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Riassunto esame letteratura italiana, prof. Verdino, libro consigliato Osservazioni sullo stato attuale dell’Italia e sul suo avvenire, Cristina Trivulzio di Belgiojoso

Riassunto per l'esame di letteratura italiana, basato su appunti personali e studio autonomo dell'opera di Cristina Trivulzio di Belgiojoso:
Osservazioni sullo stato attuale dell’Italia e sul suo avvenire, Trivulzio di Belgioioso.
Elaborazione personale, integrata da alcuni appunti presi in classe, sull'opera sull'Italia della Belgiojoso.
Sono stati analizzati e riassunti... Vedi di più

Esame di Letteratura italiana docente Prof. S. Verdino

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sacrificarsi e ridursi, cedendo Savoia e Nizza. La spedizione dei mille e i vari plebisciti

dimostrano la volontà dell’unità da parte della maggioranza degli stati preesistenti.

La Belgiojoso conclude il capitolo affermando che i primi sette anni di unità furono positivi:

il passato dei popoli ha formato il presente, i sacrifici di tutti hanno portato a un risultato

soddisfacente e auspicato da molti da tempo. Dalla schiavitù dello straniero si è passati alla

libertà e all’indipendenza.

Capitolo 3

Carattere dell’italiano; economia dell’Italia.

L’obiettivo dell’unificazione era stato raggiunto: c’era però ancora la necessità di creare il

popolo italiano e di rinforzare economicamente e politicamente il paese. Essendoci stato il

dominio austriaco, non vi furono investimenti sull’industria: fu solo sviluppata l’agricoltura.

L’Italia, aggiunge la Belgiojoso, era considerata un giardino per gli austriaci.

Senza industria non si poteva costruire uno stato solido, né ci si poteva riparare da un

possibile attacco austriaco. Le ricchezze erano perlopiù private, e in Italia si contava (e si

conta tutt’ora) un patrimonio artistico-culturale vastissimo, antico e di valore.

La crisi del baco da seta e delle viti, le due attività maggiormente remunerative, portò a un

disagio senza rimedio. L’Italia era fatta, riconosciuta dall’Europa, unita, senza dominio

straniero, ma c’erano alcuni ostacoli ancora da superare.

Il primo intoppo era formato dall’eredità lasciata dagli austriaci, ovvero il degrado, la

mancanza di libertà, la sfiducia nel governo, l’arretratezza economica. Di conseguenza, ne

derivava il secondo ostacolo, ovvero la mancanza di denaro, l’impossibilità di creare una rete

ferroviaria ampia, mantenere e far sviluppare trasporti, scuole, industrie ed esercito. Alcuni

di questi progetti dovevano partire da zero.

Al nord la minor presenza del clero facilitava istruzione e sviluppo, ma al sud invece la Chiesa

era forte e contro lo stato.

Le tasse non erano accettate, ma erano (e sono) necessarie per garantire servizi, la libertà

dello stato e quella dei cittadini: le imposte sono il prezzo da pagare per avere un’identità,

l’unità, la libertà. La Belgiojoso prende come esempio la Prussia: è uno stato avanzato perché

ha un buon sistema scolastico, è in buone condizioni ed avanzata tecnologicamente. I militari

sono istruiti oltre che abili: la forza e il numero contano meno di scienza, tecnologia e

intelletto, e sono questi tre elementi quelli fondamentali per creare uno stato solido.

Capitolo 4

Spirito di parte; fazioni da tenere sotto controllo per il bene dell’Italia.

In questo capitolo la Belgiojoso illustra tre fazioni che agiscono, più o meno chiaramente,

contro il neonato Regno d’Italia. Queste tre fazioni sono quelle dei repubblicani, dei clericali

e la Permanente.

Le fazioni possono essere pericolose e offuscare l’intelletto. Il malcontento esiste perché

non si sono ancora formati i valori della patria. Inoltre le nuove tasse apparivano spiacevoli.

I repubblicani erano ostili al governo: speravano ovviamente di vedere sorgere una

repubblica italiana, come sognava Mazzini, ma l’Europa non lo permise e la dinastia dei

Savoia continuò a regnare come prima su tutta la penisola.

I clericali sono compatti, docili, meglio disciplinati, ma sono spesso un problema per il

governo, specialmente al sud come già ha fatto notare la Belgiojoso. Alcuni clericali sono

spesso retrogradi, perché vorrebbero riportare la società all’originario dominio della Chiesa:

un’alleanza tra clericali e retrogradi sarebbe problematica, ma una tale coesione è di difficile

realizzazione.

La Chiesa era libera in Italia, paese libero che prese spunto dalla Francia. Il Risorgimento

aveva però alterato il potente clero, molti laici presero il loro posto nelle decisioni. La

Francia, paese più laico, era però protettrice del papa: la questione romana era ancora

aperta. L’Italia sperava di prendere Roma al più presto, la riteneva sua di diritto, ma il papa

non ci stava. Fortunatamente, la fazione degli uomini di chiesa non era vasta e quindi è

destinata all’insuccesso: il Risorgimento li ha condannati.

L’ultima fazione è la Permanente: nata a Torino dopo l’annuncio dello spostamento della

capitale, era contro il nuovo Regno. Inoltre, alcuni pensavano che anche la zona di Torino

venisse ceduta alla Francia, e scoppiarono rivolte. In realtà il fenomeno della Permanente è

molto ridotto, in quanto solo a Torino si verificarono disagi. La nuova capitale, Firenze, non

tolse importanza a Torino, che continuò a espandersi e ad arricchirsi.

Capitolo 5

I doveri degli italiani.

La Belgiojoso ripete che parte del popolo non era educato, poiché il dominio austriaco e il

clero negavano l’istruzione. Questo era fatto in modo tale da evitare di far pensare il popolo,

per poter agire su di essi più facilmente. Questo dispotismo era stato cancellato ormai, ma

rimanevano le piaghe di quel dominio: ozio, dubbio, lamento sono caratteristiche del popolo

italiano. Accusare il governo era un’eredità lasciata dagli austriaci, dato che con il loro

governo si verificava un controllo assoluto sulle libertà individuali. Era necessario quindi

istruirsi e riflettere sulle migliorie portate dal nuovo regno.


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di letteratura italiana, basato su appunti personali e studio autonomo dell'opera di Cristina Trivulzio di Belgiojoso:
Osservazioni sullo stato attuale dell’Italia e sul suo avvenire, Trivulzio di Belgioioso.
Elaborazione personale, integrata da alcuni appunti presi in classe, sull'opera sull'Italia della Belgiojoso.
Sono stati analizzati e riassunti i concetti e i pensieri di tutti e sei i capitoli:

Cap 1 Situazione politica e materiale d’Italia; descrizione dell’Italia post-unità.

Cap 2 Influenza del passato; profilo storico.

Cap 3 Carattere dell’italiano; economia dell’Italia.

Cap 4 Spirito di parte; fazioni da tenere sotto controllo per il bene dell’Italia.

Cap 5 I doveri degli italiani.

Cap 6 Prospettive e risultati.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lingue e culture moderne
SSD:
Università: Genova - Unige
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher steeeegtfo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Genova - Unige o del prof Verdino Stefano.

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