ANALISI DINAMICO-MECCANICA: caratterizzazione proprietà viscoelastiche
proprietà viscoelastiche: proprietà solidi elastici + proprietà fluidi newtoniani REOMETRO
Caratterizzazione della risposta di un materiale in condizioni di:
d
sfasamento tra sforzo e deformazione di un 0° < <90° • flusso (rotazione continua)
e(t)= e s(t)=s
Definendo una deformazione sin(vt) e il relativo sforzo sfasato sin(vt +
0 0 determino viscosità f(shear rate, T)
d) à • sollecitazione oscillatoria
s(t)=s s
sin(vt)cosd+ cos(vt)sind
0 0 determino E’, E” f(T, f, A)
associabile ad un numero complesso E*= E’+E’’ • transitorio
si ricavano due componenti: determino risposta di un campione sottoposto a sforzo costante (creep) e a
1. componente puramente elastica (E’, storage modulus, modulo deformazione costante (stress relaxation)
conservativo) energia immagazzinata
2. una componente dissipativa (E’’, loss modulus, modulo dissipativo) energia §
dissipata (generalmente per calore) FLUSSO
• tanδ = E”/E’ 1. Shear rate costante:
TIPOLOGIE DI AFFERRAGGI misura della viscosità ad un valore di shear rate
- tension mode controllo della dipendenza della viscosità dal tempo
- compression mode 2. Rampa di shear rate o stress (a salire e/o scendere)
- shear sandwich mode misura della pseudoplasticità o dello shear thickening del
- dual cantilever mode campione
- single cantilever mode misura del limite di scorrimento
- 3 point bend mode 3. Rampa di shear rate in regime stazionario
4. Rampa di temperatura
DMA: determinazione della variazione delle proprietà di un materiale in funzione di dipendenza della viscosità dalla temperatura +
tempo, Temperatura, frequenza
• rampa di temperatura (f e ampiezza costanti) § OSCILLAZIONE
output f(T)= E’(T) ed E’’(T) 1. time sweep: sollecitazione con F, T ed f costanti
curve E’, E’’-T: E” picco + E’ calo T
à scopi: misura della stabilità di un materiale
max g à
E” picco + E’ calo T studi di reticolazione
min m
curva tand-T: 1° picco max= T evaporazione di solventi
g
2° picco max= T 2. strain/ stress sweep: sollecitazione con F crescente, T ed f costanti
m g b
picchi bassi: transizioni secondarie e (rilassamenti) 3. Frequency sweep: sollecitazione F, ampiezza e T costanti, rampa di f
• rampa di frequenza (t e ampiezza costante) SCOPI: misura della dipendenza proprietà viscoelastiche dalla f
• output f(f)= E’(f) ed E’’(f) analisi struttura di gel
creep/recovery: deformazione monitorata nel tempo 4. Rampa di temperatura con f e ampiezza costanti
sollecitazione istantanea in t e mantenuta costante determinazione della Tg e delle transizioni di ordine superiore)
1
sforzo portato a 0 a t studi di reticolazione indotti dal calore
2
• stress relaxation/recovery: sforzo monitorato nel tempo σ(t) studio della dipendenza delle proprietà visco-elastiche dalla temperatura
deformazione istantanea e mantenuta costante Il campione è sottoposto ad uno sforzo (o deformazione) che varia nel
t
ANALISI REOLOGICHE: risposta del materiale ad uno stress in termini di tempo (sinusoide);
g
• shear rate (velocità di rotazione) la risposta del campione analizzata in termini di ampiezza e di
• g
strain (ampiezza di oscillazione) sfasamento rispetto alla forzante
- studio della relazione tra sforzo e deformazione: lineare o non lineare? PARAMETRI
- misurare i parametri viscoelastici - Modulo Complesso G*: comportamento generale del materiale
!"#$%# !"#$%#
h
MODULO G = VISCOSITà = - Modulo conservativo G’: legato al comportamento elastico
&'"#$()%*#+' !-')$ $).' - capacità del materiale di accumulare l’energia della forzante sotto forma di
Dg
0(.)
g g
deformazione= shear rate=
= = deformazioni elastiche (reversibili)
D
3 .
4
coppia e stress= misurare la coppia applicata al rotore; forzo è proporzionale
v - Modulo dissipativo G’’: capacità del materiale di dissipare l’energia della forzante
alla coppia a meno di una costante che dipende dalla geometria del sistema attraverso il calore e deformazioni permanenti (scorrimento)
s - Tan δ: tangente dell’angolo di sfasamento
= K ·M eta= G*/omega
s Misurata viscosità complessa η* (componente conservativa + dissipativa)
scostamento angolare e strain: misurare / controllare le variazioni angolare;
v • Zona Viscoelastica Lineare (LVR): range di strain nel quale la risposta del
deformazione (normalmente espressa come deformazione percentuale): campione è lineare, ossia in cui i valori dei moduli G’ e G’’ sono costanti al
proporzionale all’angolo a meno di una costante che dipende dalla geometria variare della ampiezza di oscillazione
g=K q
·
g s
5∙7
s = =
DEFINIZIONE DI MODULO q g §
∙7
g TRANSITORIO
velocità angolare e shear rate: proporzionale alla velocità angolare a meno di
v 1. stress relaxation: deformazione istantanea e mantenuta
una costante che dipende dalla geometria monitorato lo stress esercitato dal campione e calcolato il modulo di
∙ Ω
g = g rilassamento rapporto tra lo stress e la deformazione
à
s
;∙< 2. creep – recovery: stress istantaneo e costante per un intervallo e poi rimosso
s h
= =
DEFINIZIONE DI VISCOSITà: monitorata la deformazione del campione durante l’applicazione e rimozione
Ω g
∙< g dello stress
resistenza interna di un fluido allo scorrimento
à
GEOMETRIE POSSIBILI
- cilindri concentrici
- cono e piatto: geometria con le costanti di conversione più semplici; liquidi
senza particelle disperse o dispersioni / emulsioni con particolato molto
piccolo
shear rate omogeneo su tutto il raggio
necessita poco campione (circa 1ml)
permette di misurare sistemi a bassa / bassissima viscosità
- piatti paralleli: campioni molto viscosi e analisi di sospensioni con grande
particolato
- torsione rettangolare ANALISI DMA ANALISI REOLOGICA
Rampa di temperatura
T Output: Output:
g curve E’(T) I calo + E”(T) I picco curve G’(T) I calo + G”(T) I picco
tand max tand max
àpicco àpicco
Viscosità Prova di FLUSSO
h(S • h(S
, T) Shear rate costante , t)
r r
• Rampa di T àh(T)
E’ ed E” Rampa di temperaturaà E*(T)
Rampa di frequenza E*(f)
à
Influenza comportamenti elastico e viscoso Creep- recovery e stress-relaxation
Deformazione residua Creep- recovery
stress-relaxation
variazione dimensionale nei cicli di prova, prove a trazione cicliche
area di isteresi (se presente), deformazione su provini ad anello
residua
Mastoplastica ricostruttiva
ricostruzione mammella → procedura a due stadi:
1. espansore tissutale: guscio espandibile
silicone
superficie texturizzata
valvola integrata a remota
graduale riempimento con soluzione fisiologica
periodo 6-18 mesi
2. protesi:
• superficie esterna: liscia, texturizzata rivestita con schiuma PU Texturizzazione: processo industriale irregolare
àsuperficie
• riempimento: olio di soia, hydrogel, soluzione salina, gel di silicone, gel limitare la formazione di capsula fibrotica
à
silicone + soluzione salina prima → coating PU risposta infiammatoria non fisiologica
à
• guscio: silicone PDMS reticolato oggi → struttura a pori aperti: bombardamento con cristalli di NaCl
Protesi con riempimento in olio di soia Failure/Fallimenti: incidenza tumore = 1 su 41 milioni di protesi impiantate
valvola di riempimento a diaframma Microthane® / MPS: schiuma di microPU vulcanizzata su superficie impianto
+ micro ricetrasmettitore* in gel di silicone (spessore schiuma ≈ 2 mm)
*per identificazione non invasiva durante le visite tessuto cresce attivamente nella schiuma → contrattura fibre di tessuto
Svantaggi molle non causa indurimento o deformazione dell'impianto
• degradazione olio di riempimento dalle analisi: tessuto ben vascolarizzato e molle, percentuale di contrattura
• prodotti di degradazione diversi da quelli ipotizzati capsulare dello 0–3% contro una percentuale dal 9 al 50% con altri :pi di
• rottura guscio (> 10%) superficie.
• aumento incidenza contrattura capsulare 4 caratteristiche principali: volume, proiezione,altezza,larghezza o base
Protesi PVP-based (Hydrogel) COMPLICAZIONI
1° generazione: aumento volume per swelling BREVE TERMINE: ematoma infezione