Economia e gestione della banca
Lezione EGB 22-09
Prof. Tutino (9CFU)
In questo corso ci occupiamo di analizzare in maniera approfondita il ruolo della banca, in particolar modo il ruolo odierno, il ruolo che ha avuto in passato, e proveremo a prevedere anche il ruolo che la banca avrà in futuro. Cosa fa una banca oggi? Cosa ha fatto nel passato? E nel futuro? Lo capiremo durante il corso.
Il corso è suddiviso in tre parti:
- Nella prima parte, a carattere introduttivo, l’attenzione è rivolta al sistema finanziario, al quadro d’insieme dell’attività svolta dalle banche e al sistema dei pagamenti;
- Nella seconda parte sono trattati i fondamenti dell’economia e della gestione bancaria: dall’intermediazione creditizia alle operazioni e servizi resi alla clientela; dalla gestione finanziaria e valutaria ai rischi tipici delle banche; è proposta, inoltre, l’analisi del bilancio della banca;
- Nella terza parte vengono proposti brevi inquadramenti sulla regolamentazione dell’attività delle banche e sui rapporti fra la politica monetaria e la gestione delle banche, riprendendo elementi di riflessione introdotti all’inizio e sottolineando l’unitarietà della gestione ed i suoi rapporti con i mercati finanziari.
Modalità di esame: Esame orale con un ipotetico bonus che va da 0/3 punti che si aggiunge qualora il ragazzo abbia preso parte all’attività di gruppo, possibile con almeno il 75% della frequenza a lezione.
Lezione EGB 27-09
Cominciamo oggi il corso con un'introduzione sul ruolo della banca, dunque prendiamo sin da subito in considerazione il CAPITOLO 2 del manuale, saltando per il momento il capitolo 1 riguardante il sistema finanziario, che analizzeremo alla successiva lezione.
Introduzione: Apprenderemo nel seguente capitolo la definizione in merito all’attività bancaria, attraverso le voci tipiche del suo bilancio (depositi, riserve, crediti); successivamente vedremo le importanti funzioni che la banca svolge all’interno del sistema finanziario, nel quale vive, e approfondiremo in modo particolare la funzione monetaria, che distingue la banca rispetto agli altri intermediari finanziari; proprio in questo contesto parleremo del moltiplicatore dei depositi e del credito. Infine introdurremo i principi di gestione che regolano l’operatività di una banca e gli equilibri aziendali che tuttavia saranno approfonditi meglio nelle fasi successive del corso.
Che cosa fa la banca?
Il modo più semplice per capirlo consiste nel delineare schematicamente la struttura tipica del suo SP (stato patrimoniale) esaminando dunque le attività e le passività tipiche delle banche.
Al pari delle altre imprese, le banche si costituiscono con un capitale proprio, ed iniziano subito dopo ad effettuare la raccolta fondi presso la propria clientela soprattutto sotto forma di depositi. Impiegano poi tali fondi in prestiti e titoli, destinandone tuttavia una parte per le riserve di liquidità.
Immaginandoci uno SP con attività e passività avremo:
- Passività: Capitale Proprio e Raccolta da clienti;
- Attività: Riserve di liquidità, Prestiti a clienti, Titoli;
Ecco che nonostante sia molto semplificato tale schema ci consente di far intravedere sin da subito quali sono le caratteristiche essenziali dell’attività tipica bancaria: Svolgere intermediazione nel campo dei flussi finanziari raccolti dalla clientela e trasferiti a titolo di credito sotto forma di prestiti a clienti, ed inoltre svolge tale funzione mantenendo riserve di liquidità che le consentano di far fronte in ogni momento alle richieste di rimborso dei depositanti.
Equazione fondamentale
Naturalmente le due sezioni appena viste dello SP devono avere lo stesso saldo, da ciò ne deriva l’equazione fondamentale:
Riserve (RIS) + prestiti (P) + titoli (TIT) = raccolta clienti (RAC) + capitale proprio (CAP)
NB: Tutte queste voci sono legate tra loro, difatti la variazione di una di esse comporta inevitabilmente la variazione di una o più delle altre, nella stessa oppure in altra direzione.
La differenza tra una banca e un qualsiasi altro intermediario finanziario
La banca è un intermediario finanziario creditizio bancario (o monetario). Come sappiamo gli Intermediari finanziari sono coloro che frappongono la loro situazione patrimoniale tra due soggetti, un'unità in surplus prestatore di fondi ed un'unità in deficit che ha bisogno di fondi, e nel fare ciò si assumono i rischi relativi al buon esito dell’operazione. (Banca intermediario finanziario per tale motivo)
È un intermediario finanziario creditizio perché lavora su attività e passività finanziarie a titolo di credito. Come sappiamo infatti la banca ha una funzione creditizia che consiste proprio nell’attività di intermediazione che svolge tra soggetti in surplus e soggetti in deficit mediante trasferimenti finanziari a titoli di credito.
Infine la banca è intermediario finanziario creditizio monetario nel senso che la caratteristica essenziale della banca è una, la creazione di moneta. La banca infatti è un intermediario che mediante la sua attività di intermediazione creditizia dà luogo alla creazione di moneta.
Non tutte le banche creano moneta. Nel senso che tutte le imprese banche non necessariamente creano moneta, affinché creano moneta è necessario che abbiano nel loro modus operandi una caratteristica tale da riuscire a dare moneta, ossia devono operare in maniera tale da raccogliere fondi presso la clientela, con uno strumento chiamato deposito in conto corrente, strumento che consente mediante il moltiplicatore dei depositi di creare moneta.
Breve sintesi
LIVELLO 1:
Intermediari finanziari: Le loro attività e passività sono costituiti essenzialmente da attività e passività finanziari. C’è un’azione di intermediazione, cioè ci si assume i rischi, differenza fondamentale intermediario e mediatore.
LIVELLO 2:
Intermediari finanziari creditizi: Sono sempre intermediari finanziari ma in più una parte significativa del loro attivo è costituita da crediti.
LIVELLO 3:
Intermediari finanziari creditizi “monetari”: Si tratta degli intermediari che noi definiamo banche, ma è veramente sempre cosi? Un’importante funzione che la banca ha, tra le tante, è la funzione monetaria. (Funzioni sono: creditizia, di erogazione di servizi, monetaria e canale di trasmissione degli impulsi di politica monetaria).
Ciò significa che le banche sono intermediari che hanno una tipologia di servizi che si basano sui depositi a vista (banche svolgono raccolta presso la clientela) e questa raccolta può esser fatta con vari strumenti, strumento tipico è la raccolta depositi a vista, ossia quelli che noi chiamiamo conti correnti.
Raccogliere in tal modo significa anche che mediante un processo di erogazione del credito si mette in moto un meccanismo di moltiplicazione tra deposito e credito che fa sì che vi sia un processo di crescita.
Intermediari finanziari bancari, ai quali attribuiamo la funzione di creazione di moneta hanno molto in comune con gli intermediari finanziari creditizi, in quanto nel loro attivo ci sono crediti. E la loro differenza qual è? La loro differenza consiste nel fatto che le banche sono caratterizzate dall’avere in più la raccolta dei fondi, raccolta presso il pubblico. Vuol dire che hanno una raccolta da soggetti che si rivolgono a loro. L’esistenza di tale raccolta dà luogo alla funzione monetaria.
Intermediario finanziario creditizio
Società di factoring: Società che attraverso dei mezzi riesci a porre in essere delle operazioni di fattorizzazione, si tratta di operazioni di anticipi di crediti commerciali: chi ha un credito verso una società, lo cede alla società di factoring, se lo fa scontare, ecco che il credito viene fattorizzato, significa che il credito viene anticipato dalla società di factoring la quale se lo accolla.
Che cambia tra questo credito, e il credito delle banche? Nessuna differenza. La differenza sta semplicemente nel fatto che banca può essere solo chi raccoglie presso il pubblico, gli altri invece possono raccogliere in maniera diversa. Un intermediario creditizio può ottenere la raccolta o operando con il suo capitale (raro), infatti la raccolta effettiva viene fatta o emettendo obbligazioni sui mercati finanziari, oppure si ottiene mediante finanziamenti bancari.
Questo è il motivo per il quale gli intermediari creditizi non bancari, quali società di factoring appunto oppure società di leasing, spesso fanno parte di gruppi bancari, al cui interno ci sono molte banche e contemporaneamente altri intermediari creditizi. Se l’intermediario creditizio raccoglie da altre banche avremo una passività dell’intermediario creditizio al quale corrisponde un credito verso l’intermediario creditizio all’interno del bilancio della banca prestatrice di fondi.
Esempio: Unicredit è un gruppo. Unicredit è anche UniCredit leasing, UniCredit factoring. Unicredit factoring anticipa i crediti ai propri clienti. Come fa ciò? O UniCredit dà un elevatissimo capitale alla factoring, cosi che le fonti di finanziamento sono costituite da capitale proprio, oppure dà un capitale più contenuto più i finanziamenti, che in teoria possono essere presi da chiunque, ma che vengono dati ovviamente da UniCredit banca.
Findomestic società di credito al consumo. Come fa a finanziaria? Finanzia in quanto la BNL alle sue spalle la finanzia.
NB: Noi ci occupiamo di quella che normalmente viene chiamata banca, intesa come banca commerciale, oppure come banca di depositi e di finanziamenti. Le banche come noi le conosciamo nella nostra quotidianità sono queste, sono quelle che raccolgono e danno finanziamenti. Ma ci sono altre tipi di banche. Le banche che danno luogo ad una creazione di moneta sono soltanto le banche commerciali e dei depositi e finanziamento.
Cos'è la moneta?
Attività finanziaria caratterizzata da un'elevata liquidità.
Tre funzioni fondamentali della moneta:
- Strumento di conservazione del valore (portavalori nel tempo e nello spazio)
- Moneta come unità di conto
- Moneta come mezzo di scambio (addio doppia coincidenza baratto)
Le tre funzioni ci spiegano inoltre anche quali sono i tre motivi per i quali si detiene moneta:
- Motivi transazionali
- Motivi precauzionali
- Motivi speculativi
La Moneta ha carattere fiduciario, cioè generalmente è accettata da tutti.
Prima di Cristo, com’era la situazione? Esisteva la moneta? No. Vi era l’oro, il sale, il grano. Grano e sale particolarmente importanti perché ve n’era poco e avevano elevati costi di conservazione ma anche di produzione. Dunque la moneta dev’essere innanzitutto scarsa, e deve essere emessa da qualcuno.
L’attuale Moneta così come la intendiamo è emessa dalla BCE: La moneta sta nella passività, la BCE stampa moneta e come contropartita nell’attivo avremo per esempio l’acquisto di titoli, cosi facendo aumenta la moneta in circolazione. Viceversa diminuisce la moneta in circolazione vendendo titoli.
Ma la moneta su cosa si basa? La moneta si basa sul debito. Se non c’è debito non c’è moneta. Oltre ad esserci debito cosa dev’esserci affinché giri la moneta? La moneta si basa sul debito ma anche sul credito. Dev’esserci una circolarità continua. Moneta bancaria funziona basandosi sulla relazione debito-credito.
Le funzioni della banca
- Funzione creditizia
La funzione creditizia la analizzeremo dettagliatamente più avanti, ci limitiamo a dire per ora che tale funzione consiste nell’attività di intermediazione attraverso trasferimenti finanziari a titoli di credito. Si tratta dunque dell’attività di raccolta di depositi e di impiego in prestiti ed in titoli.
La banca tuttavia, essendo un intermediario e non un mediatore, non si limita a mettere in contatto l’operatore in surplus con l’operatore in deficit, bensì assume posizioni e rischi nei confronti delle controparti. Un rischio tipico dell’intermediazione creditizia è connesso alla probabilità che i depositanti chiedano alla banca di rientrare in possesso delle proprie disponibilità prima ancora che tali fondi vengano restituiti alla banca da coloro che li hanno ricevuti in credito, si parla di rischio di liquidità.
Altro rischio tipico è connesso alla probabilità che chi ha ricevuto credito non sia in grado di restituirlo, si parla in tal caso di rischio di credito. Questi due rischi tipici ci fanno ben capire per quale motivo esistono le riserve di liquidità in grado proprio a gestire il rischio di liquidità, ed il capitale proprio in grado di far fronte ai rischi di credito e agli altri rischi che colpiscono la banca.
- Funzione di erogazione di servizi
La funzione di erogazione di servizi riguarda i servizi che la banca fornisce alla propria clientela.
Si tratta di servizi di:
- Pagamento
- Investimento
- Consulenza
- Custodia
I servizi di pagamento consistono in incassi e pagamenti che la banca effettua per conto della clientela. Esempi sono il pagamento di bollette telefoniche oppure il trasferimento di fondi da un conto ad un conto di un'altra banca.
Oltre a ciò la banca può svolgere qualsiasi attività di investimento per il cliente, ad eccezione dell’attività assicurativa e di gestione collettiva del risparmio, riservate per legge esclusivamente alle compagnie di assicurazione e alle società di gestione del risparmio (SGR). La clientela della banca ha poi bisogno di servizi di consulenza, ovviamente in campo finanziario. Infine troviamo i servizi di custodia mediante i quali la banca mette a disposizione della clientela parte dei propri locali (blindati) affinché possano esservi depositati in maniera sicura documenti e valori vari.
- Funzione monetaria
La funzione monetaria della banca si esprime in due modalità:
- Attraverso la creazione di nuova moneta
- Attraverso il trasferimento di moneta (distinguiamo due casi, quello di due banche legate tra loro, oppure due banche diverse che si trasferiscono fondi in via telematica, grazie all’innovazione finanziaria-tecnologica)
Mediante la creazione di moneta bancaria, le banche sono in grado di accrescere l’ammontare dei depositi ricevuti e del credito erogato mediante un processo che prende il nome di “moltiplicazione dei depositi e del credito”.
Esempio di moltiplicazione dei depositi
Spieghiamo tale processo mediante un esempio: Immaginiamo che in un sistema finanziario vi sia una sola banca. Un cliente deposita 100 in conto corrente, ecco che la banca registra un deposito di 100, nelle passività, e fra le attività avrà ovviamente un uguale ammontare uguale ai 100 che ha in cassa, a disposizione per essere dati a credito.
Tuttavia se io prendo 100 e do in prestito 100 non risolvo niente. Il modo di funzionare della banca, che dà vita al processo di moltiplicatore dei depositi e del credito, dipende dal fatto che nel dare il prestito, la banca trattiene una riserva di liquidità. Ecco che la banca concede in prestito 80, non 100, e trattiene 20 come riserva di liquidità, per proteggersi in parte dal rischio che il depositante chieda il rimborso dei propri fondi. Si crea moneta nel momento in cui qualcuno prende a prestito questi 80, e li ri-deposita nuovamente in banca (erogazione del prestito ha portato ad un nuovo deposito).
Ecco che avremo nelle passività i 100 del deposito iniziale, più gli 80 del secondo deposito. Quindi 180 totali. Nelle attività avremo il prestito di 80 fatto al cliente, i 20 di riserva iniziale, più i nuovi 80 disponibili che il cliente che ha ricevuto il prestito ha depositato. Quindi sempre 180. Ecco che da 100 siamo passati a 180.
Possiamo dunque affermare che il meccanismo di creazione di moneta bancaria si fonda sull’ingresso di moneta e sull’esercizio del credito. Ciò significa che affinché ci sia un processo di moltiplicazione, in primis dev’esserci nuova moneta o se preferiamo moneta che per la banca sia nuova. Poi dev’esserci credito, e che tale credito venga depositato nuovamente in banca.
Punti critici del moltiplicatore
Cos’è che non può funzionare? Quali sono i punti critici? Il moltiplicatore funziona se:
- BCE mette nuova moneta, che entra nuova nella banca, moneta che tuttavia dev’essere prestata, dunque dev’esserci domanda di credito da parte dei clienti presso la banca. I crediti in Italia vanno male, ecco che in questo momento noi abbiamo un problema riguardante il processo moltiplicativo, perché c’è una contrazione dei crediti.
- La clientela della banca non utilizzi contanti ma assegni ed altri strumenti bancari di pagamento quali bonifici e trasferimenti elettronici.
SP, CE e CF: Schemi tipici della banca
Sappiamo già che la caratteristica di intermediazione creditizia della banca può essere schematicamente delineata andando a vedere il suo SP, quindi la raccolta (depositi) presenti nelle passività, e le riserve, i prestiti e gli investimenti in titoli tra le sue attività.
L’attività di intermediazione svolta dalla banca dà origine tuttavia a variazioni economiche positive o negative che sono registrate nel CE della banca. Ci sono infatti i costi per interessi passivi sulla raccolta, a sinistra del CE, (interessi che la banca deve pagare ai depositanti, oggi praticamente nulli), e ricavi quali gli interessi attivi generati dai prestiti e dai titoli, a destra del CE. (Ogni operazione che modifica lo SP ha impatti poi sul CE)
L’attività svolta e le conseguenti variazioni economiche danno tuttavia origine a movimenti finanziari, in entrata o in uscita che sono registrati nel CF, conto finanziario della banca. Entrate, sinistra del CF: Rimborsi di prestiti, titoli giunti a scadenza o venduti, versamenti su depositi. Uscite, destra del CF: Prelevamenti su depositi, erogazioni di...
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