Capitolo 3: Sintassi
La sintassi è la disciplina linguistica che si occupa della costruzione della frase. La frase a livello psicologico è espressione di un pensiero; a livello logico è la relazione tra due concetti, soggetto e predicato; a livello fonologico è l’unità tra due pause di respiro, anche se esistono frasi che non possono essere pronunciate durante una sola unità; a livello ortografico la frase è limitata perché vale solo per la varietà scritta della lingua; la definizione strutturale è la più adeguata: la frase è una costruzione che non fa parte di costruzioni più grandi, è un’unità linguistica conchiusa che possiede un alto grado di autonomia, superiore a quello di unità inferiori come le parole.
Le costruzioni sintattiche vengono dette grammaticali quando sono “corrette”. Ad esempio, l’ordine delle parole in tedesco fa sì che una frase sia grammaticale o no, ma le stesse regole non valgono sempre anche per altre lingue.
Tipi di frase in tedesco
- Dichiarativa: in cui il verbo compare all’indicativo o al congiuntivo II e sta di norma al secondo posto, l’intonazione è discendente.
es. Er kommt nach Hause. - Interrogativa: presenta un verbo all’indicativo o al congiuntivo II, ma l’intonazione è ascendente; si possono distinguere interrogative parziali (composte da un pronome/avverbio interrogativo iniziale, verbo al secondo posto e domanda riguardante una singola informazione nella frase) e interrogative totali (caratterizzate da un verbo solitamente imperativo al primo posto e domanda riguardante il contenuto della frase nella sua interezza).
es. Wann kommt er nach Hause? Kommt er nach Hause? - Imperativa: in cui il verbo compare all’imperativo e occupa di norma il primo posto nella frase, l’intonazione è discendente e viene segnata da un punto fermo o esclamativo.
es. Komm nach Hause! - Ottative: presentano spesso un verbo in prima posizione al congiuntivo II, l’intonazione è discendente e segnata da un punto esclamativo.
es. Käme er doch nach Hause!
I costituenti
Una frase è formata da parole, che ne rappresentano l’unità minima. A livello intermedio, esistono unità maggiori, chiamate costituenti, dotate di una certa autonomia.
es. Die fleißige Studentin | liest | in den Sommerferien | viele Bücher.
Per decidere se una determinata sequenza di parole è un costituente oppure no, esistono vari test sintattici: di permutazione, sostituzione e coordinazione.
- Test di permutazione: una determinata sequenza viene spostata all’interno della frase. Se il risultato è una frase grammaticale, allora quella sequenza molto probabilmente è un costituente.
es. Die fleißige Studentin liest viele Bücher in den Sommerferien
In den Sommerferien liest die fleißige Studentin viele Bücher - Prova di sostituzione: si opera attuando una sostituzione della sequenza con altri elementi; ad esempio, con un pronome (prova di pronominalizzazione), che può essere anche interrogativo (diventa perciò anche una prova di permutazione); oppure basandosi su espressioni sinonimiche (sostituzione generale); c’è anche il caso della sostituzione con zero, con cui si dimostra che se una sequenza può essere cancellata, allora probabilmente è un costituente.
es. Die Frau schenkt ihrem Mann ein Auto
Sie schenkt ihrem Mann ein Auto
Die Frau schenkt ihm ein Auto
Wer schenkt ihrem Mann ein Auto? - Prova di coordinazione: se due elementi si possono coordinare, probabilmente si tratta di costituenti.
es. Brigitte und ihr dicker Hund essen gerne Schokolade.
Ich kaufe mir einen neuen Mantel, einen Hut und eine schöne Tasche.
Applicare i test non significa comunque ottenere verità assoluta. Ci sono possibilità che i test possano dare esito positivo anche in presenza di sequenze che non sono in realtà costituenti, oppure esito negativo in presenza invece di costituenti. Nel primo caso, ad esempio nel test di sostituzione generale la sequenza di due o più costituenti può essere sostituita da un solo costituente, oppure una sequenza che non è un costituente può essere sostituita da un costituente.
Quindi, la prova di sostituzione generale, per essere valida, deve tenere conto delle classi di sostituzione (si deve sostituire un elemento sempre con uno dello stesso tipo) e non deve cambiare la struttura della frase. Nel caso invece dei costituenti che non passano il test si può pensare alla prova di cancellazione: i costituenti che fungono da soggetto non possono mai essere cancellati, così come quelli con funzione di oggetto in determinate frasi e come alcuni di tipo avverbiale. L’unico modo per verificare se una sequenza è un costituente è quindi il superamento di un numero significativo di prove.
In tedesco, alcuni costituenti a volte possono essere interrotti da altri elementi e presentarsi in forma discontinua. Si parla perciò di costituenti discontinui. Ne è un esempio il tipo di costituente verbale formato da verbo ausiliare + verbo principale, oppure i verbi separabili, le frasi relative e alcune costruzioni che vedono l’attributo staccato dal soggetto.
es. Peter hat mit seinem Bruder gespielt.
Ci sono casi di ambiguità strutturale, ovvero casi in cui una frase può ricevere interpretazioni diverse che corrispondono a segmentazioni in costituenti diverse. Tali ambiguità, tuttavia, sussistono solo nello scritto, poiché nel parlato le rispettive alternative strutturali hanno diversi schemi accentuali.
es. Der Mann beobachtet die Frau mit dem Fernglas
[Der Mann] [beobachtet] [die Frau mit dem Fernglas]
[Der Mann] [beobachtet] [die Frau] [mit dem Fernglas]
Classi di parole e tipi di sintagma
Ogni parola, quando entra nella costruzione di una frase, porta con sé le caratteristiche della sua classe e si unisce con parole di altre classi per formare costituenti. Ogni costituente fa perno in genere intorno a una determinata classe di parole e forma un sintagma. Ce ne sono di diversi tipi:
- Verbale: elemento principale verbo (es. schläft, hat geschlafen);
- Nominale: elemento principale nome/pronome (es. die Frau, eine schöne Frau, sie);
- Aggettivale: elemento principale aggettivo (es. schön, sehr schön);
- Avverbiale: elemento principale avverbio (es. oft, sehr oft);
- Preposizionale: elemento principale preposizione (es. auf dem Tisch, auf Tischen).
Articolo, congiunzione e particella non possono essere perno principale del sintagma. Un sintagma può essere composto dal solo elemento principale. Quest’ultimo è detto testa: è necessario e non può essere tralasciato, può sostituire l’intero sintagma, è quello da cui dipendono eventuali altri elementi. Il resto, detto complemento, è quello che precisa la testa e di solito può essere tralasciato. Esiste il caso particolare del sintagma preposizionale in cui sia testa che complemento sono elementi indispensabili.
Diagrammi ad albero e regole per la formazione della frase
La costruzione dei sintagmi avviene a vari livelli gerarchici. Essi sono ben rappresentati da un diagramma ad albero. Alcune frasi strutturalmente ambigue corrispondono rispettivamente a diagrammi diversi. Gli schemi hanno delle regole:
- Ogni nodo rappresenta un costituente (o parte di esso);
- Da un nodo possono partire una o più linee verso il basso, ma una sola verso l’alto;
- Le linee non possono incrociarsi.
Una rappresentazione alternativa del diagramma ad albero è la notazione gerarchizzata dei sintagmi mediante parentesi quadre, con indicazione dei rispettivi tipi.
Ogni lingua ha proprie regole per formare costituenti o frasi grammaticalmente corretti. Una frase tedesca deve obbligatoriamente contenere un SV e un SN (F SN SV), mentre in italiano la regola è F (SN) SV. Ogni tipo di sintagma ha proprie regole di formazione. Complessa è la formazione del SV, il quale è costituito, oltre che dal verbo, anche da un numero variabile di sintagmi obbligatori e di facoltativi. Quelli obbligatori sono detti Ergänzungen e sono determinati dalla valenza del verbo stesso (ovvero se e quanti complementi può reggere). La valenza di un verbo è di solito realizzata attraverso complementi; se non avviene, essi sono sottintesi e possono sempre essere ricostruiti dal contesto situazionale. I sintagmi facoltativi invece rappresentano aggiunte non richieste alla struttura del verbo.
Ordine delle parole a livello di sintagma
Esiste un ordine lineare tra testa (T) e complemento (C) all’interno dei vari sintagmi esistenti in tedesco.
- Nel sintagma nominale l’ordine è quasi sempre TC.
- Nel sintagma aggettivale, se l’aggettivo ha funzione attributiva si ha l’ordine CT, il complemento può essere SAvv o SP; se l’aggettivo ha funzione predicativa sono possibili entrambi gli ordini (CT e TC).
- Nel sintagma avverbiale l’ordine è sempre CT.
- Nel sintagma preposizionale l’ordine più diffuso è TC; alcune preposizioni permettono, in alternativa, CT, e altre ancora consentono solo CT.
- Il sintagma verbale comprende verbo principale ed eventualmente anche ausiliare e negazione. Nella frase principale l’ordine è TC, nella secondaria introdotta da congiunzione, invece, è CT (l’ausiliare si considera come testa).
Ordine delle parole a livello di frase
Il sintagma verbale, in senso lato, comprende anche i sintagmi che esprimono l’oggetto diretto e indiretto e costituisce quindi l’ossatura della frase. Nella frase principale, essi si trovano alla destra del verbo finito (ordine TC), mentre nella frase secondaria introdotta da congiunzione i complementi si trovano alla sinistra del verbo finito (ordine CT). Per questo si può affermare che l’ordine lineare del sintagma verbale in senso lato è identico a quello che caratterizza il sintagma verbale in senso stretto.
L’analisi in campi sintattici parte dal presupposto che il sintagma verbale è spesso un costituente discontinuo. Le due parti del SV formano la Satzklammer (parentesi frasale): il verbo finito costituisce la linke Satzklammer, il verbo non finito la rechte Satzklammer. Ciò che precede il verbo finito è solitamente ciò che definisce la struttura di base della frase.
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