Difficile periodizzazione e proposte
Fattori che complicano la periodizzazione
La periodizzazione storica è complessa per diversi motivi:
- Confine mobile: Varia da caso a caso e da studioso a studioso, in base al loro approccio.
- Fonti storiche: Non possiamo studiare la storia fino ad oggi, poiché serve un distacco generazionale. Ad esempio, chi ha vissuto il '68 non è del tutto obiettivo, per evitare sovrapposizioni con l'esperienza personale.
- Considerare la periodizzazione come organizzazione del pensiero storico.
- Ha senso se mettiamo un quadro logico entro il quale inscrivere l'epoca.
- Difficile parlare di un mondo unificato.
Inizio dell'età contemporanea
L'inizio dell'età contemporanea viene spesso identificato con:
- 1789: Rivoluzione francese, diffusione dei principi in tutta Europa con l'età napoleonica. Non si considera la rivoluzione americana perché rimase confinata all'America.
- 1815: Congresso di Vienna, fallito tentativo di restaurazione -> elemento di continuità nel ripensamento dell'organizzazione burocratica (es. censimento), finanze, esercito, vita privata (tempo libero, piano religioso).
Proposte di periodizzazione
Barraclough (1964)
Epoca di transizione dalle dimissioni di Bismarck (1890) a Kennedy (1961):
- Fine dell'egemonia culturale e politica dell'Europa.
- Progresso tecnologico.
- Crescente dimensione di massa.
Evita una data periodizzante, ma perché proprio questi estremi? Inoltre, non ha visto il muro di Berlino.
Mayer (1981)
Antico regime - Prima guerra mondiale:
- Volgarizzazione degli stili di vita.
- Fine della proprietà fondiaria.
- Cultura ancora aristocratica che si dovette adattare (es. Junker tedeschi che dovevano fare carriera militare).
Salta tutti i cambiamenti del '900.
Hobsbawm (1994)
Lungo '800 da Napoleone fino alla fine della prima guerra mondiale e breve '900 dalla prima guerra mondiale alla caduta del muro di Berlino:
- Centro d'importanza socialismo e comunismo ed età degli estremi (totalitarismi).
Novità dell'età contemporanea
- Sviluppo dei mezzi tecnici (mobilità, notizie).
- Rapporto uomo-spazio pubblico (massa) con evoluzione del lavoro -> urbanizzazione.
- Cambiamenti economici che portano novità sociali (modello cittadino, diversa stratificazione).
- Cambiamento dell'organizzazione politica con rappresentanza (chiesta dalla massa, prima era solo per un'élite competente) e costituzionalismo (garanzie dei diritti dell'uomo e del cittadino, divisione dei poteri e delimitazione del potere pubblico).
Ideologia, religione e politica
Il '900 può essere definito l'età delle ideologie. Prima vi erano la religione, che spiegava gli eventi con il mistero del rapporto con la divinità, e la filosofia che li spiegava con la razionalità umana. Per cui l'ideologia può essere definita una filosofia pratica finalizzata a comprendere il mondo e orientare l'agire umano.
Elementi comuni delle ideologie
- Idee teoriche messe in un sistema.
- Elementi descrittivi e prescrittivi.
- Legittimazione a giustificare il proprio operato.
L'ideologia nasce da una convergenza di valori quindi è normale che si formino ibridi. Principi teorici simili ma interpretati in modo diverso (libertà, uguaglianza…).
Domande a cui risponde l'ideologia
- Problema del mutamento: la realtà va bene così? Le circostanze possono/devono essere cambiate?
- Realtà corretta e bisogna tornare indietro?
- A chi spetta governare? Singolo o gruppo?
- Quanto lo stato deve intervenire nella vita del privato?
- Centralità dell'individuo (es. liberalismo) o del gruppo (es. nazismo con razza, porre l'accento sul gruppo non amplia necessariamente la rappresentanza).
1. Reazionarismo
Periodo: Ancien régime
Principi:
- Rispetto dell'ordine naturale.
- Potere sovrano viene da autorità divina.
- No individualismo (tutti non contano nulla).
- Rifiuto del cambiamento, rivoluzione e progresso.
In GB non c'è mai stato perché aveva già avviato una tradizione liberale. Il Congresso di Vienna del 1815 auspicava un ritorno all'ancien régime, ma fu un fallimento. Tra il XIX e XX secolo si affermò il neo-reazionarismo novecentesco con somiglianze nel rispetto della gerarchia e anti-individualismo e anti-socialismo. Le differenze includevano il rifiuto del diritto divino dell'autorità politica e un senso di nazione -> nazionalismo, imperialismo (a volte razzismo e antisemitismo) e analogie con fascismo/nazismo (ideologie che divinizzano l'uomo).
2. Conservatorismo
Principi:
- Contenimento degli effetti negativi del progresso interagendo con esso con riforme per mantenere l'ordine preesistente.
- Paternalismo, visione precisa degli individui nella società: ordine e coesione sociale, gerarchia società.
- Anti-egualitarismo politico e sociale.
- Importanza della coesione in difesa della gerarchia.
Alla fine dell'800 "conservatorismo sociale", intervento dello stato per il welfare. All'inizio era contro la democrazia.
3. Liberalismo
Momenti chiave:
- Riforma protestante (15 secolo) che pone il problema della convivenza.
- Glorious revolution (1688) che pone le basi del costituzionalismo moderno.
- Rivoluzione americana e francese.
Principio: individualismo, libertà dell'individuo e difesa da intrusioni del potere pubblico anche in campo economico.
Tra '800 e '900 nuovo liberalismo, nasce a causa dell'aggravarsi della questione sociale per maggiori diritti della massa, si consolida tra le due guerre (Beveridge, Keynes) per la ricostruzione dell’Europa Occidentale.
Principi:
- Fiducia nello stato che interviene (piano Marshall).
- Libertà positiva: minimi per la sopravvivenza dei poveri per sostenere la loro libertà.
4. Socialismo e comunismo
Momenti chiave:
- Rivoluzione francese che crea l'ambiente ideologico.
- Manifesto del Partito Comunista di Marx ed Engels (1848).
- Rivoluzione bolscevica (1917).
Principi:
- La storia è la storia della lotta di classe -> dittatura transitoria del proletariato (maggioranza) per poi abolire le classi.
- Forte anti-individualismo e attenzione al benessere della società.
- Rifiuto della proprietà privata -> collettivismo.
- Uguaglianza e fratellanza -> democrazia politica e sociale.
- Internazionalismo e anti-nazionalismo -> solidarietà del proletariato in tutti i paesi (1GM metterà in crisi questo principio).
Inizio del XIX secolo
1815: Congresso di Vienna
Il Congresso di Vienna ristabilisce l'ordine precedente:
- La Russia si espande a Occidente, l'Austria prende il Veneto, la GB prende Malta, in Spagna tornano i Borbone, la Prussia prende la Sassonia, in Italia tornano i sovrani.
- Si forma la santa alleanza (Prussia, Austria e Russia, nazioni cristiane che si difendono a vicenda) e la quadruplice alleanza (santa alleanza + UK, diplomazia per risolvere i conflitti).
1848: Le rivoluzioni in Europa
Lotta contro l'occupazione dello straniero e contro regimi autoritari originata da numerosi fattori:
- Crisi agricola (1845-46).
- Ancién regime non era più fattibile.
- Crescita demografica.
- Industrializzazione (che porta a contraddizioni sociali perché operai sono spina dorsale della società ma sono mal pagati).
Fattore di distinzione rispetto ai moti degli anni ’20 e ’30 è l'appoggio della borghesia che sosteneva principi di libertà e modernizzazione ma temeva i rivoluzionari democratici (legittimati dalla stesura in quegli anni del manifesto del partito comunista) che avrebbero portato instabilità economica -> cercano ponte nella piccola borghesia che ha i suoi stessi interessi.
Situazione nei vari paesi europei
Francia
Origine dei moti. Il regno di Luigi Filippo d’Orleans, nato dopo i moti del ’30, non piaceva né al parlamento né al popolo. Le proteste partirono a febbraio dalla piccola borghesia dopo la decisione del governo di vietare una manifestazione per cambiare il sistema elettorale ("banchetti") -> il sovrano abdica e si instaura un governo provvisorio che proclama la seconda repubblica.
Provvedimenti in senso democratico:
- Liberazione degli schiavi dalle colonie.
- Riduzione dell'orario di lavoro.
- Abolizione della pena di morte.
- Opifici nazionali per mitigare la disoccupazione.
- Elezioni a suffragio universale maschile per l’assemblea costituente (eletta ad aprile).
L'assemblea costituente decide di chiudere gli opifici causando disordini, repressi duramente. A novembre nuova costituzione che dà molti poteri al presidente e non si esprime sull’ineleggibilità degli ex nobili, permettendo a Luigi Napoleone Bonaparte di venire eletto nel 1848 (e riporterà l’impero).
Impero Austro-Ungarico
A marzo degli studenti occuparono la Dieta di Vienna chiedendo maggiori libertà, giustizia, un parlamento e la fine del governo Metternich, che scappò in Inghilterra (e il sovrano a Innsbruck). Dopo l’iniziale spaesamento a novembre si intervenne militarmente, ma l’impero stava nel frattempo affrontando le proteste di ungheresi, cechi, serbi e croati che chiedevano maggiore autonomia:
- Marzo 1848 Ungheria proclama parlamento autonomo e governo nazionale chiedendo autonomia ma non la separazione dall’impero. A settembre intervenne l’esercito austriaco ma il popolo resistette proclamando l’indipendenza nell’aprile 1849, ma nulla poterono contro l’impero russo che intervenì in base agli accordi della Santa Alleanza.
- Aprile creato governo provvisorio in Repubblica Ceca, ma il progetto fallì subito a causa dell’intervento dell’esercito.
Germania
La notizia dei moti viennesi portò ad insurrezioni a Berlino che costrinsero il sovrano a convocare un parlamento che concesse libertà fondamentali. Inoltre, si cominciò a chiedere un’unità politica tedesca che andasse oltre all’unione doganale ma era evidente l’insanabile frattura tra il progetto “grande-tedesco” (Prussia + impero austro-ungarico sotto guida austriaca) e “piccolo-tedesco” (Prussia + solo Austria sotto guida prussiana). Alla fine prevalse la seconda opzione ma quando venne offerta la corona a Federico Guglielmo IV la rifiutò perché offerta dal basso. Nel 1849 finì anche l’esperienza della sovranità popolare con la repressione dell’Assemblea.
Italia
La protesta si concentrò sulla concessione di costituzioni e il ridisegno dei confini nazionali. Iniziò a gennaio in Sicilia che sperava in un destino separato da Napoli e si vide concedere una costituzione ricalcata su quella di Cadice del 1812, ma le proteste infiammarono tutta la penisola e i sovrani (Regno di Sardegna, Toscana e Stato della Chiesa) dovettero concedere costituzioni.
La protesta si diffuse anche nel Lombardo-Veneto con Venezia (proclamazione della Repubblica Veneta a marzo) e Milano (le cinque giornate). Carlo Alberto, tentato dalla possibilità di espandere i confini, decise di attaccare l’Austria, appoggiato da Toscana e stato pontificio. La guerra però fu un disastro e si concluse a luglio. Venne ripresa a marzo, ma venne sconfitto di nuovo e venne costretto ad abdicare a favore di Vittorio Emanuele II.
A gennaio 1849 si tennero nello Stato Pontificio le elezioni per la Repubblica Romana, ma venne stroncata quasi subito insieme a tutti gli altri moti e i sovrani tornarono al loro posto.
Il 1848 viene generalmente considerato un fallimento (se si esclude l’esperimento costituzionale piemontese). La causa va ricercata in:
- Frattura tra liberali (che volevano un moderato costituzionalismo) e democratici (che volevano la repubblica): i borghesi, allarmati dalla seconda opzione, abbandonarono il progetto.
- Rivoluzione solo borghese, non supportata dalle masse contadine che originarono statuti simili con una camera bassa a suffragio ristretto, una camera alta a nomina regia e un governo responsabile solo davanti al re.
- La causa indipendentista prevalse su quella di libertà (es. tedeschi offrono corona della Germania a sovrano dispotico).
GB e la rivoluzione industriale
La GB era una potenza industrializzata che implementò i primi atti per i poveri -> Poor Law sostegno per chi non può lavorare, poi lavoro in brutte condizioni per evitare furbetti. La rivoluzione industriale si estese anche in Francia, Belgio, Paesi Bassi… -> liberismo economico (laissez faire) interrotto dalla grande depressione del 1873 causata da una crisi di sovrapproduzione -> interventi protezionistici e nascita dei primi trust.
Primi movimenti suffragisti -> pensiero greco classico vita pubblica maschile e privata femminile + distinzione tra logos e corpo, donne non riescono a sviluppare morale razionale. Costituzionalismi 1800 afferma libertà uomo ma non donna -> lotta per il voto. Primo testo per i diritti delle donne 1791, 1848 si diffonde in tutta Europa movimento suffragista. In USA femministe contro la schiavitù dei neri. Seconda metà 1800 movimento prende configurazione stabile e alla fine dell’800 accelerano i diritti per le donne.
Trasformazione del modo di fare politica -> cittadino diventa perno. In GB glorious revolution porta parlamento al centro della vita politica riducendo progressivamente il potere del re (nascita costituzionalismo moderno).
Età vittoriana
Radici del sistema politico gloriosa rivoluzione del 1688:
- Potere legislativo alla Camera dei Comuni (elettiva) e Camera dei Lord (ereditaria).
- Potere esecutivo al governo con il Gabinetto.
- Re ha prerogative ma il suo potere va progressivamente riducendosi.
- Efficient part (Camera dei Comuni + Gabinetto) e dignified part (Camera dei Lord + re).
Bipartitismo tra camere con i Tory conservatori e i Whig liberali che genera stabilità istituzionale rinforzata dall’assoluta deferenza degli inglesi verso le istituzioni. Regina Vittoria capace di rendersi simbolo dell’unità nazionale -> grande crescita economica del paese.
1866-1868 CONSERVATORI -> riforma elettorale (1867) ampliamento della base elettorale, può votare proprietario di beni e affittuari.
1868-1874 LIBERALI (Gladstone) -> voto segreto, riforme e questione irlandese (fallimento).
1874-1880 CONSERVATORI (Disraeli) -> 1876 regina imperatrice delle Indie e partiti si evolvono in senso moderno (nasce National Liberal Federation).
1880-1886 LIBERALI (Gladstone) -> 1882 conquista Egitto e Home Rule che spacca il parlamento.
1886-1892 CONSERVATORI; 1892-1895 LIBERALI; 1895-1905 CONSERVATORI.
1901 muore la regina Vittoria.
Francia: dalla Seconda Repubblica al Secondo Impero
1830 cacciata dei Borbone sale al trono Luigi Filippo d’Orleans -> regime sempre più oligarchico e proteste (vedi 1848). Nasce la Seconda Repubblica Francese con presidente Luigi Bonaparte.
1851 cerca di ricandidarsi come presidente ma l’Assemblea rifiuta -> colpo di stato e Secondo Impero con un plebiscito favorevole (verrà chiamata dittatura velata perché il plebiscito e il suffragio resteranno).
Politica estera francese
- 1853-1855 con GB e Regno di Sardegna guerra di Crimea contro la Russia nel Mar Nero per difendere l’Impero Ottomano.
- 1867 sconfitta in America Latina.
- 1858 alleanza con il Regno di Sardegna contro l’Austria per unificazione nazionale ma poi si ritira perché vede minacciate sue mire espansionistiche.
- 1870 guerra contro la Prussia per la successione al trono spagnolo -> sconfitta di Sedan e Terza Repubblica Francese.
1871 vittoria monarchici e governo Thiers. Vengono rese note condizioni di pace per protesta nasce Guardia Nazionale che diventa Comune di Parigi, 1° esperimento socialista ed anarchico. Comunardi volevano estendere il modello a tutta la nazione ma le campagne erano monarchiche -> fine esperimento.
Mac Mahon presidente -> repubblica parlamentare ma presidente ha molti poteri (sciogliere la camera elettiva con il consenso del Senato), Camera eletta a suffragio universale maschile, Senato con doppia elezione (difficile maggioranza). Mac Mahon ottiene lo scioglimento della camera ma vince di nuovo l’opposizione per cui chiede lo scioglimento un’altra volta ma gli viene negato -> dimissioni. Liberali (cultura laica e repubblica) -> riforme sociali ma la loro corruzione porta a insoddisfazione e crisi -> 1886 viene eletta dx di Boulanger che vuole che la Francia torni ad essere una potenza -> accusato di attentato alla repubblica scappa perché voleva dare più poteri all’esercito -> 1889 repubblicani.
Germania: verso l'unificazione
Aspirazioni all’unificazione vanificate al congresso di Vienna -> inizio cooperazione economica.
Altri tentativi:
- 1848 progetto piccolo tedesco.
- 1850 Federico Guglielmo IV fa accordi con staterelli -> opposizione Austria e Russia.
- 1861 Guglielmo I nomina junker Otto von Bismarck cancelliere.
Vuole dare più risorse all’esercito, opzione rifiutata dal parlamento ma approvata dal sovrano.
- 1864 conquista Schleswig e Holstein (ducati danesi); 1866 guerra contro Austria perché li voleva -> Austria perde e deve cedere Veneto a Italia.
- 1867 confederazione tedesca del nord sotto controllo prussiano. Parlamento approva retroattivamente bilanci di Bismarck.
- 1870 Sedan -> Guglielmo II imperatore di Germania (secondo Reich tedesco unito nel 1871), notizia data da Parigi mentre Francia firma trattato di pace.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto esame Storia Contemporanea, prof Guazzaloca, libro consigliato Storia contemporanea. Dal XIX al XXI secol…
-
Riassunto esame Storia contemporanea, prof. Cammarano, libro consigliato Storia contemporanea: dal XIX al XXI secol…
-
Riassunto esame storia contemporanea e delle comunicazioni di massa, prof. Salimbeni, libro consigliato Storia cont…
-
Riassunto esame Storia contemporanea, Prof. Salustri Simona, libro consigliato Storia contemporanea. Dal XIX al XXI…