Storia contemporanea
Età contemporanea
I criteri per stabilire una periodizzazione storica sono molteplici e presentano sempre un certo margine di arbitrio. In assenza di cesure molto nette (es. la nascita di Gesù o scoperte) diventa inevitabile da parte degli storici assumere criteri «soggettivi» e prospettive differenziate. La periodizzazione è tuttavia molto utile perché consente di dare ordine e senso agli avvenimenti.
Dove e quando
- Dove: in Europa e nelle Americhe. I caratteri dell’età contemporanea sono il risultato di un’evoluzione che inizialmente riguardò solo la cosiddetta civiltà occidentale euro-atlantica.
- Quando: tra Sette e Ottocento in coincidenza con la Rivoluzione industriale e con le Rivoluzioni americana e francese.
Sul piano politico possiamo dire che l’inizio dell’età contemporanea si colloca in uno spazio temporale compreso tra gli ultimi decenni del XVIII secolo (rivoluzioni americana e francese) e i moti del 1848, la cosiddetta “primavera dei popoli” che affermò in Europa il principio della sovranità popolare e lo Stato di diritto (costituzionalismo liberale).
Rivoluzione americana, francese, moti 1848
- Fine dell’Ancien Régime
- Affermazione dei diritti individuali e della “libertà dei moderni”
- Stato di diritto (statuizione dei diritti)
- Legittimità del potere politico basata sul criterio della rappresentanza (sovranità popolare)
- Ideali patriottici e senso dell’identità nazionale
Rivoluzione industriale
- Fine dell’economia dell’autoconsumo
- Economia capitalistica / Libero mercato
- Settore industriale: si avvia a diventare il motore del sistema produttivo
- Proletariato operaio
- Urbanizzazione
- Sindacati, partiti socialisti
- Gerarchia potenze basata sulla ricchezza economica (oltre che sulla potenza militare)
Ieri e oggi: le continuità
Altre periodizzazioni
- Arno Mayer (storico americano): l’antico regime si protrae fino alla I Guerra Mondiale, dal momento che i «valori» dell’Ancien Regime e le sue strutture economiche, che si credevano finiti con la grande Rivoluzione francese, erano sopravvissuti (almeno in Europa) sino al 1914.
- Eric Hobsbawm (storico inglese): distingue tra un “lungo Ottocento” e un «secolo breve» successivo. Hobsbawm fa coincidere il «secolo breve» con il periodo 1917-1989/91, ovvero con la durata dell’impero sovietico, ritenendo che proprio il comunismo abbia caratterizzato in profondità il Novecento, sia negli equilibri internazionali, sia nelle dinamiche politico-sociali interne ai singoli paesi.
E oggi?
Quella che viviamo oggi è considerata parte dell’età contemporanea, sebbene non sia di competenza degli storici studiare il tempo presente, l’attualità.
Le periodizzazioni nello studio dell’Otto-Novecento
- «Periodizzare» - ovvero individuare epoche, date-simbolo, cesure importanti. Ci saranno periodizzazioni interne alla storia dei vari paesi, periodizzazioni inerenti alla storia delle relazioni internazionali, periodizzazioni che hanno a che fare con i costumi, la società, gli stili di vita.
Le ideologie politiche
L’età contemporanea - in particolare il Novecento - è stata spesso definita l’«età delle ideologie», per il ruolo peculiare assunto da questa forma di «cultura» volta a interpretare il processo storico e condizionare le scelte politiche.
Cos’è un’ideologia? Filosofia pratica finalizzata a comprendere il mondo e a orientare l’agire umano. Tutte le ideologie si fondano su principi teorici che, con accezioni e significati diversi per ciascuna, sono sempre gli stessi: libertà, eguaglianza, giustizia, proprietà privata, ecc. Ciascuna ideologia elabora questi elementi fino a creare un sistema coerente costituito di parti sia descrittive che prescrittive. Fornisce cioè strumenti per comprendere la realtà politica, economica e sociale di un dato periodo e al tempo stesso individua le finalità dell’agire politico da parte dei vari attori, come ad esempio i partiti.
Le diverse ideologie non si escludono l'una con l'altra, ma spesso si sovrappongono. Esistono quindi forme ideologiche ibride: liberalismo conservatore, liberalsocialismo, conservatorismo sociale, ecc. I confini che delimitano le ideologie non sono rigidi e immutabili, ma fluidi e mutevoli.
A quali domande cercano di rispondere le ideologie?
- Il problema del mutamento, ovvero la questione del rapporto fra evoluzione storica e azione umana. Può l’uomo intervenire per modificare il corso degli eventi o l’assetto della società?
- A chi spetta governare? L'ideologia deve indicare quale soggetto, individuale o collettivo, è legittimato a detenere il potere politico.
- Rapporto fra Stato e società, ovvero quanto lo Stato possa e debba intervenire sulla società, regolandola, modificandola, indirizzandola, o anche inglobandola completamente (es. totalitarismi).
- Centralità dell’Individuo o del gruppo: l'ideologia può ritenere che l'entità fondamentale della vita sociale e politica sia il singolo. Oppure che debba essere privilegiato un determinato gruppo sociale: es. la famiglia, la comunità locale, la classe sociale, la comunità dei credenti, la nazione, una determinata razza.
Reazionarismo
Periodo di riferimento: Ancien Régime
Principi di riferimento
- Rispetto dell’ordine naturale (gerarchico)
- Il sistema politico-sociale deve fondarsi sul principio divino dell’autorità
- Anti-individualismo
- Rifiuto della Rivoluzione, del progresso, della democrazia, del liberalismo e del socialismo
- Rispetto di gerarchie e strutture sociali (famiglia, comunità locale, Chiesa)
- Si guarda con nostalgia all’Ancien Régime
Neo-reazionarismo novecentesco
Principi di riferimento comuni:
- Rispetto del principio gerarchico + anti-individualismo + antisocialismo
Principi differenti
- Rifiuto del diritto divino per determinare la titolarità del potere politico: Ancien Regime sconfitto
- Senso di appartenenza nazionale: NAZIONE
- Nazionalismo, imperialismo (in alcuni casi razzismo, antisemitismo)
- Fascismo/Nazismo: analogie con alcune posizioni del neo-reazionarismo
Conservatorismo
Principi di riferimento
- Contenimento degli effetti negativi del cambiamento e della modernizzazione (diverso dal reazionarismo in quanto non respinge tutti i cambiamenti)
- Paternalismo: ordine e coesione sociale (famiglia, religione, proprietà privata)
- Strutturazione gerarchica della società
- Anti-egualitarismo politico e sociale
- Importanza dell’elemento nazionale
Liberalismo
Eventi - chiave
- Riforma protestante (XVI secolo)
- Glorious Revolution inglese (1688)
- Rivoluzione americana e francese (1776-1789)
Principi di riferimento
- Individualismo
- Libertà dell’individuo e difesa dell’individuo dalle intrusioni del potere pubblico
- Libertà economica
Gran Bretagna - l’età vittoriana 1837-1901
Età vittoriana: epoca d’oro nella storia britannica
- Stabilità istituzionale: balance of powers + bipartitismo
- GB: prima potenza industriale e commerciale al mondo
- Straordinario sviluppo economico
- Crescita e affermazione della CLASSE BORGHESE (sia media borghesia, sia grande borghesia imprenditoriale)
- Relativa stabilità sociale e politica
- Impero coloniale più vasto al mondo: nel 1921 l’impero britannico occupava un quarto delle terre emerse (Americhe, Asia, Africa, Oceania)
- Nuova «monarchia popolare» di Vittoria: la Regina incarnazione dell’unità nazionale, simbolo della tradizione, madre della nazione e matriarca dell’impero
La stabilità dell’assetto istituzionale inglese secondo W. Bagehot
- Equilibrio tra la dignified part della Costituzione (CORONA E CAMERA LORD = tradizione e continuità col passato) e la efficient part (CAMERA COMUNI E GOVERNO = efficienza, modernità, riforme).
- Tipico atteggiamento di deferenza del popolo inglese: rispettoso delle istituzioni e dell’ordine sociale esistente, devoto alla Casa regnante, orgoglioso delle proprie tradizioni.
1866-68 Conservatori [Lord Derby e Disraeli]
- Riforma elettorale 1867 («salto nel buio»)
1868-74 Liberali [Gladstone]
- Voto segreto, autonomie locali, riforma ammi.ne pubblica, riforma sistema educativo
- Questione autonomia irlandese
1874-80 Conservatori [Disraeli]
- Espansione economica e coloniale + riforme sociali
- IMPERIALISMO: Regina Vittoria «Imperatrice delle Indie» (1877)
- Nascita org.ni politiche sul territorio, primo embrione dei moderni partiti macchina (J. Chamberlain)
1880-86 Liberali [Gladstone]
- Conquista Egitto [1882]
- Riforme elettorali 1884-85
- Progetto di Home Rule all’Irlanda e spaccatura nel p. liberale (Liberal Unionists) – 1886
1886-92 Conservatori [Salisbury]
- Autonomie locali (consigli di contea elettivi)
- Istruzione elementare gratuita
1892-95 Liberali [Gladstone e Rosebery]
- La Camera dei Lord (conservatrice) affossa la legislazione liberale. Gladstone avanza un nuovo progetto di Home Rule, ma viene bocciato
1895-1905 Conservatori [Salisbury]
- Guerra anglo-boera [1899-1902]
- Morte regina Vittoria 1901
Francia
Seconda Repubblica: 1848-1852
Secondo Impero: 1852-1870
1848-1852 La Seconda Repubblica
- Moti popolari a inizio 1848
- Abdicazione di Luigi Filippo [Aprile 1848]
- NASCE LA SECONDA REPUBBLICA (elezione diretta del presidente)
- Elezioni [1848]: Napoleone presidente Repubblica
- 1851: colpo di Stato del presidente e scioglimento Assemblea Nazionale
- 1852: proclamazione dell’Impero
1852-1870 Il Secondo Impero – Napoleone III
Bonapartismo
- Autoritarismo: no partiti, centralismo politico
- Plebisciti: legame diretto leader-masse (suffragio universale)
Napoleone III:
- Guerra di Crimea (1854-1855)
- Guerra contro l’Austria (1859): II guerra di indipendenza italiana
- 1867- Svolta liberale e riforme
- 1870 – Guerra vs Prussia e sconfitta della Francia a Sedan
- Napoleone prigioniero e FINE II IMPERO
Francia: Terza Repubblica 1870-1940
1870-79 la “Repubblica dei Duchi”
- Instabilità costituzionale: le istituzioni della Repubblica non hanno ancora ottenuto una piena legittimazione
- 1871 - Comune di Parigi
- 1875 - Leggi costituzionali: Approvazione della Repubblica
- 1877-79 - Fallito «colpo di Stato» di Mac Mahon per abbattere le istituzioni repubblicane
1879-99 la “Repubblica dei Repubblicani”
- Stabilizzazione costituzionale, ma forte instabilità politica: Maggioranze fragili, governi deboli, trasformismo
- 1886-89 - Caso Boulanger: nuovo tentativo di ripiegamento autoritario
- 1896-99 - Affare Dreyfus: antisemitismo, nazionalismo, autoritarismo
1900-1913 la “Repubblica dei Radicali”
- Rigida separazione Stato-Chiesa
- Riforme sociali
- Crescita tensione internazionale: imperialismo
- 1905 – Legge sulla laicità dello Stato / Rottura rapporti con la S. Sede
- 1906 – Piena riabilitazione di Dreyfus
1914-18 Prima Guerra Mondiale
Union sacrée: governi di “solidarietà nazionale” per far fronte comune nello sforzo bellico. Scontro militari-Parlamento.
- 1917 – Il radicale Clemenceau capo del governo
1919-40 Governi instabili e tensioni internazionali
- Instabilità governativa
- Riemergono tensioni internazionali (soprattutto anni ’30)
- 1923 – Occupazione Ruhr
- 1936 – Vittoria del Fronte Popolare
- 1938 – Conferenza di Monaco
- 1939 – Scoppia la II GUERRA MONDIALE. La Francia è invasa dai tedeschi
- 1940 – Il governo chiede armistizio. Fine Terza Repubblica: regime “collaborazionista” di Vichy
Germania
L'unificazione tedesca e l’età bismarckiana
1848-49: “Primavera dei popoli”
- 1848 – Moti popolari nei territori della Confederazione germanica
- A Francoforte si riunisce il Parlamento costituente eletto a suffragio universale maschile.
- 2 opzioni: STATO GRANDE-TEDESCO vs STATO PICCOLO-TEDESCO con Austria senza territori degli Asburgo
- 1849 – La rivoluzione naufraga
- Paralisi del Parlamento, sommosse, repressione delle forze controrivoluzionarie, Federico Guglielmo IV di Prussia rifiuta la corona offertagli dal Parlamento frutto di una rivoluzione
1862-1870 «Nuova era»
- 1861: Guglielmo I re di Prussia
- 1862: Otto von Bismarck diventa cancelliere. Il “cancelliere di ferro” intendeva mettere la Prussia alla guida dell’unificazione tedesca e intendeva farlo con “la forza delle armi”.
Guerre
- 1864 – Prussia e Austria sconfiggono Danimarca per il possesso dei ducati
- 1866 – Prussia sconfigge Austria (e nel 1867 nasce la Confederazione Tedesca del Nord)
- 1870 – Prussia sconfigge Francia di Napoleone III (battaglia di Sedan)
- 1871: I principi tedeschi offrono la corona al re di Prussia: Nasce l’Impero tedesco
Nella reggia di Versailles, centro e simbolo della monarchia francese, Guglielmo I di Prussia è incoronato imperatore di Germania.
1873-75 – Kulturkampf (“battaglia per la civiltà”) promossa da Bismarck contro la Chiesa cattolica e il partito del Zentrum
Anni Ottanta – Leggi anti-anarchiche e antisocialiste per colpire l’SPD (nato nel 1875) + legislazione sociale
Assetto istituzionale
- Forma Stato: Stato federale a forma imperiale – Casa imperiale degli Hohenzollern per diritto ereditario
- Corpo elettorale: suffragio universale maschile
- Parlamento: REICHSTAG elettivo + BUNDESRAT Camera federale rappresentativa dei governi degli Stati membri
- Governo: il cancelliere e i singoli ministri sono nominati dall’imperatore e responsabili solo di fronte a lui
- Rapporto fra i poteri: l’imperatore è formalmente al vertice di tutto il sistema. Non c’è rapporto di fiducia tra Parlamento e governo, perché quest’ultimo dipende solo dall’imperatore (sistema costituzionale puro)
Italia
Le grandi fasi della storia italiana
- 1861-1922: Età liberale
- 1922-1943: Età fascista
- 1943-1945: Guerra di liberazione e resistenza
- 1946/48-oggi: Repubblica
Età liberale
- 1861-1876: governi Destra storica
- 1876-1887: governi Sinistra storica
- 1887-1896: età crispina (F. Crispi)
- 1896-1901: crisi di fine secolo
- 1901-1914: età giolittiana (G. Giolitti)
- 1915-1922: guerra mondiale e crisi dello Stato liberale
Periodo liberale
Statuto Albertino
Assetto istituzionale:
- Forma Stato: unitario a forma monarchica
- Capo dello Stato: re per diritto ereditario (casata Savoia)
- Parlamento: bicamerale
- Camera dei deputati: elettiva
- Senato: nomina regia
- Governo: presidente del consiglio e ministri del governo nominati dal re. Formalmente lo Statuto Albertino prevede una forma di costituzionalismo puro
- Rapporto fra i poteri: inizialmente monarchia costituzionale pura, tende ad evolversi in monarchia costituzionale parlamentare, nella misura in cui il governo diventa sempre più organo controllato della maggioranza parlamentare, anche se il re mantiene potere decisionale in periodi di crisi.
1861-76 Destra storica
- Suffragio ristretto (solo maschile)
- Accentramento amministrativo
- Questione meridionale e brigantaggio
- Dura politica fiscale (tassa sul macinato) pareggio di bilancio
- Veneto e Roma «questione romana»
- 1866 – Annessione Veneto
- 1870 – Presa di Roma
- 1871 – Leggi delle Guarentigie (libera chiesa in libero stato)
- 1874 - Pio IX proclama il «Non expedit» (no cattolici nella vita politica)
1876-87 Sinistra storica [Depretis e Cairoli]
- 1877 Legge Coppino (istruzione elementare obbligatoria e gratuita fino 2el)
- 1882 Riforma elettorale (censo e istruzione)
- Trasformismo (alleanza centrista destra-sinistra)
- 1882 Triplice Alleanza (Ita-Germ-Aus)
1887-96 Età crispina
- 1889 Codice penale Zanardelli (abolizione della pena di morte)
- 1892/93 Fasci siciliani (proteste lavoratori per tasse e prezzi)
- 1893 Scandalo Banca Romana (speculazione e corruzione di politici)
- 1893/96 Riforma bancaria leggi antisocialiste
- Intensa politica coloniale in Africa: 1896 sconfitta d’Adua
- Politica estera anti-francese
1896-01 Crisi fine secolo (Rudinì e Pelloux)
- 1898 Moti per il pane e repressione – «Leggi liberticide»
- Crescita delle istanze nazionalistiche
1901-14 Età giolittiana
- Riforme sociali
- Neutralità nei conflitti interni
- Decollo industriale
- Leggi speciali per il Mezzogiorno
- Suffragio universale maschile (1912)
- Patto Gentiloni (1913)
- 1911-12: Conquista della Libia
Età fascista
- 1922-1925: fase di transizione e istituzionalizzazione del regime
- 1925-1943: «dittatura a viso aperto» – Al suo interno:
- 1934-1939: politica estera aggressiva, guerra d’Etiopia, alleanza con Germania nazista
- 1940-1943: partecipazione alla guerra mondiale in alleanza con Germania e Giappone
Età repubblicana
- 1946-1947: fase di stabilizzazione delle istituzioni repubblicane – fase costituente
- 1948-1953: età degasperiana (A. De Gasperi) e governi centristi
- 1953-1958: il centrismo dopo De Gasperi
- 1958-1962: verso l’alleanza di centro-sinistra (DC + PSI)
- 1962-1968: governi di centro-sinistra
- 1969-1980: «anni di piombo»: terrorismo rosso e nero e crisi economica
Stati Uniti d’America
Dichiarazione d’Indipendenza
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