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PARTE “SPECIALE” DI DIRITTO PUBBLICO CARRABBA

Cfr. Cassazione civile, sez. III, sentenza 13

giugno 2008, n. 16002 in Altalex Massimario.

CODICE CIVILE Art. 461. Rimborso delle spese sostenute dal

chiamato.

LIBRO SECONDO - DELLE SUCCESSIONI

TITOLO I – DISPOSIZIONI GENERALI SULLE

SUCCESSIONI CAPO I – DELL’APERTURA

DELLA SUCCESSIONE, DELLA DELAZIONE E

DELL’ACQUISTO DELL’EREDITA’ Se il chiamato rinunzia alla eredità, le spese

sostenute per gli atti indicati dall'articolo

Art. 456. Apertura della successione. precedente sono a carico dell'eredità.

La successione si apre al momento della morte, CAPO II – DELLA CAPACITA’ DI SUCCEDERE

nel luogo dell'ultimo domicilio del defunto. Art. 462. Capacità delle persone fisiche.

Art. 457. Delazione dell'eredità. Sono capaci di succedere tutti coloro che sono

L'eredità si devolve per legge o per testamento. nati o concepiti al tempo dell'apertura della

Non si fa luogo alla successione legittima se non successione. Salvo prova contraria, si presume

quando manca, in tutto o in parte, quella concepito al tempo dell'apertura della

testamentaria. Le disposizioni testamentarie non successione chi è nato entro i trecento giorni

possono pregiudicare i diritti che la legge riserva dalla morte della persona della cui successione si

ai legittimari. tratta. Possono inoltre ricevere per testamento i

Art. 458. Divieto di patti successori. (1) figli di una determinata persona vivente al tempo

della morte del testatore, benché non ancora

Fatto salvo quanto disposto dagli articoli 768-bis concepiti.

e seguenti, è nulla ogni convenzione con cui

taluno dispone della propria successione. È del CAPO III – DELL’INDEGNITA’

pari nullo ogni atto col quale taluno dispone dei Art. 463. Casi d'indegnità.

diritti che gli possono spettare su una

successione non ancora aperta, o rinunzia ai E' escluso dalla successione come indegno:

medesimi. (1) Articolo così modificato dalla Legge

14 febbraio 2006, n. 55. Cfr. Cassazione civile, 1) chi ha volontariamente ucciso o tentato di

sez. II, sentenza 19 novembre 2009, n. 24450 in uccidere la persona della cui

Altalex Massimario. successione si tratta, o il coniuge, o un

Art. 459. Acquisto dell'eredità. discendente, o un ascendente della

L'eredità si acquista con l'accettazione. L'effetto medesima, purché non ricorra alcuna delle cause

dell'accettazione risale al momento nel quale si è che escludono la punibilità

aperta la successione. a norma della legge penale;

Art. 460. Poteri del chiamato prima 2) chi ha commesso, in danno di una di tali

dell'accettazione. persone, un fatto al quale la legge

Il chiamato all'eredità può esercitare le azioni (1) dichiara applicabili le disposizioni sull'omicidio;

possessorie a tutela dei beni ereditari, senza

bisogno di materiale apprensione. Egli inoltre può 3) chi ha denunziato una di tali persone per reato

compiere atti conservativi, di vigilanza e di punibile (2) con l'ergastolo o con la reclusione per

amministrazione temporanea, e può farsi un tempo non inferiore nel minimo a tre anni, se

autorizzare dall'autorità giudiziaria a vendere i la denunzia è stata dichiarata calunniosa in

beni che non si possono conservare o la cui giudizio penale; ovvero ha testimoniato contro le

conservazione importa grave dispendio. Non può persone medesime imputate dei predetti reati, se

il chiamato compiere gli atti indicati nei commi la testimonianza è stata dichiarata, nei confronti

precedenti, quando si è provveduto alla nomina di di lui, falsa in giudizio penale;

un curatore dell'eredità a norma dell'articolo 528.

3-bis) Chi, essendo decaduto dalla podestà comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a

genitoriale nei confronti della persona della cui decorrere dal 7 febbraio 2014.

successione si tratta a norma dell'articolo 330, Art. 468. Soggetti.

non è stato reintegrato nella podestà alla data di

apertura della successione della medesima. La rappresentazione ha luogo, nella linea retta, a

favore dei discendenti dei figli anche adottivi, e,

4) chi ha indotto con dolo o violenza la persona, nella linea collaterale, a favore dei discendenti dei

della cui successione si tratta, a fare, revocare o fratelli e delle sorelle del defunto. (2) I discendenti

mutare il testamento, o ne l'ha impedita; possono succedere per rappresentazione anche

5) chi ha soppresso, celato o alterato il se hanno rinunziato all'eredità della persona in

testamento dal quale la successione sarebbe luogo della quale subentrano, o sono incapaci o

stata regolata; indegni di succedere rispetto a questa. (1) (1) La

Corte costituzionale con sentenza 14 aprile 1969,

6) chi ha formato un testamento falso o ne ha n. 79 ha dichiarato l'illegittimità

fatto scientemente uso. costituzionale del presente articolo nella parte in

(1) La parola: “penale” è stata soppressa dalla cui esclude dalla rappresentazione il figlio

Legge 8 luglio 2005, n. 137. (2) Le parole: “con la naturale di chi, figlio o fratello del de cuius, non

morte,” sono state soppresse dalla Legge 8 luglio potendo o non volendo accettare, non lasci o non

2005, n. 137. (3) Numero inserito dalla Legge 8 abbia discendenti legittimi. Cfr. Cassazione civile,

luglio 2005, n. 137. Cfr. Cassazione civile, sez. II, sez. II, sentenza 28 ottobre 2009, n. 22840 in

sentenza 9 aprile 2008, n. 9274 e Cassazione Altalex Massimario. (2) Comma così modificato

civile, sez. II, sentenza 5 marzo 2009, n. 5402 in dall’art. 67, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013,

Altalex Massimario.art. 464. Restituzione di frutti. n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014.

L'indegno è obbligato a restituire i frutti che gli

sono pervenuti dopo l'apertura della successione. Art. 469. Estensione del diritto di

rappresentazione. Divisione.

Art. 465. Indegnità del genitore. La rappresentazione ha luogo in infinito, siano

Colui che è escluso per indegnità dalla uguali o disuguali il grado dei discendenti e il loro

successione non ha sui beni della medesima che numero in ciascuna stirpe. La rappresentazione

siano devoluti ai suoi figli, i diritti di usufrutto o di ha luogo anche nel caso di unicità di stirpe.

amministrazione che la legge accorda ai genitori. Quando vi è rappresentazione, la divisione si fa

per stirpi. Se uno stipite ha prodotto più rami, la

Art. 466. Riabilitazione dell'indegno. suddivisione avviene per stirpi anche in ciascun

Chi è incorso nell'indegnità è ammesso a ramo, e per capi tra i membri del medesimo ramo.

succedere quando la persona, della cui CAPO V – DELL’ACCETTAZIONE

successione si tratta, ve lo ha espressamente DELL’EREDITA’

abilitato con atto pubblico o con un testamento.

Tuttavia l'indegno non espressamente abilitato, se SEZIONE I - Disposizioni generali

è stato contemplato nel testamento quando il

testatore conosceva la causa dell'indegnità, è Art. 470. Accettazione pura e semplice e

ammesso a succedere nei limiti della disposizione accettazione col beneficio d'inventario.

testamentaria. L'eredità può essere accettata puramente e

CAPO IV – DELLA RAPPRESENTAZIONE semplicemente o col beneficio d'inventario.

L'accettazione col beneficio d'inventario può farsi

Art. 467. Nozione. nonostante qualunque divieto del testatore.

La rappresentazione fa subentrare i discendenti Art. 471. Eredità devolute a minori o interdetti.

nel luogo e nel grado del loro ascendente, in tutti i

casi in cui questi non può o non vuole accettare Non si possono accettare le eredità devolute ai

l'eredità o il legato. (1) Si ha rappresentazione minori e agli interdetti, se non col beneficio

nella successione testamentaria quando il d'inventario, osservate le disposizioni degli articoli

testatore non ha provveduto per il caso in cui 321 e 374.

l'istituito non possa o non voglia accettare Art. 472. Eredità devolute a minori emancipati o a

l'eredità o il legato, e sempre che non si tratti di inabilitati. I minori emancipati e gli inabilitati non

legato di usufrutto o di altro diritto di natura possono accettare le eredità, se non col beneficio

personale. (1) Comma così modificato dall’art. 66,

d'inventario, osservate le disposizioni dell'articolo Il diritto di accettare l'eredità si prescrive in dieci

394. anni. Il termine decorre dal giorno dell'apertura

della successione e, in caso d'istituzione

Art. 473. Eredità devolute a persone giuridiche o condizionale, dal giorno in cui si verifica la

ad associazioni, fondazioni ed enti non condizione. In caso di accertamento giudiziale

riconosciuti. (1) L'accettazione delle eredità della filiazione il termine decorre dal passaggio in

devolute alle persone giuridiche o ad giudicato della sentenza che accerta la filiazione

associazioni, fondazioni ed enti non riconosciuti stessa. (1) Il termine non corre per i chiamati

non può farsi che col beneficio d'inventario. Il ulteriori, se vi è stata accettazione da parte di

presente articolo non si applica alle società. (1) precedenti chiamati e successivamente il loro

Articolo così sostituito dalla Legge 22 giugno acquisto ereditario è venuto meno. (1) Comma

2000, n. 192. così modificato dall’art. 68, comma 1, D.Lgs. 28

dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio

Art. 474. Modi di accettazione. 2014.

L'accettazione può essere espressa o tacita. Art. 481. Fissazione di un termine per

Art. 475. Accettazione espressa. l'accettazione.

L'accettazione è espressa quando in un atto Chiunque vi ha interesse può chiedere che

pubblico o in una scrittura privata, il chiamato l'autorità giudiziaria fissi un termine entro il quale

all'eredità ha dichiarato di accettarla oppure ha il chiamato dichiari se accetta o rinunzia

assunto il titolo di erede. È nulla la dichiarazione all'eredità. Trascorso questo termine senza che

di accettare sotto condizione o a termine. abbia fatto la dichiarazione, il chiamato perde il

Parimenti è nulla la dichiarazione di accettazione diritto di accettare.

parziale di eredità. Art. 482. Impugnazione per violenza o dolo.

Art. 476. Accettazione tacita. L'accettazione dell'eredità si può impugnare

L'accettazione è tacita quando il chiamato quando è effetto di violenza o di dolo. L'azione si

all'eredità compie un atto che presuppone prescrive in cinque anni dal giorno in cui è

necessariamente la sua volontà di accettare e cessata la violenza o è stato scoperto il dolo.

che non avrebbe il diritto di fare se non nella Art. 483. Impugnazione per errore.

qualità di erede. Cfr. Cassazione civile, sez. III,

sentenza 13 giugno 2008, n. 16002 in Altalex L'accettazione dell'eredità non si può impugnare

Massimario. se viziata da errore. Tuttavia, se si scopre un

testamento del quale non si aveva notizia al

Art. 477. Donazione, vendita e cessione dei diritti tempo dell'accettazione, l'erede non è tenuto a

di successione. La donazione, la vendita o la soddisfare i legati scritti in esso oltre il valore

cessione, che il chiamato all'eredità faccia dei dell'eredità, o con pregiudizio della porzione

suoi diritti di successione a un estraneo o a tutti legittima che gli è dovuta. Se i beni ereditari non

gli altri chiamati o ad alcuno di questi, importa bastano a soddisfare tali legati, si riducono

accettazione dell'eredità. proporzionalmente anche i legati scritti in altri

Art. 478. Rinunzia che importa accettazione. testamenti. Se alcuni legatari sono stati già

soddisfatti per intero, contro di loro è data azione

La rinunzia ai diritti di successione, qualora sia di regresso. L'onere di provare il valore

fatta verso corrispettivo o a favore di alcuni dell'eredità incombe all'erede.

soltanto dei chiamati, importa accettazione. SEZIONE II - Del beneficio d'inventario

Art. 479. Trasmissione del diritto di accettazione. Art. 484. Accettazione col beneficio d'inventario.

Se il chiamato all'eredità muore senza averla

accettata, il diritto di accettarla si trasmette agli L'accettazione col beneficio di inventario si fa

eredi. Se questi non sono d'accordo per accettare mediante dichiarazione, ricevuta da un notaio o

o rinunziare, colui che accetta l'eredità acquista dal cancelliere del tribunale del circondario in cui

tutti i diritti e soggiace a tutti i pesi ereditari, si è aperta la successione, e inserita nel registro

mentre vi rimane estraneo chi ha rinunziato. La delle successioni conservato nello stesso

rinunzia all'eredità propria del trasmittente include tribunale. (1) Entro un mese dall'inserzione, la

rinunzia all'eredità che al medesimo è devoluta. dichiarazione deve essere trascritta, a cura del

cancelliere, presso l'ufficio dei registri immobiliari

Art. 480. Prescrizione.

del luogo in cui si è aperta la successione. La Il chiamato all'eredità che non è nel possesso di

dichiarazione deve essere preceduta o seguita beni ereditari, può fare la dichiarazione di

dall'inventario, nelle forme prescritte dal codice di accettare col beneficio d'inventario, fino a che il

procedura civile. Se l'inventario è fatto prima della diritto di accettare non è prescritto. Quando ha

dichiarazione, nel registro deve pure menzionarsi fatto la dichiarazione, deve compiere l'inventario

la data in cui esso è stato compiuto. Se nel termine di tre mesi dalla dichiarazione, salva

l'inventario è fatto dopo la dichiarazione, l'ufficiale la proroga accordata dall'autorità giudiziaria a

pubblico che lo ha redatto deve, nel termine di un norma dell'articolo 485; in mancanza, è

mese, far inserire nel registro l'annotazione della considerato erede puro e semplice. Quando ha

data in cui esso è stato compiuto. (1) Le parole: fatto l'inventario non preceduto da dichiarazione

“della pretura del mandamento” e “nella stessa d'accettazione, questa deve essere fatta nei

pretura” sono state rispettivamente sostituite dalle quaranta giorni successivi al compimento

parole: “dal tribunale del circondario” e dalle dell'inventario; in mancanza il chiamato perde il

parole: “nello stesso tribunale” dal D. L.vo 19 diritto di accettare l'eredità.

febbraio 1998, n. 51, recante l’istituzione del Art. 488. Dichiarazione in caso di termine fissato

giudice unico, a decorrere dal 2 giugno 1999. dall'autorità giudiziaria.

Art. 485. Chiamato all'eredità che è nel possesso Il chiamato all'eredità, che non è nel possesso di

di beni. beni ereditari, qualora gli sia assegnato un

Il chiamato all'eredità, quando a qualsiasi titolo è termine a norma dell'articolo 481, deve, entro

nel possesso di beni ereditari, deve fare detto termine, compiere anche l'inventario; se fa

l'inventario entro tre mesi dal giorno dell'apertura la dichiarazione e non l'inventario, è considerato

della successione o della notizia della devoluta erede puro e semplice. L'autorità giudiziaria può

eredità. Se entro questo termine lo ha cominciato accordare una dilazione.

ma non è stato in grado di completarlo, può Art. 489. Incapaci.

ottenere dal tribunale (1) del luogo in cui si è

aperta la successione una proroga che, salvo I minori, gli interdetti e gli inabilitati non

gravi circostanze, non deve eccedere i tre mesi. s'intendono decaduti dal beneficio d'inventario, se

Trascorso tale termine senza che l'inventario sia non al compimento di un anno dalla maggiore età

stato compiuto, il chiamato all'eredità è o dal cessare dello stato d'interdizione o

considerato erede puro e semplice. Compiuto d'inabilitazione, qualora entro tale termine non si

l'inventario, il chiamato che non abbia ancora siano conformati alle norme della presente

fatto la dichiarazione a norma dell'articolo 484 ha sezione.

un termine di quaranta giorni da quello del Art. 490. Effetti del beneficio d'inventario.

compimento dell'inventario medesimo, per

deliberare se accetta o rinunzia all'eredità. L'effetto del beneficio d'inventario consiste nel

Trascorso questo termine senza che abbia tener distinto il patrimonio del defunto da quello

deliberato, è considerato erede puro e semplice. dell'erede.

(1) La parola: “ pretore” è stata sostituita dalla Conseguentemente:

parola: “ tribunale” dal D. L.vo 19 febbraio 1998,

n. 51, recante l’istituzione del giudice unico, a 1) l'erede conserva verso l'eredità tutti i diritti e

decorrere dal 2 giugno 1999. Cfr. Cassazione tutti gli obblighi che aveva verso il defunto, tranne

civile, sez. tributaria, sentenza 29 gennaio 2008, quelli che si sono estinti per effetto della morte;

n. 1920 in Altalex Massimario. 2) l'erede non è tenuto al pagamento dei debiti

Art. 486. Poteri. ereditari e dei legati oltre il valore dei beni a lui

pervenuti.

Durante i termini stabiliti dall'articolo precedente

per fare l'inventario e per deliberare, il chiamato, 3) i creditori dell'eredità e i legatari hanno

oltre che esercitare i poteri indicati nell'articolo preferenza sul patrimonio ereditario di fronte ai

460, può stare in giudizio come convenuto per creditori dell'erede. Essi però non sono dispensati

rappresentare l'eredità. Se non compare, l'autorità dal domandare la separazione dei beni, secondo

giudiziaria nomina un curatore all'eredità affinché le disposizioni del capo seguente, se vogliono

la rappresenti in giudizio. conse

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Studio17- di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bari o del prof Carrabba Achille.
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