RIASSUNTO “IL RISORGIMENTO ITALIANO” di Banti
con integrazioni dal Manuale “Sabbatucci-Vidotto”
0. INTRODUZIONE
CHE COS'E' IL RISORGIMENTO? Processo politico-culturale avviatosi
alla fine del XVIII sec. che porta all'unificazione d'Italia nel 1861,
unificazione che si affermerà nel 1866 con annessione di Veneto e Venezia
e nel 1870 di Lazio e Roma ma solo nel 1918, dopo la 1a guerra mondiale,
definitivamente con Trento e Trieste (la lotta di liberazione del dal
nazifascismo rinverdì il primo collante del Risorgimento: la voglia di libertà; “il
senso di appartenenza italiano si è consolidato soprattutto nel Dopoguerra”
conclude Banti “Grazie alla diffusione di una lingua viva e non letteraria,
parlata oltre che scritta: un merito della scuola in primo luogo, ma anche
fenomeni del tutto nuovi come la televisione degli anni '50 e '60.”)
Il discorso patriottico prende spunto dal “Contratto sociale” di Rousseau e
la rivoluzione francese per cui: La Nazione = comunità di individui che
condividono tratti comuni e la libertà di esprimersi politicamente nello stato-
nazione; tratto di unione fra i popoli italiani è la CULTURA → gli italiani
avevano radici comuni nell'antichità greco-romana, nella lingua letteraria (la
lunga tradizione della letteratura volgare italiana, che però riguarda un'elite
davvero ristretta:quando nacque l'Italia, gli italofoni erano il 2-9% e chi
sapeva leggere costituiva il 22%) e nell'arte. E “Cultura” per più di mille anni
significò anche Chiesa (→ ci fu chi, con il pontificato “liberale” di Pio IX - “il
papa liberale” divenuto quasi un'icona rivoluzionaria - iniziato due anni prima
del fatidico '48, immaginava un'Italia unita nel nome del pontefice). Ma a fare
davvero gli italiani sul campo fu il DESIDERIO DI LIBERTA'. Con l'unità,
dopo il 1861, alla ricetta dell'italianità contribuirono la SCUOLA, RITI
PUBBLICI E FESTE, ESERCITO E GUERRA (processo di nazionalizzazione
delle masse → pubblica amministrazione e leva obbligatoria fecero entrare in
contatto persone di classi sociali e regioni diverse, mentre feste nazionali e
statue degli eroi crearono nuovo Pantheon)
CHE VUOL DIRE RISORGIMENTO? Se nel triennio giacobino (1796-99)
significava “rigenerazione”, dagli inizi dell'800 comincia a significare invece
“Risurrezione” della patria dalla dominazione straniera, termine usato per
la prima volta dallo scrittore Saverio Battinelli e negli articoli della rivista
milanese “Il Caffè”
QUANDO COMINCIA IL RISORGIMENTO? 1. Metà del '700, come
continuazione del dispotismo illuminato / 2. 1796 con l'arrivo dell'Armata
d'Italia guidata da Napoleone / 3. 1800 con la riorganizzazione istituzionale
imposta da Napo
1. IL TRIENNIO REPUBBLICANO (1796-1799)
Nel '96 il Direttorio della repubblica francese aveva approvato il progetto di
un'offensiva militare in Italia affidando il comando dell'impresa da
Napoleone che ottenne delle vittorie che costringono Amedeo III di Sardegna
a firmare l'armistrizio di Cherasco.
In breve tempo i deputati eletti approvano la formazione delle 5 repubbliche
sorelle (di Francia) o giacobine, formalmente autonome e basate sul
modello della costituzione francese del '95 (leggi quali la maggiore età a 21
anni, l'introduzione del matrimonio civile e l'abolizione dei diritti feudali):
Nel '96: la repubblica Cispadana (Modena, Ferrara, Bologna, Reggio)
Nel '97: quindi la repubblica Cisalpina (+ Lombardia) e la repubblica Ligure
Nel '98: la repubblica Romana
Nel '99: infine della Repubblica Partenopea (o Napoletana)
Oltre a queste, vi erano 2 aree direttamente controllate dai francesi:
vengono infatti invasi e ottenuti Piemonte e il Gran Ducato di Toscana
Infine,solo la Sicilia e la Sardegna erano nelle mani di Borboni l'una e
Savoia l'altra
L'opinione pubblica nel triennio “napoleonico” era divisa fra: MODERATA
FILOFRANCESE (da sostenere), AUSTRIACANTE (da reprimere),
RADICALE-GIACOBINA (da tenere sottocontrollo)
Il patriottismo è l'amore per le istituzioni libere, per la DEMOCRAZIA e la
REPUBBLICA al punto da sacrificare la vita; nasce l'ipotesi della
formazione di uno stato che unisca tutti i popoli italiani → Filippo Buonarroti
afferma che le distinzioni fra i diversi popolari spariscono nell'intento di
CREARE UNA NAZ.
→ MA L'INTENTO DEI FRANCESI non è di costruire uno stato unitario,
quanto di ottenere stati cuscinetto, strategici per l'acquisizione di risorse
economiche ed impedire un'espansione territoriale austriaca
→ nacquero delle SOLLEVAZIONI ANTIFRANCESI spesso da parte delle
popolazioni rurali + austriaci e russi attaccarono i francesi nella pianura
padana aiutati dalle sollevazioni esplose per difendere i valori della Chiesa
così
le repubbliche francesi vengono abbattute, furono reintrodotti i vecchi
sovrani e nel '99 la presenza francese era ridotta a Genova
2. L'ETA' NAPOLEONICA (1800-1815)
Tornato dall'Egitto, Napoleone (che aveva instaurato un regime consolare in
Francia) organizzò una nuova spedizione militare per l'Italia → sconfisse
gli austriaci e ottenne la Lombardia e l'Emilia riformando provvisoriamente la
repubblica Cisalpina che nel 1802 diventa repubblica Italiana con
Napoleone presidente (con tutto il potere) e nel 1909 viene conquistata tutta
la penisola ma mai unificata
I MOTIVI DELL'OPPOSIZIONE PUBBLICA:
1. Cattiva amministrazione
2. Violazione dei diritti personali e di proprietà
3. La coscrizione (leva militare) obbligatoria (→suscita la nascita del
Brigantaggio)
4. La censura è più dura e gli intellettuali-patrioti trasferiscono il loro dai
pamphlets e saggi nella narrativa (Foscolo ne Le ultime lettere di Jacopo
Ortis [un romanzo epistolare sul modello de I dolori del giovane Wether di
Goethe, che tratta di un giovane intellettuale in conflitto con un contesto
sociale in cui non può inserirsi; le speranze politiche tradite dall'evolversi
della parabola di Napoleone portano l'Ortis al suicidio.], Vincenzo Cuoco nel
Platone in Italia)
Il crollo dei regni napoleonici:
La ritirata da Mosca, cui la Grande Armée viene costretta, la sconfitta a
Lipsia, la creazione di una lega antinapoleonica fra Gran Bretagna,
Prussia, Russia, Svezia, Austria, furono delle pesanti sconfitte per
Napoleone.
Le truppe russe e prussiane entrano a Parigi e Napoleone è costretto a
firmare la pace di Fontainbleau dove rinuncia al trono di Francia e si
ritira sull'isola d'Elba.
Vengono quindi stabiliti gli accordi con il Regno d'Italia la cui sorte era nelle
mani delle potenze alleate, a cui venne chiesta l'indipendenza ed unificazione
italiana
ma con la Pace di Parigi la Lombardia è data all'Impero Austriaco,
troncando la speranza dell'indipendenza.
A questo punto il re di Napoli Gioacchino Murat dichiara guerra all'Austria
ma viene sconfitto cedendo la costituzione e fuggendo in Corsica, tentando
poi una spedizione in Calabria per la riconquista del regno ma viene catturato
e fucilato.
3. LA RESTAURAZIONE E LE PRIME RIVOLUZIONI (1816-1831)
Con il Congresso di Vienna del 1815, vennero reintrodotti i vecchi sovrani
per evitare iniziative espansionistiche ma l'Italia è ancora sotto la
dominazione austriaca.
- Fenomeno che si sviluppa è la nascita delle sette segrete (la + importante:
Carboneria, di derivazione massonica, nata durante il regime murattiano nel
sud e legata al culto cristiano per numerosi simboli), che avevano come
obiettivi l'indipendenza italiana & un Governo costituzionale
- Insurrezioni a Napoli e a Palermo del '20 portano a una costituzione sul
modello spagnolo (represse da spedizioni militari)
- Insurrezione torinese, per la liberazione del Lombardo-Veneto e la
formazione di un regno alto d'Italia con i Savoia
Vittorio Emanuele I abdica a favore di Carlo Alberto che accetta la
costituzione. Così l'esercito piemontese e austriaco si scontrano con quello
costituzionale a Novara ottenendo i primi la vittoria. Si forma il Governo delle
Province Unite Italiane a Bologna. Terminata l'esperienza rivoluzionaria
giunge un periodo di dura repressione.
Carlo Alberto: in bilico tra Ancien Régime e idee liberali, Carlo Alberto di
Savoia, “l'italo Amleto” per Carducci per via della sua indecisione, tentò di
fare l'Italia; fallì, ma il suo Statuto è durato cen'tanni. Il controverso sovrano
compì passi fondamentali per la modernizzazione del Regno di Sardegna che
in pochi anni si sarebbe trasformato in Regno d'Italia: importò il modello della
monarchia costituzionale, istituì il corpo dei Bersaglieri nel 1836, la
Polizia, il Diritto d'Autore e il Consiglio di Stato.
4. IMMAGINARE E PROGETTARE UNA NAZIONE (1820-1847)
Fra il '15 e il '47 vengono prodotte una serie di opere che elaborano il mito
della nazione, i cui figli sono fra loro fratelli, legati dalla religione, dalla lingua,
dal passato comune. Figure di queste opere sono:
1. EROE NAZIONALE, un uomo soldato pronto a sacrificare la sua vita nel
porsi al comando di una comunità per la lotta al nemico (Cristo)
2. TRADITORE, dove il tradimento nasce dal desiderio di potere, gloria e
denaro (Giuda)
3. EROINA NAZIONALE, donna virtuosa, madre e/o sposa affettuosa
(Vergine)
Democratici e moderati
- La corrente democratica fa capo a:
Mazzini e la Giovine Italia: M., patriota, filosofo, giornalista genovese (non
così austero così come lo si ritrae: amava bir
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Riassunto esame Storia contemporanea, prof. Gin, libro consigliato Il Risorgimento italiano, Parlato, Zaganella.
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Riassunto esame Storia Contemporanea, prof. Trinchese, libro consigliato Le Cinque Dita del Sultano, Trinchese
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Riassunto esame Storia Contemporanea, prof. Trinchese, libro consigliato L'Altro De Gasperi
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Riassunto esame Storia Contemporanea, prof. Trinchese, libro consigliato Il Secolo Breve, Hobsbawm