Morfolologia di Meola, "La linguistica tedesca"
La morfologia è lo studio della struttura interna delle parole. In linguistica, la nozione di parola è molto controversa e di conseguenza esistono tanti tentativi di definizione, tramite il quale si possono trarre almeno quattro criteri che una "parola" deve soddisfare per essere considerata tale:
Criteri per definire una parola
- Identità acustica: La parola è contrassegnata da determinate caratteristiche di accento, che variano da lingua a lingua. Esempio: blàckbird (merlo) - black bìrd (uccello nero).
- Autonomia semantico-funzionale: La parola è un elemento a sé stante, dotato di un significato e/o di una funzione grammaticale anche fuori da ogni contesto, ben presenti al parlante comune.
- Stabilità morfologica: La parola è un'unità che nelle sue varie forme preserva una struttura fondamentale e che non può essere interrotta da altri elementi.
- Mobilità sintattica: La parola è l’elemento più piccolo che può essere spostato (o sostituito) in una frase.
Livelli di astrazione delle parole
Infine la parola può essere considerata su due livelli di astrazione:
- Parola concreta: Come appare in un determinato testo (singt, sang, gesungen), quindi si tratta di parole uniche (come am, ins, zur...).
- Parola astratta: La quale compare nel dizionario, ovvero il lessema (verbo all’infinito, un lessema nominale o pronominale al nominativo singolare/lessema aggettivale con la forma usata nella costruzione predicativa); quindi si è in presenza dell’unione di due lessemi distinti (come an+dem, in+das, zu+der).
La classificazione delle parole
Le parole vengono suddivise in classi di parole. Per il tedesco le principali sono: verbo, sostantivo, aggettivo, avverbio, articolo, pronome, preposizione, congiunzione, particella. Una parola può appartenere a più classi differenti. Gli aggettivi possono anche fungere da avverbi (schnell); l’articolo può essere usato come pronome relativo e le particelle sono quasi sempre coincidenti con altre classi di parole.
Criteri per la classificazione delle parti del discorso
- Criterio morfologico: Le classi morfologicamente variabili sono suddivise così:
- Coniugabile: È la classe del verbo (variazione secondo persona, numero, tempo, modo).
- Declinabili: Sono le classi del nome, aggettivo, articolo e pronome (variazione secondo genere, numero e caso).
- Alle classi variabili si contrappongono le classi invariabili (avverbio, preposizione, congiunzione, particella).
- Criterio numerico: Le classi aperte (nome, verbo, aggettivo, avverbio) sono grandi e facilmente espandibili; il numero di parole di ciascuna classe è in aumento grazie all’entrata di neologismi. Le classi chiuse (articolo, pronome, preposizione, congiunzione, particella) sono invece piccole e il numero di parole appartenenti a ciascuna classe rimane costante nel tempo.
- Criterio semantico: Vi è un’opposizione semantica tra classi lessicali, che hanno un significato "pieno" (e sono i verbi, nomi, aggettivi, avverbi) e classi funzionali, che hanno un significato primariamente grammaticale relazionale (e sono gli articoli, i pronomi, le preposizioni, le congiunzioni e le particelle).
Elementi costitutivi della parola: i morfemi
I morfemi sono in genere costituiti da una sequenza ininterrotta di suoni (fonemi); hanno quasi sempre un significato; non possono essere suddivisi in unità ancora più piccole dotate di significato e costituiscono quindi le unità minime di una parola. Il criterio fondamentale per l’individuazione di un morfema è la sua presenza in parole diverse. Esempio: Sommerkleidung (abbigliamento estivo) → 'Sommer' (estate) e 'Kleid' (vestito) possono fungere da parole autonome o comparire in parole complesse, come Sommerferien (vacanze estive). L’elemento '-ung' compare come morfema finale in molti sostantivi, come Wohnung (abitazione), Zeichnung (disegno).
Tipi di morfemi
- Morfemi lessicali: Hanno un significato pieno (come Sommer e Kleid).
- Morfemi grammaticali: Hanno un significato più astratto (come -ung o -er, che ha il significato astratto generale di indicare la persona che compie un’azione → 'Maler' (pittore), 'Lehrer' (insegnante)).
- Morfemi liberi: Sono quei morfemi che possono solo occorrere come parte di una parola autonoma.
- Morfemi legati: Compaiono solamente in combinazione con un altro morfema che sia libero.
La distinzione tra morfemi lessicali e grammaticali di solito coincide con quella tra i morfemi liberi e legati. Solo in rari casi un morfema lessicale è un morfema legato. Ad esempio l’elemento...
-
Riassunto esame linguistica tedesca, prof. Di Meola, libro consigliato La linguistica tedesca, Di Meola
-
Riassunto esame Lingua Tedesca, prof. Katelhoen, libro consigliato La linguistica Tedesca, Di Meola
-
Riassunto per l'esame di Lingua Tedesca I, prof. Di Meola, libro consigliato "Linguistica Tedesca", cap. 1 e 2, Di …
-
Riassunto per l'esame di Lingua Tedesca II, prof. Di Meola, libro consigliato "Linguistica Tedesca", cap. 3 e 4, Di…