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Leonardo Calabresi relazione volumi parziali molari

Relazione esperienza di laboratorio

Volumi parziali molari

Corso: Laboratorio di chimica fisica 1
CCL: Chimica
Docente: Prof.ssa Anita Scipioni
Esperienza: n° 4

Scopo dell’esperienza

Determinare le variazioni di volume che interessano soluzioni non ideali attraverso misure di densità, utilizzando i volumi parziali molari e volume molare apparente.

Materiali e strumentazione

  • Bilancia idrostatica elettronica per densità
  • Soluzioni a diversa molalità di MgSO4

Principio del metodo

Quando si trattano sistemi non ideali, come una soluzione in cui sono presenti due o più specie, non è possibile trattare i volumi come grandezze additive; infatti, le possibili interazioni che avvengono tra solvente e soluto possono far variare il volume totale. Per ovviare a ciò si ricorre all’utilizzo dei volumi parziali molari che tengono conto delle interferenze e quindi risultano essere grandezze additive.

In una soluzione ideale abbiamo che: Vtot = n1V1 + n2V2 Dove n1 e n2 corrispondono alle moli dei due componenti, mentre V1 e V2 corrispondono ai rispettivi volumi molari degli stessi componenti.

Per una soluzione reale invece occorre mettere il volume totale in funzione di più variabili:

∑(∂V/∂nj )P,T,n dV = ∑ V¯j dnj

Se lavoriamo a temperatura e pressione costante avremo che le derivate parziali di P e V saranno uguali a zero e avremo:

∑ V¯j dnj = dV

Dove V¯j è il volume parziale molare. Nella forma integrata per soluzioni binarie avremo che:

Vtot = n1V¯1 + n2V¯2

Per semplificare i calcoli conviene utilizzare il volume molare apparente del soluto (ΦV); ciò consente di addossare tutti i fenomeni di interferenza solamente al volume del soluto, mantenendo le moli di solvente costanti.

Quindi possiamo sostituire al volume parziale molare del soluto il volume molare apparente, considerando l’approssimazione che il volume di solvente non risenta della presenza del soluto; ciò non è strettamente corretto, ma data la grande abbondanza del solvente rispetto al soluto (soluzioni molto diluite) l’errore commesso è ininfluente.

Vtot = n1V¯1 + n2V¯2

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Scienze chimiche CHIM/02 Chimica fisica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher New_Vegas92 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Chimica fisica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Scipioni Anita.
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