AUTORI LATINI
L’ETÀ ARCAICA 240 a.C. – 78 a.C. (morte di Silla)
Conquistata l’Italia meridionale e sconfitta Cartagine potenza militare e politica ≠ livello culturale =
nobilitas romana visione pragmatica della cultura, disinteresse verso le arti affidano la produzione di
testi poetici agli stranieri di cultura greca ed origini umili/servili. La nobilitas conserva solo oratoria, diritto e
storiografia = attività pratiche della res publica.
Epoca ellenistica cultura scritta fruibile attraverso i libri si allarga il pubblico, subisce una selezione = i
letterati scrivono per i letterati/colti. Diffusione del libro = nascita delle biblioteche = filologia.
Il latino fino a questo momento non aveva conosciuto elaborazione letteraria grande ostacolo = enorme
dislivello fra raffinatezza della cultura ellenistica e povertà linguistica e culturale del mondo romano. Nel
giro di pochi anni il letterato passa da semplice scriba a poeta orgoglioso. Ellenizzazione dei costumi +
originale rielaborazione = romanizzazione di modelli greci.
Livio Andronico 280 a.C. Taranto (città di lingua greca) – prima del ‘200 (si presume)
Roma schiavo della gens Livia (affrancato per meriti intellettuali gli è concessa l’aggiunta del nome della
gens). Grammaticus latino e greco. ‘240 incaricato di comporre il primo dramma in lingua latina per i Ludi
.
a seguito della 1° guerra punica ‘207 carme propitiatorium a Giunone = scongiurare e placare gli dèi prima
di una battaglia decisiva, 2° guerra punica vive sull’Aventino, nel tempio di Minerva istituzione del
collegium scribarum histrionumque (associazione di poeti ed attori). Traduzione integrale dell’Odissea in
saturni (= verso antichissimo, ipotesi di metro quantitativo, destinato al canto ma presenta durezza perciò fu
presto abbandonato) da utilizzare nelle scuole romane come libro di testo. Dimostra che il latino poteva
essere una lingua letteraria pari a quella greca stile solenne, degno dell’epica.
Attività in stretto rapporto con la res publica committente delle opere teatrali ed il carmen a Giunone =
volontà dello Stato di controllare l’attività letteraria. La letteratura latina dipende dal mondo greco L.A.
traduce opere greche ed egli stesso è greco.
Nevio 270 a.C. Campania – 201 a.C. Utica, Cartagine, in esilio
Libero di stirpe italica = cittadino romano. Roma, poeta indipendente = tramite i suoi personaggi afferma di
voler parlare libera lingua e di considerare la libertà il bene più prezioso polemiche e continui attacchi
personali verso le famiglie della nobilitas al potere = Scipioni e Metelli. Incarcerato a seguito di mala
carmina, allora vietati, esiliato ad Utica difficoltà di operare a Roma senza protettori importanti e volendo
rimanere indipendenti dalla res publica.
Bellum Poenicum fondatore dell’epica nazionale romana, narra le vicende della prima guerra punica, a
cui aveva preso parte. Originariamente in carmen continuum (senza divisione in libri) in saturni. Patriottico e
celebrativo, una parte dedicata al racconto mitologico delle origini di Roma. Stile sobrio e conciso, linguaggio
solennemente arcaico. Continua ed accentua il processo di romanizzazione dell’epos greco.
Tarentilla palliata = commedia di ambientazione greca, si svolge in una città di lingua greca con
personaggi greci. Polemica sul tema della libertà un cittadino libero a Roma è meno libero di uno schiavo
in Grecia.
Ennio 239 a.C. Lecce – 169 a.C. Roma (tumulato nella tomba degli Scipioni)
Maggiore personalità culturale dell’epoca nasce in una regione greca, osco-italica e latina = 3 anime.
Arriva a Roma grazie a Catone che intuisce il suo talento diventa grammaticus e si lega a Scipione
l’Africano = avverso al Censore. Vive sull’Aventino, nel tempio di Minerva e prende parte al collegium
scribarum histrionumque guida e personaggio più autorevole.
Produzione è varia e ricca scrive per il teatro, compone un poema epico - storico, si occupa di filosofia,
affronta generi letterari di tono leggero:
Opere filosofiche = Epicharmus (Ennio in sogno incontra il poeta comico Epicarmio nell’oltretomba, che gli
rivela la dottrina dei 4 elementi e la natura del cosmo); Euhemerus (prima opera letteraria in prosa latina,
adattamento dell’iscrizione sacra, immagina di aver trovato su una stele d’oro del tempio di Zeus, un’iscrizione
dove si raccontava la storia sacra degli dèi); Praecepta (invito alla filosofia).
Annales canta l’intera storia di Roma, anno per anno, dalle origini all’epoca contemporanea poema in
18 libri in esametro dattilico = 1° libro = leggende e origini; 2° e 3° età regia; 4° - 6° prima età repubblicana; 7°
- 9° le due guerre puniche; 10° - 12° seconda guerra macedonica; i restanti libri narravano i fatti successivi. Via
storica, opta per l’annalistica, include miti e leggende legate alla città. Esalta la virtus romana e non la guerra
= Roma centro del poema. Animato dalla sperimentazione, ricerca effetti grandiosi. Poema scritto dopo il
189 = ultimi 20 anni della vita di Ennio.
Dopo Ennio il poema epico latino appare definito nei suoi caratteri argomento storico, intonazione
patriottica - nazionale, intento celebrativo, scritto in esametri, con una lingua solenne, alta ed arcaizzante.
Marco Porcio Catone 234 a.C. Tusculum (prov. Roma) – 149 a.C. Roma
Il Censore o il Vecchio, carriera politica a Roma questore di Scipione in Sicilia, promuove un’inchiesta in
Senato contro le eccessive prodigalità del generale = rivalità fra gli Scipioni e Catone. Rapido cursus honorum
‘187 sferra l’attacco decisivo agli Scipioni spinge i tribuni della plebe a mettere sotto accusa Publio
Cornelio Africano e suo fratello condanna evitata ma Africano è costretto all’esilio. Via libera per la carica
di Censore = difensore delle tradizionali virtù romane esercita con rigore e suscita gravi inimicizie.
Centro della scena politica di Roma = lunghissima battaglia politica e culturale in difesa delle usanze e
costumi romani, contro l’aristocrazia filellenica con tendenze innovatrici cacciata dei filosofi e retori.
Favorevole ad una politica di equilibrio nel Mediterraneo, rispettoso verso gli alleati ma vede in Cartagine
una potente rivale per l’agricoltura italica e si schiera con coloro che volevano distruggerla. Opera di scrittore
= attività di politico e magistrato. Primo oratore a scrivere e pubblicare i propri discorsi, compose la prima
opera storica in latino e il primo trattato di tecnica agricola (forte impulso alla prosa latina).
Eloquenza = fondamento etico e finalità di interesse pubblico priorità erano i contenuti, la forma veniva
da sé, sapeva far uso di raffinati artifici retorici. Caratteristiche delle sue orazioni erano: la concisione, la
vivacità e brillantezza delle espressioni, l’asprezza, l’invettiva, la sentenziosità e la semplicità.
Liber de agri cultura prima opera in prosa latina pervenuta per intero, primo trattato di economia e
tecnica agraria del mondo romano. 162 capitoli, afferma che l’agricoltura è di gran lunga superiore alle altre
attività, sul piano morale e sociale per valore educativo.; unica attività produttiva considerata d’onore dalla
nobilitas. Agricoltore esperto = moralmente sano, buon cittadino romano e buon soldato. Guida/manuale
per il proletario – agricoltore con consigli ed indicazioni villa catoniana = azienda che comporta
investimento di capitali, manodopera servile e produzioni su vasta scala. Tocca tutti gli aspetti della
conduzione dell’azienda agricola, fondata su una logica del profitto. Prosa secca e grezza, incurante
dell’armonia formale.
Uno dei molti trattati che scrive per il figlio Marco Libri ad Marcum filium = enciclopedia del sapere
pratico per la formazione del buon cittadino romano, fondata su valori della tradizione.
Origines prima opera storiografica latina, in 7 libri = leggenda di Enea, fondazione di Roma, monarchia;
origini delle principali città italiche; prima e seconda guerra punica; avvenimenti successivi. Ampio spazio alla
ricostruzione delle remote origini e alla storia contemporanea, sorvola sugli avvenimenti intermedi. Rifiuta lo
schema annalistico per un metodo sintetico di narrazione; non fa nomi di condottieri e magistrati,
riportandoli solo per titolo. Forme del discorso storiografico greche, vengono riprese al servizio di finalità e
contenuti romani, Italia e Roma in posizione autonoma.
Plauto 255-250 a.C. Sarsina (umbro) – 184 a.C. Roma
Presumibilmente uomo libero, non divenne mai cittadino romano. Primo autore latino a specializzarsi in un
SOLO genere la palladia. Attribuite circa 130 commedie 21 genuine, 19 incerte e 90 illegittime. 21
commedie genuine = 21 fabulae. Scarsi riferimenti all’attualità, convenzionalità delle trame e l’omogeneità
del linguaggio plautino = difficile individuare un ordine cronologico. Tutte precedute da un argumentum =
riassunto sommario della trama della commedia.
Fabulae pallatae ambientate in città di lingua greca; prevedono prologo, azione ed epilogo. Prologo
doppia funzione = informare il pubblico sui complicati avvenimenti e fare appello alla benevolenza del
pubblico stesso, Plauto utilizza questo spazio per rompere l’illusione scenica ed avviare un rapporto diretto
con gli spettatori. Azione intrecci complicatissimi e prevedibili della commedia, combinati assieme in
infinite variazioni, la situazione è sempre la medesima = un amore ostacolato dal padre della ragazza o dalla
mancanza di denaro e la successiva avventura del ragazzo, accompagnato da un aiutante, contro un
sempre
antagonista. Epilogo lieto fine; la commedia inizia sempre con una situazione di disordine e
termina con la vittoria dei giovani e la ricomposizione dei valori minacciati.
Personaggi = maschere fisse già note al pubblico, generalmente nomi generici giovane innamorato,
adulescens, sempre languido e sospiroso, incapace di superare gli ostacoli; il suo linguaggio tocca quasi i
registri della tragedia con effetti comici non è mai preso sul serio da Plauto. Vecchio, senex talvolta il
padre severo che cerca di impedire i costosi amori, talvolta un grottesco concorrente dei figli in amore.
Minore importanza ai ruoli femminili, fra di essi: Cortigiana, meretrix il suo più grande desiderio è essere
riscattata dall’amante e divenire sua sposa. Matrona madre della ragazza e sposa del senex, sempre
autoritaria e dispotica. Parasitus personaggio buffo e curioso, sempre affamato e fonte di rovina
economica per chi lo mantiene ed al suo servizio. Miles si vanta di enormi imprese mai compiute,
spacciandosi per grande seduttore. Leno figura odiosa = maggior ostacolo all’amore dei giovani, destinato
alla sconfitta. Servus personaggio geniale, senza di lui non ci sarebbe la storia, viene definito l’architetto,
fiero e glorioso si auto glorifica spesso e si rivolge al pubblico in cerca di applausi.
Poco interessato alle trame delle sue commedie, impedisce il coinvolgimento emotivo, spettatore sollecitato
a vedere lo spettacolo come una finzione il pubblico diventa parte dello spettacolo e della finzione =
personaggio fisso con il quale i personaggi della fabula dialogano. Carnevalesco vige il principio del
rovesciamento (i servi comandano i padroni …) e amorale = privo di giudizi politici. Teatro fantastico.
Teatro plautino = commedia nuova + farsa italica. Ricchezza delle battute e del linguaggio = giochi di parole;
metafore militari; battute occasionali = abundantia stilistica. Lingua base = sermo familiaris; parodia dei
linguaggi speciali e dello stile alto oppure parodia del linguaggio sublime della tragedia e dell’epica,
collegata ai neologismi i più memorabili e fantasiosi riecheggiano quelli dell’epica e delle tragedia. Perduta
la componente musicale, che tripartiva la commedia: deverbia (dialoghi sul metro discorsivo), recitativi (parti
recitate con enfasi accompagnate dal flauto); cantica (parti cantate). Modifica i nomi dei personaggi e la
successione delle scene, trascura l’aspetto psicologico, reinventa il linguaggio e utilizza un metro più mosso e
vivace. Originalità = amplificazione degli aspetti comici, ricchezza stilistica e innovazione metrica.
Terenzio 185 a.C. Cartagine – 159 a.C. Arcadia
Primo scrittore africano, della storia latina. Figlio di uno schiavo libico, portato a Roma da Terenzio Lucano ed
affrancato ob ingenium et formam (per ingegno e bellezza). Nel 166 presenta la sua prima commedia
Andria; avvallata dal giudizio del poeta Cecilio Stazio. 5 anni successivi = 5 palliate con titoli greci 4
derivano dal modello di Menandro (maggior ispiratore). ‘159 viaggio in Grecia per studio, Atene e città
Asia Minore durante il viaggio di ritorno perde in un naufragio le nuove commedie muore per il dolore.
6 commedie precedute da prologhi autobiografici e polemici illustra i princìpi della sua poetica o si
difende dagli attacchi di chi lo screditava = si avvicina a Ennio. 4 accuse rivolte a Terenzio essere solo un
prestanome e non il vero autore, non possedere un’autentica virtus comica, plagio, essere ricorso alla
tecnica della contaminazione. Alla prima accusa si difende debolmente; la seconda accusa ha come termine di
confronto il teatro plautino, a cui Terenzio oppone un ideale scenico con situazioni verosimili, etica dei
personaggi e urbanità del linguaggio.
Innovatore della palliata pubblico più raffinato e colto rispetto a Plauto = per esso compone le sue
commedie. Teatro realistico = il teatro deve imitare la vita riduce le parti cantate a favore di quelle
recitate; rende più colloquiali e verosimili i dialoghi per far progredire l’azione in maniera naturale. Definisce
la sua commedia stataria = mancano scene concitate, contrasti, baruffe punta sugli aspetti patetici e
sentimentali, approfondisce i caratteri dei personaggi; il servus furbo non è la figura dominante né il motore
della storia.
Morale e il valore educativo il pubblico deve riflettere sui grandi temi etico - sociali (educazione dei figli,
ruolo della donna, rapporto schiavi – padroni). Centro della commedia = l’uomo, nella sua intimità =
autonomia dell’individuo, a prescindere dalla classe sociale. Non esistono nemici ma solamente altri uomini da
comprendere e aiutare in un clima di solidarietà. Personaggi spesso prigionieri di istituzioni o pregiudizi che
soffocano i loro sentimenti critica ai mores e al principio di autorità, la legge morale deve essere
superiore. Approfondisce il rapporto fra padri e figli ed il tema dell’educazione familiare. Spettatore partecipe
vive il dramma interiore dei personaggi, costretti a confrontarsi con la durezza della vita.
Stile medio, uniforme ed elegante omogeneità linguistica, linguaggio prosastico. Stile colto misura,
grazia e decoro. Metrica discreta senario giambico e settenario trocaico (accompagnato dal flauto).
Lucilio 180 a.C. Campania – 102 a.C. Napoli
Famiglia di ceto equestre = illustre carriera militare e politica primo letterato romano di famiglia nobile, e
primo a rinunciare volontariamente alla carriera pubblica e agli onori civili, per dedicarsi solo alla poesia.
Vicino all’ambiente scipionico, le sue ricchezze gli permettono indipendenza di pensiero e giudizio. Visse a
Roma e gli ultimi anni a Napoli.
Inventore della satira genere destinato ad avere grande fortuna a Roma 30 libri di satire, non
conosciamo il titolo della raccolta. Libro XXVI delle satire = proemio dell’intera raccolta. Poesia = scelta di
vita, valore morale e intellettuale vuole essere poeta e rinuncia ai negotia politici ed economici. Ispirato da
un’esigenza di immediatezza e di sincerità, spontaneità e coerenza interiore = poesia franca e spontanea
sé stesso al centro della pagina = poesia concreta e realistica, in una dimensione di quotidianità = gente vera
e non creature dei miti. Linguaggio modesto, forme colloquiali e antiletterarie capace di accogliere
memorie, confidenze, idee e discussioni. Cultura razionalistica = scetticismo equilibrato dell’Accademia
ateniese. Al posto degli dèi troviamo la filosofia umana = riflessione etica. Al 1° posto gli interessi della
patria, poi quelli della famiglia e poi i suoi armonico equilibrio fra i valori dell’individuo e della res publica
= il singolo non contrasta con lo Stato. Primo poeta latino ad attaccare personaggi pubblici col loro nome e
cognome = si può essere utili scrivendo e pensando. Pubblico di persone di media cultura, oneste e virtuose
che desiderano una letteratura etica ma piacevole.
Varietà dei temi e dei motivi = varietà delle forme letterarie e tecniche compositive utilizzate in maniera
intuitiva. Concilium deorum testo più celebre, occupa per intero il primo libro = registro della parodia
letteraria dell’epos e di una seduta del senato romano critica dei costumi.
Satira pungente permessa sia dal suo rango ma anche dal cambiamento dei tempi = maggior libertà +
squilibri politici e sociali a causa dell’espansionismo. Affresco sociale di Roma e dell’Italia con particolare
attenzione per i luoghi della vita del tempo e per le situazioni emblematiche. Struttura libera e aperta per
introdurre un’enorme varietà di soggetti e argomenti. Stile variato e articolato su più livelli = pluristilismo e
plurilinguismo fondo di lingua media con aggiunta di forme plebee del sermo familiaris, forme gergali,
grecismi. L’esametro si impone metro unico della satira latina.
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