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Riassunto esame Lingua Tedesca, prof. Katelhoen, libro consigliato La linguistica Tedesca, Di Meola Appunti scolastici Premium

Riassunto per l'esame di lingua tedesca, parte sincronica, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dalla docente, La Linguistica Tedesca, Claudio Di Meola. Gli argomenti trattati sono i seguenti: Lingua Parlante e Linguistica, Fonetica, Fonologia e Grafia, le vocali in italiano e tedesco, le consonanti in italiano e tedesco, i fonemi in tedesco, I processi fonologici e regole... Vedi di più

Esame di Linguistica tedesca docente Prof. P. Katelhoen

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Formazione della parole: composizione

Il composto è una parola costituita da altre parole. Il derivato è invece costituito da una parola e

un suffisso. La parola nata per conversione, non ha affissi ma è il risultato di una

ricategorizzazione della base.

I composti possono essere occasionali (coniati sulla necessità del momento) e usuali (entrano

stabilmente nell'uso); determinativi (gerarchia tra due elementi: la testa che esprime il significato

fondamentale e il modificatore che contiene informazioni supplementari che specificano il

significato espresso dalla testa) e copulativi (l'ordine dei due costituenti non è fisso);

ecndocentrici (il nucleo semantico coincide con uno dei due elementi del composto) e

esocentrici ( ha il punto di riferimento esterno che non coincide con quello dei due componenti,

detti anche composti possessivi).

I composti nominali hanno come testa un sostantivo/nome (N), i composti verbali un verbo (V), i

composti aggettivali un aggettivo (A) e, infine, i composti avverbiali un avverbio (Avv).

Formazione delle parole: conversione

La conversione è la ricategorizzazione di una determinata base senza che ciò venga segnalato

da un apposito suffisso (guidare-guida).

Altri tipi di formazione delle parole

La contaminazione può essere considerata come un particolare tipo di composizione in cui

almeno una delle due parole coinvolte risulta abbreviata (jein < ja+nein).

Alcune abbreviazioni esistono solo come forma scritta, am ci sono parole abbreviate che vengono

usate anche nel parlato (Uni, Foto)

Prestiti

Il prestito costituisce un importante mezzo per ampliare il lessico di una lingua. Il prestito di

necessità si ha quando, assieme a una parola, si prende anche l'oggetto o il concetto che essa

designa. Il prestito di lusso avviene quando si prendono parole che hanno già un corrispettivo

nella propria lingua. Il prestito non integrato, essendo presi nella loro forma originaria, sono

immediatamente riconoscibili dal parlante comune (connection, cool), il prestito integrato è stato

adottato alla fonologia e morfologia della lingua ricevente e un tipo particolare di prestito è il calco.

Abbiamo il calco traduzione che costituisce un nuovo composto traducendo gli elementi di un

composto straniero e il calco semantico una parola autoctona esistente assume un nuovo

significato prendendolo da una corrispettiva parola straniera.

III. Sintassi

La frase nelle sue principali tipologie

La sintassi è la disciplina all'interno della linguistica che si occupa della costruzione della frase. La

definizione psicologica considera la frase come espressione di un pensiero, mentre la definizione

logica individua la frase come relazione tra due concetti, Soggetto e Predicato e ancora la

definizione fonologica vede la frase come unità tra due pause di respiro, mentre la definizione

ortografica vale solo per la lingua scritta. La frase è un'unità linguistica conchiusa che possiede un

alto grado di autonomia, superiore a quella che hanno unità di livello inferiore (come parole o

gruppi di parole).

I principali tipi di frasi in tedesco sono 4: dichiarativa, interrogativa, imperativa e ottativa.

Una frase è formata da parole e la parola è però solamente l'unità minima della frase ma esistono

anche unità maggiori che si pongono tra la singola parola e l'intera frase e vengono dette

costituenti. Esistono vari test sintattici per individuare i costituenti di una frase, i tre principali sono

il test di permutazione (una determinata sequenza di parole viene spostata all'interno di una

frase), di sostituzione (sostituzione con un pronome) e di coordinazione (se due elementi si

lasciano coordinare).

Classi di parole e tipi di sintagma

Ogni parola porta con sé le caratteristiche della sua classe (flessiva, non flessiva ecc) e si unisce

con parole di altre classi per formare costituenti.

Ogni costituente fa perno intorno a una determinata classe di parole e forma un sintagma.

I tipi di sintagma sono: verbale, nominale, aggettivale, avverbiale e preposizionale.

Diagrammi ad albero e regole per la formazione della frase

Per individuare la struttura di una frase, dobbiamo assegnare a ogni parola la sua classe lessicale

(N, V, A ecc), poi vedere come le parole si uniscono in sintagmi (SN, SV, SA ecc) e la costituzione

di sintagmi avviene a vari livelli gerarchici.

Una frase tedesca deve obbligatoriamente contenere un SN e un SV (F--> SN SV).

SN---> (Art) (Agg) N (SN/SP)

SN SAgg SAvv SP SV

ordine TC (CT) CT CT TC (CT) TC / CT

Le due parti del SV formano la cosiddetta Satzklammer (parentesi frasale). Ciò che prevede il

verbo finito è detto Vorfeld (campo preposto), quello che si trova tra le due Satzklammern è detto

Mittelfeld (campo interposto), quello che è situato dopo il verbo non-finito è detto Nachfeld

(campo posposto).

Funzioni semantiche e sintattiche nella frase semplice

Le funzioni semantiche sono: Agente (colui che compie "volontariamente" l'azione causando un

mutamento dello stato delle cose; Paziente (colui che subisce l'azione); Beneficiario (colui che

riceve qualcosa); Strumento (entità usata per compiere una determinata azione o raggiungere un

determinato stato); Possessore ( entità a cui viene attribuita una determinata caratteristica o ha la

proprietà o il controllo di qualcosa); Esperiente (che ha una percezione sensoriale, prova

sentimento); Origine (è il punto d'inizio di un movimento); Meta (punto d'arrivo di un movimento).

Le funzioni sintattiche sono: Soggetto; Oggetto diretto (compare all'accusativo); Oggetto

indiretto (di solito al dativo); Oggetto preposizionale (consiste in una preposizione, fissata

idiomaticamente in dipendenza dal verbo); Predicato (indica un'azione); Predicativo (proprietà

riferite al Soggetto e all'Oggetto della frase); Complemento avverbiale (indicazioni di tempo,

luogo, modalità, causa ecc); Attributo (è un sub-costituente facoltativo che determina un SN).

La frase principale viene spesso definita come frase autonoma, che può stare da sola. La frase

secondaria, invece, si intende una frase che non può stare da sola in quanto dipende da un'altra

frase nel periodo. In tedesco, la frase principale ha il verbo al secondo posto, la frase secondaria

ha il verbo all'ultimo posto.

La coordinazione è il collegamento tra due frasi principali o anche due frasi secondarie. Le

congiunzioni coordinanti sono: additivo (und), disgiuntivo (oder), avversativo (aber, sondern)

e causale (denn).

La subordinazione è il collegamento tra una frase e un'altra che dipende gerarchicamente dalla

prima.

Tipologia delle frasi secondarie

Proposizioni soggettive e Proposizioni oggettive introdotte da congiunzione dass.

Preposizioni attributive, dove possiamo distinguere due tipi di frasi relative: determinativa

(contiene informazioni che servono a identificare l'antecedente precisandone in senso) e

appositiva (fornisce informazioni supplementari riguardo a un antecedente già identificato

univocamente), introdotte da dass o da ob.

Preposizioni avverbiali

- le frasi temporali esprimono una relazione cronologica tra due eventi che può essere di

contemporaneità (als, sowie, wie, wenn), posteriorità (seit, als, sowie, wenn) e anteriorità (bis,

bevor).

- Le frasi locative indicano un luogo in relazione a un evento (wo, wohin, woher).

- Le frasi modali indicano le modalità in cui si svolge una determinata azione (wie, dass) o la

mancanza di tale modalità (ohne dass).

- Le frasi avversative esprimono un contrasto (wogegen).

- Le frasi causali indicano la causa di un determinato evento o motivo di un'azione (weil, da).

- Le frasi finali esprimono lo scopo o l'obbiettivo di una determinata azione (dass, damit).

- Le frasi condizionali esprimono la condizione necessaria per l'avverarsi di un determinato fatto

(wenn, soweit).

- Le frasi concessive descrivono una causa che si trova in contrasto con un effetto

apparentemente inatteso (wenn...auch, auch wenn, obwohl).

IV. Semantica

Il significato come entità linguistica

La natura del significato emerge dalla sua rete di rapporti con il significante da una parte e il

referente dall'altra. Il significato è un'entità mentale, un'idea che fa parte della lingua e va pertanto

distinto dal referente che è un'entità extralinguistica, l'oggetto a cui una parola fa riferimento.

E' facile notare come il significato di una parola cambi a seconda della situazione e del contesto

linguistico.

Esistono diversi tipi di significato:

1. denotativo, significato di base, descrittivo e fattuale;

2. connotativo, l'aspetto emotivo e comprende le associazioni di idee connesse a quella parola.

Le connotazioni possono riguardare: il registro della lingua, la dimensione sociale, regionale,

funzionale, temporale e valutativa;

3. letterario

4. situazionale, il parlante intende la frase come constatazione, esortazione o come

giustificazione; comunicare un'informazione nuova oppure no ecc.;

5. lessicale, è un significato pieno che si riferisce a entità del mondo esterno;

6. grammaticale, è più astratto e comprende le tradizionali categorie grammaticali come genere,

caso, numero, persona, tempo, modo e aspetto ed è prettamente relazionale, cioè la sua

funzione è quella di mettere in relazione elementi della lingua stessa come ad es. parole

all'interno di sintagmi o frasi.

Relazioni semantiche tra parole

La sinonimia è la relazione semantica che sussiste tra parole che hanno lo stesso significato o

comunque un significato molto simile. Si può distinguere tra sinonimia in senso stretto (due

parole hanno lo stesso significato denotativo e connotativo) e sinonimia in senso lato (stesso

significato denotativo, ma diverso significato connotativo). La sinonimia totale è un fenomeno

molto raro nella lingua quotidiana, ma abbastanza diffuso nei cosiddetti linguaggi settoriali che si

occupano di questioni "tecniche", come ad es. quello dell'economia o dell'informatica.

Si possono distinguere tre tipi di opposizione semantica:

- la complementarità, cioè quando una determinata parola è in sinonimia con la negazioen

dell'altra.

- l'antonimia, cioè quando due parole si riferiscono a due opposti settori su una scala di valori e

l'opposizione inserita è graduale.

- l'inversione, cioè quando due parole descrivono lo stesso processo o lo stesso dato di fatto da

due punti di vista opposti (ad es. vendere e comprare).

Il rapporto di inclusione semantica tra parole è chiamato iponimia. Si tratta di una forma di

subordinazione semantica nel senso che il significato di una parola è più specifico rispetto a quello

di un'altra parola.

Esistono numerosi altri tipi di rapporto semantico tra parole, entrambi riguardano la classe di

parole dei verbi:

- incoatività, un verbo descrive la frase iniziale di un'azione, processo o stato codificati da un

altro verbo;

- causatività, quando il primo verbo si riferisce al prodotto dell'azione descritta dal secondo

verbo.

Il campo semantico è una struttura a dipendenza reciproca, in quanto costituisce un insieme di

parole che si delimitano a vicenda. Si tratta di parole che hanno in qualche modo attinenza con

uno stesso concetto.

I tratti semantici

altro metodo per determinare differenze di significato è il ricorso ai cosiddetti tratti semantici. Si

parte dal presupposto che il contenuto di un lessema è scomponibile in una serie di tratti

semantici, veri e propri atomi di significato. Sono i tratti semantici che distinguono le parole (Mann-

maschile, Frau-femminile ecc.). Quando si parla di tratti bisogna distinguere tra "lingua" (il

fenomeno che stiamo descrivendo) e "metalingua" (i mezzi che usiamo per la descrizione, es.

simboli grafici). Esistono principalmente due tipi di tratti: tratti denotativi (che si riferiscono al

significato logico-concettuale, cioè alle caratteristiche immanenti del referente) e tratti connotativi

(riguardanti l'appartenenza delle parole a registri particolari, la frequenza d'uso, la situazione

comunicativa ecc.).

Tre metodi portano all'individuazione dei tratti semantici distintivi validi per un determinato campo

semantico:

1. cercare coppie oppositive, cioè cercare parole che si trovano in opposizione tra di loro;

2. cercare relazioni implicative, cioè individuare co-iponimi riconducibili a uno stesso iperonimo;

3. aggiungere complementi modali, al fine di verificare la presenza di determinati tratti semantici

in un lessema.

I significati "traslati": metafora e metonimia

La metafora è una figura retorica basata sul trasferimento dal senso proprio al senso figurato,

stabilendo una relazione di somiglianza. La metonimia è un procedimento di estensione

semantica profondamente ancorato nella nostra lingua quotidiana. La differenza fondamentale

consiste nel fatto che la metafora comporta un passaggio da un dominio all'altro, mentre nel caso

della metonimia si rimane entro i confini di uno stesso ambito di esperienza. Esistono due tipi di

metonimia: componenzialità (quando un aspetto è facile da percepire) o contiguità (una

determinata entità rimanda ad un'altra entità con la quale si trova un rapporto di "contiguità"

materiale, spaziale, temporale o logico-causale).

Si parla di polisemia quando una determinata parola ha più di un significato. E' un fenomeno

diffusissimo nella lingua quotidiana in quanto rappresenta un meccanismo fondamentale per il suo

buon funzionamento. L'omonimia, invece, si ha quando dignificati totalmente diversi

corrispondono, casualmente, a uno stesso significante.

La semantica della frase non si occupa più del significato di singole parole (semantica lessicale),

ma del significato di sintagmi e frasi. Fanno parte del significato di una determinata parola

informazioni riguardo al tipo di parole con cui essa si può combinare all'interno di una frase (sono i

cosiddetti "tratti semantici" o "tratti di selezione"). Particolare rilievo, per la costruzione della frase,

ha ovviamente la semantica del verbo.

Le relazioni semantiche esistono anche nelle frasi:

- sinonimia (detta anche parafrasi), cioè due o più frasi hanno lo stesso significato;

- complementarità (contraddizione), cioè se la prima frase è vera, la seconda è falsa e viceversa.

V. Pragmatica

La pragmatica si occupa dei rapporti tra le espressioni linguistiche (cioè gli enunciati) e i contesti

situazionali in cui esse di volta in volta si collocano.

La teoria degli atti linguistici parte dal presupposto che il parlare sia un'azione dettata da una

precisa volontà da parte del parlante. Esistono numerosi atti linguistici: l'esortazione, la promessa,

la minaccia, il permesso ecc. I principali indicatori di un atto linguistico sono: i cosiddetti verbi

performativi, il tipo di frase, i verbi modali, le particelle modali ecc. Tradizionalemnti gli atti

linguistici vengono raggruppati in cinque classi:

- atti assertivi, condividono la caratteristica che il parlante si impegna circa la verità di una

determinata proposizione;

- atti direttivi, accomunati dal fatto che il parlante intende portare l'ascoltatore a compiere una

determinata azione futura;

- atti commissivi, sono caratterizzati dal fatto che è il parlante stesso a impegnarsi a compiere

un'azione futura;

- atti espressivi, servono a manifestare un determinato stato psichico del parlante stesso;

- atti declarativi, vengono attuati nel quadro di una determinata istituzione sociale quale ad es. la

chiesa, il parlamento ecc.

Gli atti linguistici possono essere inoltre classificati secondo il criterio del rapporto tra atto

linguistico e realtà extralinguistica.

Premessa di ogni comunicazione è il principio di cooperazione tra interlocutori, cioè il parlante è

tenuto a formulare il suo contributo alla conversazione come richiesto dalla conversazione stessa,

nonché dallo scopo e dall'orientamento del discorso.

Applichiamo alle implicature conversazionali le seguenti caratteristiche fondamentali:

calcolabilità, variabilità e cancellabilità.

La presupposizione consiste in ciò che viene dato per scontato al momento dell'atto linguistico e

che contribuisce a dare senso all'atto stesso. Esistono vari tipi di presupposizioni:

- esistenziali sono segnalate principalmente da nomi propri, articoli;

- fattuali indicate da verbi che codificano un atteggiamento intellettivo o emotivo;

- non fattuali si dà per scontato che un determinato fatto non sia vero o non sia verificato;

- lessicali connesse al significato letterale;

- strutturali legate ad una determinata costruzione sintattica;

- controfattuali sorgono nel periodo ipotetico irreale e costituiscono l'esatto contrario del

contenuto della subordinata condizionale.

La deissi

Sono definiti deittici quegli elementi di una lingua che servono a mettere in rapporto l'enunciato

con il contesto situazionale. Essi stabiliscono le coordinate spazio-temporali dell'enunciato e

contribuiscono a individuare i partecipanti alla comunicazione. Risulta pertanto evidente che ogni

sistema deittico ha un suo preciso punto di riferimento (detto origo): tale punto di regola coincide

con la posizione del parlante al momento dell'enunciazione.

(hier è vicina al parlante; dieser indica vicinanza; jener lontananza rispetto al parlante).

L'analisi conversazionale descrive il funzionamento della comunicazione faccia a faccia. Un

punto di avvio è costituito dalla teoria degli atti linguistici, che possono essere considerati unità

minime di ogni conversazione. L'unità fondamentale della conversazione è il turno dei rispettivi

partecipanti alla comunicazione: nel momento in cui finisce il contributo del parlante A, subentra il

parlante B e così via, con un'alternanza regolare fino al termine della conversazione stessa. Vi

sono regole ben precise per il passaggio del turno da un parlante all'altro. Ogni enunciato è infatti

composto da unità più piccole, alla fine delle quali vi è rispettivamente un potenziale punto di

transizione. In tedesco, ciò avviene tipicamente con la rechte Satzklammer.

VI. Linguistica testuale

Ogni parlante ha la competenza testuale, cioè la capacità di interpretare un testo sulla base di

regole interiorizzate concernenti la struttura testuale. Il testo è un insieme di frasi che costituiscono

una struttura unitaria dotata di un senso compiuto. Le due caratteristiche principali sono l'unitarietà

e la completezza. Il testo è tipicamente scritto, pianificato, composto da più frasi, monologico, un

costrutto linguistico puro, caratterizzato da una precisa funzione comunicativa e rispetta

tipicamente una sequenza logico-temporale.

I sette requisiti di un testo sono:

1. coesione, è data dai rapporti di natura formale-grammaticale tra le parole del testo, può

essere sintattica, data dai i pronomi e dai connettori; morfologica, realizzata mediante la

formazione di parole; fonologica, si costituisce mediante il ritmo e la rima;

2. coerenza, connessione tra i contenuti presenti nel testo;

3. intenzionalità, criterio che riguarda l'atteggiamento dell'emittente;

4. accettabilità, criterio che riguarda l'atteggiamento del ricevente;

5. informatività, criterio che riguarda il grado di informazione del testo cioè la misura in cui esso

contiene informazioni nuove;

6. situazionalità, criterio collegato all'accettabilità di un testo;

7. intertestualità, è il rapporto tra il testo in questione e altri testi momentaneamente assenti, ma

ben presenti al destinatario.

La macrostruttura di un testo è l'astrazione e la concentrazione del contenuto del testo, cioè la

base semantico-tematica del testo visto nella sua globalità.

La microstruttura riguarda il contenuto di singole proposizioni o di proposizioni adiacenti. Dal

punto di vista informazionale, la frase è costituita da informazioni note "tema" e informazioni

nuove "rema". La struttura tema-rema caratterizzante una frase è determinata dal contesto

linguistico in cui essa compare. Il collegamento tra le varie frasi è detto progressione tematica e

costituisce uno dei meccanismi centrali della coesione/coerenza testuale. Si distinguono 5 tipi di

progressione tematica: 1. semplice lineare; 2. a tema costante; 3. a temi derivati da un iper-tema;

4. a temi derivati da un iper-rema; 5. con salto tematico.

La referenza è il rinvio di espressioni linguistiche a entità extralinguistiche. Abbiamo la referenza

temporale, spaziale, personale/oggettuale.

Possiamo distinguere i seguenti tipi testuali: descrittivi, narrativi, informativi, argomentativi e

regolativi.

VII. Il tedesco tra unitarietà e variazione

Il tedesco come lingua standard

La codificazione consiste in genere in una descrizione esplicita della lingua (la cosiddetta norma)

per mezzo di dizionari, grammatiche e manuali. Alla base della codificazione vi sono testi scritti,

spesso letterari, che fungono da modello di riferimento. L'aspetto più importante consiste in quello

prescrittivo cioè viene stabilito ciò che è corretto e ciò che non lo è.

Il tedesco è considerata una lingua standard pluricentrica in quanto è usato ufficialmente in più di

uno stato europeo. Unica lingua ufficiale in Germania, Austria e Liechtenstein; lingua ufficiale

paritaria in Svizzera, in Lussemburgo nonché a livello regionale in Italia e in Belgio. Le differenze

sono più evidenti a livello lessicale.

Lo standard è la varietà che funge da punto di riferimento normativo per le altre varietà facenti

parte dell'insieme di una lingua. Per il tedesco possiamo individuare quattro tipi di varietà:

- la Umgangssprache che indica una varietà informale-colloquiale, una lingua dell'uso corrente

che può presentare caratterizzazioni regionali più o meno marcate ed è usata soprattutto nel

parlato;

- i dialetti sono usati quasi esclusivamente nel parlato e in contesti informali-familiari, in

prevalenza dalla popolazione rurale;


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Riassunto per l'esame di lingua tedesca, parte sincronica, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dalla docente, La Linguistica Tedesca, Claudio Di Meola. Gli argomenti trattati sono i seguenti: Lingua Parlante e Linguistica, Fonetica, Fonologia e Grafia, le vocali in italiano e tedesco, le consonanti in italiano e tedesco, i fonemi in tedesco, I processi fonologici e regole fonologiche, La struttura della sillaba e accento, aspetti dell'ortografia tedesca, la morfologia, la sintassi, diagrammi ad albero, la semantica, la linguistica testuale, il tedesco come lingua standard


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lingue e letterature moderne
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher MrsGessleItalien di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguistica tedesca e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Katelhoen Peggy.

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