La rivoluzione copernicana
Rivoluzione scientifica
Grande mutamento nei quadri del pensiero, nelle teorie scientifiche e nelle pratiche della tecnologia e del controllo della natura che ebbe luogo fra l'età di Niccolò Copernico e quella di Isaac Newton. Abbandonati presupposti e credenze operanti per due millenni come:
- Immobilità della Terra
- Terra centro dell'universo
- Distinzione fra fisica celeste e fisica del mondo sublunare e Terra
Copernico (1473-1543)
Non assunse mai un atteggiamento rivoluzionario – ritenne sempre che gli antichi fossero dei giganti rispetto ai moderni e che il nuovo metodo di calcolo dei moti delle sfere celesti andasse ricercato nei testi dei filosofi antichi (come Pitagora e Filolao).
De revolutionibus orbium coelestium 1543 scritto in continuo parallelismo all'Almagesto di Tolomeo. Orbi o sfere. Crede nell'esistenza reale di sfere solide. Il teologo luterano Andreas Osiander aveva scritto una prefazione del libro senza permesso – al lettore sulle ipotesi di quest’opera.
Breve commento alle ipotesi sui moti celesti 1507-1512
- Non esiste un solo centro di tutti gli orbi celesti o sfere – ci sono due centri di rotazione: la Terra è il centro di rotazione della Luna, il Sole è il centro di rotazione degli altri pianeti.
- Il centro della Terra non coincide con il centro dell’universo.
- Tutte le sfere ruotano attorno al Sole.
- Tutti i moti che appaiono nel firmamento non derivano da mori del firmamento MA dal moto della Terra.
- Il firmamento rimane immobile mentre la Terra compie una rotazione completa sui suoi poli fissi in un moto diurno.
- La Terra ha più di un movimento.
- L’apparente moto retrogrado diretto dei pianeti non deriva dal loro moto MA da quello della Terra.
La fine di un mondo
Filippo Melantone umanista e teologo protestante – ribadisce che coloro che credono che il Sole non ruoti attorno alla Terra sostengono argomenti empi e pericolosi. Giovanni Maria Tolosani 1546 domenicano – portavoce delle reazioni della Curia – contro il nuovo sistema nella Verità della Sacra Scrittura. Copernicanesimo violava il fondamentale e irriducibile principio della subalternatio scientiarum – “una scienza inferiore ha bisogno della scienza superiore” – alla prima delle scienze (teologia) nessuna scienza poteva contrastarla.
Giordano Bruno 1585 difese visione copernicana – la Terra si muove attorno al Sole perché vive; i pianeti, come stelle viventi, compiono con essa il loro cammino; altri innumerevoli mondi popolano l’infinito universo.
Tycho Brahe (1546-1601) e la distruzione delle sfere celesti
1572 vide una nuova e brillante stella che nel 1574 scomparve nei cieli si era verificato un mutamento. Osservazione delle comete 1577-1585 tutte le comete da lui osservate non si muovono entro la sfera della Luna. “La realtà di tutte le sfere deve essere esclusa dai cieli” – il cielo è fluido e libero, aperto in tutte le direzioni. Caduto il dogma dell’incorruttibilità e immutabilità dei cieli.
Keplero (1571-1630)
Mistero cosmogafico 1596 per la disposizione e creazione del mondo Dio ha guardato ai solidi platonici. Si chiede quali siano le cause del numero, delle dimensioni e dei moti degli orbi. Orbe della Terra misura di tutti gli altri orbi. Problema del perché dei moti dei pianeti e delle loro velocità. Sole al centro dell’universo (per Copernico centro dell’universo coincideva con il centro dell’orbita terreste). Sole immobile e fonte di movimento – Sole immagine del Dio Padre. Universo e intera astronomia di tipo eliocentrico. Sole centro architettonico del cosmo e centro dinamico.
Con Galileo problema che ai suoi occhi K aveva una certa forma di misticismo che gli impedirono in seguito di apprezzare tutte le successive sue grandi scoperte. Nuova astronomia 1609 le tre leggi di Keplero:
- L’orbita dei pianeti non è un cerchio MA è un’ellisse perfetta e il Sole occupa uno dei due fuochi.
- La Terra e gli altri pianeti si muovono di un moto realmente e non apparentemente non uniforme. La forza emanata dal sole serve a promuovere il moto dei pianeti e a mantenerli in movimento.
Sono ancora operanti fondamentali categorie della fisica aristotelica. Il Sole al centro dell’universo ruota sul proprio asse e trascina con sé l’intero corpo del mondo con una forza proveniente dall’anima. Compendio di astronomia copernicana 1617-1621 pitagorismo e neoplatonismo riaffiorano. Sole è la causa del moto dei pianeti con l’anima. Armonia del mondo 1619 ai rapporti geometrici teorizzati nel Mistero cosmografico devono affiancarsi rapporti armonici – associa ad ogni pianeta un tono o intervallo musicale. Molti hanno avvicinato K alla tradizione ermetica MA lui diversamente dai maghi e dai filosofi naturali rinascimentali è fortemente interessato ai modi di funzionare delle anime dei corpi celesti.
Sua modernità legata a due temi:
- La ricerca delle variazioni quantitative delle misteriose forze che agiscono nello spazio e nel tempo.
- Il parziale abbandono del punto di vista animistico in favore di una prospettiva di tipo meccanico. Macchina celeste = macchina di orologeria. Misticismo di K verità sia avvicinabile attraverso le dimostrazioni matematiche.
Giovanni Alfonso Borelli solo lui comprese l’importanza dell’astronomia di K. Le leggi di K divennero scientifiche solo quando se ne servì Newton.
La concezione dell'universo in Bruno e Campanella
Giordano Bruno (1548-1600) Copernicanesimo per lui è uno strumento di liberazione. Cena delle ceneri 1584 Copernico vedeva un mondo finito mentre per GB infinità dell’universo. Infinità del mondo prodotta da una Causa infinita, coincide con l’infinità dello spazio. Terra non al centro dell’universo. Movimento e mutamento cose positive, quiete e stasi sinonimo di morte.
De l’infinito, universo e mondi 1584 richiama Democrito ed Epicuro – il vuoto infinito della tradizione democritea e lucreziana diventa una sorta di “sede naturale” per il sistema solare di Copernico e per una pluralità di tali sistemi. Attribuisce all’anima dei singoli astri il cammino che essi compiono nei cieli. Universo infinito che racchiude una pluralità infinita di mondi. Esistenza di mondi non coordinati a costruirne uno solo al centro della sua speculazione.
Tommaso Campanella (1568-1639)
Apologia di Galileo 1616 differenza profonda che intercorre fra l’ammettere l’esistenza di più mondi coordinati a formare un unico sistema e l’ammettere una pluralità di mondi disordinatamente sperduti in uno spazio infinito. Le affermazioni di Galileo non vanno confuse con quelle di Democrito ed Epicuro – “ammettere più mondi non coordinati a costruirne uno solo, come fecero Democrito ed Epicuro, è errore di fede, perché ne deriva che i mondi si formano a caso senza l’intervento ordinatorio di Dio. Invece, concepire molti sistemi minori in seno a uno massimo ordinato secondo la mente divina, non è affatto contrario alla Scrittura, ma solo ad Aristotele”.
Copernico, Keplero, Tycho, Galileo mantengono ben salda l’immagine di un universo ordinato come un sistema unitario.
Innumerevoli mondi in uno spazio infinito
Arthur O. Lovejoy storia delle idee 1936 – cinque “tesi rivoluzionarie” che caratterizzano la nuova visione dell’universo.
- Altri pianeti del nostro sistema solare sono abitati da creature viventi.
- Demolizione delle mura esterne dell’universo medioevale.
- Stelle fisse sono soli simili al nostro, tutti o quasi tutti circondati da propri sistemi planetari.
- Altri mondi possono essere abitati da esseri ragionevoli.
- Effettiva infinità dello spazio dell’universo fisico e del numero dei sistemi solari che esso contiene.
Newton (1642-1727)
Invenzione del calcolo infinitesimale, teoria sulla natura composita della luce bianca, principio di gravitazione universale. 1672 membro della Royal Society di Londra. 1696 direttore della Zecca. Principi matematici di filosofia naturale 1687 giunge a compimento la rivoluzione scientifica. Presentava i principi della filosofia naturale in linguaggio matematico. Diffidenza per le ipotesi prive di connessioni con l’evidenza empirica. Nonostante già vent’anni prima avesse scoperto il calcolo infinitesimale si espresse nel tradizionale linguaggio della geometria.
Definizioni
- Quantità di materia o massa – distinzione tra massa e peso di un corpo.
- Quantità di moto.
- Forza insita o innata della materia – per la quale ogni corpo tende a preservare nel suo stato attuale, sia esso di quiete o di moto uniforme lungo una linea retta – forza di inerzia.
- Forza impressa – azione esercitata su un corpo che gli fa cambiare il suo stato di quiete o di moto rettilineo uniforme.
- Forza centripeta opposta alla forza centrifuga.
Primo libro
Tre assiomi o leggi del moto:
- Ciascun corpo persevera nel suo stato di quiete o di moto rettilineo uniforme (salvo causa di forze impresse).
- Cambiamento di moto è proporzionale alla forza motrice impressa e avviene lungo la linea retta secondo la quale la forza è stata impressa.
- A ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria.
Secondo libro
Problema dei corpi che si muovono all’interno di fluidi resistenti – meccanica dei fluidi.
Terzo libro
Regole del filosofare:
- Principio metologico della parsimonia o della semplicità - afferma la semplicità della natura – “rasoio di Ockham” – gli enti non vanno moltiplicati al di là di ciò che è necessario.
- Uniformità della natura – validità generale delle leggi naturali.
- Omogeneità della natura.
- Controllo delle teorie – devono essere (le teorie scientifiche) in accordo con gli esperimenti e devono essere considerate vere finché tale accordo sussiste.
- Legge della gravitazione universale – due corpi si attraggono l’un l’altro con una forza direttamente proporzionale al prodotto delle due masse e inversamente proporzionale al quadrato della distanza che li separa.
Ne risultava un quadro unitario del mondo e una irreversibile riunione della fisica terrestre e della fisica celeste. Cadeva ogni dogma di una differenza essenziale fra i cieli e la terra, fra la meccanica e l’astronomia. Scholium generale appendice ai Principi – discute dello spazio, del tempo, del moto. Le coordinate alle quali è necessario fare ricorso per definire, al limite, lo stato di quiete o di moto dei corpi:
- Tempo assoluto – flusso eterno e uniforme del tempo.
- Spazio assoluto – estensione infinita dello spazio.
L'inerzia
Grande novità del moto rettilineo uniforme che è possibile solo in una condizione di disordine. Per Galileo il moto circolare era il moto per eccellenza. MA per Newton era proprio quello che bisognava spiegare facendo ricorso a una forza non inerziale. Per Aristotele la condizione naturale dei corpi celesti era il movimento circolare su se stessi, mentre la condizione naturale dei corpi terresti era la quiete: se i corpi terresti si muovevano, era perché tendevano a raggiungere il loro luogo naturale. Con Newton c’è la totale distruzione del pensiero di A. I fenomeni che osserviamo sono i risultati di un gioco di forze di attrazione e repulsione. Con Newton si rafforzò la tendenza meccanicistica in filosofia – cioè la tendenza a spiegare il più possibile i fatti naturali come movimenti o combinazioni di movimento di corpo materiali nello spazio.
Galileo Galilei (1564-1642)
Simbolo della scienza moderna. Voleva che la visione del mondo caratteristica della nuova scienza della natura diventasse patrimonio di molti. Per questo abbandonò il latino e scrisse in volgare. Al centro della sua filosofia:
- Rapporto tra scienza e religione
- Rapporto tra le ipotesi e la verità
- Rapporto tra qualità primarie e qualità secondarie
- Visione corpuscolare del mondo
- Struttura matematica che costituisce l’essenza metafisica del mondo
La vita e le opere
1589 cattedra a Pisa Periodo Pisano - De motu – dove afferma che tutti i corpi sono intrinsecamente pesanti e che la leggerezza è solo una proprietà relativa (va contro Aristotele): il fuoco va verso l’alto perché è meno pesante dell’aria.
1592 cattedra a Padova
- Breve istruzione all’architettura militare
- Trattato sulle fortificazioni
- Mecanicche
1609 cattedra a Pisa - Sidereus Nuncius 1610 con le grandi scoperte astronomiche 1612 Niccolò Lorini lo denuncia al tribunale del Santo Uffizio per eresia – sosteneva che il moto della Terra e l’immobilità del Sole era in contrasto con il passo biblico nel quale Giosuè ordina al sole di fermarsi.
1613-1615 Lettere copernicane dove si difende dalle accuse e formula la sua tesi relativa al rapporto tra sapere scientifico e convinzioni religiose. 1616 Dottrina copernicana condannata dalla chiesa. 1623 Il Saggiatore natura delle comete. 1632 Dialogo sui due massimi sistemi del mondo, tolemaico e copernicano. Accusa di aver estorto fraudolentemente l’imprimatur senza far presente a chi doveva concederlo l’esistenza del “precetto” del 1616 che vietava di insegnare e difendere la dottrina copernicana. 22 giugno 1633 – Galilei abiura pubblica. Anno decisivo nella storia delle idee e della scienza.
Nuovi strumenti e nuove stelle
1609 cannocchiale lo punta verso il cielo – Superficie Luna non liscia come la Terra. La Terra ha caratteristiche che non sono uniche nell’universo. I corpi celesti non posseggono quei caratteri di assoluta perfezione. Le stelle sono estremamente più numerose. Lo splendere della Luna è dovuto alla riflessione della luce proveniente dalla terra che è illuminata a sua volta dal Sole. Le grandi scoperte astronomiche di Galilei mettevano in crisi la consolidata immagine del mondo e facevano cadere una serie di obiezioni contro il sistema copernicano.
Luna natura terrestre ma si muove nei cieli così il moto della Terra non appare più un’assurdità. Giove con i satelliti sembra una scala ridotta dell’universo copernicano. Il cielo e la Terra appartengono allo stesso sistema cosmico ed esiste una sola fisica. La distruzione della cosmologia di Aristotele comporta necessariamente una distruzione della sua fisica.
Il cannocchiale e le osservazioni astronomiche
Prime prove dirette a favore della teoria copernicana mediante il cannocchiale. Così confutava una concezione centrale della cosmologia aristotelica: la diversità sostanziale fra la Terra e i corpi celesti, ritenuti perfetti e incorruttibili. Cercò anche di misurare le montagne della Luna grazie ai calcoli trigonometrici – le asperità terresti sono di gran lunga minori delle lunari. Osservò anche la Via Lattea e Giove dove scoprì che ha dei satelliti che sono pianeti veri e propri.
La verità della scrittura e la verità della scienza
Lettera al discepolo Don Benedetto Castelli 21 dicembre 1613 rapporti fra la verità delle Scritture e la verità della scienza. I decreti della Scrittura sono di assoluta e inviolabile verità però i suoi interpreti possono errare. La natura ha in sé una coerenza e un rigore che sono assenti nella Scrittura. Compito dei teologi (dato che la Natura e la Scrittura non possono mai contraddirsi) è quello di “affaticarsi per trovare i veri sensi de’ luoghi sacri” che siano in accordo con le conclusioni scientifiche accertate dal senso o dalle dimostrazioni. Secondo lui le parole del testo sacro secondo le quali Dio fece fermare il Sole e prolungò la durata della giornata si conciliano perfettamente con il sistema copernicano e non con quello aristotelico-tolemaico. Lottava per la separazione fra le verità della fede e quelle ricavate dallo studio della natura MA si muoveva anche su un terreno di ricerca di una conferma nella Scrittura. MA facendo così rischia di compromettere il valore della sua tesi generale.
Ipotesicismo, realismo, libro della natura
Cardinale Bellarmino OK parlare di ipotesi ma affermare che realmente il Sole stia al centro del mondo e la Terra si muova è pericoloso in quanto nuoce anche alla fede, dato che rende false le Scritture.
Il Saggiatore Galilei pone le comete nella stessa categoria dei raggi solari che filtrano attraverso le nubi. Comete come fenomeni ottici e non come oggetti fisici. Il colore, il suono, l’odore, il sapore non sono nozioni che accompagnano necessariamente il corpo – senza i sensi non la ragione e l’immaginazione umana non giungerebbero mai a sospettare l’esistenza di tali proprietà – sono soltanto nomi.
Corpuscolarismo inclinazione a credere che ciò che in noi produce la sensazione di calore sia una moltitudine di piccolissimi corpuscoli che possiedono una determinata figura e una determinata velocità. Il contatto dei corpuscoli con il nostro corpo produce calore. Evita di ricorrere al termine atomo – MA al termine dell’opera dice “atomi realmente indivisibili”. Padre Grassi mise in rilievo sua vicinanza con Epicuro che negava Dio e la Provvidenza.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto esame Storia della filosofia antica, Prof. Forcignanò Filippo, libro consigliato La filosofia antica. Pro…
-
Riassunto esame Storia della filosofia Antica, prof. Trabattoni, libro consigliato La Repubblica, Platone
-
Riassunto esame storia della filosofia antica, prof. Trabattoni, libro consigliato La cittadella interiore, Hadot c…
-
Riassunto esame Storia della filosofia Antica, prof. Trabattoni, libro consigliato Parmenide, Platone