Diritto privato
a cura di Russo Luca
Che cos’è il diritto? 6
Diritto privato e diritto pubblico 6
Chi è giurista? 7
In sintesi 7
Norma giuridica 8
Caratteristiche della norma giuridica 8
Le fonti del diritto 9
Gerarchia delle fonti 9
Leggi 9
Regolamenti 9
Gli usi 9
La Costituzione (1948) 10
Diritto internazionale 10
Corte di Giustizia Europea 10
Principio di competenza 10
Principio cronologico 11
Principio di specialità 11
Codice civile 11
Classificazione delle norme giuridiche in base al contenuto 12
Classificazione delle norme giuridiche in base alla sanzione 12
La classificazione delle norme giuridiche in base all'efficacia 13
Efficacia della legge nel tempo 13
Diritto internazionale privato 13
Criteri normativi del diritto internazionale 14
Interpretazione della legge 14
Criteri 15
Analogia 15
Situazioni giuridiche soggettive e rapporti 15
Situazione soggettiva (attiva) 16
Diritto soggettivo 16
Diritto potestativo 16
Potestà 17
Interessi legittimi 17
Aspettativa 17
Situazioni soggettive passive 17
Fatti e effetti 17
Atto giuridico 18
Negozio giuridico 18
Atti leciti e atti illeciti 19
Soggetto e Persona 19
Persona e status 20
Morte 20
Capacità giuridica e Capacità di agire 21
Minore 21
Minore emancipato 21
Interruzione di una gravidanza 22
Interdetto giudiziale 22
Interdetto legale 23
Inabilitato 24
Amministrazione di sostegno 24
Incapace naturale 26
Persone giuridiche 26
Associazione 26
Come si costituisce? 26
Fondazione 29
Il comitato 30
Impresa 30
Enti no profit 30
DIRITTO PRIVATO DEL TERZO SETTORE 31
Premesse 31
Richiami Storici 32
Il Codice del Terzo Settore 33
Diritti soggettivi 34
Quali sono i caratteri essenziali dei diritti della persona? 34
Tutele 35
Il diritto alla vita 36
Testamento 36
diritti al trattamento dei dati personali 36
I principi 38
Diritto all’oblio 39
Premessa 39
Il caso del diritto all’oblio 40
Limiti del diritto all’oblio 40
I Beni 41
Beni pubblici 41
Proprietà 43
Frutti 44
Proprietà pubblica e privata 44
Limiti al diritto di proprietà 44
interesse pubblico 45
Interesse privato 45
Rapporti di vicinato 45
Proprietà fondiaria 46
Azioni a difesa della proprietà 48
Modi di acquisto della proprietà 48
Occupazione , invenzione e specificazione 49
Accessione unione commistione 50
Possesso vale titolo 51
Possesso 51
Usucapione 53
Azioni possessorie 53
Diritti reali di godimento 55
Superficie 56
usufrutto 56
Uso e abitazione 57
Enfiteusi 57
Servitù prediali 58
comunione 59
Comunione e società 61
Scioglimento della comunione 61
Condominio negli edifici 61
Obbligazioni 62
I soggetti dell'obbligazione 63
Fonti delle obbligazioni 64
Adempimento e inadempimento 64
Obbligazioni pecuniarie 66
Obbligazioni alternative e facoltative 67
Inadempimento 67
Responsabilità contrattuale 68
Mora del debitore 69
Mora del creditore 70
Modi di estinzione diversi dall’adempimento 70
La cessione del credito 72
Il pagamento con surrogazione 72
La delegazione, l’accollo, l’espromissione 73
La responsabilità patrimoniale 74
Le garanzie reali 75
Le garanzie personali 77
Il concorso dei creditori e le cause di prelazione 78
I mezzi di conservazione della garanzia patrimoniale 78
Altri mezzi di tutela preventiva del credito 79
contratto e autonomia 80
Limiti autonomia contrattuale 81
Requisiti del contratto 82
Causa 83
Oggetto 84
Forma 84
Documento informatico 85
Nullità del contratto 85
Annullabilità 86
Azione di nullità e annullamento 89
Risoluzione e rescissione 90
impossibilità sopravvenuta per causa non imputabile al debitore: 92
eccessiva onerosità sopravvenuta: 92
Effetti del contratto tra le parti 94
Contratti con effetti obbligatori e con effetti reali 94
Effetti del contratto rispetto ai terzi 94
Recesso nei contratti dei consumatori 96
Elementi accidentali 97
Simulazione del contratto 99
Il contratto fiduciario e il contratto indiretto 99
Rappresentanza 100
Il contratto in nome altrui 100
Rappresentanza e ambasceria 102
Contratti tra professionista e consumatore 102
Il contratto tra “professionista” e consumatore 102
Contratto preliminare 103
Criteri di comportamento dei contraenti e di interpretazione del
contratto 104
La buona fede contrattuale 104
Interpretazione del contratto 105
Integrazione del contratto ed esecuzione secondo buona fede 106
Che cos’è il diritto?
Il diritto identifica un sistema di regole finalizzate alla composizione dei
conflitti che sorgono tra soggetti. Sistema di regole del diritto non è l'unico
esistente e non operano in maniera isolata regole che lo compongono, ma in
correlazione tra loro poiché concorrono assieme assolvere una funzione
complessiva.
Il diritto impone l'osservanza delle proprie regole (cogenza delle regole) e
per quanto riguarda la legittimazione del diritto si può dire Legittimato dalle
autorità che lo creano e lo applicano (dal punto di vista formale) e Dal
consenso della maggioranza di coloro che vi sono sottoposti (dal punto di
vista sostanziale) , differenziandosi così dai sistemi di regole diverse (morale,
buon costume, religioso...).
Non sempre le regole di un sistema coincidono con le regole di un altro,
nonostante convivano nella stessa realtà.
Il diritto non è necessariamente collegato all'autorità, ma (citando Paolo Grossi)
" Il referente necessario del diritto è soltanto la società, la società come
realtà complessa, articolatissima, con la possibilità che ciascuna delle
sue articolazioni produca diritto ".
Gli uomini danno vita a organizzazioni di vario tipo, per il perseguimento di fini
specifici di differente natura: si pensi ai partiti politici, e sindacati o alle
organizzazioni culturali, sportive o ricreative, alle confessioni religiose e via
dicendo. Tra tutte quelle forme di connettività, importanza preminente assume la
società politica: quella cioè, che si propone finalità di ordine generale,
essendo volta “alla soddisfazione non già di uno o dell'altro dei vari bisogni di
consociati, bensì di quello che tutti gli precede condizionando il conseguimento, e
che consiste nell'assicurare i presupposti necessari affinché le varie attività
promosse dei bisogni stessi possono svolgersi in modo ordinato e Pacifico”
(Mortati).
Per quanto riguarda la poliedricità del diritto, Pietro Perlingieri afferma che La
poliedricità del diritto Trova contatto fondamentale nella costituzione
che "Integra La pluralità delle fonti e garantisce l'integrazione del
pluralismo sociale".
Nella prospettiva della pluralità degli ordinamenti giuridici va valutata la
soggezione (talvolta volontaria, frutto di una adesione spontanea del singolo,
talaltra necessaria ed indeclinabile) di ciascun individuo alle regole di uno o
ad anche più ordinamenti (si pensi al cittadino di uno stato straniero che si
trova in Italia e viceversa; Ovvero al cittadino di religione cattolica, sottoposto,
in quanto cittadino alle leggi della Repubblica italiana, e in quanto federe,
all'ordinamento canonico).
Diritto privato e diritto pubblico
Una distinzione tradizionale e quella tra diritto pubblico e diritto privato.
Il diritto pubblico disciplina l'organizzazione dello stato e degli altri enti
pubblici, regola la loro azione nell'interesse della collettività ed impone
ai singoli il comportamento cui sono tenuti per rispettare la vita
associata. Esso attiene in gran parte alle esplicazione di pubblici poteri:
individua gli organi competenti ad esercitare, le modalità del loro esercizio, la
posizione e le tutele di privati di fronte ad atti di esercizio di poteri pubblici, e si
vincola nelle varie branche del diritto costituzionale, amministrativo, penale,
tributario, eccetera.
Il diritto privato, invece, disciplina le relazioni interindividuali, sia dei
singoli clienti privati, che dell'iniziativa personale anche in attuazione
delle singole norme e l'esercizio di diritti attribuiti agli individui. Anche il
diritto privato e innanzitutto diritto, c'è parte dell'ordinamento, complesso di
norme dettate cercando di avere presenti gli interessi di tutta la società,
che vengono realizzati attraverso una certa disciplina dei rapporti tra privati; ma
si tratta di disposizioni in base al quale il singolo, individuo o enti, non si
viene a trovare in situazione di soggezione di fronte a un potere
pubblico, dotato di strumenti di supremazia, bensì opera su un piano di
eguaglianza con altri individui.
Sono di diritto privato le regole e i principi relativi alla disciplina dei
comportamenti individuali riconducibili al principio di uguaglianza ,
mentre sono di diritto pubblico le regole che istituiscono delle differenze
(Giustificate costituzionalmente) tra soggetti privati ed altri soggetti quali
enti qualificabili come pubblici.
N.B.Non è opportuna la distinzione tra diritto privato e pubblico, che sono le
grandi branche del diritto, in ogni settore convivono regole sia del diritto privato
che di quello pubblico. Nell'esperienza attuale vi sono associazioni private che
tutelano interessi collettivi o comunque riferibili a un numero indeterminato di
individui ;inoltre lo Stato talvolta Sia soggetta alle medesime regole Previste per
i privati non solo nel campo economico , ma anche nell'esercizio delle funzioni
considerate tipicamente manifestazioni del pubblico potere.
Chi è giurista?
Il giurista è colui che studia e interpreta il diritto ed è chiamato a
confrontarsi di continuo con i diritti civili e valori fondamentali della Società
Democratica avendo una visione completa della realtà che lo circonda.
In sintesi
Il diritto si compone di un complesso di regole dirette a risolvere
conflitti tra gli uomini e si caratterizza per la:
Validità Che implica la necessaria presenza di un'autorità superiore che
● svolge la funzione di creare far applicare le regole.
Effettività Che implica la vigenza del diritto perché accettato, fondando la
● sua legittimazione sul consenso.
Cogenza Che implica la presenza di un sistema organizzato per imporre
● l'osservanza delle regole (sanzione) .
Norma giuridica
La norma giuridica è la base del sistema del diritto che è chiamato a
svolgere una funzione precettiva o sanzionatoria.
La norma giuridica si distingue dalla norma morale, anche quando l'una e l'altra
abbiano identico contenuto. Difatti, mentre ciascuna regola morale è assoluta,
nel senso che trova solo nel suo contenuto alla propria validità e quindi obbliga
solamente l'individuo che, riconoscendone il valore, decide di adeguarsi, ed è
perciò altresì autonoma, nel senso che funge da imperativo solo in quanto la
coscienza del singolo spontaneamente né accetta il comando, la regola
giuridica deriva la propria forza vincolante dal fatto di essere prevista da
un atto dotato di autorità nell'ambito dell'organizzazione di una
collettività, così anche quando disciplina l'azione del singolo essa si
presenta come eteronoma, cioè imposta al singolo da altri, da
un'autorità a lui esterna capace di coercizione. Il diritto, pur da esso
distinto, non prescinde del tutto dalla morale sociale, ma rispecchia in regole
coercibili, ossia criteri imperativi di trattamento della condotta individuale di
decisione delle controversie, i principi morali che si ispira una determinata
collettività.
Un complesso di norme giuridiche si chiama ordine giuridico.
Un complesso di norme coordinate per assolvere una funzione unitaria è
chiamato Istituto giuridico .
Caratteristiche della norma giuridica
Precettiva :Impone un comportamento.
● Generale : rivolta non ha un singolo, ma una serie di persone.
● Astratta :Si riferisce a una serie ipotetica di fattispecie.
●
Tuttavia, la tesi della necessaria generalità e astrattezza è insostenibile: vi sono
norme individuali, Applicabili ad una singola persona o una sola volta ( Leggi che
conferiscono privilegi) ;norme Generali ma non astratte ( Regole che istituiscono
un'organizzazione ) ;norme astratte ma non Generali(Leggi ad personam).
La norma giuridica è precostruita allo svolgersi dei conflitti che è
chiamata a dirimere, in modo da assolvere alla funzione di assicurare
uniformità di soluzioni e assicurare il principio della certezza del diritto
(ovvero il principio in base al quale ogni persona deve essere posta in condizione
di valutare e prevedere le conseguenze della propria condotta e che costituisce
un valore al quale lo Stato Deve necessariamente tendere per garantire la libertà
dell'individuo e l'eguaglianza dei cittadini davanti alla legge).
Le fonti del diritto
Le fonti del diritto sono quegli atti o fatti giuridici che l'ordinamento
considera idonei a creare, modificare o estinguere norme giuridiche.
Consistono in atti quelle fonti che si manifestano in esplicazione dell'attività di
un determinato organo autorità muniti dei poteri di produrre norme; ma la
norma può anche nascere da un semplice fatto, come per esempio una
consuetudine affermatasi nel tempo come regola giuridica di condotta
nell'ambito di una determinata comunità.
Con l'espressione Pluralismo delle Fonti Intendiamo dire che lo stato non è
l'unica fonte delle regole giuridiche.
Gerarchia delle fonti
Le fonti del diritto vengono enunciate dall'articolo 1 delle disposizioni preliminari
al codice civile (1942) che ne assegna una stretta gerarchia che allude alla
distinzione tra:
Fonti di produzione(per esempio il Parlamento)
● Fonti di cognizione (per esempio la gazzetta ufficiale)
●
Leggi
Secondo l'articolo 2 delle preleggi ,Le leggi sono atti del Parlamento del
governo aventi forza di legge.Si tratta di fonti primarie subordinate alle
norme costituzionali.
Qual'è la differenza tra decreto legge e decreto legislativo?
Decreto legislativo:Legge delega e funzioni di governo e Parlamento.E’
● lo stesso Parlamento che demanda al governo l'emanazione di leggi.
Decreto legge : il Parlamento ha potere successivo all'emanazione
● dell'atto avente forza di legge ordinaria. è un atto normativo provvisorio,
adottato in caso di necessità dal governo.
Regolamenti
Secondo l'articolo 3 delle preleggi I regolamenti sono atti emanati dal
governo da altre autorità per disciplinare determinate materie o il
proprio funzionamento, determinando le loro competenze.Sono fonti
secondarie che si presentano subordinate alle fonti primarie .
Gli usi
Gli usi trovano fondamento giuridico nella pratica costante e uniforme di
un dato comportamento dei consociati(componente oggettiva della norma
consuetudinaria), che agiscono con la convinzione di essere vincolati
giuridicamente a tenere quel comportamento(componente soggettiva della
norma consuetudinaria).
La Costituzione (1948)
Rappresenta Una fonte sopra ordinaria alla legge ordinaria, che Per tale
ragione diviene soggetta al giudizio di legittimità costituzionale.
Sulla base di orientamenti interpretativi ormai consolidati, la Costituzione:
Trova applicazione diretta da parte dei Giudici.
● impone l'interpretazione costituzionalmente orientata della legge.
●
Diritto internazionale
Numerose convenzioni internazionali (accordo tra stati attuati nel diritto interno
degli Stati grazie alla procedura di ratifica) hanno rilevanza nel diritto privato.
Regolamenti UE: norme direttamente vincolanti per gli Stati dell'Unione
● europea e per i loro cittadini.
Direttive UE: gli stati membri sono tenuti a conformare il proprio
● ordinamento all'interno del diritto comunitario alla stregua di quanto in
esse sancito.
I trattati dell'Unione Europea sono modificabili per migliorare l'efficienza e la
trasparenza Dell'Unione Europea, preparare l'adesione degli Stati membri e
introdurre nuovi settori di cooperazione.Essi sono accordi vincolanti tra i
paesi membri e definiscono obiettivi, regole di funzionamento,
procedure per l'adozione delle decisioni e le relazioni tra l'Unione
Europea.
Corte di Giustizia Europea
La Corte di Giustizia interpreta il diritto dell'Unione Europea in maniera
omogenea affinché venga applicato Analogamente in tutti i paesi
dell'Unione.L'operato della Corte di Giustizia Europea ha inciso sull'ordinamento
interno dei singoli stati membri, rinnovando in un'ottica comunitaria,
l'impianto del diritto privato nazionale.
Principio di competenza
L'articolo 3 delle preleggi preliminari è ripreso, con specifico riferimento ai
rapporti tra stato regioni e stato Unione Europea 117 della Costituzione, come
modificato dalla legge costituzionale 3 del 2001: Indica la materia sulla quale
la fonte è abilitata a normare .
Il principio di competenza si lega al principio di sussidiarietà, secondo cui le
attività normative amministrative dovrebbero essere svolte dalle entità
più vicina (soprattutto dei piani di valorizzazione territoriale) all'ambiente
sociale di riferimento e delega a livelli superiori (organi statali) solo se la
loro azione possa essere maggiormente efficace.
Principio cronologico
Le antinomie tra fonti di pari grado e ambito di competenza devono essere
risolte considerando il tempo della loro entrata in vigore. (la successiva
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto esame Diritto privato II, Prof. Viciani Simona, libro consigliato Manuale di diritto privato, Torrente
-
Riassunto esame Diritto privato I, Prof. Viciani Simona, libro consigliato Manuale di Diritto privato, ventisettesi…
-
Riassunto esame Laboratorio di diritto privato applicato: responsabilità civile e contratti, Prof. Viciani Simona, …
-
Riassunto esame Diritto Privato, Prof. Liccardo Giuseppe, libro consigliato Manuale di Diritto Privato Torrente, An…