Il taglio
Il taglio produce tens tangenziali τ. Il loro andamento si può studiare con la teoria di Jourawsky τ = T Sgx / Scxc B. Valore medio sulla generica corda. τ è massima nel baricentro.
M, invece, produce tensioni normali σ. MMAX agli estremi della sezione σ = 0 nel baricentro. Concludendo: per un punto P nel baricentro della sezione σ = 0 e τ = τMAX. Trovate le direzioni principali, σ1 e σ2 (non ricordo più come). Dunque, anche la presenza di T da solo produce σ di trazione. Possono comparire fessure, e saranno dietro σ. In questo caso σ è inclinato di 45°.
Solo taglio, solo flessione
La presenza di fessure fa sì che l'elemento non sia più monolitico. Si distinguono 2 casi:
- Senza armatura trasversale, le tensioni si trasferiscono solo nella parte ancora integra, ma se le τ raggiungono un certo valore, possono "tranciare" l'elemento. Come? τn comprime il corrente e supera fcd. Oppure si origina il meccanismo a pettine. "Denti" incastrati tra il cora super compresso e l'armatura longitudinale.
Fless: denti verticali. Fless + T: denti curvi ≠ rettilinei. Prendiamo un dente generico: FT - M = un valore noto. ΔFT = ΔM/Z = T ∙ Δxc/Z.
Tirando le somme è come se fosse: lo scompongo. Dunque, quando c’è una fessura:
- La trave è interrotta; c’è perdita di capacità portante.
Da cosa dipende la resistenza al pettine:
- Profondità D.CTK, ovviamente Δx no, perché nel calcolo di τ scompare.
Come aggiungere resistenza al pettine?
- Ingranam inerti.
Il taglio fa scorrere i denti uno rispetto all'altro. Gli inerti si oppongono a questo scorrimento, conferendo al dente delle coppiette flett. Esso è opposto all'altro M, cosicché Mtot si abbassa. Questo metodo influisce su: Dd, As e fctk.
Effetto Spinotto
L'armat segue un po' la deformazione e si impegna a flessione e taglio, limitando l'abbassamento, come fosse uno spinotto. Nasce un metodo Mc che si oppone: Mc dipende da As e influisce su fctk. Ora, c'è un limite: se Mrott < 0, la rottura avviene in punta e non in incastro.
Aumento del corrente
Può portare più taglio. Limite: sezione tutta compressa.
Normativa
Per il taglio senza armatura trasversale (es. solaio) Ted ≤ Tad, Tad = [K/γc · 0,18 (100 ρl fck)1/3] [bw · D].
Dove K è l'"effetto altezza utile", e dipende dalla geometria: 1 + √(200/D (in mm)) ≤ 2. ρl = As/(Bw D).
E se c'è anche NTRd = [0,18 K/γc (100 ρl fck)1/3 + 0,15 σcp] Bw. Dove op = NEd/(Bw D) fcd Bw: area anima, larghezza minima.
Ora, Teff = max (Trd, Vrdmin). VRdmin = Vmin∙Bw∙D. Vmin = 0,035 K3/2√(fck);
Armat Trasversale
Si usa il metodo di Morsch. Finché non ci sono fessure, il prisma è in equilibrio: Rt cls Rcls. Quando si fessura, Rt = 0 ma una barra ne prende l'azione. La direzione delle armature cambia l'entità delle altre forze, ma il poligono si chiude sempre.
Le armature possono essere:
- Chiuse ("staffe"). Chiudono il poligono.
- Ferri piegati (che non hanno azione di confinamento).
Che fece Morsch? La trave diventa una trave reticolare. Armatura longitudinale, armatura trasversale. La struttura si rompe a causa di:
- Schiacciamento bielle compresse.
- Tranciamento armatura trasversale.
Il taglio può rompere uno dei due. Concludendo: taglio minore dei due. Di solito è lecito assumere una biella inclinata di 45°. Noi, però, eseguiamo una trattazione generica.
Armature sezione
Prendiamo le armature tese: azione totale. Armature tese VT α. Ebbene, V = T / senα. V = TRd / senα - Aswfykz (cotα + cotγ) / s. Dove: z = 0.9z(cotα + cotγ).
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