
- Sicurezza d’uso
Risposta dell’industria:
- Processi più delicati (Mild technology)
Temperature più basse
Tempi di riscaldamento inferiori 7
Messa a punto di alimenti con minor contenuto calorico
Minor utilizzo di additivi chimici ed utilizzo di conservanti naturali
- Attenzione all’ambiente ed al tipo e modalità di confezionamento (Intelligent ed active
packaging)
- Combinazione di sistemi di conservazione (Hurdle tecnology)
- Ricorso a tecniche innovative (Tecniche emergenti)
Tecniche emergenti
•
Le tecniche emergenti sono basati su:
Principi fisici:
- Alte pressioni
Alto voltaggio elettrico
Impulsi laser e luminosi
Impulsi in campi magnetici
Combinazione di ultrasuoni, calore e pressione (manotermosonicazione)
Additivi naturali:
- Antimicrobici di origine animale Lisozima
o Sistema della lattoperossidasi
o Lattoferrina
o
ntimicrobici di origine vegetale tratti di erbe e spezie
o
Sostanze di origine microbica Nisina
o Pediocina
o Altre batteriocine
o 8
MALATTIE ALIMENTARI cap.2
Forme patologiche conseguenti il consumo di alimenti contaminati con microrganismi patogeni
e/o loro prodotti metabolici possono creare delle malattie alimentari che, a seconda di cosa crea il
malanno, si possono suddividere in:
Infezioni:
- m.o. è il responsabile e viene ingerito con l’alimento.
Intossicazioni: sostanza tossica che viene liberata nell’alimento dal m.o. e ha un effetto
- rapido.
Tossinfezione:
- necessaria la contemporanea presenza sia del m.o. che della sua tossina.
N.B: Per creare una malattia le quantità di m.o. e di tossina variano da microrganismo a
microrganismo.
Controlli
•
Come controlli si possono utilizzare vari metodi, ma essi dipendono dal tipo di m.o. e da dove
proviene:
Tratto intestinale
- (Clostridium perfringens, Campylobacter, Eschericchia coli, Salmonella,
Yersinia enterocolica)
Allevamento
Alimentazione
Macellazione e rispetto delle norme igieniche
Temperatura di cottura
Superficie cutanea
- (Brucella spp, Mycobacterium bovis, Corynebacterium spp, Coxiella
burnetti, Staphylococcus aureus, Streptococcus spp)
Immunizzazione 9
Ispezioni veterinarie
Rispetto delle norme di manipolazione (mungitura, trasferimento …)
Temperatura di cottura
Ambiente e suolo
- (Listeria monocitogenes, Clostridium perfringen, Clostridium botulino,
Salmonella –contaminazione crociata-)
Rispetto GMO (norme di buona produzione)
Istruzione e responsabilizzazione del personale
Trattamento termico
Escrezioni umane
- (Enterobatteri, Vibro cholera, virus, Coxiella brunetti, Staphylococcus
aureus, Streptococcus spp.)
Trattamento dell’acqua
Temperatura di cottura
Acqua e prodotti della pesca
- (Aeromonas hydrophilo, Clostridium botulino, Vibro spp.,
Plesiomonas shigellaides)
Raccolta
Stoccaggio
Rispetto delle norme igieniche durante la manipolazione
Temperatura di cottura
Patogeni opportunisti
•
Ci sono alcuni m.o. che in determinate condizioni possono diventare patogeni per l’uomo, ma che
spesso vengono utilizzati abitualmente per produrre anche alimenti (es: batteri lattici utilizzati per
fare lo yogurt).
Coliformi:
- (Citrobacter spp., spp, spp.,
Klebsiella Enterobacter Hafnia alvei) Causa di infezioni
Patogenicità legata generalmente alla produzione di
nosocomiali (post operazioni).
enterotossina.
Enterobacteriaceae
- : spp., spp.
Edwardsiella tarda, Kluivera Proteus
Batteri lattici:
- specie del genere (S.
Streptococcus pyogenes, S. pneumoniae, S. agalactiae),
spp. (E. spp. ( subsp. e
Enterococcus faecium e E. faecalis), Lactococcus L. lactis lactis L.
specie del genere e
garvieae),alcune Pediococcus Aerococcus
L’aumento delle malattie alimentari è dovuto da diversi fattori:
- Maggiori conoscenze diagnostiche
- Aumentata resistenza dei microrganismi (troppo utilizzo degli antibiotici)
- Incremento dei consumi
- Cambiamenti di stile di vita
Pasti consumati fuori casa
Consumo di alimenti di provenienza esotica
Maggiori possibilità di spostamento e di scambi
Preferenza verso cibi freschi anche di dubbia sicurezza microbiologica
- Modificazione di pratiche agricole (allevamenti e coltivazioni intensive)
- Riciclaggio
- Cambiamento demografico
- Globalizzazione
- Malnutrizione
Paesi industrializzati: 30% della popolazione ogni anno è soggetta a una tossinfezione alimentare.
10
La maggior parte delle morti per diarrea (oltre 2 milioni in tutto il mondo nel 2000) è causata da
tossinfezioni alimentari.
Dati C.D.C (Centers for Disease Control and Prevention):
U.S.A
in 76 milioni di persone si ammalano ogni anno per infezione alimentari
325 mila ospedalizzazioni
5200 morti
Solo 14 milioni di malattie causate da patogeni conosciuti.
Europa
In nel 1980: Programma di Sorveglianza per il Controllo delle Tossinfezioni Alimentari
coordinato dalla FAO/OMS sotto la responsabilità del Centro Europeo per l’Ambiente e la Salute di
Roma. Programma di sorveglianza
•
Per limitare queste malattie si è stipulato un programma di sorveglianza suddiviso in 3 fasi:
- raccolta dati epidemiologici
- analisi dei dati
- diffusione delle informazioni
Molte di queste attività sono eseguente dalla ASL e gli obbiettivi sono:
controllo e monitoraggio dell’insorgenza di infezioni dovute da batteri, virus, funghi,
- parassiti, tossine, piante e animali che possono costituire un rischio alimentare
- supporto per le autorità nazionali ai fini della messa appunto di sistemi di prevenzione e
controllo delle malattie alimentari
Malattie alimentari ed emergenti
•
Alcune malattie, con il passare degli anni, sono state debellate, ma alcune di esse, soprattutto
quelle alimentari, stanno riemergendo oltre a quelle emergenti grazie ai fattori citati
precedentemente.
La maggior parte delle malattie emergenti sono dovute da virus.
Rotavirus:
- La gastroenterite da rotavirus
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-
Qualità e Sicurezza Alimentare - Qualità Microbiologia
-
Domande sistemi di gestione per la qualità e sicurezza igienica
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Qualità e sicurezza alimentare - sistemi di qualità
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