The star system: Hollywood's production of popular identities
Introduzione
Lo stardom di Hollywood è un sistema adottato dall'industria di Hollywood per inserire nella produzione e nel consumo dei film, star, performer attraverso strategie. Per studiare lo star system bisogna guardare i vari meccanismi usati dall'industria per costruire e promuovere l'immagine divistica. Questo libro esamina la posizione delle star nel cinema e la storia dello star system a Hollywood. Importante è lo studio di Richard Dyer nel suo libro dove all'inizio distingue la star come fenomeno di produzione (una parte del controllo economico dell'industria cinematografica) e fenomeno di consumo (significati che rappresentano le star per il pubblico - audience). La star viene studiata non solo nelle sue performance, ma anche in altri contesti come la promozione e le pubblicità. Lo studio di Dyer è motivato proprio dalla voglia di spiegare e analizzare un lavoro così complesso che merita la nostra attenzione. Essendo un sistema, l'Hollywood stardom è un effetto dell'immagine e dell'industria.
Il libro di McDonald vuole esplorare lo star system come componente dell'industria hollywoodiana, più che lo studio dell'immagine delle star. Le star devono venire considerate diverse dagli altri attori per il pubblico, si devono distinguere. Le star vengono costruite, lavorano insieme a loro personaggi come agenti, manager, avvocati, casting director, cinematografi, media exposure, produttori.
Il capitolo 1 considererà le star come la combinazione di immagine, prodotto e capitale, considererà le fasi chiave nell'evoluzione dello star system. Il capitolo 2 parlerà del ruolo delle star nel teatro americano del 19esimo secolo e i fattori che portarono alla nascita delle star dei film, e il loro posto nella Hollywood contemporanea. Il capitolo 3 guarderà ai metodi del marketing e i contratti delle star, mentre il capitolo 4 discuterà dell'importanza delle agenzie.
2 casi di studio: Maciste e Rodolfo Valentino
- Maciste: in Cabiria era solo un personaggio marginale, ma il pubblico va a vedere il film solo per la figura di Maciste, diventa un personaggio autonomo. Si crea un fandom per lui, film su di lui, uno dei primi fan di Maciste è Mussolini. In Italia c'era un tipo di mascolinità effemminata, pigra, non adatta alla guerra, ma con Maciste si raggruppava l'idea di mascolinità e la forza guerriera perfetta per l'ideale di Mussolini, che lo copiava anche nelle pose.
- Rodolfo Valentino: nato in Puglia, icona del cinema muto, il primo latin lover e il primo personaggio di culto di massa per il pubblico femminile. Mette in crisi confini etnici (l'uomo bianco buono) e sessuali. Le donne si identificavano con Rodolfo, incominciavano ad andare al cinema da sole, diventavano maggiormente protagoniste dello spazio pubblico (Miriam Hansen).
1. Stardom as a system
Le star appaiono in film e in altre forme mediatiche che complessivamente costituiscono l'immagine delle star. Le star sono delle persone che lavorano nella film industry e sono parte della forza lavoro della produzione di un film: le star sono importanti per tutto il processo di produzione (fare film), ma anche nella distribuzione (vendere e pubblicizzare film) e nell'esercizio (mostrare film ad un pubblico pagante). Le star sono delle combinazione di immagine, prodotto e capitale e quindi delle fonti di significato, lavoro e soldi.
Star come immagine
Definizione di star’s image per Richard Dreyer: "By image… i do not understand an exclusively visual sign, but rather a complex configuration of visual, verbal and aural signs. This configuration may constitute the general image of stardom or of a particular star. It is manifest not only in films but in all kinds of media text.” L'immagine di una star viene costruita attraverso le apparizioni nei film, pubblicità, promozioni, interviste, biografie. Inoltre è importante il gossip per entrare nella pop culture. Le star vengono presentate sia come ordinarie e simile alle persone nella società, ma anche straordinarie e diverse dalla società. Poi l'immagine di una star è aperta a diverse interpretazioni. Per esempio Jack Nicholson può essere visto come affascinante o volgare, minaccioso o sexy, ma di certo non può essere visto come innocente o purezza morale. Sono importanti le circostanze culturali e storiche particolari: un indicatore storico determinante è che la Star oggetto di moda “del momento” e oggetto di cambio nei gusti dello spettatore. Esempio: Marylin Monroe degli anni ’50 non è quella del XXI secolo.
Star come lavoro
Jane Staiger (1985) sostiene che l'organizzazione dello star system abbia cambiato la struttura dell'industria nei film. Hollywood suddiviso in diverse categorie di lavoratori, per esempio cameramen e donne, sceneggiatori, promoter, e così via. Tutti questi ruoli rappresentano un compito particolare nel processo globale di rendere un film. Staiger descrive questo sistema come una 'parcellizzazione del lavoro, divisione perfetta del lavoro’. La star diventa una cosa che può essere venduta, una forza lavoro. Le star sono coinvolte in molte fasi di lavoro della produzione di un film. Nella pre-produzione le star devono imparare il copione, durante la produzione le star assistono alle riprese delle scene. Durante la post-produzione a volte devono doppiare delle scene, lavori di sincronizzazione della voce. Anche nella distribuzione hanno un ruolo fondamentale per pubblicizzare i film. Non tutti gli attori sono star, le star sono gli elite. I comuni attori non devono completare gli impegni promozionali di una stella, come una stella non dovrà subire l'umiliazione e il disappunto nel processo di audizione. Dane Clark invece parla in termini di “labour power differences”. Le star hanno ottenuto più potere rispetto ad altri lavoratori, sono diventate una classe privilegiata.
Star come capitale
Per capire come le star hanno più potere nella film industry rispetto ad altre forme di performer, bisogna considerare le star non solo come una fonte di lavoro ma anche come capitale. Sono una forma di investimento, assunti nella produzione di film come una assicurazione di guadagno. La differenziazione di generi venne sostituita dalla star differentiation. Lo stardom differenziava anche gli attori in dei type. Per esempio c'era il giovane maschio ribelle come Marlon Brando o James Dean. Staiger: Il monopolio della star si basa su una credenza di una individualità unica: 'c'è un solo Jim Carrey’. Star come categoria di lavoratori, ma anche come una proprietà e un prodotto che possono essere sfruttate a fini commerciali nei mercati di immagine.
Gaines (1992) osserva, i contratti di stelle sono destinati a coprire due persone giuridiche: la persona privata della performer e l'immagine della stella. Gaines sottolinea che i contratti si basano su condizioni di esclusività. L'artista è un prodotto, è interessante studiare i contratti per capire questa distinzione. In conclusione le star hanno maggior potere nell'industria per la loro doppia capacità di prodotto e capitale. Le star diventano una forma di capitale a causa dell'immagine.
2. Making the system
Il momento catalitico per la creazione del system: all’epoca il nome degli attori del muto non era conosciuto perché i proprietari delle case di produzione temevano che la popolarità potesse stimolare gli attori a chiedere dei compensi più alti. Il pubblico incominciava a riconoscere Florence Lawrence, e all’inizio la casa la chiamava “la ragazza della Biograph”, la sua popolarità aumenta sempre di più. Con l’arrivo delle innovative idee di marketing di Laemmle diventa la prima star del cinema. Il produttore per pubblicizzare la diva, fa girare la voce che la Florence sia morta in un incidente, poi smentisce la voce dicendo che sta bene e che sta girando un film. Zuckor si comprava le sale mentre Carl Laemmle si comprava i giornali.
Nel teatro americano si era già formato il proprio sistema stellare nel corso del XIX secolo, fornendo un esempio per l'industria cinematografica nella promozione delle proprie star. Gli attori Cooke e Kean rappresentano l'influenza dello star system inglese nel teatro Americano. Il teatro americano vide le proprie star emergere verso il 19esimo secolo. Edwin Forrest fece il suo debutto nel 1820 all’età di 14 anni. Divenne la prima star americana grazie alla sua agilità e alla sua voce. Forrest non era solo una star, ma una star americana, segno che l'America stava creando la sua identità culturale.
Mentre lo star system del teatro americano era ben consolidato alla fine del 19esimo secolo, il cinema delle origini non emulò il business del teatro immediatamente. Negli Stati Uniti, Thomas Edison e William Kennedy Laurie Dickson hanno sviluppato la fotocamera Kinetoscope, che Edison brevettò nel 1891, che consentiva la visione ad una sola persona. Nel 1895, i fratelli francesi Auguste e Louis Lumière brevettati loro Cinematographe, un combinato tra fotocamera, la stampante e il proiettore. Nello stesso anno il tedesco fratelli Max e Emile Skladanowsky brevettato il proiettore Bioskop, e in Gran Bretagna, Robert W. Paul e socio Birt Acres costruito la propria macchina fotografica, che Paul accompagnato da un brevetto commerciale nel 1896 per il suo proiettore, il Theatrograph. Questa tendenza tecnologica del “cinema delle attrazioni” 1895-1906 ha segnato la differenza con il teatro che occupava ancora la produzione narrativa.
Le prime star erano le camere e i proiettori, la camera statica riprendeva le persone in rituali quotidiani, ad una certa distanza, quindi difficili da riconoscere. Vi era una maggiore preoccupazione per lo spettacolo dei corpi che per quanto riguarda la rappresentazione drammaturgica dei personaggi.
- Organizzazione di un’industria basata su una produzione di massa e su una divisione dettagliata di lavoro.
- Nascita di un cinema narrativo.
- Inizio di un’attiva circolazione di informazioni sulle identità degli attori.
Dal 1903, lo scambio libero dei film consente una distribuzione efficace e una fornitura regolare di nuove uscite. L'aumento della domanda del pubblico ha portato al boom 1904-5 e nella costruzione di piccoli teatri: i Nickelodeon. Il periodo 1907-1913 ha visto un cambiamento nella geografia della produzione di film: le aziende si muovevano verso la costa occidentale degli Stati Uniti per sfruttare un clima più caldo e condizioni di ripresa più brillanti. La concentrazione di impianti di produzione intorno a un unico sobborgo di Los Angeles ha fatto sì che l'industria cinematografica americana è spesso indicata semplicemente come Hollywood. Fu nel contesto di questa industrializzazione del cinema americano che lo star system sarebbe poi potuto emergere.
La transizione da un cameramen system a una divisione di lavoro (regista, cameraman, scrittore), come afferma Janet Staiger (1985) cambiò lo status dell’attore. Il cinema narrativo invece portò a nuove opportunità di trovare lavori regolari per gli attori. Bowser (1990) sostiene che il regolare impiego nello schermo del cowboy Gilbert M. 'Broncho Billy' Anderson e del comico Ben Turpin hanno fatto questi attori le prime star cinematografiche. L’avvicinamento della macchina portò ad un innalzamento del livello di recitazione degli attori che contribuì a rendere il cinema non solo una forma d’intrattenimento per le classi basse, ma anche per le classi medio-alte. Il fattore finale nella realizzazione dello star system è venuto con la circolazione delle informazioni che identificavano e promuovevano le star.
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