Università degli Studi dell'Insubria - Economia e Management
Prof Elisa Mastrogiacomo
Secondo parziale matematica
Argomenti
Limiti
- Limiti di funzioni Pag. 5
- Proprietà dei limiti Pag. 9
- Teoremi: teorema sui limiti della successione Pag. 10
- Teoremi: teoremi sui limiti di funzioni reali (teorema unicità del limite) Pag. 11
- Teoremi: teoremi sui limiti di funzioni reali (teorema dell’esistenza del limite per le funzioni monotone) Pag. 13
- Teoremi: teoremi sui limiti di funzioni reali (teorema del confronto - versione 1) Pag. 14
- Teoremi: teoremi sui limiti di funzioni reali (teorema del confronto - versione 2) Pag. 15
- Teoremi: teoremi sui limiti di funzioni reali (teorema della permanenza del segno) Pag. 16
- Teoremi: teoria teoremi sui limiti delle successioni; calcolo dei limiti: limiti di funzioni composte
- Calcolo dei limiti: limiti notevoli o fondamentali (funzioni trigonometriche, funzioni esponenziali-logaritmiche, successioni notevoli), limiti funzioni razionali fratte (forma indeterminata 0/0) Pag. 17
- Calcolo dei limiti: limiti funzioni razionali fratte (forma indeterminata ), limiti funzioni irrazionali (forma indeterminata 0/0) Pag. 19
- Calcolo dei limiti: limiti funzioni irrazionali (forma indeterminata ),, forma indeterminata -/8 88 8 limiti funzioni trigonometriche Pag. 20
- Calcolo dei limiti: limiti funzioni esponenziali e logaritmiche; infiniti e infinitesimi: confronto tra infinitesimi, scala degli infinitesimi
- Infiniti e infinitesimi: infinitesimi equivalenti, confronto tra infiniti Pag. 21
- Infiniti e infinitesimi: scala degli infiniti, principi di sostituzione degli infinitesimi Pag. 22
- Infiniti e infinitesimi: principio di esclusione degli infinitesimi di ordine superiore, principio di esclusione degli infiniti di ordine inferiore Pag. 23
- Asintoto obliquo, funzioni continue Pag. 24
Continuità
- Operazioni, funzioni inverse di funzioni continue Pag. 25
- Continuità funzioni composte, funzioni discontinue Pag. 26
- Teoremi di funzioni continue: teorema di Weierstrass Pag. 27
- Teoremi di funzioni continue: teorema dei valori intermedi o teorema di Darboux Pag. 28
- Teoremi funzioni continue: teorema degli zeri Pag. 30
Derivate
- Definizione Pag. 32
- Interpretazione geometrica, funzioni derivabili Pag. 33
- Derivata destra e sinistra, interpretazione analitica della derivata prima Pag. 35
- Derivate di funzioni elementari
- Regole di derivazione Pag. 36
- Punti di non derivabilità: punto angoloso, cuspide Pag. 38
- Punti di non derivabilità: flesso a tangente verticale Pag. 39
- Teoremi: relazione tra continuità e derivabilità, teorema di Lagrange (o del valor medio)
- Teoremi: teorema di Rolle Pag. 40
- Teoremi: teorema di Lagrange (corollario 1, corollario 2) Pag. 42
- Derivate successive e formula di Taylor Pag. 44
- Teorema di De L’Hopital Pag. 46
- Studio del comportamento locale di una funzione: corrispondenza derivabilità/monotonia Pag. 48
- Studio del comportamento locale di una funzione: teorema di Fermat Pag. 52
Concavità e convessità
- Insiemi convessi ed epigrafico di un insieme Pag. 53
- Funzioni concave e convesse: caratterizzazioni equivalenti di concavità/convessità Pag. 54
Integrali
- Definizione primitiva, definizione integrale indefinito
- Integrazione di alcune funzioni elementari, tecniche di integrazione: linearità dell’integrale Pag. 55
- Tecniche di integrazione: integrali quasi immediati Pag. 56
- Tecniche di integrazione: integrazione per parti
- Tecniche di integrazione: integrale per sostituzione, integrazione di funzioni razionali fratte Pag. 58
- Integrali definiti: integrale di Riemann e teorema della media integrale Pag. 64
- Integrali definiti: calcolo dell’integrale di Riemann (funzione integrale, teorema fondamentale del calcolo) Pag. 66
- Integrale generalizzato: prima tipologia, seconda tipologia Pag. 67
- Integrale generalizzato: proprietà, convergenza Pag. 68
- Integrale generalizzato: criteri del confronto Pag. 68
Serie
- Definizione, serie geometrica Pag. 70
- Serie geometrica: tre gradi distinti Pag. 72
- Serie armonica: teorema condizione necessaria di convergenza di una serie; serie telescopica
- Criteri di convergenza delle serie a termini positivi: criterio del confronto asintotico, criterio del rapporto Pag. 73
- Criteri di convergenza delle serie a termini positivi: criterio della radice Pag. 74
- Criteri di convergenza per serie a termini di segno alterno Pag. 74
- Criteri di convergenza per serie a termini di segno alterno: criterio di Leibniz Pag. 75
Teoremi
Teorema sui limiti della successione
Teorema: Il limite di una successione, se esiste, è unico.
Dimostrazione per assurdo: Supponiamo che per una successione esistano due limiti diversi: l1 e l2 con l1 > l2. Consideriamo la media di questi valori, ossia 1/2(l1 + l2).
- Siano I(l1), I(l2) intorni centrati di l1 e l2 di ampiezza 1/2(l1 - l2)
- I(l1) = (l1 - 1/2(l1 - l2), l1 + 1/2(l1 - l2))
- I(l2) = (l2 - 1/2(l1 - l2), l2 + 1/2(l1 - l2))
Allora I(l1) ∩ I(l2) = ∅. Poiché l1 è il limite della successione, esiste N1 tale per cui i valori della successione di indice n-esimo (con indice maggiore o uguale a N1) cadono nell’intorno di l1. Analogamente, poiché anche l2 è il limite della successione, esiste N2 tale per cui i valori della successione di indice n-esimo (con indice maggiore o uguale a N2) cadono nell’intorno di l2. A partire da N1 tutti i punti della successione entrano nell’intorno di l1; a partire da N2 tutti i punti della successione entrano nell’intorno di l2. Quindi per tutti gli indici più grandi del massimo di N1 e N2, tutti i punti della successione stanno sia nell’intorno di l1 sia nell’intorno di l2. Contraddizione! Non possono esserci due limiti distinti.
Teoremi sui limiti di funzioni reali
Teorema di unicità del limite
Sia f: A → R una funzione e x un punto di accumulazione per A, se il limite di f in x esiste, allora il limite è unico.
Dimostrazione per assurdo: Supponiamo che per una funzione esistano due limiti diversi: l1 e l2 con l1 > l2. Consideriamo la media di questi valori, ossia 1/2(l1 + l2).
- Siano I(l1), I(l2) intorni centrati di l1 e l2 di ampiezza 1/2(l1 - l2)
- I(l1) = (l1 - 1/2(l1 - l2), l1 + 1/2(l1 - l2))
- I(l2) = (l2 - 1/2(l1 - l2), l2 + 1/2(l1 - l2))
Allora I(l1) ∩ I(l2) = ∅. Poiché l1 è il limite della funzione, esiste N1 tale per cui i valori della funzione di indice n-esimo (con indice maggiore o uguale a N1) cadono nell’intorno di l1. Analogamente, poiché anche l2 è il limite della funzione, esiste N2 tale per cui i valori della funzione di indice n-esimo (con indice maggiore o uguale a N2) cadono nell’intorno di l2. A partire da N1 tutti i punti della funzione entrano nell’intorno di l1; a partire da N2 tutti i punti della funzione entrano nell’intorno di l2. Quindi per tutti gli indici più grandi del massimo di N1 e N2, tutti i punti della funzione stanno sia nell’intorno di l1 sia nell’intorno di l2. Contraddizione! Non possono esserci due limiti distinti.
Teorema dell'esistenza del limite per le funzioni monotone
Il limite delle funzioni monotone esiste sempre. Sia f: A → R una funzione e x un punto di accumulazione per A, supponiamo che f sia monotona crescente. Allora limx→x⁻f(x)=inf f(x) e limx→x⁺f(x)=sup f(x).
Esempio:
- Se f(x) = x - 1 se x < 0
- f(x) = 0 se x = 0
- f(x) = 1/x se x > 0
Allora:
- limx→0⁻f(x) = 0
- limx→0⁺f(x) = 1
- limx→1⁻f(x) = -1
- limx→-1⁺f(x) = -2
Teorema del confronto (versione 1)
Sapendo dove vanno i limiti di due funzioni f e h, si può ricostruire il limite di una funzione che sta in mezzo. Siano f, g e h tre funzioni e x un punto di accumulazione (eventualmente +∞), supponiamo che esista un intorno I(x) tale che f(x) ≤ g(x) ≤ h(x). Se limx→xf(x) = limx→xh(x), allora anche limx→xg(x) esiste e si ha limx→xf(x) = limx→xg(x) = limx→xh(x).
Esempio:
- 1/x < sin(x) < 1
- limx→+∞ sin(x) = 0
- limx→+∞ 1/x = 0
Quindi limx→+∞ sin(x) = 0.
Teorema del confronto (versione 2)
Sapendo qualcosa su una delle due funzioni, si ricava qualcosa sul limite dell’altra. Siano f, g: A → R due funzioni con f(x) ≤ g(x) in un intorno di x punto di accumulazione (eventualmente +∞):
- Se limx→xf(x) = +∞ allora limx→xg(x) = +∞
- Se limx→xf(x) = -∞ allora limx→xg(x) = -∞
Esempio:
- 2x - sin(x) ≤ 2x - 1
- limx→+∞ 2x - 1 = +∞
- Quindi limx→+∞ 2x - sin(x) = +∞
Conseguenza del teorema confronto
Se limx→xf(x) = 0 (oppure +∞), e g(x) è una funzione limitata in un intorno di x (oppure +∞), allora limx→xf(x)·g(x) = 0 (oppure +∞).
Esempio:
- limx→-∞ cos(x)·ex = 0
Teorema della permanenza del segno
Sia f: A → R una funzione e x un punto di accumulazione per A, se limx→xf(x) esiste ed è positivo (o negativo), allora f(x) è positiva (o negativa) in un intorno di x.
Dimostrazione: Immaginiamo che limx→xf(x) = l > 0. Esiste un intorno di x tale che per ogni punto dell’intorno, 0 < l - ε < f(x) < l + ε. Dunque f(x) > 0 in un intorno di x.
Teoremi sui limiti della successione
- Unicità del limite: il limite di una successione, se esiste, è unico.
- Limitatezza: una successione convergente è limitata.
- Esistenza del limite delle successioni monotone: sia data una successione definitivamente monotona. Se essa è limitata, allora è convergente; se non è limitata allora è divergente.
Primo teorema del confronto
Siano {an} e {bn} due successioni tali che esistano infiniti o infiniti. Se definitivamente vale an ≤ bn, allora limn→∞an = limn→∞bn = l.
Secondo teorema del confronto (caso finito)
Siano {an}, {bn} e {cn} tre successioni tali che limn→∞an = limn→∞cn = R. Se definitivamente vale an ≤ bn ≤ cn, allora limn→∞bn = R.
Secondo teorema del confronto (caso infinito)
Siano {an}, {bn} due successioni tali che limn→∞an = +∞. Se definitivamente vale an ≤ bn, allora limn→∞bn = +∞. Analogo risultato vale se il limite è -∞: limn→∞bn = -∞ implica limn→∞an = -∞.
Algebra dei limiti
Siano {an} e {bn} due successioni tali che limn→∞an = l e limn→∞bn = m, si ha:
- limn→∞(an + bn) = l + m
- limn→∞(an · bn) = l · m
- limn→∞(an / bn) = l / m ogniqualvolta l’espressione al secondo membro è definita.
Calcolo dei limiti
Limiti funzioni composte reali
Siano f e g due funzioni tali che limx→xf(x) = k e limt→kg(t) = m, allora limx→xg(f(x)) = m.
Esempio:
- limx→0 log(sin(x)) = limt→0 log(t) = -∞
Limiti notevoli o fondamentali
Per calcolare i limiti di funzioni indeterminate.
Funzioni trigonometriche
- limx→0 sin(x)/x = 1
- limx→0 (1 - cos(x))/x2 = 1
- limx→0 arctan(x)/x = 1
Funzioni esponenziali-logaritmiche
- limx→0 (1 + ax)1/x = ea
- limx→0 (1 + 1/x)x = e
Successioni notevoli
- limn→∞ (1 + a/n)n = ea se a > -1
- limn→∞ n1/n = 1
Limiti funzioni razionali fratte
Forma indeterminata 0/0:
- limx→2 (x2 - 6x + 4)/(x2 - 2x) = 1
Forma indeterminata ∞/∞
- limx→∞ (3x2 + 4x + 2)/(x2 + x - 1) = 3
Limiti funzioni irrazionali
Forma indeterminata 0/0:
- limx→1 (√x - 1)/(x - 1) = 1/2
Con radice al denominatore:
- limx→2 (x + 2 - √(2x))/(x - 2) = 1/√2
Forma indeterminata ∞/∞:
- limx→∞ (x + 5)/(2x) = 1/2
Forma indeterminata -∞/∞:
- limx→-∞ (x3 - 2x)/(5x3 + 6x) = -1/5
Limiti funzioni trigonometriche
- limx→0 sin(3x)/x = 3
- limx→0 (3x + tan(x))/(sin(x) + tan(x)) = 3
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