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Lo sviluppo cognitivo

L'apprendimento nella prima infanzia

Nel primo anno di vita l’accrescimento del bambino è molto rapido. Attorno ai tre anni il bambino completa la dentizione e può essere svezzato, cioè indotto a passare dalla dieta lattea ad un regime alimentare più variato, anche se la durata dell’allattamento varia a seconda degli ambienti socio-economici e delle culture di appartenenza. Si ritiene che il latte materno sia l’alimento migliore per il corretto sviluppo del neonato e che l’alimentazione artificiale non lo sostituisca adeguatamente.

I primi sorrisi infantili sono detti “endogeni”, provengono, cioè, dall’interno; il sorriso come risposta agli stimoli esterni compare solo verso i due mesi, il sorriso come risposta al volto umano verso i tre mesi circa. Attorno al sesto mese di vita si ha la percezione della profondità.

L'apprendimento del linguaggio

Primi suoni emessi:

  • Vegetativi (singhiozzi, starnuti, colpi di tosse)
  • Vocali (grida, gemiti)

Questo avviene perché la laringe del neonato si trova in una posizione particolare, nella parte alta del collo, che non consente la produzione di suoni articolati in vocali e consonanti.

Quando la laringe scende più in basso:

  1. Vocalizzazioni: emissioni sonore diverse dal pianto che dimostrano la padronanza della modalità respiratoria.
  2. Cooing sound: a 2 mesi il bambino riesce ad emettere alcuni suoni consonantici.
  3. Lallazione: a 5-6 mesi il bambino ripete alcune sillabe.
  4. Parole-frasi: 12-18 mesi il bambino pronuncia le prime parole usate come olofrasi.
  5. Frasi binarie: 12-18 mesi il bambino utilizza due parole per indicare un’intera frase.
  6. Frasi telegrafiche: 18-24 mesi il bambino utilizza tre parole prive di connettivi.
  7. Iper regolarizzazione: 2-6 anni il bambino applica erroneamente le regole grammaticali.

Secondo la teoria comportamentista di Skinner i bambini imparano a parlare per effetto delle sollecitazioni provenienti dall’ambiente esterno e in particolare dai genitori. Secondo la teoria innatista la capacità di produrre e comprendere il linguaggio è una caratteristica innata comune a tutti i membri della specie umana. Secondo la teoria generativista l’uomo ha una sorta di programma innato per l’acquisizione del linguaggio.

La mente del fanciullo: gli studi di Piaget

Jean Piaget elabora una complessa teoria dello sviluppo cognitivo che prende il nome di epistemologia genetica, la quale descrive lo sviluppo delle strutture cognitive, ovvero quelle capacità e funzioni mentali che presiedono ai processi della conoscenza (la quale non è trascrizione, ma è una ricostruzione).

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/03 Didattica e pedagogia speciale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher francy.26skate di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia del corpo e della psicomotricità e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Di Terlizzi Eleonora.
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