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Competenze

psicopedagogiche

L’ATTIVISMO

New schools

di tipo scientifico, studio della lingua,

➢Istruzione

esperienza diretta della realtà

l’interesse del discente

➢Stimolare

atteggiamento passivo, ma sperimentare e

➢Non

comprendere

Adolphe Ferrière

1899: Ufficio Internazionale delle Scuole Nuove («scuole attive» Pierre Bovet)

Principi fondamentali:

Il fanciullo ha un’energia vitale per svolgere un ruolo attivo nel processo educativo →

 PUEROCENTRISMO

Ciascun fanciullo ha i propri bisogni, attitudini, interessi da assecondare, anche in

 relazione alla sua fase di sviluppo, che ha le sue specificità

Favorire la cooperazione degli alunni attraverso il «fare»

 Coeducazione alunni di entrambi i sessi, per conoscere le caratteristiche dell’altro

 L’ambiente è un fattore fondamentale: da esso devono pervenire gli stimoli positivi

 Attività in totale libertà il docente rinuncia all’atteggiamento autoritario

 Percorso di scoperta progressiva

 Creare tra gli alunni una struttura di rapporti sociali e di responsabilità

 Competenze

psicopedagogiche

John Dewey

John Dewey

esponente dell’attivismo

Maggiore

didattico dell’esperienza

Valore

mio credo pedagogico (1897), Scuola e società (1899)

Il generalizzata e rinnovata

Educazione

ed educazione (1916)

Democrazia

ed educazione (1938)

Esperienza

Il mio credo pedagogico (1897)

Art. 1 – L’educazione è un processo che permette all’individuo di conoscere

 il patrimonio intellettuale e morale dell’umanità e di divenirne il depositario. Il

processo educativo è costituito da due aspetti fondamentali: - psicologico, -

sociologico.

Art. 2 – La scuola è una comunità in cui tutti i mezzi sono destinati a rendere il

 fanciullo capace di partecipare attivamente alla vita sociale

Art. 3 – I contenuti dell’educazione sono mediati e fusi attraverso le attività

 sociali del fanciullo

Art. 4 – Il metodo educativo deve tener conto della natura del fanciullo

 (azione e impulso non si può coartare il fanciullo in un atteggiamento

passivo

Art. 5 – Il progresso sociale è garantito dalla scuola

 Scuola e società (1899)

scuola, nel preparare alla vita, deve essere essa stessa vita

La dai bisogni, dagli impulsi e dagli interessi degli alunni

Partire

impulsi non vanno repressi né ignorati, ma canalizzati verso

Gli

attività educative svolte in modo interessato e partecipe

contesto scolastico deve riprodurre quello di una piccola

Il

comunità nella quale sperimentare le dinamiche della vera vita

sociale

dall’esperienza

Partire il giovane al lavoro

Avvicinare

Democrazia ed educazione (1916)

Democrazia = un modo di intendere la vita, che permetta a ciascuno di

 esprimersi al meglio e di realizzarsi secondo le sue attitudini.

Un sistema sociale dinamico, in cui ognuno può apportare un contributo

 significativo

Gli strumenti tipici della democrazia non sono il fine, ma il mezzo per

 permettere a ciascuno di esprimersi

Pilastro essenziale del sistema democratico: la comunicazione, che consente

 agli individui di scambiarsi esperienze e moltiplicare le conoscenze

L’educazione è un fenomeno collettivo, nel quale una società sceglie di fare

 conquiste e progressi positivi

La scuola funge da ponte tra famiglia e società

 Democrazia ed educazione (1916)

LEARNING BY DOING

attraverso il fare aiuta il

L’apprendimento

fanciullo ad organizzare la sua conoscenza

deve essere affiancata ai tesi →

L’esperienza

sviluppa la creatività e la motivazione

Esperienza ed educazione (1938)

risposta alle critiche

Distingue due tipologie di scuole

Tradizionali: - programmi statici, - impostazione teorica, - approccio

➢ standardizzato, - impostazione dall’alto, - forte autorità del docente;

Nuove (o attive): - educazione progressiva, - calibrata sulle esigenze degli

➢ allievi, - esperienza, - metodo scientifico, - discente attivo, - libertà nel

percorso

In una società democratica, dove il cambiamento è la regola e ciascun

 individuo ha specifiche caratteristiche, l’approccio delle scuole tradizionali

risulta fallimentare

Esperienza ed educazione (1938)

risposta alle critiche

tutte le esperienze sono educative: alcune inibiscono perché

Non

risultano meccaniche e generano noia.

accumulare esperienze, ma proporne di significative

Non

Principio di continuità:

➢ un’esperienza deve attingere da quelle precedenti

e fungere da presupposto per le successive

Principio di crescita (o crescenza):

➢ l’esperienza deve accrescere le

abilità e conoscenze del discente

Principio di interazione

➢ tra fattori esterni (oggettivi, legati all’ambiente) e

fattori interni (soggettivi, specifici del discente)

Il ruolo dell’educatore non è semplice.

Deve: esperienze

Progettare i propri allievi

Conoscere

conto degli aspetti oggettivi

Tenere

dell’esperienza

la motivazione degli allievi con la

Conciliare

necessità di svolgere queste esperienze

un profilo culturale di ampio respiro

Avere

Competenze pedagogico-

didattiche

3. Skinner

Istruzione programmata

The science of learning and the art of teaching (1954),

The technology of teaching (1968)

Obiettivi di apprendimento nella scuola attuale:

 Prima fase: concetti semplici e basilari appresi in modo meccanico

➢ Poi assemblati in procedure più complesse

➢ Strategie errate!

o La sanzione serve a promuovere i comportamenti, non a rimuoverli →

o meglio il rinforzo.

Ma è importante anche la modalità con la quale il rinforzo viene fornito

o Fondamentale poi la strutturazione del programma, che deve condurre gli

o studenti a raggiungere determinati obiettivi complessi di conoscenza,

progressivamente e con una sequenza stabilita in modo rigoroso e

scientifico

Istruzione programmata

The science of learning and the art of teaching (1954),

The technology of teaching (1968)

Obiettivi di apprendimento nella scuola attuale:

 Prima fase: concetti semplici e basilari appresi in modo meccanico

➢ Poi assemblati in procedure più complesse

➢ Strategie errate!

o La sanzione serve a promuovere i comportamenti, non a rimuoverli →

o meglio il rinforzo.

Ma è importante anche la modalità con la quale il rinforzo viene fornito

o Fondamentale poi la strutturazione del programma, che deve condurre gli

o studenti a raggiungere determinati obiettivi complessi di conoscenza,

progressivamente e con una sequenza stabilita in modo rigoroso e

scientifico

Istruzione programmata

Il rinforzo sostituisce la sanzione o la punizione

 Il rinforzo è fornito ai soggetti nei tempi giusti e con le modalità corrette, così da creare i

 presupposti per generare motivazione e apprendimento

Il percorso di apprendimento è progressivo e si muove di contenuto in contenuto secondo

 una progettazione meditata e scientifica. Il percorso è organizzato in modo sistematico e

ordinato e prevede una somministrazione ragionata dei rinforzi. Gli obiettivi intermedi e finali

sono misurabili e quindi certificabili

Il percorso di apprendimento è personalizzato per ogni singolo alunno. Esso presenta elementi

 di flessibilità, in quanto è rispettoso dei tempi di apprendimento e delle esigenze di ogni

alunno. Tuttavia gli obiettivi finali sono i medesimi per tutti

DIFFICILMENTE ATTUABILE

 Le macchine per insegnare

La soluzione al problema sono le moderne tecnologie informatiche

 Teaching machine (1958), The technology of teaching (1968)

 Già nel 1920 S. Pressey aveva sperimentato uno strumento che in modo

 automatico proponeva test in modo sequenziale

Skinner propone macchine capaci di organizzare le loro domande in modo

 da creare sequenze di apprendimento volte all’acquisizione di specifiche

conoscenze e in grado di modificare il loro comportamento in base alle

risposte dello studente

Rinforzo immediato ed efficace. Lavoro in solitudine

 Insegnanti progettare attività didattiche di gruppo, sperimentare nuove

 metodologie, occuparsi del lato umano.

OGGI: Computer Based Training (CBT) e Computer Assisted Instruction (CAI)

 Competenze pedagogico-

didattiche

4. Bloom

Benjamin S. Bloom

Mastery Learning

per padronanza» (J. Carroll,

«Apprendimento

1963). di apprendimento il cui obiettivo è

Procedura

portare la maggioranza degli studenti (90%) alla

padronanza della disciplina che viene loro

insegnata

Premesse

Learning for Mastery (1968)

sistema di istruzione non deve essere impostato sul

Il

selezionare gli studenti talentuosi, ma sullo sviluppare

talenti nella maggioranza degli alunni.

la capacità di apprendere lungo l’arco

Incrementare

della vita

Due problematiche legate ai processi di

apprendimento e di valutazione:

L’abitudine dei docenti a ritenere che i risultati finali

 di apprendimento della disciplina debbano essere

coerenti all’interno del gruppo classe, cioè

rispecchiare una certa graduatoria interna al

gruppo successo o fallimento non dipendono da

un confronto con uno standard generale, ma dal

confronto con il gruppo

Curva normale (o gaussiana): sull’asse delle ascisse

 la votazione, su quello delle ordinate la percentuale

di alunni con quella votazione: i docenti si aspettano

la classica forma a campana solo una minima

parte degli studenti può raggiungere risultati

eccellenti

Ma non tutti gli studenti sono uguali: ciascuno ha

attitudini diverse

da una curva normale di attitudine, per giungere a

Partire

una curva normale dei risultati, sottolinea come il processo di

insegnamento sia stato di carattere completamente casuale

e non abbia inciso sull’apprendimento del ragazzo. Il

processo di istruzione ha semplicemente traslato

quell’attitudine verso un voto finale che è in diretta

connessione con l’attitudine di partenza

…continua nel prossimo video…

Competenze pedagogico-

didattiche

4. Bloom (seconda parte)

Benjamin S. Bloom

Mastery Learning

per padronanza» (J. Carroll,

«Apprendimento

1963). di apprendimento il cui obiettivo è

Procedura

portare la maggioranza degli studenti (90%) alla

padronanza della disciplina che viene loro

insegnata

Le variabili del Mastery Learning

ATTITUDINE = l’ammontare del tempo richiesto dallo studente per raggiungere la

 padronanza di un apprendimento.

Per padroneggiare un argomento, studenti con un’attitudine minore hanno bisogno di

tempo maggiore, rispetto al tempo necessario agli studenti con attitudine maggiore

Tale tempo può diminuire fornendo un ambiente appropriato ed esperienze di

apprendimento efficaci

QUALITÀ DELL’ISTRUZIONE = livello con il quale la presentazione, la spiegazione e

 l’organizzazione degli elementi di apprendimento si avvicinano alla condizione

ottimale per uno studente

ABILITà NEL COMPRENDERE L’ISTRUZIONE = l’abilità di un a

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher stefantonellina di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Universita telematica "Pegaso" di Napoli o del prof Antonelli Mauro.
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