Linguistica tedesca: l'importanza della lingua per il parlante comune
Tutte le persone hanno un modo diverso di parlare che rivela, ad esempio, la regione di provenienza. Alcune volte è indicativa la scelta di una parola, o la costruzione di una frase, ma la pronuncia è un elemento fondamentale. Dal modo di parlare di un interlocutore poi possono essere apprese anche informazioni sul grado di istruzione o sul grado sociale. Noi, come parlanti, siamo molto attenti al nostro comportamento linguistico che adattiamo in base alle diverse circostanze. Esistono diverse gradazioni del parlare, in base anche al nostro rapporto con l’interlocutore:
- Esplicito-diretto: formule di cortesia
- Implicito-indiretto
È fondamentale, inoltre, il contesto sociale-istituzionale, il tema trattato e il fine della comunicazione. Colui che parla tenta di mettersi in mostra, di emergere tra i presenti e contemporaneamente “riflette” sulla lingua e ciò è detto “attività metalinguistica” (chiedere il significato di una parola, correggere una parola con una più adatta, correggere una forma errata). Questa diventa più evidente quando il parlante “smaschera i quotidiani abusi linguistici”. Tra le opinioni sulla lingua una delle più accreditate è il decadimento dei costumi linguistici, causati da alcuni fenomeni linguistici o dal considerare, ad esempio, le lingue straniere come “brutti” e persino i dialetti come “non-lingue”.
La linguistica come studio scientifico della lingua
La linguistica ha lo scopo di raggiungere una conoscenza sistematica della struttura e del funzionamento della lingua. Essa ha un carattere descrittivo e non prescrittivo, descrive come funziona la lingua senza giudicare. Inoltre dimostra che la correttezza è un criterio soggettivo. Essa, inoltre, dimostra che non vi è alcun decadimento della lingua, poiché la propria funzione efficace rimane invariata. Il dialetto è una lingua a tutti gli effetti, ma viene giudicato “inferiore” poiché manca di un codice scritto o di una storia della letteratura. Colui che parla è in grado di usare molto bene la sua lingua, ma non ha un’idea precisa di come essa funzioni, poiché è sprovvisto di un’adeguata formazione linguistica.
I campi della linguistica
- Fonetica/Fonologia, morfologia, sintassi e semantica
- Pragmatica e linguistica testuale
- Campi di ricerca interdisciplinare: sociolinguistica, psicolinguistica ecc... E varie discipline applicate (glottodidattica, traduttologia e logopedia)
Fonetica
La fonetica è l’analisi dei suoni di una lingua dal punto di vista delle loro articolazioni e delle loro caratteristiche acustiche. La fonologia studia i rapporti tra i suoni di una lingua in quanto inseriti nel sistema di una lingua stessa. I concreti suoni vengono ricondotti a unità di astratte (fonemi). I fonemi sono unità minime distintive che hanno la funzione di differenziare le parole.
Morfologia
La morfologia è lo studio della struttura interna di una parola. L’unità minima è il morfema che può avere significato pieno (Freund) o astratto-grammaticale (schaft). Fanno parte della morfologia la flessione dei verbi e sostantivi e la formazione delle parole.
Sintassi
La sintassi si occupa della combinazione delle parole nei sintagmi (io ho un bel cane/ ich habe ein schönen Hund) e dell’ordine di essere nella frase. La semantica studia il significato di una parola singola o di intere frasi. Per significato si intende un’entità concettuale diversa da referente (tavolo inteso in generale, mentre con il referente si potrebbe parlare del mio tavolo). Il significato di una parola di stabilisce in base al rapporto con altre parole dal significato simile.
Pragmatica
La pragmatica analizza il rapporto tra le espressioni della lingua e il loro impiego. Vengono ritenute fondamentali: le intenzioni del parlante, le aspettative dell’ascoltatore, ciò che il parlante sa dell’ascoltatore ecc... Importantissima risulta dunque l’analisi degli “atti linguistici”, ovvero delle azioni che si compiono mentre si usa “un’espressione linguistica”.
Linguistica testuale
La linguistica testuale studia le relazioni formali e semantiche che vanno al di là della singola frase. È fondamentale la nozione del testo, che è un’unità comunicativa formata da un insieme coerente di frasi tra cui si stabiliscono alcune regole logico-semantiche. Queste relazioni possono essere esplicitate o meno.
Sociolinguistica
La sociolinguistica si occupa della relazione tra la lingua e la comunità dei parlanti. Viene analizzato come la lingua varia a seconda del parlante, l’ambito e l’argomento della comunicazione, il canale comunicativo.
Linguistica applicata
La linguistica applicata intende utilizzare la teoria linguistica per scopi pratici.
Linguistica diacronica
La linguistica diacronica traccia la storia di una lingua e descrive i suoi cambiamenti in ambito fonologico, morfologico...
Fonetica, fonologia e grafia
Nell’apparato articolatorio l’aria espiratoria esce dai polmoni, si incanala e trova vari tipi di strettoie/ostacoli a seconda del suono da produrre. Non tutti sono suoni linguistici e non esistono organi adibiti alla produzione di suoni linguistici, poiché l’apparato articolatorio serve principalmente alla respirazione e assunzione di cibo. I principali organi fonatori sono: labbra, denti, alveoli, palato, velo, faringe, epiglottide e corde vocali. La maggior parte degli organi sono mobili tranne i denti, l’alveolo (zona del palato in rilievo, dietro ai denti superiori) e il palato duro. Grazie agli organi mobili l’uomo è in grado di produrre una vasta gamma di suoni linguistici. Le principali parti mobili sono:
- Laringe: situata nella zona del Pomo d’Adamo e contiene le corde vocali che sono membrane elastiche unite fra loro da una sola estremità. Lo spazio aperto tra loro è detto glottide. Esse possono assumere posizione aperta (“V”) che dà origine ai suoni sordi (si ha un fruscio) o posizione chiusa (“I”) che dà origine a suoni sonori (si ha una vibrazione).
- Ugola: parte più arretrata del palato. Serve ad articolare vari tipi di r.
- Velo: è la parte molle del palato. È alzato quando non deve entrare l’aria nella cavità nasale ed è abbassato quando si devono produrre suoni nasali.
- Lingua: è divisa in punta, dorso e radice. Si può spostare sia orizzontalmente sia verticalmente.
- Labbra: accostate per articolare il suono iniziale [p] o [b].
Vocali, consonanti (e semivocali)
Le vocali sono suoni sonori, prodotti grazie alla vibrazione delle corde vocali. L’aria espiratoria, dopo aver passato la glottide, non incontra ostacoli. Il suono può essere prolungato a piacimento e la qualità dipende dalla posizione della lingua. Le vocali costituiscono, in genere, il nucleo della sillaba in cui esse si trovano.
Le consonanti sono suoni – sordi o sonori - il cui passaggio dell’aria viene bloccato totalmente (p e b), parzialmente (l, m, n) o a intervalli (r), oppure quando si ha un restringimento del canale fonatorio e viene prodotto una frizione (f e s).
Le semivocali sono vocali che hanno una durata ridotta poiché si passa direttamente all’articolazione successiva. Una vocale + una semivocale dà origine ad un dittongo: ci sono dittonghi ascendenti (SV+V=aumento sonorità) e dittonghi discendenti (V+SV=meno sonorità).
Foni e grafemi
I foni sono i suoni della lingua, mentre il grafema è la lettera dell’alfabeto usata per trascrivere un suono. Il grafema si riferisce a un’unità a livello di scrittura. Possono esserci infatti ovvie differenze tra suoni e grafemi:
- Una stessa lettera può segnare suoni distinti, anche se simili.
- Una stessa lettera può segnare suoni molto diversi tra loro (casa/cena).
- Uno stesso suono può essere rappresentato da lettere diverse (cielo, cena).
L’Alfabeto fonetico Internazionale (IPA) è stato ideato per segnare i suoni linguistici in maniera sistematica e unitaria: a ogni suono corrisponde una lettera e viceversa, ciò indipendentemente dalla lingua trattata. I grafemi si trascrivono tra [...] e i segni dell’IPA somigliano in parte ad alcune lettere latine.
I fonemi in tedesco
Fonetica e fonologia
La fonetica è la disciplina che si occupa dei processi di articolazione e percezione dei suoni linguistici. La fonetica acustica analizza le proprietà fisiche dei suoni attraverso gli spettrogrammi:
- Frequenza: numero di vibrazione delle onde sonore in un determinato lasso di tempo misurato in hertz. La frequenza determina la tonalità del suono: con l’aumento di essa aumenta l’altezza del suono stesso.
- Intensità: ampiezza dell’onda sonora e viene misurata in decibel. È proporzionale al volume percepito del suono.
- Durata: si misura in centesimi di secondo e serve a quantificare la differenza tra vocali lunghe e brevi.
La fonologia si occupa dei rapporti tra suoni all’interno di un sistema linguistico: ne studia la funzione e l’organizzazione. I fonemi sono i suoni che all’interno di un sistema linguistico hanno una funzione distintiva. Essi segnalano differenze semantiche tra parole. Possono esserci coppie minime, ovvero parole, che differiscono per un solo suono. Per individuare un fonema in una lingua è necessario che in una parola venga sostituito il suono della stessa: se si ha una nuova parola quel suono sarà un fonema, altrimenti no (i fonemi vengono segnati tra /.../).
Gli allofoni
Sono varianti dello stesso fonema, che non hanno, però, carattere distintivo; ci sono vari tipi:
- Allofoni liberi: sono sostituibili in ogni posizione.
- Allofoni regionali: hanno una precisa posizione.
- Allofoni condizionati: dipendono dalla posizione del fonema nella parola. I fonemi possono essere influenzati dai suoni vicini ed avere realizzazioni diverse.
- Allofoni complementari: un caso particolare di allofoni condizionati. In un morfema o in una sillaba le varianti presentano una variazione esclusiva.
I tratti fonologici
I fonemi sono unità minime del sistema fonologico che a loro volta possono essere scomposte poiché formati da tratti (fonologici). Essere scomposte poiché fo...
-
Riassunto esame Tedesco I, Prof. Weerning, libro consigliato: La linguistica tedesca, di Meola
-
Riassunto per l'esame di Lingua Tedesca I, prof. Di Meola, libro consigliato "Linguistica Tedesca", cap. 1 e 2, Di …
-
Riassunto per l'esame di Lingua Tedesca II, prof. Di Meola, libro consigliato "Linguistica Tedesca", cap. 3 e 4, Di…
-
Riassunto esame Lingua Tedesca, prof. Katelhoen, libro consigliato La linguistica Tedesca, Di Meola